O rondanén'na bjanca njgra e znéla / ch'a t'gir al mónd par costruìrt al nì / par ti che téra éla la pu béla? / parchè la vris andär a vèddor mi. / Mo l'è Pärma ch'l'è speciäla / pjén'na äd vióli profumädi / e l'è tanta muzicäla / da fär tutti un po' cantär. / Int’il gróndi cuànd a pióva / l’àcua t‘ f a la sérenäda / e in-t-il tòrri traforädi / dvénta muzica anca al vént. /O lezgnolén ch’a t’ gh’é la góla dòra / indo ät imparé a cantär csi bén? / Al to gorghègg da ‘dentor tutti al fóra / e il coppiètti alóra is fan l’océn. / J’ò imparé a stär su ‘na pianta / cla se spécia in-t-un laghètt / indo gh’é un izolètta / con di ciggn bianch e morètt. / Tutt il siri là sentiva / i béj cant ädla coräla / e ’l me cór picén al capiva / che csì sól a s’ pól cantär.


domenica 22 settembre 2013

Nella rubrica "State Allegri" una vicenda poco conosciuta che riguarda Maria Callas


MARIA CALLAS DIVENNE REGINA DELLA SCALA
GRAZIE A DUE PARMIGIANI: STEFANOTTI E TOSCANINI


Renzo Allegri regala ai lettori di Pramzanblog una vicenda poco conosciuta riguardante la "divina - La Callas non riusciva a cantare stabilmente alla Scala perché era boicottata dal sovrintendente Ghiringhelli - Un industriale parmigiano, Luigi Stefanotti, la fece ottenere un'audizione da Arturo Toscanini e questi la "impose" a Ghiringhelli
Il settembre del 1950 segnò una svolta straordinaria nella carriera di Maria Callas. Era già nota ed amata dal pubblico, ma non riusciva a cantare al Teatro alla Scala, forse anche complice un'audizione andata male nel 1947. L'allora sovrintendente Antonio Ghiringhelli aveva già una "stella", Renata Tebaldi e forse non voleva creare rivalità. Chiamò la Callas solo una volta, per sostituire la Tebaldi ammalata. Ma nel 1950 un industriale parmigiano, il commendator Luigi Stefanotti, ammiratore della Callas, venuto a sapere che la cantante greca  non trovava un suo spazio nel teatro scaligero, si rivolse al suo amico Arturo Toscanini e da lui ottenne un'audizione per Maria. Il maestro rimase entusiasta e praticamente "obbligò" Ghiringhelli a scritturare stabilmente la Callas., che a quel momento divenne una "regina" della Scala. Questa vicenda, accennata oggi nella terza puntata della rubrica "Nonsoloverdi", che vi consigliamo di leggere perché è molto ricca, viene raccontata in un lungo e prezioso articolo da Renzo Allegri nella sua rubrica "State Allegri".

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