O rondanén'na bjanca njgra e znéla / ch'a t'gir al mónd par costruìrt al nì / par ti che téra éla la pu béla? / parchè la vris andär a vèddor mi. / Mo l'è Pärma ch'l'è speciäla / pjén'na äd vióli profumädi / e l'è tanta muzicäla / da fär tutti un po' cantär. / Int’il gróndi cuànd a pióva / l’àcua t‘ f a la sérenäda / e in-t-il tòrri traforädi / dvénta muzica anca al vént. /O lezgnolén ch’a t’ gh’é la góla dòra / indo ät imparé a cantär csi bén? / Al to gorghègg da ‘dentor tutti al fóra / e il coppiètti alóra is fan l’océn. / J’ò imparé a stär su ‘na pianta / cla se spécia in-t-un laghètt / indo gh’é un izolètta / con di ciggn bianch e morètt. / Tutt il siri là sentiva / i béj cant ädla coräla / e ’l me cór picén al capiva / che csì sól a s’ pól cantär.


sabato 7 marzo 2020

La scomparsa di Dante Passerini, ex tipografo della “Gazzetta di Parma”

CIAO DANTE, L’AMICO RITROVATO SU FACEBOOK
E’ stato stroncato dal coronavirus, che lo ha portato via in modo fulmineo - Aveva 81 anni - Tutti ricordano la sua semplicità, il suo sorriso, la sua vita di uomo perbene - Ai tempi lontani della “Gazzetta” le nostre strade  correvano parallele - Spesso in tipografia componeva le pagine che io curavo e il 31  luglio 1969 stavamo lavorando insieme quando ci arrivò una telefonata: le nostre mogli erano insieme in sala parto per dare alla luce il loro bambino: per la mia era il primogenito, Neil, per Ida, la sua, era il secondogenito, Massimo - Dante era anche una delle colonne della squadra di calcio della “Gazzetta” che partecipava al Trofeo delle Sirene, da me organizzato - Nel 1971 le nostre strade si separarono, ma nel 2014 lui mi ritrovò su Facebook
di ACHILLE MEZZADRI
Ciao Dante! Ma che terribile scherzo mi hai fatto? Eri nella lista dei miei tanti amici parmigiani di un tempo che, in occasione dei miei prossimi ritorni a Parma, avrei voluto ritrovare, per un caffè, per scambiare due chiacchiere e ricordare quei tempi tanto lontani. Ma sono tanti quegli amici e chissà quando ti avrei rivisto. Però,  almeno, nell’agosto del 2014, mi avevi ritrovato su Facebook e da allora ho potuto  in un qualche modo seguirti. Ora so che purtroppo quel caffè a Parma non potremo più prenderlo insieme. Da poco ho saputo, dal comune amico Giovanni Ferraguti, che il coronavirus ti ha portato via in modo fulmineo, nello stesso modo in cui sta seminando panico e morte in Cina, Sud Corea, Iran, Italia e in tutto il mondo. Perfino a Parma, la  nostra città, e tu hai il triste primato di essere uno dei primi parmigiani a essere stato abbattuto da questa bestia.
Mi ha molto colpito leggere quello che ha scritto un’ora fa su Facebook tuo figlio Massimo:.......

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