/// O rondanén'na bjanca njgra e znéla / ch'a t'gir al mónd par costruìr al ni / par ti che téra éla la pu béla? / parchè la vriss andär a vèddor mi. / Mo l'è Pärma ch'l'è speciäla / pjén'na äd vióli profumädi / e l'è tanta muzicäla / da fär tutti un po' cantär...

mercoledì 2 ottobre 2013

SPECIALE FESTIVAL VERDI 2013 - La "prima" di "Simon Boccanegra"

UN SUCCESSO ANNUNCIATO, MA SENZA ENTUSIASMI
Applausi per Roberto Frontali e Giacomo Prestia, pareri un po’ discordi per Carmela Remigio e per il tenore Diego Torre - Unanimi consensi per la direzione di Jader Bignamini e per la regia - Bene come sempre il coro - Abbiamo raccolto i pareri a caldo di Andrea Rinaldi, Gregorio Pedrini, Carlo Alfieri, Patrizia Monteverdi, Enzo Petrolini, Fausto Zatorri, Aureliana Maggio, Gigètt Mistrali, Mauro Guarenghi e del nostro critico musicale Paolo Zoppi
(foto di Mauro Guarenghi)
Un successo, ma senza emozioni particolari. Un Simon Boccanegra che ha lasciato soddisfatti a metà, o forse perfino a trequarti... Ma senza sprint. Anche i loggionisti, solitamente scetticisono rimasti tranquilli. Un successo in fondo annunciato. Già dopo l’anteprima si era capito che questo allestimento, non nuovo ma non per questo meno valido, aveva le carte in regola per aprire positivamente, per quanto riguarda i titoli operistici, questo Festival Verdi del Bicentenario. Sono stati apprezzati, e questa non è stata una sorpresa, Roberto Frontali (Simon Boccanegra) e soprattutto Giacomo Prestia (Fiesco). Pareri discordi invece per Carmela Remigio (Amelia) e per il tenore messicanp Diego Torre (Aformno). Ha piacevolmente sorpreso il direttore d’orchestra, Jader Bignamini. Piacevole la regia di De Hana, bene la Filarmonica Toscanini, sugli scudi come sempre il coro del Regio diretto da Martino Faggiani. Pramzanblog, anche questa volta, seppure a distanza, ha voluto raccogliere le im-pressioni a caldo di chi c’era. Sia in palcoscenico, sia in platea, sia nei palchi, sia lassù in loggione...
LEGGETE TUTTE LE OPINIONI A CALDO
IN GIORNATA LA CRITICA MUSICALE DI PAOLO ZOPPI

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