/// O rondanén'na bjanca njgra e znéla / ch'a t'gir al mónd par costruìr al ni / par ti che téra éla la pu béla? / parchè la vriss andär a vèddor mi. / Mo l'è Pärma ch'l'è speciäla / pjén'na äd vióli profumädi / e l'è tanta muzicäla / da fär tutti un po' cantär...

lunedì 30 settembre 2013

Cor crozè - L'opinione di Michelotti dopo Fiorentina - Parma 2-2

PAREGG' MERITÈ MO GH'É STÈ DA SOFRIR
FIORENTINA - PARMA 2 -2 Par fortón'na che gh'é stè Sgorbargnón che al gh'l'à missa déntor a l'ultom minud... Oh mama... In-t-j ultom minud a j ò bruzè cme 'n falò n'ältra volta. Però secónd mi l'é stè un parègg' meritè, anca se chilór i s'àn dominè in-t-la seconda pärta 'dla partida. A m'la sentiva ch'la sariss fnida con un parègg', par via dal nummor vintisètt... Al Pärma l'éra stè imbatu con la Fiorentén'na par vintisètt volti, cme al nummor dilj opri 'd Verdi. Agh mancäva l'Inno delle Nazioni par fär vintot. L'èmma sonè stasira...
Miclot, ti sei un po' arrampicato sugli specchi per spiegare questo pareggio, comunque si vede che sei contento, eh?
A son contént sì. Parché l'é stè un parègg' meritè, anca se in-t-al secónd témp èmma sofert un po trop. Però in generäl a j ò visst un bón Pärma. M'é piazù anca Cassano, anca s'al pära un bisón ch'al se sparpaja in méza aj garatón...
Com'è andato Mirante?
A diriss bén. In-t-al primm témp l'é stè poc impgnè, mo dopa l'à fat dil béli parädi. Dagh séz. Mo al continva a gnir mäi fóra dala porta, i n'al tiron fóra gnanca coj bo.
La difesa?
Non male, mo j àn fat di buz cuand j én rivè i goll 'dla Fiorentén'na. Cassani séz, Felipe e Lucaréli séz e mez.
E là in mezzo?
A s' vèdda che Gargano l'é un sjór zugadór. In  coll period chi l'é al pu bón. Al nerita un bél sètt. Mo sètt anca a Gobbi - Sgobargnon. Agh ariss dè séz, mo al mérita sètt pr'al goll ch'a s'a salvè a l'ultom minud.Biabiany sinch, Parolo séz, pr'al bél primm témp e Marchionni séz e méz, un lotadór.
L'attacco?
Cassano séz, mo agh vój regalär do babucci... Palladino séz e méz pr'al primm témp. 
In corso di partita sono entrati Rosi, Sansone e Okaka...
Sansoni al s'é dè da fär, séz, Rosi e Okaka sensa valutasjón
Il migliore del Parma?
A diriss Gargano.
E il peggiore?
Biabiany, oh mama...
Un voto a Donadoni
Dagh séz e méz.
mez
CLASSIFICA DELLA "DISFIDA"
MICLÒT 4; MZÄDOR 3 
(Si ringrazia Giuseppe Mezzadri per la supervisione delle parti dialettali)

