/// O rondanén'na bjanca njgra e znéla / ch'a t'gir al mónd par costruìr al ni / par ti che téra éla la pu béla? / parchè la vriss andär a vèddor mi. / Mo l'è Pärma ch'l'è speciäla / pjén'na äd vióli profumädi / e l'è tanta muzicäla / da fär tutti un po' cantär...

giovedì 28 novembre 2013

La favola di Pepén dall’inizio ai giorni nostri -2-

GINO FERRARI: "DA OLTRE 50 ANNI
FACCIAMO RIVIVERE IL MITO DI PEPÈN"
Raccontiamo in due puntate la storia della celebre paninoteca di borgo Sant’Ambrogio - Oggi rievochiamo il secondo periodo, dal 1962 ai giorni nostri, attraverso i ricordi di Gino Ferrari, che rivelò il negozio da Pepèn Clerici quando lui si trasferì con la famiglia nel Tigullio
di ACHILLE MEZZADRI
* SECONDA E ULTIMA PUNTATA*
Sembra ieri. Al buz ‘d ‘na volta l’é sémpor al medesim buz. Ma da quel buz, come allora, escono ancora profumi e parmigianità. Perché “Sanremo è Sanremo”, ma anche “Pepèn è Pepèn”. Un mito che supera i decenni e cavalca le generazioni. Eravamo rimasti, nella puntata precedente, a Giuseppe Clerici, il Pepén doc - quello d’origine controllata - che nell’ottobre del ’62 con la moglie Lidia Del Monte e i figli Luigi e Franco, dopo un mezzo collasso decise di lasciare la stressante attività di borgo Sant’Ambrogio per trasferirsi in Liguria, nel Tigullio, e precisamente a Bocco di Leivi. Ma non l’avrebbe fatto se non avesse...
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