O rondanén'na bjanca njgra e znéla / ch'a t'gir al mónd par costruìrt al nì / par ti che téra éla la pu béla? / parchè la vris andär a vèddor mi. / Mo l'è Pärma ch'l'è speciäla / pjén'na äd vióli profumädi / e l'è tanta muzicäla / da fär tutti un po' cantär. / Int’il gróndi cuànd a pióva / l’àcua t‘ f a la sérenäda / e in-t-il tòrri traforädi / dvénta muzica anca al vént. /O lezgnolén ch’a t’ gh’é la góla dòra / indo ät imparé a cantär csi bén? / Al to gorghègg da ‘dentor tutti al fóra / e il coppiètti alóra is fan l’océn. / J’ò imparé a stär su ‘na pianta / cla se spécia in-t-un laghètt / indo gh’é un izolètta / con di ciggn bianch e morètt. / Tutt il siri là sentiva / i béj cant ädla coräla / e ’l me cór picén al capiva / che csì sól a s’ pól cantär.


venerdì 24 aprile 2020

25 aprile 1945: la Liberazione

 PER NON DIMENTICARE


Coronavirus: anche un tablet può aiutare i pazienti Covid-19

ROTARY CONNETTE: CHE IDEA
Una dottoressa dell’Ospedale San Carlo di Milano, Francesca Cortellaro, alcune settimane fa, ha lanciato un appello per consentire ai pazienti ricoverati
per Covid-19 in terapia intensiva o preintensiva, di restare collegati  direttamente con i familiari - L’appello è stato raccolto dal Rotary Club Milano Europa 
 che ha immediatamente avviato il progetto per la  distribuzione di tablet e smartphone già configurati e con traffico illimitato - Chiunque
 può fare una donazione, ecco l’Iban

di ACHILLE MEZZADRI

Io che non sono socio del Rotary mai avrei immaginato che una sera sarei stato presente, con mia moglie Anna, a una “riunione conviviale” del Rotary Club Milano Europa. Invece è successo, grazie all’invito che ci è stato fatto dalla cara amica e collega di rusconiana memoria, Cristina Berretta. Così, alle 21 in punto, assieme a una novantina abbondante di presenti virtuali (tutti rigorosamente nelle rispettive abitazioni), in una videoconferenza con Zoom, che può essere estesa fino a 100 partecipanti, abbiamo seguito la riunione, che è stata aperta, dopo i tre inni rituali, l’italiano, l’europeo e quello dal Rotary e con il rituale tocco di campanella. 

Il tema era il Covid-19, e precisamente il prezioso progetto  Rotary Connette. Una grande idea, conseguenza di un  appello rivolto alcune settimane fa dalla dottoressa Francesca Cortellaro, direttore dell’UOC (Unità Operativa Complessa) di Pronto Soccorso e Degenze Brevi dell’Ospedale San Carlo di Milano: “I pazienti sono soli e isolati, lucidi fino alla fine. Potrebbero morire senza poter salutare un’ultima volta i loro cari. Noi cerchiamo con i nostri cellulari personali di metterli in contatto. Ma non sempre ci riusciamo, occorrerebbero dei tablet per videochiamate”...

giovedì 16 aprile 2020

Zona franca: un'avvincente spy-story di Donata Giachini e Monica Zucchinali

PER CAPIRE CHI COMANDA DAVVERO IL MONDO
Il romanzo "Le colonne del dominio" parte da un genio sconosciuto ai più, il serbo Nikola Tesla (1856 - 1943), profeta della corrente alternata, per entrare nel mondo misterioso dello spionaggio internazionale - In 271 pagine ricche di avvenimenti e di colpi di scena, ambientate per lo più tra i ghiacci dell’Antartide, vengono rievocate figure come Hitler, Himmler, Rockfeller, Rothschild, in un turbinio di misteri e di interessi inconfessabili

di ACHILLE MEZZADRI

Ho acquistato questo romanzo di Donata Giachini e Monica Zucchinali perché, da parecchi anni, sono amico della prima. Questo però non significa che le righe che sto scrivendo debbano in ogni caso essere adulatorie. Non sono un appassionato di spy-story e già questo mi ha portato ad affrontare la lettura di Le colonne del dominio (Il Trampolino Editore) con il naso lievemente arricciato. Però la tecnica narrativa, il ritmo da film d’azione, le storie che si intrecciano l’una con l’altra invitano a non sospendere mai la lettura. Le riflessioni su storie antiche, dalle follie visionarie dei nazisti alla dura legge del predominio politico e commerciale, fino alle trame nascoste che hanno portato alla tragedia delle Torri Gemelle, mi hanno portato ad essere soddisfatto fino all’ultima pagina. Un romanzo avvincente, ma non “leggero”, in quanto spesso porta a sospendere la lettura per andare a vedere, tanto per fare un esempio, chi era Wotan (per scoprire che si tratta del nome germanico della divinità Odino), oppure per cercare di capire perché Tesla (recentemente ho viaggiato sulla Tesla di un amico e non immaginavo che il nome fosse stato ispirato proprio dallo scienziato serbo) produsse invenzioni assolutamente geniali e avveniristiche ma fu boicottato dai potenti e morì senza un dollaro, o quasi. Un libro che alterna rincorse e fughe tra ghiacci secolari e basi scientifico-militari nell’Antartide...
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lunedì 13 aprile 2020

