O rondanén'na bjanca njgra e znéla / ch'a t'gir al mónd par costruìrt al nì / par ti che téra éla la pu béla? / parchè la vris andär a vèddor mi. / Mo l'è Pärma ch'l'è speciäla / pjén'na äd vióli profumädi / e l'è tanta muzicäla / da fär tutti un po' cantär. / Int’il gróndi cuànd a pióva / l’àcua t‘ f a la sérenäda / e in-t-il tòrri traforädi / dvénta muzica anca al vént. /O lezgnolén ch’a t’ gh’é la góla dòra / indo ät imparé a cantär csi bén? / Al to gorghègg da ‘dentor tutti al fóra / e il coppiètti alóra is fan l’océn. / J’ò imparé a stär su ‘na pianta / cla se spécia in-t-un laghètt / indo gh’é un izolètta / con di ciggn bianch e morètt. / Tutt il siri là sentiva / i béj cant ädla coräla / e ’l me cór picén al capiva / che csì sól a s’ pól cantär.


giovedì 16 aprile 2020

Zona franca: un'avvincente spy-story di Donata Giachini e Monica Zucchinali

PER CAPIRE CHI COMANDA DAVVERO IL MONDO
Il romanzo "Le colonne del dominio" parte da un genio sconosciuto ai più, il serbo Nikola Tesla (1856 - 1943), profeta della corrente alternata, per entrare nel mondo misterioso dello spionaggio internazionale - In 271 pagine ricche di avvenimenti e di colpi di scena, ambientate per lo più tra i ghiacci dell’Antartide, vengono rievocate figure come Hitler, Himmler, Rockfeller, Rothschild, in un turbinio di misteri e di interessi inconfessabili

di ACHILLE MEZZADRI

Ho acquistato questo romanzo di Donata Giachini e Monica Zucchinali perché, da parecchi anni, sono amico della prima. Questo però non significa che le righe che sto scrivendo debbano in ogni caso essere adulatorie. Non sono un appassionato di spy-story e già questo mi ha portato ad affrontare la lettura di Le colonne del dominio (Il Trampolino Editore) con il naso lievemente arricciato. Però la tecnica narrativa, il ritmo da film d’azione, le storie che si intrecciano l’una con l’altra invitano a non sospendere mai la lettura. Le riflessioni su storie antiche, dalle follie visionarie dei nazisti alla dura legge del predominio politico e commerciale, fino alle trame nascoste che hanno portato alla tragedia delle Torri Gemelle, mi hanno portato ad essere soddisfatto fino all’ultima pagina. Un romanzo avvincente, ma non “leggero”, in quanto spesso porta a sospendere la lettura per andare a vedere, tanto per fare un esempio, chi era Wotan (per scoprire che si tratta del nome germanico della divinità Odino), oppure per cercare di capire perché Tesla (recentemente ho viaggiato sulla Tesla di un amico e non immaginavo che il nome fosse stato ispirato proprio dallo scienziato serbo) produsse invenzioni assolutamente geniali e avveniristiche ma fu boicottato dai potenti e morì senza un dollaro, o quasi. Un libro che alterna rincorse e fughe tra ghiacci secolari e basi scientifico-militari nell’Antartide...
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