La disfida a suon di pronostici tra Michelotti e Mezzadri: Fiorentina - Parma


"Nonsoloverdi", la rubrica da leggere e ascoltare - quarta puntata

I NUMERI E I NOMI DEL FESTIVAL VERDI,
LE OPERE, "FUOCO DI GIOIA",  BIONDINI, ROLLI, MASIERO E TANTO ALTRO...
Il nuovo spazio dedicato agli appassionati di musica lirica ed inaugurato il 9 settembre è in continua ascesa - Nella puntata odierna: lo "Speciale Festival Verdi" con i numeri e i nomi del festival, le trame delle opere, le interviste a Paolo Zoppi, inventore del superconcertlo "Fuoco di gioia", a Mauro Biondini, anima di "Vi racconto l'opera", a  Stefano Bianchi dei "27", a Sebastiano Rolli e Daria Masiero, il ricordo di un grande tenore del passato, Italo Campanini - Settore audio-video: il commosso ricordo di Romano Gandolfi, che rivediamo mentre dirige l'ouverture de "I masnadieri"
"Nonsoloverdi", il nuovo contenitore musicale di Pramzanblog, è in continua e fortissima ascesa e di questo ringraziamo i lettori che dimostrano di apprezzarla.  La quarta puntata è dominata dallo "Speciale Festival Verdi", in concomitanza con l'apertura del grande evento verdiano. Trovate i numeri e i nomi del festival, le trame delle opere, l'intervista a Paolo Zoppi, inventore, a nome del Club dei 27, di uno degli appuntamenti clou, il super concerto "Fuoco di gioia", l'intervista a Mauro Biondini, che da dieci anni propone una delle trasmissioni storiche di Tv Parma, "Vi racconto l'opera" e presenta, con Francesca Strozzi, le dirette dal Regio. Trovate anche, per la serie dedicata ai soci del "Club dei 27", l'intervista a Stefano Bianchi - "Aida", la lirica su Rai 5 (un Oberto con Pertusi), la diretta da Chicago di un Requiem diretto da Muti, il ricordo di un grande tenore del passato, Italo Campanini, fratello maggiore del direttore d'orchestra Cleofonte e le telefonate a Sebastiano Rolli, che dirigerà Falstaff a Busseto e Daria Masiero che sta trionfando in Otello. Non mancheranno gli anniversari della settimana. Il settore audio-video è dedicato all'indimenticabile maestro Romano Gandolfi, che rivediamo mentre nel 2000 dirige la "Toscanini" al Teatro Verdi di Bussetonell'ouverture de I masnadieri, una delle opere del Festival Verdi di quest'anno.
LEGGETE LA QUARTA PUNTATA DI "NONSOLOVERDI"
DA VEDERE E ASCOLTARE: IL MAESTRO ROMANO GANDOLFI DIRIGE LA "TOSCANINI" NELL'OUVERTURE DE "I MASNADIERI" AL TEATRO VERDI DI BUSSETO (2000)

