/// O rondanén'na bjanca njgra e znéla / ch'a t'gir al mónd par costruìr al ni / par ti che téra éla la pu béla? / parchè la vriss andär a vèddor mi. / Mo l'è Pärma ch'l'è speciäla / pjén'na äd vióli profumädi / e l'è tanta muzicäla / da fär tutti un po' cantär...

giovedì 31 ottobre 2013

Si avvicina il giorno dedicato ai defunti

LE POESIE IN PRAMZÀN DI RENZO PEZZANI, GIOVANNI MAZZONI E BRUNO PEDRANESCHI PR'AL GIÓRON DI MORT
Alcune delle tombe monumentali di personaggi illustri alla Villetta. In alto, da sinistra: il famedio dei fratelli Italo e Cleofonte Campanini, la tomba di Padre Lino, quella di Nicolò Paganini. In mezzo, da sinistra: Paola Borboni, Renzo Pezzani, Carlo Alberto Dalla Chiesa. Qui sopra, da sinistra: Alceste De Ambris, monumento a Padre Lino, la lapide  del principe Casimiro Meli Lupi di Soragna
LE POESIE PARMIGIANE PER IL 2 NOVEMBRE

Cor crozè - L'opinione di Michelotti dopo Genoa - Parma 1-0


A N' S' PÓL MIGA PERDOR 'NA PARTIDA COMPAGNA! 
Genoa - Parma 1-0 A n'ò miga capì cme èmma fat a perdor 'na partida compagna. Parchè i crozè j àn zughè, j s'én impgnè, j àn lotè finn' in fonda... mom a n' gh'é stè njent da fär. E pò stasira èmma visst un brut Cssan, narvóz, sémpor prónt a protestär...
Stavolta non ci ha preso nessuno dei due: tu avevi pronosticato un pareggio, io addirittura una vittoria...
Difati. Però a s' podäva parzär o parfinn' vénsor... In-t-al primm témp èmma zbaljè du goll bélle fat. Donadoni ilj à provädi tutti.
Dimmi adesso di Mirante.
Dagh un bél nóv, l'à fat dil parädi strepitózi.
La difesa?
Benalouane l'à regalè un rigór aj avarsäri e al blizgäva sémpor. Sinch. Però Donadoni l'ha fatto giocare fuori ruolo. Cassani e Felipe séz e méz.
E il centro campo?
Rosi sinch e méz, Gargano e Valdéz séz, Parolo sinch e méz parché stasira l'é stè deludént, Mesbah sinch parchè al s'é fat amonir.
Le punte erano Palladino e Cassano.
Palladino... lasèmma pèrdor, a sariss méj ch'l'andiss a zugär in pisina coj putén: sinch. E sinch anca a Cassano. Serata completamemte negativa. L'à pasè la seräda a brangognär e a mandär l'arbitro a còll paés. Biabiany, Sansone  e Amauri sènsa valutasjón.
Il migliore del Parma...
Gnàn da dir: Mirante.
Il peggiore?
A diriss Palladino..
Un voto a Donadoni
Séz
mez
CLASSIFICA DELLA DISFIDA
MZÄDOR 7, MICLÒT 6

martedì 29 ottobre 2013

Il grande successo di "Fuoco di gioia" al Teatro Regio

UN TRIONFO, CON PUBBLICO IN VISIBILIO
Un concerto, quello organizzato da Paolo Zoppi per il Club dei 27, nell'ambito del Festival Verdi, che sarà difficile da dimenticare - Applausi e ovazioni per tutti - Le lacrime di Desirée Rancatore - Il cavalierato di Verdi a sorpresa al maestro Donato Renzetti
Esito trionfale di "Fuoco di gioia", il megaconcerto al Teatro Regio, nell'ambito del Festival Verdi, che ha coronato definitivamente Paolo Zoppi, Falstaff del Club dei 27, come grande organizzatore di eventi di musica lirica. Un assoluto trionfo, che ha premiato Zoppi e tutti gli artisti, compresa Anna Pirozzi che ha dovuto rinunciare alla sua esibizione per un improvviso abbassamento di voce. Trionfo personale anche per una delle maggiori beniamine del pubblico di Parma, Desirée Rancatore, in lacrime per l'emozione. E la stessa Desirée, quando ancora il concerto non era concluso, ha scritto sulla sua pagina di Facebook: "Una di quelle serate di lirica che ti aiutano a superare stanchezza e sacrifici. Grande concerto verdiano di beneficenza per la Casa di riposo Verdi al Teatro Regio di Parma. Pubblico in visibilio! Queste cose fanno bene al cuore". Trionfo dunque anche per il Club dei 27 che ha impreziosito il Festival Verdi con qusta grande serata verdiana, durante la quale sono stati assegnati anche i Cavalierati di Verdi a Fiorenza Cossotto, Pier Luigi Pizzi e, a sorpresa, al maestro Donato Renzetti, che ha diretto la Filarmonica Toscanini. Sarebbe perfino superfluo aggiungere anche la straordinaria esibizione della Corale Verdi, diretta da Fabrizo Cassi. Ricordiamo i nomi dei grandi artisti che hanno animato l'indimenticabile serata: Elisabetta Fiorillo, Desirée Rancatore, Dimitra Theodossiou, Giuseppe Altomare, Roberto Aronica, Marco Spotti, Vladimir Stoyanov.

I cantanti del mega concerto nella "casa" dei verdiani doc

CHE FUOCO DI GIOIA... IN FAMIGLIA
NELLA "TANA" DEL CLUB DEI 27
Alla vigilia del concerto organizzato da Paolo Zoppi / Falstaff per i Ventisette, gli artisti arrivati a Parma  sono stati ospiti dello storico club presieduto da Enzo Petrolini /Un giorno di regno
Quattro degli artisti di "Fuoco di gioia" al Club dei 27. Da sinistra: Giuseppe Altomare, Anna Pirozzi con la figlioletta, Vladimir Stoyanov e Desirée Rancatore
Da sinistra: Vladimir Stoyanov, Carlo Alfieri / La battaglia di Legnano, Massimo Galli /Otello e la compagna di Stoyanov, Katarina Nikolic
"Stupenda serata al club dei 27", ha scritto Desirée Rancatore su Facebook "semplicemente mitici!". La Rancatore, una dei tanti grandissimi interpreti del megaconcerto "Fuoco di gioia" attualmente in corso al Teatro Regio, ha così commentato la bellissima festa che si è svolta ieri presso la sede del Club dei 27, con gli artisti che Paolo Zoppi / Falstaff, organizzatore di questo concerto che verrà ricordato a lungo, è riuscito a far arrivare a Parma, grazie all'amicizia personale che lo lega a tutti. Una festa, si può dire, in famiglia, visto che molti cantanti sono arrivati a Parma con la loro famiglia: Giuseppe Altomare con moglie e i due figli, Vladimir Stoyanov con la compagna Katarina Nikolic e il figlio Kaloian, Anna Pirozzi con la sua bambina... Insomma, una festa "in famiglia" che testimonia la grande amicizia che lega questi artisti a Parma, al Club dei 27 e all'ormai mitico organizzatore di eventi lirici Paolo Zoppi. 
Desirée Rancatore con il presidente del Club dei 27 Enzo Petrolini / Un giorno di Regno. Dietro, da sinistra, Marino Tiezzi / Un ballo in maschera e Giovanni Conti /Alzira