"Pensiero libero": il virus del copia-incolla

IL VIRUS DEL COPIA-INCOLLA
L’emergenza mondiale del coronavirus, oltre alle comprensibili preoccupazioni, ha riportato d’attualità la moda dei neologismi e degli anglicismi -
Giornalisti, politici e tanti personaggi pubblici, fanno da megafono, semplicemente “copiando” termini usati per la prima volta da qualcuno - Ecco così la pioggia di “lockdown”, “smart working”, “il covid-19”,
“sure”,  “dpcm”, “cpap” - Non ci si capisce più niente

In un periodo difficile come quello che tutto il mondo sta vivendo, è certamente un problema minore quello che mi accingo ad affrontare: i termini astrusi che ci sentiamo buttare addosso dalle tv, dagli scienziati, dai politici, dai giornalisti. Termini spesso incomprensibili da chi non ha studiato lingue o economia, anche perché ogni giorno ce ne propinano di nuovi, in alcuni casi perfino da far scompisciare dalle risate. Come per esempio il Covid residence, che dovrebbe indurci alla pietà, all’ansia e che invece ci fa chiedere: ma chi può aver avuto un’idea così cretina? Purtroppo il virus del copia-incolla non ha anticorpi, non ci sono vaccini, e avanza imperterrito da anni. Adesso, grazie o per colpa del coronavirus, sta conoscendo un periodo di massimo contagio.
Vogliamo cominciare da lockdown? A occhio abbiamo capito tutti che significa stare reclusi in casa, anche se il governo nelle sue comunicazioni lo indica come “misure di contenimento”. E comunque... 

giovedì 9 aprile 2020

Coronavirus: domani è un altro giorno, si vedrà...

Parma, rinascerai...
Un  video di Achille Mezzadri ispirato dalla speranza di un futuro che Parma rivivivrà, si spera, in modo sempre migliore - Il sottofondo musicale alle immagini è la bellissima canzone di Roby Facchinetti e Stefano D'Orazio

mercoledì 8 aprile 2020

La grande iniziativa del Coro delle Voci bianche di Parma Musicale

STASERA  IN DIRETTA ALLE 21 SU FACEBOOK
UNA CANZONE PER COMBATTERE IL COVID-19
Il coro diretto dalla maestra Beniamina Carretta presenta in anteprima il brano "Dedicato a te", di Lanfranco Perini, rivolto a chi combatte in prima linea l'emergenza del coronavirus - L'obiettivo è di sostenere la raccolta fondi promossa dai Comuni di Parma, Fidenza e Borgotaro, Provincia di Parma, Azienda Ospedaliero-Universitaria e Azienda USL con il supporto di MUNUS Fondazione di Comunità

