/// O rondanén'na bjanca njgra e znéla / ch'a t'gir al mónd par costruìr al ni / par ti che téra éla la pu béla? / parchè la vriss andär a vèddor mi. / Mo l'è Pärma ch'l'è speciäla / pjén'na äd vióli profumädi / e l'è tanta muzicäla / da fär tutti un po' cantär...

sabato 7 settembre 2013

QUEL GIORNO (2) / 7 settembre 1879: il Parmigianino "soppiantò" Cavour

IL MONUMENTO AL PARMIGIANINO FU INAUGURATO
NEL GIORNO IN CUI FU ARRESTATO GIOVANNI PASCOLI
Mentre a Bologna veniva arrestato l'allora ventiquattrenne Pascoli per aver partecipato a una protesta contro la condanna di alcuni anarchici, a Parma ci furono ben due eventi: di giorno l'inaugurazione del monumento al Parmigianino, di sera al Regio il "Ruy Blas" (opera rifiutata da Verdi), messo in scena dal tenore parmigiano Italo Campanini per raccogliere fondi in favore degli inondati del Po - Il monumento al pittore fu in un certo senso uno "sgarbo" a Cavour: in piazzale della Steccata infatti doveva sorgere un monumento allo statista, ma vennero raccolti pochi fondi e il sindaco Guido Dalla Rosa Prati con uno stratagemma li fece  dirottare sul monumento al Parmigianino
di ACHILLE MEZZADRI
Il 7 settembre 1879, che data per Parma e per l'Emilia... A Bologna fu arrestato l'allora ventiquattrenne Giovanni Pascoli perché aveva partecipato a una protesta contro la condanna di alcuni anarchici (restò in carcere un centinaio di giorni). A Parma invece si concluse lo "sgarbo" operato da Francesco Mazzola, detto il Parmigianino nei confronti di... Camillo Benso conte di Cavour! Quel giorno infatti fu inaugurato in pompa magna il monumento al pittore in piazzale della Steccata, un tempo detto "delle ortolane" in virtù del mercato settimanale che vi si teneva. Un bel monumento, che esiste ancora, non a caso in piazzale della Steccata visto che il Parmigianino aveva lavorato all'interno della basilica, dipingendo alcuni affreschi, tra il 1531 e il 1539. Fu realizzato da Giovanni Chierici, originario di Bigarello, nel Mantovano, sia per quanto riguarda il progetto, sia per la messa in opera vera e propria. Ma quel monumento aveva alle spalle una storia molto ma molto interessante. Nel 1861 infatti, subito dopo la scomparsa di Cavour, avvenuta il 6 giugno, il monunicipio (il sindaco era Marcello Costamezzana) aveva lanciato una pubblica sottoscrizione per dedicargli un monumento. La sottoscrizione portò alla raccolta di 1,800 lire, ma l'esiguità della somma indusse ad abbandonare il prigetto. Fino a quando nel 1876 l'allora sindaco, il marchese Guido Dalla Rosa Prati, in occasione della posa del nuovo lastricato del piazzale, e visto che era ormai necessario restaurare la vecchia e cadente fontana che si trovaba nel luogo del monumento da erigere, propose di sostituirla con un monumento al Parmigianino, dotato di fontanelle. Il Municipio invitò allora, con appositi annunci sui giornali e con manifesti affissi in città datati al 1 aprile 1876, tutti i sottoscrittoridel vecchio progetto pro-Cavour  a ritirare entro 15 giorni «l'importo delle rispettive oblazioni, avvertendo che quanti nol facessero avrebbero con ciò stesso aderito a che le loro offerte servissero ad altro fine, ossia pel monumento al Parmigianino»Uno solo ritirò la propria offerta, mentre tutte le altre, confermate, ammontavano a lire 1,300 lire. Quindi il Municipio erogò 4,700 lire e l'Ordine Costantiniano di San Giorgio (proprietario della Steccata e della piazza) 3,000 lire. Il totale fu di 9,000 lire, cifra modesta anche allora. Chierici ricevette l'incarico e concluse l'opera, appunto, nel 1879, quando era sindaco Enrico Spreafichi. Dunque il monumento fu inaugurato il 7 settembre ma quel giorno un altro evento attendeva Parma: la messa in scena alla sera, al Regio, dell'opera "Ruy Blas" di Marchetti (da un dramma di Victor Hugo - un'opera che era stata offerta a Verdi a Napoli nel 1857 ma che era stata rifiutata dal Maestro per inadeguatezza della compagnia-), con il tenore parmigiano Italo Campanini, che era anche l'impresario. Campanini volle fortemente quell'evento, che mise in piedi a scopo benefico: cioè per raccogliere fondi a favore di tutti i danneggiati dall'inondazione del Po avvenuta in tarda primavera. 
(Nella foto, da sinistra: Cavour, il monumento al Parmigianino, Pascoli giovane e Italo Campanini)

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