lunedì 28 ottobre 2013

"Nonsoloverdi", la rubrica da leggere e ascoltare

IL DECENNALE DELLA SCOMPARSA DI CORELLI, LA NUOVA STAGIONE LIRICA DEL REGIO, MARIA JOSÉ SIRI, ILARIA NOTARI,
IL PRIMO FIASCO DELLA "BUTTERFLY"...
Nell'ottava puntata di "Nonsoloverdi" 12 pagine ricche di interviste, notizie, appuntamenti, curiosità storiche - Il decennale della scomparsa del grande tenore Franco Corelli, con il ricordo di uno straordinario incontro che ebbe con lui Renzo Allegri - Gli ultimi eventi del Festival Verdi, tutti i cantanti della nuova stagione lirica del Regio -  L'intervista telefonica con Maria José Siri - Il ritratto di Ilaria Notari che impersona Azucena de "Il trovatore" nelle Verdissime - Il fallimento della New York City Opera - Fiesco e Simon Boccanegra uno e due - Il clamoroso fiasco "pilotato" di "Madama Butterfly" alla "prima" alla Scala nel 1904 - Il museo virtuale dell'opera - Settore audio-video: Franco Corelli in "Che gelida manina"dalla "Bohème"
L'ottava puntata di "Nonsoloverdi" nasce nel segno della conclusione del Festival Verdi, della programmazione della nuova stagione lirica del Teatro Regio di Parma e del decennale della scomparsa del grande tenerore Franco Corelli. Si apre, di conseguenza, con gli ultimi eventi del Festival e presenta la nuova stagione, con i nomi e le foto dei cantanti che si esibiranno nella prossima stagione, che si aprirà la sera del 12 gennaio, vigilia di Sant'Ilario. E per il decennale di Corelli "Nonsoloverdi" offre due argomenti: uno sulla devozione del cantante alla Madonna di Lourdes e uno proposto da Renzo Allegri, che ricorda un suo straordinario inc0ntro con Corelli. Per la serie "La telefonata" c'è poi l'incontro telefonico con il soprano uruguaiano ma veronese d'adozione Maria Josè Siri, reduce dal trionfo in Simone Boccanegra a Torino e pronta per il debutto al Regio di Parma nel megaconcerto "Fuoco di gioia". La puntata comprende poi l'intervista a Ilaria Notari per la serie "Conosciamo le Verdissime". Non manca una "pillola" di storia dell'opera, con il ricordo del clamoroso fiasco "pilotato" della "prima" di Madama Butterfly, nel 1904. Altre notizie, gli avvenimenti dal 28 ottobre al 3 novembre e il museo virtuale dell'opera completano la puntata. Per il settore audio-video riproponiamo poi l'ascolto (e la visione) di Franco Corelli, che in concerto canta "Che gelida manina" dalla Bohème.
LEGGETE L'OTTAVA PUNTATA DI "NONSOLOVERDI"
DA VEDERE E ASCOLTARE:
FRANCO CORELLI IN "CHE GELIDA MANINA" DALLA "BOHÈME" DI PUCCINI

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domenica 27 ottobre 2013

Il decennale della scomparsa di Franco Corelli nella rubrica di Renzo Allegri

CORELLI FACEVA REGISTRARE LE SUE INTERPRETAZIONI E ALLA FINE DI OGNI RECITA ANDAVA AD ASCOLTARSI
Renzo Allegri, nel decennale della scomparsa del grande tenore, lo ricorda con un lungo servizio che svela le ansie, le preoccupazioni e la meticolosità di Corelli durante la ua carriera - Ricorda anche uno struggente suo incontro con una vecchia gloria veronese della lirica, il tenore Bepi Lugo
Sono già trascorsi dieci anni dalla scomparsa di uno dei più grandi tenori del secolo scorso, Franco Corelli, che da molti è considerato addirittura il "numero uno". Renzo Allegri, giornalista e scrittore veronese che ha scelto di vivere nelle colline salsesi e che è un granfe amico di Pramzanblog, ricorda il grane artista con un lungo articolo tutto da leggere, nella sua bella rubrica "State Allegri". Copnsigliamo tutti gli appassionati di lirica di leggerla, così come la nuova punyata di "Nonsoloverdi", dove pure si trova, oltre all'annuncio di questo servizio, un'altra curiosità, sempre proposta da Allegri, su Corelli. Buona lettura.

Quelle che il basket - Serie A1



LAVEZZINI BASKET PARMA: NUOVA VITTORIA (65-55)
Superato anche l'ostacolo della terza giornata, la matricola San Martino di Lupari
All'esordio al PalaCiti il Lavezzini Basket Parma non smentisce le attese e sconfigge la matricola Fila San Martino di Lupari per 65 a 55. Miglior marcatrice la statunitense Macaulay con 21 punti segnati, ma la palma di miglior giocatrice va ancora una volta a Jill Harmon con 23 punti di valutazione ed autrice di 20 punti oltre a 14 rimbalzi. Parma parte soft con tanti errori al tiro e le ospiti ne approfittano. Le avversarie vanno avanti sin dai primissimi istanti di gioco e chiudono il primo quarto in vantaggio: 13 a 16. Coach Iurlaro nel tentativo di dare la sveglia alle sue ribalta il quintetto partente, ma solo a metà del secondo parziale Franchini e compagne riagguantano le avversarie e la partita. Il primo sorpasso arriva al tredicesimo con una azione da tre punti (2+1) proprio del capitan appena menzionato. Ma il Lavezzini dovrà soffrire ancora perché le ragazze di coach Abignente cono toste ed agguerrite. Al 15’ azione sospetta in area padovana. Macaulay protesta per un fallo ricevuto e viene punita con un fallo tecnico. Si procede punto a punto ora. Harmon con un contropiede da favola riporta avanti le parmensi che poi però subiscono tre canestri consecutivi delle venete. Quando le formazioni rientrano negli spogliatoi il tabellone recita un preoccupante 27 a 30. Il secondo tempo però è tutta un’altra musica. A suonarla sono Macaulay ed Harmon. Nel terzo quarto segnano solo loro per le parmigiane, ma all’inizio dell’ultima frazione di gioco San Martino è ancora ad una incollatura: 43 a 42. Il Lavezzini a stelle e strisce allunga subito nei primi due minuti in modo decisivo con tre canestri consecutivi e non basta il timeout del Fila per riprendere le redini del gioco. Ora Parma la detta da padrona ed il Lupari inizia a scricchiolare. Dopo tanta aggressività inizia a pagare in termini di falli e vede uscire per aver raggiunto il limite dei 5 falli personali prima Jagodic e poi Sandri. Ed i canestri consecutivi per Parma diventano 8. Il Lavezzini ora conduce 57 a 42. Anche Zanoni entra finalmente nel tabellino e nonostante la giornata no del suo play Battisodo le crociate portano a casa la prima vittoria casalinga al primo tentativo. Gli ultimi minuti sono per le seconde linee che non disdegnano la via del canestro ed anche Vian e Ngo Ndjock vanno a segno. Il finale è di quelli tranquilli con il pubblico che si spella le mani per dispensare applausi per le proprie beniamine. Inclusa una combattiva e sempre efficace Corbani. 65 a 55 è il finale alla sirena. Fra le venete ottima la prova di Rasheed con 3 triple e 20 punti totali. Nella prossima giornata, la quarta, il Lavezzini tornerà a giocare in trasferta a Chieti. Sulla carta un altro match più che abbordabile per continuare la striscia vincente.