Nei giorni difficilissimi in cui anche Parma, come tutte le città del mondo, sta combattendo la battaglia contro la pandemia del covid-19, si inserisce una straordinaria iniziativa del Coro delle Voci bianche di Parma Musicale, diretto dalla mestra Beniamina Carretta. I ragazzi e le ragazze del coro, questa sera alle 21, sulla loro pagina Facebook, presenteranno in anteprima il brano "Dedicato a te", per raccogliere fondi destinati ad aiutare chi sta aiutando: vale a dire gli "eroi" di questo tempo, tutti coloro che mentre il mondo resta chiuso a casa (speriamo) combattono in prima linea: medici, infermieri, barellieri, poliziotti, volontari. L'iniziativa è in appoggio a quella promossa dai Comuni di Parma, Fidenza e Borgotaro, Provincia di Parma, Azienda Ospedaliero-Universitaria e Azienda USL con il supporto di MUNUS Fondazione di Comunità. Ecco l'appello lanciato dal Coro delle Voci bianche di Parma Musicale:
"Ci siamo chiesti cosa potessimo fare per dare una mano in questa emergenza sanitaria e ci è sembrato naturale offrire uno dei nostri canti più emozionanti, una dedica totalizzante, a chi si sta prendendo cura di tutti noi, dei nostri amici, dei nostri parenti, togliendo quante più persone possibile dalle terribili braccia del coronavirus, senza badare a orari e a giorni della settimana, e a volte mettendo a rischio la propria salute. Grazie al tuo aiuto, possiamo però fare molto di più: con una piccola offerta su www.fondazionemunus.ie diffondendo questo video, contribuiremo concretamente a proteggere chi ci sta proteggendo."Cantare è un altro respiro, è come una festa di ossigeno. Per questo canto quando sono felice per esprimere la mia gioia o quando sono triste, disperata, per trovare conforto. Il canto è mio compagno di vita da sempre" ci confessa la nostra direttrice, Beniamina Carretta. E così anche per noi bambini e ragazzi del Coro di Voci Bianche di Parma Musicale è nel canto corale che scopriamo che solo con l'impegno di tutti, ciascuno per la propria parte, si possono raggiungere risultati fuori dal comune.
E' con questo spirito che ti invitiamo ad ascoltare questo brano, gentilmente concesso da Progetti Sonori Didattica Musicale e corredato dalle immagini che ci ha donato Marco Vasini de La Repubblica Parma. Anche tu hai la possibilità di fare la tua parte su www.fondazionemunus.it. E promettiamo che a 1000 like & 1000 condivisioni del video, posteremo un nuovo canto". 
Questo è il link per registrarsi all'anteprima: https://www.facebook.com/corobeniaminacarretta/posts/4365317676827287?__xts__[0]=68.ARAFa6h7l3t1Xcvwv8kDfiYa8vHJe_TVTsh_XZzedG2NKNSEzSc_h_FybQHjCHu4bFpPubzjhOxk5UcQmYH0vvU71BLxgVPDtXwhx5lvk7aSN3tXoVXFazX7KkunaK2Ql6qDrpd2wOoG18wr7JZ2c06GdNNoJlchF3jCldFemLyMGxOBEbHNOtHMbISF0N9taeHt0HavarnkfMtA3q5EP3C4S2Cnkamz0Tpb90EkEVcJGQwqgncGWvis6ly2JtaWWDRfYgqPRuUz6LdJyycZXsIKED6pAJWlSojvhHbZvvJ8B_IEtRaYCst4NY54m1zwEG7RhyY-YQIeMcpizwl1N2c8yZbRJkw&__tn__=-R-R-R

martedì 7 aprile 2020

"Pensiero libero": State a casa, please...










State a casa, please…

Mentre l’umanità combatte la sua “guerra mondiale” più difficile,
contro  il covid-19, il cosiddetto “nemico invisibile”, purtroppo migliaia, forse milioni di persone, disattendono le regole del buonsenso
che ci vengono dettate da chi sta combattendo in prima linea: scienziati, medici, infermieri, ma anche uomini e donne che sono stati
contagiati dal virus e che ce l’hanno fatta a guarire - In questi giorni assistiamo purtroppo al deprimente spettacolo di gente
che se ne va  tranquillamentre per strada come se niente fosse

State a casa, please… È vomitevole lo spettacolo che purtroppo è sotto gli occhi di tutti in questo angosciante periodo della pandemia: gente che, incurante degli appelli, dei divieti, dei decreti, se ne va tranquilla per strada ispirata dalle abominevoli filosofie del “chissenefrega” e del “tantolofannotutti”. Ragazzi, uomini, donne, vecchi che non hanno capito, o non vogliono capire, in che situazione si trova il mondo. L’umanità intera è a rischio e a quegli imbecilli non va proprio in testa che l’unica arma che abbiamo in questo periodo per cercare di difenderci dal nemico invisibile di questa atipica “guerra mondiale” in corso, è… stare a casa.

State a casa, please… Chi non lo fa non ha senso civico e non...... 
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domenica 5 aprile 2020

Servizio speciale coronavirus: inchiesta a Parma e non solo

COME PASSANO IL TEMPO I PARMIGIANI
BLOCCATI IN CASA DAL COVID-19
Chi sta ai fornelli e chi fa videochiamate con i parenti - Chi scrive un libro e chi segue online i concerti dei Berliner - Chi porta a spasso i parmigiani, ma virtualmente e chi prega cinque volte al giorno - Chi fa tortelli dolci e chi si consola con i suoi trofei

di ACHILLE MEZZADRI
Non avrei mai immaginato di tornare a fare un’inchiesta, dopo tanti anni, su Pramzanblog. Ma il coronavirus, o meglio il covid-19, aguzza l’ingegno e chiedere ai miei tanti amici della mia città come passano il tempo in queste settimane (o mesi?) di arresti domiciliari, mi è parsa una buona idea per riaprire il mio filo diretto con gli amici e nello stesso tempo per tornare a fare il giornalista. Telefonata dopo telefonata non soltanto ho appreso come stanno ma ho anche scoperto, o riscoperto, i loro “vizi e virtù” che non conoscevo prima, quando li frequentavo. Non sto qui a fare la lista di chi ho contattato, perché sarebbe troppo lunga. Ecco i loro racconti, uno per uno....