O rondanén'na bjanca njgra e znéla / ch'a t'gir al mónd par costruìrt al nì / par ti che téra éla la pu béla? / parchè la vris andär a vèddor mi. / Mo l'è Pärma ch'l'è speciäla / pjén'na äd vióli profumädi / e l'è tanta muzicäla / da fär tutti un po' cantär. / Int’il gróndi cuànd a pióva / l’àcua t‘ f a la sérenäda / e in-t-il tòrri traforädi / dvénta muzica anca al vént. /O lezgnolén ch’a t’ gh’é la góla dòra / indo ät imparé a cantär csi bén? / Al to gorghègg da ‘dentor tutti al fóra / e il coppiètti alóra is fan l’océn. / J’ò imparé a stär su ‘na pianta / cla se spécia in-t-un laghètt / indo gh’é un izolètta / con di ciggn bianch e morètt. / Tutt il siri là sentiva / i béj cant ädla coräla / e ’l me cór picén al capiva / che csì sól a s’ pól cantär.


giovedì 14 febbraio 2019

San Valentino: il giorno (non l'unico) degli innamorati

C'è un modo per trasformare San Valentino da festa consumistica dell'amore a momento essenziale d'amore. Può bastare un sorriso complice, uno sguardo, una mano nella mano. O un biglietto, una dedica. Le parole valgono molto più di una mimosa, di un'orchidea, di un Bacio Perugina, di un braccialetto con brillanti per lei, di un orologio per lui... Buon San Valentino a tutti e a tutte

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domenica 10 febbraio 2019

La scomparsa di Umberto Cocconcelli

QUELLE NOTTI ALL’HASH CLUB… 
Dalle Filippine, alcuni giorni fa, è arrivata la tristissima notizia della scomparsa di “Lallo” Cocconcelli, mai dimenticato animatore delle notti parmigiane con l’Hash Club e fondatore con Marcello Pallini di Radio Emilia 1, fucina di creatività e trampolino di lancio di tanti giornalisti

di ACHILLE MEZZADRI

Arrivo buon ultimo, e con alcuni giorni di ritardo, a ricordare Lallo, il grande Umberto Cocconcelli, che parecchi anni fa, lasciata Parma, aveva cominciato una seconda vita a Cebu, nelle Filippine. Se ne è andato improvvisamente il 4 febbraio, troppo presto, a 71 anni, lasciando il vuoto in tanti amici che ancora, da Parma, non avevano spezzato il filo che li aveva legati e che spesso chiacchieravano con lui grazie al web. La triste notizia, lanciata dalla moglie filippina, si è diffusa a Parma  tra lo scoramento generale, perché Lallo era Lallo e nella sua città aveva lasciato il segno. Il web, oltre a tante sciocchezze, offre anche tante ottime possibilità, come quella di ritrovare amici lontani e di cancellare lontananze. Io scherzavo con Victor Poletti e con Lallo,  il primo a Modena, il secondo nelle Filippine, io a Milano… Nel 2011, grazie a Pramzanblog, lo inserii ...

"Pensiero libero": a proposito dell'esito del Festival di Sanremo

Non pensavo di tornare a parlare del Festival di Sanremo a così breve distanza dal “pensiero libero” sul Volo, ma dopo la vittoria di Mahmood (che per altro è un artista che apprezzo, così come la sua canzone) vedo che è in corso una rivolta per l’esclusione dal podio di Loredana Bertè, la quale, evidentemente molto delusa dall’esito finale del Festival, ha rifiutato di presentarsi a Domenica in, tradizionale liturgia televisiva del dopofestival. E come lei si è rifiutato anche Ultimo, che non ha accettato il secondo posto dietro Mahmood. E come loro sembra che altri si stiano rifiutando di seguire la “liturgia”, in solidarietà con Loredana. Mara Venier, grande estimatrice della Bertè e sua amica, ha cercato in un qualche modo di rassenerarla dicendole “sono solo canzonette”. Ma non si può non rimanere basiti di fronte allo spettacolo del pubblico del Teatro Ariston che fischia il verdetto inneggiando alla Bertè, non si può non avere perplessità su un ministro dell’Interno, Salvini, che ostenta perplessità sulla vittoria del cantante italo-egiziano (ma italianissimo, nato e cresciuto a Milano), mentre l’ex morosa del ministro, Elisa Isoardi, ha invece esternato la sua soddisfazione, scrivendo su Instagram che...

venerdì 8 febbraio 2019

"Pensiero libero": a proposito del Volo

Premetto che non conosco personalmente Piero Barone, anni 25, Ignazio Boschetto, anni 24 e Gianluca Ginoble (che lunedì prossimo compirà 24 anni), cioè i tre ragazzi del Volo, ma non ho dubbi che, se li conoscessi, molto probabilmente condividerei le lodi  che di loro tessono tanti stimati personaggi dell’ambiente italcanoro: perché sono bravi ragazzi, hanno splendide voci e sono genuini. Ma rivedendoli in Tv in questi giorni del sessantanovesimo Festival di Sanremo non riesco a digerire, come già accadde quattro anni fa quando vinsero sul palco dell’Ariston con Grande amore, lo schieramento di tanti personaggi (tra questi Marino Bartoletti, stimatissimo collega e prezioso “storico” del Festival sanremese) che li difendono appassionatamente dalle tante critiche  che continuano a piovere loro addosso. Spesso esageratamente astiose e quindi fuori luogo, ma se queste critiche continuano a investirli nonostante la vittoria sanremese del 2015 e il terzo  posto all’Eurovision Song Contest, è proprio assurdo domandarsi come mai questi bravi ragazzi abbiano tanti fan ma pure altrettanti detrattori? Ci si può domandare come mai proprio loro sono stati i primi artisti italiani a firmare un contratto con una major statunitense, la Geffen Records e come mai all’estero tutti si strappano i capelli dalla gioia mentre in Italia moltissimi storcono il naso, me compreso? Non credo proprio che si tratti di un’avversione di carattere personale. Anzi...