Cor crozè - L'opinione di Michelotti dopo Parma - Milan 3 - 2

A J Ò GODÙ BOMBÉN: AL GOLL ÄD PAROLO AL M'A RIDÈ
LA VÓZA E GENE GNOCCHI AL L'À CIAPÈ IN-T-AL FRACH 
Parma - Milan 3-2 Oh mo che partida! In-t-al primm témp s'èmma andè ataca al tri a zéro e mi s'éra in paradiz. In-t-al secónd, invéci, a m' són caghè adòs... finn' a cuand, al novantacuatrésim, à sgnè Parolo... Primma a s'éra in cantén'na, adésa a són in-t-al granär.
Vittoria avevi detto, anche se 1 a 0, e vittoria è stata, Alberto. Bravo!
Stavolta a gh'ò ciapè, eh? Mo a l'ultom minud... par fortón'na.  Parolo con al so goll al m'à fat tornär la vóza. Dopa al taljand a l'ospedäl a s'éra un cicinén zò 'd moräl, adésa a m' sént fort cme un león. A s' fa par dir... Comunque sono molto contento non solo perché i crozè j àn meritè 'd vénsor, mo anca parchè, dopo al du a du, coll spiritóz 'd Gene Gnocchi, ch' l'é milanista, l'à ditt: adésa al Milan al vénsa tri a du. Al vräva portär sfiga coll fidentén lì? Be', l'é stè lu a ciapärol in-t-al frach!.... Par fortón'na che al Milan l'é sénsa portér.
Dimmi adesso di Mirante.
Dagh un bél ot, al s'al mérita abondantemént. In-t-la primma pärta 'dla partida an l'é miga stè impgnè, mo dopa al s'à salvè al rizultät do volti.
La difesa?
Cassani sètt, Felipe séz e méz, Lucaréli l'é stè grand, ot. Benalouane l'à zughé poch: séz äd stimma.
E il centro campo?
Biabiany in-t-al primm témp l'ariss meritè ot, mo dopa al ne s'é pu visst. Fallo scendere a sette. Gargano vlontè e tenacia, séz e méz, Marchionni al m'é piazù bombén: sètt e méz, Parolo nóv, l'é sémpor pu determinant. Gobbi sètt e méz.
Le punte erano Cassano e Amauri.
Cassano... nóv. Déz pr'al primm témp, po l'é sparì, mo al s'é fat anca mäl... Amauri generóz cme sémpor, al mérita almeno séz e méz. 
Il migliore del Parma...
Parolo e Cassano. 
Il peggiore?
Nisón.
Un voto a Donadoni
Dagh sètt. Però al mètta su Sansone sémpor trop tärdi...
mez
CLASSIFICA DELLA DISFIDA
MZÄDOR 7, MICLÒT 6
(Si ringrazia Giuseppe Mezzadri per la supervisione delle parti dialettali)

venerdì 25 ottobre 2013

Un altro lutto per Parma: è scomparso “Gianni” Rühl

ERA L’ANIMA DELL’AMICIZIA TRA PARMA E WORMS
Hans-Joachim Rühl, per i parmigiani “Gianni”, è mancato ieri sera, nella città tedesca che era gemellata con la nostra città dal 1984 - Aveva la doppia cittadinanza, tedesca e italiana - Aveva avuto perfino la residenza a Parma e qui ha lasciato tantissimi amici, negli ambienti più diversi, sportivi, culturali, politici e dell’associazionismo - A Parma c’è via Worms e nella città tedesca, a 70 chilometri da Francoforte, nello scorso agosto, per iniziativa di Rühl che era delegato del sindaco, è stata inaugurata piazza Parma - Il suo sogno era festeggiare i suoi 70 anni a Parma con la moglie Ingrid il prossimo 31 ottobre....
di ACHILLE MEZZADRI
Sono costretto, a pochi giorni di distanza dall’addio a Paolo Ampollini, a parlare della scomparsa di un altro grande amico di Parma: Hans-Joachim Rühl, tedesco di Worms, storica città tedesca a una settantina di chilometri da Francoforte sul Meno, nella Renania-Palatinato, ma anche italiano di Parma, perché aveva la doppia cittadinanza (tedesca e italiana) ed aveva anche avuto la residenza nella nostra città. Militante del Cdu (il partito della Cancelliera Angela Merkel) da 34 anni era consigliere comunale di Worms, con delega del sindaco, ma dal 1994 era anche Cavaliere della Repubblica Italiana. Conosceva la nostra città forse meglio di tanti parmigiani, ne amava la storia, la tradizione, la cucina, aveva qui un sacco di amici in tanti campi: politica, cultura, sport, associazionismo. Non a caso era l’anima dell’associazione Parma-Worms, che era il “motore” sempre attivo, del gemellaggio tra le due città, che durava dal 1984. Avrebbe compiuto 70 anni il prossimo 31 ottobre e il suo desiderio era proprio quello di festeggiarli a Parma, con la moglie Ingrid. Purtroppo non ce l’ha fatta: è mancato ieri sera a Worms e stamattina ......
LEGGETE L'ARTICOLO COMPLETO

giovedì 24 ottobre 2013

Da non perdere: il concerto per il Centenario di Mamma Godi

"MAMMA GODI" COMPIE CENT'ANNI
Il 30 ottobre 1913 nacque Maria Godi, diventata poi l'ostetrica più famosa e più amata della città. Fu una libera professionista, ma svolse il suo lavoro anche nelle tre cliniche allora più famose della città, la Braga Valli, l'Inzani e le Piccole Figlie. Fece nascere, o accudì nelle prime settimane di vita, migliaia e migliaia di "parmigianini". Ora la figlia, Anna Poletti Zanella, celebra il Centenario della sua nascita con un concerto in suo onore, in Duomo, mercoledì 30 ottobre alle 16,45, seguito da una Messa alle 18,30, officiata da don Alfredo Chierici e monsignor Sergio Sacchi. Il concerto vedrà protagonisti il soprano Paola Sanguinetti, appena tornata da un concerto in Svizzera, il baritono Alessandro Civili (accompagnati dal maestro  Simone Campanini) e il coro delle Voci bianche della Corale Verdi diretto da Beniamina Carretta. E adesso la nota curiosa: nel manifesto che Anna Poletti Zanella ha fatto stampare c'è il ritratto di sua mamma che tiene tra le braccia un neonato. Quel neonato è il primogenito di "Mister Pramzanblog", l'autore di questo giornal blog, ma... la signora Zanella non lo sapeva. "È stato un caso", ci ha detto. "Io ho consegnato il testo in tipografia e lì hanno provveduto a trovare una foto adatta. Evidentemente l'hanno trovata su Internet". Infatti. Proprio il 16 aprile 2009 Pramzanblog, in occasione di un precedente concerto, pubblicò anche due foto di mamma Godi con N., le stesse che trovate qui sotto. La prima, con N. tra sua mamma e "mamma Godi" è stata ovviamente tagliata per essere adattata al manifesto. Essendo foto già pubblicate, per i tifografi non è stato difficile trovarle su Internet.

