/// O rondanén'na bjanca njgra e znéla / ch'a t'gir al mónd par costruìr al ni / par ti che téra éla la pu béla? / parchè la vriss andär a vèddor mi. / Mo l'è Pärma ch'l'è speciäla / pjén'na äd vióli profumädi / e l'è tanta muzicäla / da fär tutti un po' cantär...

martedì 8 ottobre 2013

Da giovedì nelle edicole “Lassù in loggione” di Tiziano Marcheselli

E TIZIANO TORNA NEL LOGGIONE DEL REGIO...
Oggi alle 17 nel foyer della galleria del Teatro Regio viene presentato il libro “Lassù in loggione” del giornalista scomparso due anni fa - È stato curato dal figlio Fabrizio, che sarà presente assieme a Giuliano Molossi, Carlo Fontana e Gian Paolo Minardi - Il volume, 128 pagine, con foto di Gianluca Montacchini, sarà allegato alla “Gazzetta di Parma” dal 10 ottobre - “Mio padre teneva tanto a questo libro, che stava preparando e del quale aveva già scritto la prefazione” - “Raccoglie il suo lavoro di 15 anni, durante i quali, lassù in loggione, ha assistito a 80 opere” - “Io l’ho completato con i cast completi di tutte le rappresentazioni e curando attentamente la parte dialettale” 
di ACHILLE MEZZADRI
In questi casi, quando cioè viene presentata postuma un’opera di un autore che non c’è più, si dice che l’autore stesso “rivive” nella sua creazione. Purtroppo è vero solo in parte. Quel “rivive” è soprattutto la proiezione del nostro desiderio, della nostra nostalgia. Perché oggi tutti vorremmo che fosse Tiziano Marcheselli, scomparso il 27 ottobre 2011, colpito da un ictus mentre presenziava all’inaugurazione di una mostra, a presentare il suo libro Lassù in loggione, frutto di 15 anni da testimone alle “prime”, accanto agli appassionati frequentatori della galleria. Quindici anni, ottanta opere, ottanta straordinarie occasioni non soltanto per assistere a spettacoli spesso di pregio, ma per raccogliere le colorite espressioni dei loggionisti, nella maggior parte in dialetto. Insomma, nel cuore del Regio e della parmigianità. Purtroppo non sarà Tiziano a presentare il suo libro, ma il figlio Fabrizio, che da quando papà non c’è più, ha fatto di tutto per portare a termine i suoi progetti incompiuti, per esempio Fidenza di una volta e adesso Lassù in loggione. E tutti noi che abbiamo voluto bene a Tiziano gliene siamo grati. Oltretutto io avevo l’onore .....

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