/// O rondanén'na bjanca njgra e znéla / ch'a t'gir al mónd par costruìr al ni / par ti che téra éla la pu béla? / parchè la vriss andär a vèddor mi. / Mo l'è Pärma ch'l'è speciäla / pjén'na äd vióli profumädi / e l'è tanta muzicäla / da fär tutti un po' cantär...

venerdì 18 ottobre 2013

Festival Verdi 2013 - I protagonisti: Francesco Ivan Ciampa

“HO DEBUTTATO IN UN TEATRO
SPAZZANDO LA NEVE NELLA BOHÈME”
Il direttore d’orchestra che ha sostituito Temirkanov nel grande concerto del 10 ottobre al Teatro Regio di Parma e che ieri ha diretto “I masnadieri”, terza opera del Festival Verdi in cartellone, appartiene a una famiglia di artisti: papà direttore d’orchestra e sorella mezzosoprano - “Mio padre non mi ha mai favorito: con me è stato più severo che con altri” - “Sono assistente di Daniel Oren: mi insegna tanto”
di PAOLO ZOPPI
A Parma, che ha tenuto a battesimo il suo debutto, un vecchio adagio recita: “Da un pér a’n nasa miga un pomm” (da un pero non nasce un melo). Il significato è fin troppo chiaro e senza addentrarci in tecniche di innesto botanico è evidente come la buona pianta dia buoni frutti. Da un padre musicista direttore d’orche-stra, da una madre insegnante di Storia dell’arte e con una sorella mezzoso-prano, di cinque anni più grande, non poteva che prendere il volo un altro musicista. Un’altra prova? Il papà all’atto della regi-strazione della nascita è stato categorico: Francesco Ivan, Victor Ciampa, dove ai meno giovani non sfuggirà l’omaggio al grande collega De Sabata. Poteva fare altro Fran-cesco Ivan? Certamente no e così l’enfant prodige a 17 anni ........
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