O rondanén'na bjanca njgra e znéla / ch'a t'gir al mónd par costruìrt al nì / par ti che téra éla la pu béla? / parchè la vris andär a vèddor mi. / Mo l'è Pärma ch'l'è speciäla / pjén'na äd vióli profumädi / e l'è tanta muzicäla / da fär tutti un po' cantär. / Int’il gróndi cuànd a pióva / l’àcua t‘ f a la sérenäda / e in-t-il tòrri traforädi / dvénta muzica anca al vént. /O lezgnolén ch’a t’ gh’é la góla dòra / indo ät imparé a cantär csi bén? / Al to gorghègg da ‘dentor tutti al fóra / e il coppiètti alóra is fan l’océn. / J’ò imparé a stär su ‘na pianta / cla se spécia in-t-un laghètt / indo gh’é un izolètta / con di ciggn bianch e morètt. / Tutt il siri là sentiva / i béj cant ädla coräla / e ’l me cór picén al capiva / che csì sól a s’ pól cantär.


giovedì 15 novembre 2018

Zona franca: il nuovo libro di Roberto Angelino

DIETRO ALLE COPERTINE DEI DISCHI
STORIE DI MUSICA E DI PERSONAGGI
Pramzanblog riapre eccezionalmente i battenti per un giorno per parlare di un libro singolare e prezioso, "Cover Story" con il quale il giornalista e scrittore Roberto Angelino, già autore di libri come "Milano 50", Milano, mettiamoci una pietra sopra" e "Milano al verde", non soltanto svela i retroscena della nascita delle copertine dei dischi più famosi, ma nello stesso tempo racconta le storie spesso inedite dei Vip della canzone
La copertina del libro di Roberto Angelino, nella foto in alto accanto ad alcune famose "cover"
di ACHILLE MEZZADRI
Scrivere del libro di un amico è sempre  un’arrampicata di sesto grado. Se infatti la “recensione” è troppo favorevole, può apparire come una sviolinata a prescindere, e se al contrario è negativa dà l’impressione che si voglia dimostrare a tutti i costi di non fare sconti a nessuno. Ma può capitare, come nel caso di Cover story -, con sottotitolo Le più belle copertine dei dischi italiani - del mio amico giornalista e scrittore Roberto Angelino, che il libro edito da Vololibero e con supervisione e prefazione di Luciano Tallarini, mitico art director che ha firmato le copertine più belle dei più grandi artisti, da Mina a Renato Zero, da Mia Martini a Vasco Rossi, è davvero straordinario e che non si possa scriverne che bene. È dunque quello che farò. Ci si può domandare innanzitutto il perché... 

1 commento:

Massimo il Panaco ha detto...

Dalle copertine e cover dei 45 e 33 giri simpoteva capire cosa poi avremmo ascoltato nel disco, le grafiche poi erano uno spettacolo, ricordo Tick as a brick dei Jetro tall che era un giornale piegato, credo il Melody Merker