/// O rondanén'na bjanca njgra e znéla / ch'a t'gir al mónd par costruìr al ni / par ti che téra éla la pu béla? / parchè la vriss andär a vèddor mi. / Mo l'è Pärma ch'l'è speciäla / pjén'na äd vióli profumädi / e l'è tanta muzicäla / da fär tutti un po' cantär...

venerdì 13 settembre 2013

I reportage di Tamara Baroni: la Sicilia


VIAGGIO IN SICILIA FRA TESORI E VULCANI
Tornata da poco da un viaggio in Sicilia, dove era stata l'ultima volta 18 anni fa, Tamara Baroni regala ai lettori di Pramzanblog il suo "diario" nel quale descrive le emozioni provate a Taormina, Vulcano, Lipari, Panarea, Stromboli, Siracusa e soprattutto durante la faticosa ascesa dell'Etna
di TAMARA BARONI
TRINACRIA Ecco il nome della Sicilia, che Omero nell’Odissea chiama Thrinakie e già Dante Alighieri nella Divina Commedia chiama Trinacria. Viene dal greco “treis akra” e cioè tre promontori. La testa di  medusa al centro circondata da serpenti in mezzo al frumento é simbolo dell’abbondante fertilità della Sicilia. In quanto ai serpenti erano segno di prudenza e saggezza (ben diversamente dall’idea cristiana) e quindi erano un segno positivo, come le gambe piegate erano simbolo di forza e coraggio già dal tempo degli spartani. Fra le leggende mitologiche ce n’è una che dice che fosse una maga innamorata di Ulisse, che per rabbia e dolore per essere abbandonata da lui, si trasformò in un’isola a tre punte: Lilibeo, Peloro e Pas-sero (i tre capi dell’isola). È stupenda! Ho fatto 25 ore di viaggio per raggiungerla, ma ne è valsa la pena!
Ho fatto pianta fissa a Taormina e da lì mi sono spostata di volta in volta. Ecco il viaggio: .....
LEGGETE IL REPORTAGE COMPLETO 
QUI SOPRA, NELLA SEZIONE FOTO-VIDEO, TROVATE LA GALLERIA FOTOGRAFICA DEL REPORTAGE (FOTO DI GIANNI GARBELLINI)

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