Ultima chiamata: alla Corale Verdi alle 17,15 il ricordo di Paolo Silveri

SILVERI "TORNA" A PARMA DOVE TRIONFÒ NEGLI ANNI '50
In vista del centenario della nascita del grande baritono, la figlia Silvia, che cantò con lui nel suo ultino "Rigoletto" a Budapest, nella parte di Gilda, lo ricorda oggi pomeriggio nella storica associazione di vicolo Asdente con una conferenza - ascolto delle sue interpretazioni più note e con la presentazione del libro "Paolo Silveri - la sua arte nel tempo", che sarà dato in omaggio ai presenti
Paolo Silveri, indicato dalla freccia, con alcuni grandi del suo tempo. Da sinistra Renata Tebaldi, Giacomo Lauri-Volpi, Pia Tassinari, Benvenuto Franci e Toti Del Monte
Paolo Silveri a sinistra con la figlia Silvia nel suo ultimo "Rigoletto" e a destra con Stephan Poen
Paolo Silveri fu uno dei più grandi baritoni del Novecento e tra più apprezzati interpreti di Rigoletto, che portò in scena ben 505 volte, l'ultima a Budapest, nel 1968, con la figlia Silvia, soprano, nella parte di Gilda. E sarà proprio Silvia, oggi pomeriggio alle 17,15, alla Corale Verdi di Vicolo Asdente, a ricordare il padre con una conferenza durante la quale farà ascoltare alcuni dei brani più celebri cantati dal padre, affiancato dai più grandi artisti della sua epoca. Nel corso dell'incontro, introdotto al presidente della Corale, Andrea Rinaldi, sarà presentato anche il libro Paolo Silveri - la sua arte nel tempo, con le note biografiche di Stephan Poen, pure presente. Il libro, in segno di riconoscenza del pubblico di Parma e in particolare della Corale Verdi, sarà dato in omaggio ai presenti. Silveri, che era nato ad Olena, nel Fiorentino,  il 28 dicembre 1913 e che è scomparso a Roma il 3 luglio 2001, raggiunse una fama internazionale e divenne anche un beniamino del Teatro Regio di Parma, dove debuttò nel febbraio 1950 con tre recite  del Trovatore (interpretò il Conte di Luna), diretto da Francesco Molinari Pradelli. Tornò poi a Parma nel febbraio 1955 (tre recite del Ballo in maschera (Renato, diretto da La Rosa Parodi e con Bergonzi) e due della Gioconda (Barnaba) e nel gennaio 1956 con tre recite di Otello (era Jago), diretto da Oliviero De Fabritiis. Silveri, anche grazie alla presenza scenica, partecipò anche alla stagione dei film d'opera italiani tra gli anni '50 e '60 interpretando La Favorita di Donizetti, accanto a  Sofia Loren.

mercoledì 23 ottobre 2013

Rito suggestivo e commovente al funerale di Paolo Ampollini

LA VERGINE DEGLI ANGELI TI COPRA DEL SUO MANTO...
Era presente tutta Parma musicale stamattina, nella parrocchia di Ognissanti, in via Nino Bixio, alle esequie del cofondatore e presidente onorario di Parma Lirica - Chiesa gremita di personaggi del mondo musicale e di semplici cittadini, appassionati dell’opera - Durante il rito funebre, celebrato da don Luigi Maggiali, il coro Tebaldi ha eseguito alcuni celebri brani e il basso Michele Pertusi ha cantato, dalla “Forza del destino” il pezzo introduttivo alla “Vergine degli angeli”, eseguito subito dopo da Gabriella Corsaro
di ACHILLE MEZZADRI
Il saluto più commovente e più giusto, durante le esequie di Paolo Ampollini, l’ha fatto in un certo modo Giuseppe Verdi, con le struggenti note della “Vergine degli angeli”, dalla Forza del destino. Uno dei brani più celebri ed amati dell’opera lirica, eseguito stamattina, con la voce che ha cercato disperatamente di difendere dal pianto, il soprano e direttore di coro Gabriella Corsaro, una delle “cocche” del “presidente”. Commozione da tagliare a fette quando Gabriella ha percorso i versi di Francesco Maria Piave, “La vergine degli angeli vi copra del suo manto”... E ciò subito dopo il brano di introduzione alla “Vergine”, eseguito dalla voce inconfondibile ed internazionalmente amata, del grande basso parmigiano Michele Pertusi, legato a Paolo da un’amicizia lunga 33 anni. Ma già, prima ancora, il Coro Tebaldi diretto dal maestro Sebastiano Rolli, gruppo vocale di casa a Parma Lirica, la creatura di Ampollini, aveva emozionato con “Ploremus coram Domino”, dalla Forza del destino e con “Beati i morti”, di Mendelsshon. Così come il ricordo commosso del parroco di Ognissanti, don Luigi Maggiali, che ha detto ......
LEGGETE L'ARTICOLO COMPLETO

L'ultimo saluto a Paolo Ampollini

IL CUORE DI PARMA MUSICALE
PER L'ULTIMO SALUTO A PAOLO
(In giornata servizio e foto)

lunedì 21 ottobre 2013

Fissate le esequie di Paolo Ampollini

MERCOLEDÌ L'ULTIMO SALUTO A PAOLO
Il funerale di Paolo Ampollini si terrà mercoledì 23 ottobre alle ore 10,30, presso la chiesa di Ognissanti in via Bixio. Il feretro partirà dalla camera mortuaria dell'ospedale alle ore 10,15, Martedì 22 alle ore 20,45, presso la chiesa di Ognissanti, sarà recitato il Santo Rosario.

