/// O rondanén'na bjanca njgra e znéla / ch'a t'gir al mónd par costruìr al ni / par ti che téra éla la pu béla? / parchè la vriss andär a vèddor mi. / Mo l'è Pärma ch'l'è speciäla / pjén'na äd vióli profumädi / e l'è tanta muzicäla / da fär tutti un po' cantär...

martedì 4 novembre 2014

“Lady Chatterley a Taormina” di Saglimbeni: la recensione

LAWRENCE IN SALSA SICILIANA
David Herbert Lawrence, scomparso nel 1930 quando non aveva ancora compiuto 45 anni, è senza dubbio uno degli scrittori più letti del Novecento in tutto il mondo,  soprattutto per il suo romanzo più famoso, “L’amante di Lady Chatterley”, uscito nel 1928 - Il giornalista e scrittore siciliano Gaetano Saglimbeni ha scandagliato come un detective la storia vera che ispirò il libro: la vicenda d’amore e sesso che a Taormina, dall’agosto del 1920 al febbraio del 1922, legò la moglie dello scrittore, la disinibita baronessa Frieda Richthofen, al mulattiere siciliano Peppino D’Allura
RECENSIONE DI ACHILLE MEZZADRI
Milioni di persone hanno letto, in tutto il mondo, il romanzo L’amante di Lady Chatterley, dello scrittore inglese David Herbert Lawrence. Un libro hard, indubbiamente scandaloso se si pensa che fu dato alle stampe a Firenze nel 1928 e ancor più considerando che l’autore descrisse minuziosamente le avventure di letto della moglie, l’irrequieta baronessa Frieda Richthofen, con i suoi amanti. Per la verità mascherò l’identità dei protagonisti e anche l’ambientazione. Il romanzo di Lawrence, infatti, narra il focoso legame tra Lady Connie Chatterley e Oliver Mellors, guardacaccia della tenuta inglese di Wragby, di proprietà del marito. Ma la popolarità mondiale del libro ha scatenato...

1 commento:

bedo 1° ha detto...

E' un libro coinvolgente dalla prima all'ultima pagina.