/// O rondanén'na bjanca njgra e znéla / ch'a t'gir al mónd par costruìr al ni / par ti che téra éla la pu béla? / parchè la vriss andär a vèddor mi. / Mo l'è Pärma ch'l'è speciäla / pjén'na äd vióli profumädi / e l'è tanta muzicäla / da fär tutti un po' cantär...

domenica 13 ottobre 2013

Festival Verdi: la "prima" di Falstaff a Busseto

TEDESCHI E GIAPPONESI, MA DOV'ERANO I BUSSETANI?
Applausi per il capolavoro verdiano con Renato Bruson che ha firmato anche la regia - Successo personale di Vincenzo Taormina (Ford) e del direttore d'orchestra Sebastiano Rolli - Presente anche una troupe televisiva austriaca - La strana gradinata in legno in loggione
(cronaca di achi.me.) -. Successo per il Falstaff di Busseto, realizzato dal Teatro Regio in collaborazione con l'Accademia della Scala. Lo spettacolo ha registrato il tutto esaurito, grazie soprattutto alla presenza di un folto pubblico straniero, in particolare tedeschi e giapponesi, giunti a Parma per seguire le celebrazioni verdiane. Era presente anche la troupe della televisione austriaca che sta preparando un servizio sul Festival Verdi che verrà trasmesso il 2 novembre nei circuiti di lingua tedesca. Scarsissima, come consuetudine, la partecipazione di bussetani. Il pubblico del loggione ha ricevuto uno sgradito impatto per la modifica effettuata al fine di aumentare il numero dei posti a sedere. È stata installata una gradinata in legno con esiti poco felici sia dal punto di vista dell'estetica che della fruibilità. Molto meglio il loggione com'era prima, che tutti si augurano venga ripristinato al termine del Festival. Per quanto riguarda l'allestimento, apprezzata la scelta di riproporre quello storico del 1913, diretto da Toscanini per festeggiare il primo centenario e  ripreso da Muti nelle celebrazioni del 2001, sia per la suggestione del significato che per la funzionalità, che nulla ha da invidiare alle scenografie attuali. Renato Bruson ha registrato un prevedibile successo personale, dovuto probabilmente più all'interpretazione scenica che alla prestazione vocale. Molto applaudito anche il Ford di Vincenzo Taormina, cantante che ha già calcato i palcoscenici di teatri importanti. Il maestro parmigiano Sebastiano Rolli ha ben diretto la Filarmonica e il Coro del Teatro Regio di Parma, ottenendo un caloroso consenso di pubblico. Il resto del cast era composto dalla nostra Alice Quintavalla (Mrs. Alice Ford), da Leonardo Cortellazzi (Fenton), Jihan Shin (Dott. Cajus), Marco Voleri (Bardolfo), Evgeniy Stanimirov (Pistola),  Linda Jung (Nannetta), Kleopatra Papatheologu (Mrs. Quickly), Valeria Tornatore (Mrs. Meg Page). La regia, firmata dallo stesso Renato Bruson, ha rispettato fedelmente il libretto e la partitura originale, cosa di questi tempi così inusuale da sembrare quasi una stravaganza. achi.me. (Nelle foto: 1) Renato Bruson - Falstaff; 2)   Una scena dell'opera con Vincenzo Taormina - Ford; 3) Bruson con Alice Quintavalla; 4) Gli artisti e il maestro Rolli ricevono gli applausi del pubblico) 

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