Quelle che il basket: serie A1

IL LAVEZZINI SI VENDICA DELL'ESORDIO SFORTUNATO
E VINCE MERITATAMENTE A ORVIETO (74-71)
Grande prova di Jillian Harmon, che ha giocato per 40 minuti e realizzato 24 punti
Alla prima occasione il Lavezzini Basket Parma vendica il passo falso dell'Opening Day espugnando con merito il PalaPorano, casa dell'Orvieto, e porta a casa i primi 2 punti in campionato. Super prova di Jillian Harmon, MVP del match, autrice di 24 punti. Insostituibile oggi con 40 minuti giocati! Partono male le ragazze di coach Iurlaro che vanno sotto nei primi minuti gioco per 7 a 0 e 13 a 6. Poi, dopo un timeout, le crociate iniziano ad ingranare e chiudono il primo parziale 20 a 16 grazie a due splendide triple consecutive di Zanoni. Nel secondo quarto entrano dall'inizio Thomas e Vian e negli spogliatoi si va sul 38 a 34, ma Parma dà l'impressione di esserci. E infatti nel terzo preme sull'acceleratore ed arriva il sorpasso al sesto grazie ad una azione da tre punti di Macaulay. Le padrone di casa giocano la carta timeout, ma le gialloblù sono tenaci e decise a portare a casa il bottino pieno e chiudono il terzo minitempo avanti 48 a 55. Gli ultimi dieci minuti iniziano con Thomas che allunga sul più dieci. Sembra fatta, ma le umbre si rifanno sotto nel finale e mettono in ansia le coronarie dello staff ducale. A 54 secondi il Lavezzini è avanti di un sol punto, mentre esce per cinque falli la migliore dell'Azzurra: Morrris. Brava ancora Zanoni (17 punti per lei oggi) a togliere le castagne dal fuoco con un canestro da due e ricevere fallo. Mancano 13 secondi, ma Maznichenko è dura a morire e s'inventa un canestro da tre che rimette Orvieto molto vicina. Mancano solo 3 secondi e Parma ha solo un punto da gestire. Battisodo riceve palla dopo il minuto e subisce il fallo che la porta in lunetta: 71 a 74. Resta un solo secondo ad Orvieto per sperare in una bomba e portare Parma all'overtime, ma il Lavezzini difende bene ed arriva l'agognata sirena. Ora si giocherà finalmente al PalaCiti domenica prossima. Arriva la neo promossa San Martino di Lupari.

"Nonsoloverdi", la rubrica da leggere e ascoltare

IL CENTENARIO DELLA NASCITA DI GOBBI, LE STELLE DI "FUOCO DI GIOIA", LA BIZZI, PERTUSI, LE VERDISSIME, ROSSINI...
La settima puntata di "Nonsoloverdi" esce purtroppo in concomitanza con la triste notizia della scomparsa di Paolo Ampollini, il presidente onoprario di Parma Lirica - Quattordici pagine ricche di interviste, notizie, appuntamenti, curiosità storiche - Il centenario della nascita di Tito Gobbi, con una curiosità e una straordinaria intervista he gli fece Renzo Allegri - L'intervista telefonica a Michele Pertusi - Il ritratto di Carla They che impersona Gulnara de "Il Corsaro" nelle Verdissime - Lucetta Bizzi nel CdA del Festival Pucciniano  - La stanza di Verdi, il museo virtuale dell'opera - Settore audio-video: Tito Gobbi nei panni di Scarpia in "Tosca è un buon falco" dalla "Tosca"
Stavamo perfezionano l'impaginazione della settima puntata di "Nonsoloverdi", la nostra rivista settimanale di lirica quando ci è arrivata la triste notizia dell'improvvisa scomparsa di Paolo Ampollini, cofondatpre del circolo Parma Lirica e per quarant'anni presidente. L'abbiamo terminata con la morte nel cuore e la dedichiamo al grande Paolo. "Nonsoloverdi" sta andando molto bene ed è letta da una schiera in cointinuo aumento di lettori, tra i quali molti divi della lirica. Questo numero, oltre a fornire il programma della settimana del Festval Verdi, è dedicato in parte al Centenario della nascita di Tito Gobbi, che è stato uno dei più grandi baritoni del Novecento. "Nonsoloverdi" lo celebra con una notizia curiosa riguardante il cantante, che un giorno arrivò a casa con un cucciolo di leone, e con una straordinaria interviosta che gli fece, in occasione del suo settantesimmo compleanno, il giornalista e scrittore Renzo Allegri. Questa puntata parla anche del direttore d'orchestra parmigiano Matteo Pagliai, che il 24 ottobre dirigerà un concerto al Regio, dove debuttò a dieci anni nella "Tosca", di Lucetta Bizzi, che è entrata nel CdA del Festival Pucciniano, del grande evento del 29 ottobre, "Fuoco di gioia" organizzato dal Club dei Ventisette. Ma ospita anche Carla They, la Gulnara del "Corsaro" nelle Verdissime e un'intervista telefonica con Michele Pertusi e ricorda gli esordi cone cantante, con la madre, di Gioachino Rossini.  Patla anche della "stanza di Verdi" e presenta il "museo virtuale dell'opera". C'è anche il contributo video, con Tito Gobbi nei panni di Scarpia nella "Tosca", ruolo che "vestì" ben 879 volte. Una puntata da non perdere.
LEGGETE LA SETTIMA PUNTATA DI "NONSOLOVERDI"
DA VEDERE E ASCOLTARE:
TITO GOBBI - SCARPIA IN "TOSCA È UN FALCO" DALLA "TOSCA" DI PUCCINI

domenica 20 ottobre 2013

La scomparsa di Paolo Ampollini

STAVA GUARDANDO VERONA - PARMA
NELLA “SUA” PARMA LIRICA:
“A N’ STAGH MIGA BÉN”... ED É MORTO
L’ambiente musicale di Parma (e non solo) sconvolto dall’improvvisa scomparsa del presidente onorario di Parma Lirica, la storica associazione musicale che aveva fondato assieme a Lorenzo Màscari e Gigètt Mistrali - Leo Nucci, piangente, da Bilbao: “Non riesco a capacitarmene, per me era mio fratello” - Luca Salsi da Washington: “Prima della mia partenza per gli Stati Uniti mi aveva proposto un concerto con Virginia” - Mauro Biondini: “Non ho parole, era una persona meravigliosa” - Andrea Rinaldi: “Lo conoscevo da una vita, solo l’altro giorno, dopo "I masnadieri", era venuto a fare i complimenti al coro” - Cristina Bersanelli: “Era il mio secondo papà, mi aveva adottato” - Patrizia Monteverdi: “Era stato lui a farmi diventare presidente di Parma Lirica, ora mi sento addosso una grande solitudine” - Gabriella Corsaro: "Con me aveva un atteggiamento affettuoso, da padre" - Enzo Petrolini: “Una grande perdita per l’ambiente musicale cittadino e per l’intera città” - Michele Pertusi: “Una persona integerrima, un galantuomo d’altri tempi” - Sebastiano Rolli: “Un uomo pacato, sempre conciliante”
di ACHILLE MEZZADRI
La notizia mi è piombata addosso con una telefonata di Mauro Biondini. “Lo sai già?”. “No, che cosa?”. “Oggi pomeriggio è morto Paolo Ampollini”. Silenzio di qui e di là. Una notizia terribile, che in città, ma non solo, si è diffusa in un baleno. Perché Paolo, 79 anni compiuti il 31 maggio scorso, non era soltanto un grande appassionto di lirica, non era stato soltanto il cofondatore di Parma Lirica, nata dopo una scissione da Tampa Lirica, era anche e soprattutto un brav’uomo. Un gentiluomo d’altri tempi, che sentiva profondo il senso dell’amicizia. Anche per me è ............
LEGGETE L'ARTICOLO COMPLETO, COMPRENDENTE UN'INTERVISTA DEL 2009

L'ambiente musicale di Parma è in lutto

È MORTO PAOLO AMPOLLINI
È  STATO COLPITO DA INFARTO
NELLA SUA "PARMA LIRICA"
(un ampio servizio, con i ricordi degli amici, nel post seguente, che comprende anche una lunga intervista ad Ampollini di qualche anno fa)

sabato 19 ottobre 2013

La disfida tra Michelotti e Mezzadri per Hellas Verona - Parma di domani


Festival Verdi 2013 - La critica di Zoppi alla "prima" de "I masnadieri"

UN FRANCO SUCCESSO, MA NON PARLIAMO DI TRIONFO
critica musicale di PAOLO ZOPPI - I Masnadieri videro la luce durante una vacanza di Verdi a Recoaro con Andrea Maffei, dopo la creazione di Attila, nel 1846. L’opera era stata pensata per Firenze per la stagione successiva e in autunno il Maestro si mise al lavoro. Venuto a conoscenza che il tenore Fraschini non sarebbe stato disponibile per la parte di Carlo, Verdi pensò a Londra, roccaforte italiana all’estero. Un contratto per un’opera a Londra era già stato stipulato tra il ‘44 e il ’45 con l’editore Lucca e il soggetto avrebbe dovuto essere Il Corsaro .....
LEGGETE LA CRITICA COMPLETA DI PAOLO ZOPPI

Festival Verdi 2013 - La"prima" de "I masnadieri": le opinioni a caldo

UN BUON SUCCESSO, CON ARONICA MATTATORE
Applausi per tutti, ma in particolare per il tenore Roberto Aronica in splendida forma - Apprezzata anche Amelia Florian, ormai una beniamina del pubblico di Parma e sucesso personale del basso Mika Kares - Sugli scudi come sempreil coro - Abbiamo raccolto i pareri a caldo di Andrea Rinaldi, Carlo Alfieri, Cristina Bersanelli, Rossano Rinaldi, Mauro Biondini, Enzo Petrolini, Gabriella Corsaro, Fausto Zatorri, Aureliana Maggio, Gigètt Mistrali, Mauro Guarenghi e del nostro critico musicale Paolo Zoppi
Non un trionfo assoluto, ma un buon successo. I Masnadieri, terzo titolo del cartellone operistico di questo Festival Verdi ha lasciato tutti abbastanza soddisfatti. Ma ha fatto registare anche un trionfo: quello el tenore Roberto Aronica (Carlo), che ha dimostrato di essere in splendide condizioni di forma. È piaciuta anche Aurelia Florian (Amalia), ormai una beniamina del pubblico di Parma, così come è piaciuto il basso Mika Kares (Massimiliano). Pareri discordi sul baritono Artur Rucinski (Francesco). Regia minimale con una scenografia .....
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venerdì 18 ottobre 2013

Festival Verdi 2013 - I protagonisti: Francesco Ivan Ciampa

“HO DEBUTTATO IN UN TEATRO
SPAZZANDO LA NEVE NELLA BOHÈME”
Il direttore d’orchestra che ha sostituito Temirkanov nel grande concerto del 10 ottobre al Teatro Regio di Parma e che ieri ha diretto “I masnadieri”, terza opera del Festival Verdi in cartellone, appartiene a una famiglia di artisti: papà direttore d’orchestra e sorella mezzosoprano - “Mio padre non mi ha mai favorito: con me è stato più severo che con altri” - “Sono assistente di Daniel Oren: mi insegna tanto”
di PAOLO ZOPPI
A Parma, che ha tenuto a battesimo il suo debutto, un vecchio adagio recita: “Da un pér a’n nasa miga un pomm” (da un pero non nasce un melo). Il significato è fin troppo chiaro e senza addentrarci in tecniche di innesto botanico è evidente come la buona pianta dia buoni frutti. Da un padre musicista direttore d’orche-stra, da una madre insegnante di Storia dell’arte e con una sorella mezzoso-prano, di cinque anni più grande, non poteva che prendere il volo un altro musicista. Un’altra prova? Il papà all’atto della regi-strazione della nascita è stato categorico: Francesco Ivan, Victor Ciampa, dove ai meno giovani non sfuggirà l’omaggio al grande collega De Sabata. Poteva fare altro Fran-cesco Ivan? Certamente no e così l’enfant prodige a 17 anni ........
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mercoledì 16 ottobre 2013

Festival Verdi - L'anteprima de "I masnadieri"

OVAZIONI PER ARONICA E LA FLORIAN
SE LA PRIMA DI VENERDÌ ANDRÀ COSÌ...
Foto di Annalisa Andolina (da Parma.Repubblica)
Oggi ha avuto luogo al Regio la prova generale de "I masnadieri": una recita rassicurante, buon preludio a un successo della prima di dopodomani.  Il pubblico ha gradito, tanti applausi, perfino ovazioni, per il tenore Roberto Aronica (Carlo) e per il soprano Aurelia Florian (Amalia). E' piaciuto nche il basso Mika Kares (Massimiliano). Bene gli altri. Particolarmente apprezzata l'orchestra, diretta da Francesco Ivan Ciampa e come sempre "in grande spolvero" il coro diretto da Martino Faggiani. Alla prova generale hanno assistito anche alcuni ospiti della Casa di riposo per musicisti di Milano. Tra di loro c'era pure il soprano che interpretò la parte di Annina nella storica recita di "Traviata" con Di Stefano e la Callas alla Scala. Arzilla e attentissima, oggi compiva 91 anni. Venerdì l'opera "I masnadieri" sarà trasmessa anche su maxischermo in piazzale Picelli.

lunedì 14 ottobre 2013

Gli amici ricordano Walter Fassani

“NOI LO CHIAMAVAMO MOTO PERPETUO”
Lo sport parmense ha perso un personaggio prezioso, che lavorava dietro le quinte ma era praticamente insostituibile - Da anni era il segretario generale del Premio Sport Civiltà, del quale era il “motore” - È stato stroncato da una leucemia fulminante - Corrado Cavazzini: “Riusciva a risolvere qualsiasi problema, con entusiasmo e ottimismo” - Luciano Campanini: “Un giorno mi chiese di accompagnarlo a Roma: doveva consegnare quattro bottoni a Micol Fontana” - Vittorio Adorni: ”È una perdita gravissima per tutto il nostro ambiente” - Lucia Bandini: “Era amico di tutti, un ottimista, sfornava battute una dopo l’altra” - Paolo Gandolfi: “Alla Villetta riposerà nei pressi della stele dei Veterani dello sport”
di ACHILLE MEZZADRI
Fassani era uno di quei personaggi di Parma che dovrebbero avere uno spazio fisso in un contenitore di parmigianità come Pramzanblog. Perché, nell’ambiente sportivo, era una figura che molti avevano definito “insostituibile”. Cono-sceva tutto e tutti, era efficiente, simpa-tico, un vulcano organizzativo. Ovvio che fosse nella lista dei personaggi da coinvolgere in questo nostro giornal-blog. Purtroppo non c’è stato il tempo. Nelle vesti di segretario generale del Premio Sport Civiltà, stava lavorando, come sapeva fare lui, alla nuova edi-zione che andrà in scena al Regio il 18...........
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"Nonsoloverdi", la rubrica da leggere e ascoltare -6-

AMARILLI NIZZA, SALSI, MYSHKETA,
I VENTISETTE, LA  CALLAS, QUEL DELITTO
IN CASA VERDI, PIZZETTI E TANTO ALTRO...
"Nonsoloverdi" con la sesta puntata esce dai confini di una normale rubrica per diventare una vera e propria rivista settimanale di musica lirica -  Diciassette pagine ricche di interviste, notizie, appuntamenti, curiosità storiche - Le interviste telefoniche ad Amarilli Nizza da Amburgo, Luca Salsi da Washington, Gezim Myshketa da Stoccarda - Il ritratto di Rossano Rinaldi che impersona "I masnadieri" nel Club dei 27 - La ricostruzione curiosa di come per Maria Callas si aprirono le porte del successo - I retroscena del celebre libro di Chierici" - Settore audio-video: "Assassinio nella cattedrale" (opera completa) di Ildebrando Pizzetti
In sole sei settimane "Nonsoloverdi" è passata, sulle ali del successo, da semplice rubrica musicale a vera e propria rivista settimanale di lirica. Esce dai confini di Parma, gira il mondo per intervistare (telefonicamente) i più grandi personaggi dell'opera. Questa settimana per esempio "incontra" Amarilli Nizza ad Amburgo, dove il soprano prepara I due Foscari ed è reduce da trionfi assoluti a Dresda. Poi "va" a Washington a farsi raccontare da Luca Salsi le gioie che ha avuto a Chicago da Macbeth con Muti e come prepara La forza del destino. Quindi, a Stoccarda, raccoglie le confidenze del giovane baritono albanese Gezim Myshketa impegnato nel Falstaff. Quindi "Nonsoloverdi" torna in Italia per presentare uno dei "Ventisette", Rossano Rinaldi, che impersona "I masnadieri", il terzo titolo del Festival Verdi. Ma raccoglie anche una "chicca" di Renzo Allegri che racconta come la Callas arrivò al successo grazie a... un naso rotto. Quindi Maurizio Chierici, noto giornalista e scrittore, spiega i retroscena del suo celebre libro "Quel delitto in casa Verdi", che forse diventerà una fiction Rai. Ma c'è anche altro: l'esito del Falstaff a Busseto, il primo concerto organizzato da Paolo Zoppi come direttore artistico del Circolo Falstaff, la Florian che ha cantato a sorpresa a Parma Lirica, "I due Foscari" a Rai 5, qualche curiosità a proposito delle frasi "In bocca al lupo" e "Mucha mierda", gli anniversari della settimana, e una novità: il museo virtuale dell'opera... Forse vale la pena di andare a leggere....
LEGGETE LA SESTA PUNTATA DI "NONSOLOVERDI"
DA VEDERE E ASCOLTARE:
"ASSASSINIO NELLA CATTEDRALE" DI ILDEBRANDO PIZZETTI (OPERA COMPLETA, CON RUGGERO RAIMONDI, DIRETTORE DEL,CORO MARTINO FAGGIANI)

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domenica 13 ottobre 2013

Festival Verdi: la "prima" di Falstaff a Busseto

TEDESCHI E GIAPPONESI, MA DOV'ERANO I BUSSETANI?
Applausi per il capolavoro verdiano con Renato Bruson che ha firmato anche la regia - Successo personale di Vincenzo Taormina (Ford) e del direttore d'orchestra Sebastiano Rolli - Presente anche una troupe televisiva austriaca - La strana gradinata in legno in loggione
(cronaca di achi.me.) -. Successo per il Falstaff di Busseto, realizzato dal Teatro Regio in collaborazione con l'Accademia della Scala. Lo spettacolo ha registrato il tutto esaurito, grazie soprattutto alla presenza di un folto pubblico straniero, in particolare tedeschi e giapponesi, giunti a Parma per seguire le celebrazioni verdiane. Era presente anche la troupe della televisione austriaca che sta preparando un servizio sul Festival Verdi che verrà trasmesso il 2 novembre nei circuiti di lingua tedesca. Scarsissima, come consuetudine, la partecipazione di bussetani. Il pubblico del loggione ha ricevuto uno sgradito impatto per la modifica effettuata al fine di aumentare il numero dei posti a sedere. È stata installata una gradinata in legno con esiti poco felici sia dal punto di vista dell'estetica che della fruibilità. Molto meglio il loggione com'era prima, che tutti si augurano venga ripristinato al termine del Festival. Per quanto riguarda l'allestimento, apprezzata la scelta di riproporre quello storico del 1913, diretto da Toscanini per festeggiare il primo centenario e  ripreso da Muti nelle celebrazioni del 2001, sia per la suggestione del significato che per la funzionalità, che nulla ha da invidiare alle scenografie attuali. Renato Bruson ha registrato un prevedibile successo personale, dovuto probabilmente più all'interpretazione scenica che alla prestazione vocale. Molto applaudito anche il Ford di Vincenzo Taormina, cantante che ha già calcato i palcoscenici di teatri importanti. Il maestro parmigiano Sebastiano Rolli ha ben diretto la Filarmonica e il Coro del Teatro Regio di Parma, ottenendo un caloroso consenso di pubblico. Il resto del cast era composto dalla nostra Alice Quintavalla (Mrs. Alice Ford), da Leonardo Cortellazzi (Fenton), Jihan Shin (Dott. Cajus), Marco Voleri (Bardolfo), Evgeniy Stanimirov (Pistola),  Linda Jung (Nannetta), Kleopatra Papatheologu (Mrs. Quickly), Valeria Tornatore (Mrs. Meg Page). La regia, firmata dallo stesso Renato Bruson, ha rispettato fedelmente il libretto e la partitura originale, cosa di questi tempi così inusuale da sembrare quasi una stravaganza. achi.me. (Nelle foto: 1) Renato Bruson - Falstaff; 2)   Una scena dell'opera con Vincenzo Taormina - Ford; 3) Bruson con Alice Quintavalla; 4) Gli artisti e il maestro Rolli ricevono gli applausi del pubblico) 

sabato 12 ottobre 2013

Quelle che il basket - Serie A1 - Open Day

LE TIGRI PARTONO MALE:  57-62 CONTRO CAGLIARI
Partenza con passo falso (come l'anno scorso) per il Lavezzini, ora di coach Iurlaro - Le gialloblu hanno perso contro le padrone di casa, dopo essere state in vantaggio fino a metà gara (36-29) - I parziali: Macaulay 17, Hsrmon 14, Thomas 13, Zanoni 5, Battisodo e Franchini 4 - Molto scadenti le percentuali al tiro da due (24/57), addirittura nulle quelle da tre (0/7)

venerdì 11 ottobre 2013

La galleria fotografica di "Verdi genio italiano" andato in onda ieri sera

IL TRIONFO DEI "VENTISETTE" (E DI MARCHESI) SU RAITRE
Molto bello il documentario su Verdi trasmesso sulla terza rete per la serie "La grande storia" - Molti i volti parmigiani: quelli dei soci del Club dei 27 e del professor Gustavo Marchesi, che è stato uno dei fili conduttori dell'intero programma - Ecco le foto tratte dal filmato di Raitre CLICCATE QUI


