O rondanén'na bjanca njgra e znéla / ch'a t'gir al mónd par costruìrt al nì / par ti che téra éla la pu béla? / parchè la vris andär a vèddor mi. / Mo l'è Pärma ch'l'è speciäla / pjén'na äd vióli profumädi / e l'è tanta muzicäla / da fär tutti un po' cantär. / Int’il gróndi cuànd a pióva / l’àcua t‘ f a la sérenäda / e in-t-il tòrri traforädi / dvénta muzica anca al vént. /O lezgnolén ch’a t’ gh’é la góla dòra / indo ät imparé a cantär csi bén? / Al to gorghègg da ‘dentor tutti al fóra / e il coppiètti alóra is fan l’océn. / J’ò imparé a stär su ‘na pianta / cla se spécia in-t-un laghètt / indo gh’é un izolètta / con di ciggn bianch e morètt. / Tutt il siri là sentiva / i béj cant ädla coräla / e ’l me cór picén al capiva / che csì sól a s’ pól cantär.


giovedì 10 ottobre 2013

La grande giornata verdiana per il Bicentenario

E ALLA SCALA SI FESTEGGIÒ VERDI
ANCHE CON CULATELLO STROLGHINO E LAMBRUSCO... 
Il 10 ottobre 2013, duecentesimo compleanno del Grande Maestro delle Roncole, sarà ricordato a lungo dagli appassionati dell’opera perché tutta Italia ha celebrato nei modi più svariati il genio della musica - Giornali, radio e televisioni hanno dato grande spazio agli eventi - Parma e Busseto ovviamente in prima linea, ma anche Milano non è stata a guardare - Il Teatro alla Scala ha aperto le porte al pubblico e ha dedicato un’intera giornata al Bicentenario - Sono stati proiettati su un grande schermo il documentario “Verdi’s backyard” di Sergej Grguric, estratti di video storici della Messa da requiem, l’ultima registrazione dal vivo del Requiem diretto da Daniel Barenboim - Sono state aperte a tutti anche le porte dei palchi e del museo della Scala - Ma nel Ridotto dei palchi si è festeggiato Verdi anche con un ricco buffet (per la modica cifra di 5 euri) a base di culatello, prosciutto crudo, spalla di San Secondo, strolghino, parmigiano-reggiano, lambrusco servito negli scudlén...
di ACHILLE MEZZADRI
Forse sarebbe piaciuta anche a Guseppe Verdi l’idea che ha avuto il Teatro alla Scala, cioè quella di abbinare la sua musica, nel giorno del suo duecentesimo compleanno, ai prodotti più genuini e storici della sua terra. Il prosciutto, il culatello, lo strolghino, la spalla di San Secondo, il parmigiano reggiano, il lambrusco servito negli scudlén, come una volta. Perché la celebrazione del Grande Maestro delle Roncole messa in scena oggi dalla Scala è stata, soprattutto, una festa gioiosa, senza paludamenti. Le porte del teatro si sono aperte al pubblico alle 10, gratuitamente. Ed una grande folla, milanesi, turisti italiani, turisti stranieri, giornalisti della carta stampata, delle radio e delle Tv, si è riversata nel “Ridotto dei palchi Arturo Toscanini”. Qui infatti una platea di centinaia di appassionati ha potuto assistere, da un grande schermo, alla proiezione .....
LEGGETE L'ARTICOLO COMPLETO
IL SERVIZIO FOTOGRAFICO DI PARMA.REPUBBLICA

Nessun commento: