O rondanén'na bjanca njgra e znéla / ch'a t'gir al mónd par costruìrt al nì / par ti che téra éla la pu béla? / parchè la vris andär a vèddor mi. / Mo l'è Pärma ch'l'è speciäla / pjén'na äd vióli profumädi / e l'è tanta muzicäla / da fär tutti un po' cantär. / Int’il gróndi cuànd a pióva / l’àcua t‘ f a la sérenäda / e in-t-il tòrri traforädi / dvénta muzica anca al vént. /O lezgnolén ch’a t’ gh’é la góla dòra / indo ät imparé a cantär csi bén? / Al to gorghègg da ‘dentor tutti al fóra / e il coppiètti alóra is fan l’océn. / J’ò imparé a stär su ‘na pianta / cla se spécia in-t-un laghètt / indo gh’é un izolètta / con di ciggn bianch e morètt. / Tutt il siri là sentiva / i béj cant ädla coräla / e ’l me cór picén al capiva / che csì sól a s’ pól cantär.


domenica 23 dicembre 2018

La straordinaria Famiglia Lunardi: 1300 "galleggianti" pronti all'uso...

IL TRIONFO DELL'ANOLINO A SARASOTA, FLORIDA

Natale che Natale è per un pramzàn, anche se "méza americàn", senza gli anolini? E infatti il fotografo Giovanni Lunadi per gli amici Ninni, ogni anno con tutto il suo clan ne prepara un'esagerazione. Quest'anno 1300 "galleggianti"...

giovedì 20 dicembre 2018

Da Sarasota ecco lo splendore della Famiglia Lunardi

MA SI PUÒ ESSERE PIÙ BELLI DI COSÌ?
In questi giorni, ogni anno, si rinnova il festival dei biglietti d'auguri e ogni volta il più bello è quello che arriva da Sarasota (Florida), che ci invia il grande fotografo parmigiano Giovanni Lunardi, patriarca della sua straordinaria famiglia 
Giovanni, Ines, Christian, Jaime, Leonardo, Bruno, Isabella, Anna, Giulia
Una volta, un mese prima di Natale, si andava dal cartolaio a comprare i biglietti d'auguri natalizi, poi dal tabacchino a comprare i francobolli, infine alla posta per imbucare. Con l'avvento del web gli auguri si mandano su Whatsapp due giorni prima, nemmeno personalizzati: la maggioranza sceglie qualche cartolina su Internet e via... Ma ci sono i pasdaran della nostalgia, che ci mettono del proprio: la professionalità, l'impegno, la passione, la voglia di dimostrare davvero la loro amicizia. E tra questi c'è il grande fotografo parmigiano Giovanni Lunardi, Ninni per gli amici, che da anni, da Sarasota dove vive, crea capolavori natalizi ad uso e consumo degli amici. Quest'anno si è superato, con questo ritratto della sua straordinaria famiglia, con la moglie, la sempre splendida Ines e il resto del "clan", del quale Ninni è l'indiscusso patriarca. Complimenti.

lunedì 17 dicembre 2018

"Il dizionario dei parmigiani grandi e piccini" di Baldassarre Molossi (nuova serie) -1-

I RITRATTI PARMIGIANI DI MOLOSSI:
GIOVANNI MARIOTTI
Nel quindicennale della scomparsa (avvenuta il 2 ottobre 2003) dell'indimenticabile direttore della Gazzetta di Parma dal 1957 al 1992, Pramzanblog ha riaperto le pagine del famoso libro di Molossi pubblicato nel 1957 - Riprendiamo dunque, dopo alcuni anni di sosta,  con la "scheda" di Giovanni Mariotti, "sindaco per antonomasia della città" che guidò Parma, pur con qualche interruzione, dal 1889 al 1914 - Fu anche deputato e senatore

giovedì 13 dicembre 2018

Zona franca: intervista con Jacopo Piana, il signore dell'algoritmo

UNA MATTINATA NEL GIARDINO DEI TALENTI
PER CAPIRE COME SARÀ IL NOSTRO FUTURO
Pramzanblog ha trascorso qualche ora al "Talent Garden" di via Calabiana, a Milano, una vera e propria centrale operativa dell'innovazione, recentemente visitata anche dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte, per parlare di algoritmi e di intelligenza artificiale con Jacopo Piana, un giovane di 32 anni che dopo le prime esperienze accademiche e lavorative all'estero ha scelto di tornare in Italia per avviare una startup, che ha già sedi anche a Londra, Dubai e a Lima
di ACHILLE MEZZADRI
Si fa presto a dire algoritmo. Penso che molti sappiano che cos’è senza in realtà saperlo. E soprattutto senza capire davvero che in un modo o nell’altro, in particolare dall’avvento dell’era informatica, l’algoritmo ci ha cambiato la vita e ha praticamente il passepartout del futuro dell’umanità. Ecco perchè, grazie a un volo Emirates da Dubai alla Malpensa, avendo avuto come vicino di poltrona il dottor Jacopo Piana, un giovanotto di 32 anni che con gli algoritmi ci va a colazione, mi è venuta la folgorazione di conoscerlo meglio attraverso un’intervista che ospito qui, nelle pagine di “Zona franca”. Perché credo che possa servire a chiarire le idee non soltanto a me, della generazione prima metà del secolo scorso, ma anche a tutti coloro che sarebbero felici di capire com’è possibile che il magico mondo degli algoritmi e dell’intelligenza artificiale possa spalancarci le porte del futuro, aiutando l’uomo ad avere sempre maggiori opportunità. L’incontro è avvenuto in via Calabiana 6, a Milano, e precisamente al Talent Garden, una specie di centrale operativa dell’innovazione, dove Piana si è ritagliato uno spazio con la sua startup che ha battezzato, guarda un po’, Quick Algorithm, con sedi estere a Londra, Dubai e Lima. Cominciamo subito a conoscerlo attraverso le sue parole. “Da bambino ero un sognatore, come tutti quelli nati nel segno dei Gemelli. Però non avevo un sogno particolare, ne avevo tanti. E non sono cambiato. Mi considero una persona volatile, ho svariate passioni. All’algoritmo sono arrivato per gradi, dopo averne appreso il significato... 

sabato 1 dicembre 2018

Una nuova rubrica di Pramzanblog: "Pensiero libero"

A PROPOSITO DELL'ULTIMO SALUTO

Secondo le statistiche ogni giorno, nel mondo, muoiono di fame ventiquattromila persone ed altre tremilacinquecento in incidenti stradali. Aggiungiamoci tutte quelle che se ne vanno per guerre, omicidi, esecuzioni capitali e malattie e si può capire che quotidianamente il genere umano è in lutto perenne. Ma come reagisce? I modi, così come le tipologie di morti, sono i più disparati. Ci sono il pianto gridato e quello sommesso, la lacerazione esteriore e quella interiore, la partecipazione sincera dei veri amici e quella dei figuranti che devono “assolutamente esserci”, per far parte del coro nello show del dolore. Faccio queste riflessioni perché troppo spesso assisto al trionfo dell’ipocrisia, con la corsa a dimostrare sui social, oppure con i necrologi sui giornali, che l’estinto (o l’estinta) era un amico carissimo, una persona meravigliosa, un esempio di rettitudine morale. E magari invece...