giovedì 10 ottobre 2013

La grande giornata verdiana per il Bicentenario

E ALLA SCALA SI FESTEGGIÒ VERDI
ANCHE CON CULATELLO STROLGHINO E LAMBRUSCO... 
Il 10 ottobre 2013, duecentesimo compleanno del Grande Maestro delle Roncole, sarà ricordato a lungo dagli appassionati dell’opera perché tutta Italia ha celebrato nei modi più svariati il genio della musica - Giornali, radio e televisioni hanno dato grande spazio agli eventi - Parma e Busseto ovviamente in prima linea, ma anche Milano non è stata a guardare - Il Teatro alla Scala ha aperto le porte al pubblico e ha dedicato un’intera giornata al Bicentenario - Sono stati proiettati su un grande schermo il documentario “Verdi’s backyard” di Sergej Grguric, estratti di video storici della Messa da requiem, l’ultima registrazione dal vivo del Requiem diretto da Daniel Barenboim - Sono state aperte a tutti anche le porte dei palchi e del museo della Scala - Ma nel Ridotto dei palchi si è festeggiato Verdi anche con un ricco buffet (per la modica cifra di 5 euri) a base di culatello, prosciutto crudo, spalla di San Secondo, strolghino, parmigiano-reggiano, lambrusco servito negli scudlén...
di ACHILLE MEZZADRI
Forse sarebbe piaciuta anche a Guseppe Verdi l’idea che ha avuto il Teatro alla Scala, cioè quella di abbinare la sua musica, nel giorno del suo duecentesimo compleanno, ai prodotti più genuini e storici della sua terra. Il prosciutto, il culatello, lo strolghino, la spalla di San Secondo, il parmigiano reggiano, il lambrusco servito negli scudlén, come una volta. Perché la celebrazione del Grande Maestro delle Roncole messa in scena oggi dalla Scala è stata, soprattutto, una festa gioiosa, senza paludamenti. Le porte del teatro si sono aperte al pubblico alle 10, gratuitamente. Ed una grande folla, milanesi, turisti italiani, turisti stranieri, giornalisti della carta stampata, delle radio e delle Tv, si è riversata nel “Ridotto dei palchi Arturo Toscanini”. Qui infatti una platea di centinaia di appassionati ha potuto assistere, da un grande schermo, alla proiezione .....
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IL SERVIZIO FOTOGRAFICO DI PARMA.REPUBBLICA

Buon compleanno Verdi!


mercoledì 9 ottobre 2013

Domani anche Milano festeggia i 200 anni di Verdi

ALLA SCALA GRATIS PER FESTEGGIARE VERDI

Domani, 10 ottobre, Il Bicentenario della nascita di Verdi viene celebrato non soltanto a Parma (celebrazione davanti al monumento alla mattina, grande concerto verdiano alle 20 al Regio), ma in tutta Italia - Rai 3, in prima serata, trasmetterà il documentario "Verdi!" di Maite Carpio e a Milano la Scala aprirà le sue porte dalle 10 alle 18 per celebrare il grande Maestro - Sarà presentato due volte il documentario "Verdi's backyard" di Sergej Grguric, girato a Parma presso le associazioni musicali cittadine, tra le quali Parma Lirica, il Club dei 27 e la Corale Verdi

Domani 10 ottobre, duecentesimo compleanno di Giuseppe Verdi, la Scala si apre al pubblico con ingresso libero, dalle 10 alle 18. L’accesso al Teatro e al Museo avverrà attraverso le porte principali, sotto l’andito delle carrozze di piazza della Scala. Il pubblico potrà accedere al foyer d’ingresso e al Ridotto dei palchi “Arturo Toscanini”, dove saranno proiettati su grande schermo, in sequenza: il documentario "Verdi0's Backyard", di Sergej Grguric, girato a Parma presso le associazioni musicali, estratti di video storici della Messa da Requiem con grandi direttori scaligeri del dopoguerra (Karajan, Giulini, Abbado, Muti), e l’ultima registrazione dal vivo, integrale, delRequiem diretto da Daniel Barenboim nell’estate del 2012; tutti materiali forniti in collaborazione con Classica tv e Skira Classica. Dal Ridotto dei Palchi, attrezzato con posti a sedere, il pubblico potrà muoversi liberamente anche verso l’attiguo Museo Teatrale, che nelle  quattro sale superiori offre la visita altrettanto gratuita della mostra “1913-2013. Un tesoro centenario”, che testimonia il secolo di vita del Museo. La mostra è divisa in quattro sezioni: 1) La nascita del museo, con fotografie, disegni, loghi, stampe che raccontano l’origine della collezione e degli spazi espositivi; 2) Gli autografi di Verdi; 3) Wagner nelle collezioni del museo,  con bozzetti e figurini di allestimenti, e una famosa lettera di Richard Wagner ad Arrigo Boito; 4) I protagonisti, gli autografi, con documenti storici, anche in formato interattivo, di Rossini, Bellini, Goldoni, Paganini, Mozart, Beethoven. Centro prezioso della mostra, sotto teca blindata, è il manoscritto originale della Messa da Requiem, dal quale tutti i materiali della giornata, video compresi, prendono il loro significato. Nel Ridotto dei Palchi, sarà anche aperto uno dei due punti-ristoro, che a cifre moderate servirà piatti unici con prodotti delle terre verdiane e della tradizione contadina: salumi e prosciutti tagliati al momento, schegge di parmigiano reggiano, lambrusco negli scudlén. Un servizio garantito da Caffè Scala, che ha voluto sintonizzarsi con lo spirito della giornata. Alle ore 20, sempre a ingresso libero ma con contrassegni numerati che si ritirano nella biglietteria centrale di piazza Duomo dalle 12 alle 18 (MM Duomo,  Galleria del sagrato), la giornata si concluderà con una serata speciale nella sala grande del Teatro, nella quale un gruppo di personalità della cultura, della scienza, della società, “mossi” dagli attori Maddalena Crippa Filippo Timi, sotto la guida di Giorgio Barberio Corsetti, leggeranno brani scelti dalle lettere. Il significato della serata è far rivivere Verdi con le sue parole, per dar voce alle idee di un uomo retto, di un cittadino esemplare, di un giudice  intransigente della politica e della società, di un italiano che può permettersi lezioni di etica. Molte prese di posizione nei confronti della realtà del suo tempo, sono in realtà senza tempo. Terribilmente attuali. I “lettori” della serata sono: Alberto Mantovani (Immunologo, direttore scientifico dell’Istituto Clinico “Humanitas”, Università degli Studi di Milano), Ilaria Capua (virologa, veterinaria e deputato), Benedetta Tobagi (giornalista, scrittrice e conduttrice radiofonica), Gianrico Carofiglio (scrittore), Daniele Abbado (regista), Maddalena Crippa (attrice) e Filippo Timi (attore).
(Nel collage fotografico: Sergej Grguric, autore del documentario "Verdi's backyard", la Scala e Verdi).