O rondanén'na bjanca njgra e znéla / ch'a t'gir al mónd par costruìrt al nì / par ti che téra éla la pu béla? / parchè la vris andär a vèddor mi. / Mo l'è Pärma ch'l'è speciäla / pjén'na äd vióli profumädi / e l'è tanta muzicäla / da fär tutti un po' cantär. / Int’il gróndi cuànd a pióva / l’àcua t‘ f a la sérenäda / e in-t-il tòrri traforädi / dvénta muzica anca al vént. /O lezgnolén ch’a t’ gh’é la góla dòra / indo ät imparé a cantär csi bén? / Al to gorghègg da ‘dentor tutti al fóra / e il coppiètti alóra is fan l’océn. / J’ò imparé a stär su ‘na pianta / cla se spécia in-t-un laghètt / indo gh’é un izolètta / con di ciggn bianch e morètt. / Tutt il siri là sentiva / i béj cant ädla coräla / e ’l me cór picén al capiva / che csì sól a s’ pól cantär.


venerdì 8 febbraio 2019

"Pensiero libero": a proposito del Volo

Premetto che non conosco personalmente Piero Barone, anni 25, Ignazio Boschetto, anni 24 e Gianluca Ginoble (che lunedì prossimo compirà 24 anni), cioè i tre ragazzi del Volo, ma non ho dubbi che, se li conoscessi, molto probabilmente condividerei le lodi  che di loro tessono tanti stimati personaggi dell’ambiente italcanoro: perché sono bravi ragazzi, hanno splendide voci e sono genuini. Ma rivedendoli in Tv in questi giorni del sessantanovesimo Festival di Sanremo non riesco a digerire, come già accadde quattro anni fa quando vinsero sul palco dell’Ariston con Grande amore, lo schieramento di tanti personaggi (tra questi Marino Bartoletti, stimatissimo collega e prezioso “storico” del Festival sanremese) che li difendono appassionatamente dalle tante critiche  che continuano a piovere loro addosso. Spesso esageratamente astiose e quindi fuori luogo, ma se queste critiche continuano a investirli nonostante la vittoria sanremese del 2015 e il terzo  posto all’Eurovision Song Contest, è proprio assurdo domandarsi come mai questi bravi ragazzi abbiano tanti fan ma pure altrettanti detrattori? Ci si può domandare come mai proprio loro sono stati i primi artisti italiani a firmare un contratto con una major statunitense, la Geffen Records e come mai all’estero tutti si strappano i capelli dalla gioia mentre in Italia moltissimi storcono il naso, me compreso? Non credo proprio che si tratti di un’avversione di carattere personale. Anzi...

1 commento:

Unknown ha detto...

Il tuo articolo andrebbe condiviso dai molti per l'assoluta pacatezza e l 'assoluta Verita'. Un' analisi perfetta di persona che ragiona con la propria testa senza troppi compromessi perché veramente libera e la liberta' d'espressione va difesa fino alla morte.
Grazie
Antonia Ferrari