domenica 29 settembre 2013

Paolo Bucci alla Grand to Grand - Il racconto dell'impresa -10-

CE L'HO FATTA ANCHE STAVOLTA, MA È STATA DURISSIMA:
SIAMO TUTTI MORTI DI FREDDO E DI FAME
Il campione di San Polo di Torrile continua a collezionare fibbie da "finisher" di ultramaratone - Ha concluso infatti la Grand to Grand Ultra, gara in sei ntappe su e giù per il Grand Canyon, secondo tra gli over 60 - "Credevo di correre al caldo, invece ho patito, come tutti, un freddo terribile, di notte anche 6 gradi sotto zero" - "Non si riusciva neanche a dormire" - "Il parmigiano reggiano mi ha aiutato molto: scioglievo nell'acqua calda una barretta di grana e quel brodino mi ridava l'allegria" - "Stiamo tornando a Las Vegas dove ci sarà la grande festa: mangerò di tutto e di più"
di ACHILLE MEZZADRI
"Go Paul Go!", vai Paolo vai,  era la frase che concludeva i messaggi che inviavo ogni giorno per posta elettronica a Paolo Bucci, 60 anni, il coraggioso ultratrailer di San Polo di Torrile impegnato nella Grand to Grand Ultra. E lui correva sì, come sempre. Ed ora è arrivato, orgoglioso di ritirare un'altra fibbia, il riconoscimento che si dà ai "finisher" di queste gare massacranti. Collegamento telefonico con Paolo mentre è in viaggio da Kanab a Las Vegas. Da lui sono le 16,15, qui l'una e un quarto di notte. "Stremato ma felice", dice subito Paolo. "È stata durissima. Abbiamo tutti patito un gran freddo, anche perché i campi base erano tra i 1500 e i 3000 d'altitudine. Credevo di correre al caldo, invece le temperature gelide ci hanno massacrato, in particolare di notte. La prima è stata anche accettabile, ma le altre sono state un tormento. Non si riusciva neanche a dormire, dal gelo che c'era. Non potevamo neanche riempire con l'acqua fredda le nostre borracce perché i bidoni d'acqua erano ghiacciati. Le riempivamo con l'acqua calda a disposizione dell'organizzazione. Io trovavo sollievo grazie al parmigiano reggiano. Avevo nello zaino barrette di grana di 90 grammi, avevo preventivato di usarne una al giorno, in gara. Dopo le prime due tappe, invece, le ho risparmiate per usarle di sera. Scioglievo la barretta nell'acqua calda e mi sorbivo questo strano brodino che mi sembrava una meraviglia... Quanta fame e quanto freddo. Anche il percorso è stato durissimo. Nella tappa più lunga, quella di 85 chilometri, per esempio, c'erano dune incredibili che riuscivo a superare solo arrampicandomi "a gattoni". Non mi era mai successo nei deserti che avevo affrontato prima. Certo, ho avuto momenti difficili, ma mi ha sempre sorretto il ricordo di quel mio zio, scomparso recentemente, che era tornato sano e salvo dalla tremenda ritirata di Russia. E non va dimenticato che solo due mesi fa ho fatto la Badwater... chi l'ha fatta sa cosa vuol dire. Ce l'avevo ancora un po' nelle gambe. Adesso sono sul pullman che ci porta da Kanab a Las Vegas. A Kanab siamo stati accolti come eroi, è stata un'accoglienza bellissima. A Las Vegas stasera ci sarà la grande festa, che comprenderà le premiazioni. Immagino che i canterà e si ballerà, ma io ho tanta fame arretrata che, immagino, penserò solo a mangiare. Mangerò tutto e di più. Domani mattina, domenica, salirò sull'aereo che, via New York, mi riporterà in Italia. Quando arriverò, per via del fuso, sarà già lunedì". (a.m.)

Paolo Bucci ha concluso anche la Grand to Grand Ultra

CHE FORZA BUCCI! "FINISHER" ANCHE STAVOLTA
(appena possibile il servizio)

sabato 28 settembre 2013

I "27" superstar sul settimanale "Oggi"

IL BUSSETANO BRINDANI HA DEDICATO SEI PAGINE
DEL SUO "OGGI" AI VENTISETTE E AL FESTIVAL VERDI
Il settimanale della Rizzoli, diretto dal bussetano Umberto Brindani, in occasione del Bicentenario verdiano, ha dedicat un grande servizio di sei pahine, a firma Fiamma Tinelli e con le foto di Maki Galimberti, al Club dei Ventisette e al Festival Verdi - Il servizio comprende anche il programma del Featival e un'intervista al sindaco di Busseto, Maria Giovanna Gambazza
Umberto Brindani, il direttore di Oggi, non è uno che ama sbandierare ai quattro venti le sue origini parmigiane, e precisamente bussetane, però, in occasione del Bicentenario Verdian0, senza alcun spirito campanilistico ma semplicemente attinendosi all'esigenza del buon giornalismo, che è quella di "stare sulla notizia", in occasione del Bicentenario Verdiano ha dedicato ben sei pagine al Club dei 27  e al Festival Verdi, con un bel servizio, a firma di Fiamma Tinelli e con foto di Maki Galimberti, che comprende anche il programma del festival e una breve intervista al sindaco di Busseto, Maria Giovanna Gambazza. L'articolo dedicato ai 27 è gustoso e tutto a leggere. La giornalista ha anche dato voce ad alcuni, come  Stefano Bianchi-Aida, Giuseppe Azzali-Rigoletto, Paolo Zoppi-Falstaff, Fernando Zaccarini - Giovanna d'Arco. Ha ricordato pure la celebre vicenda di Verdi quando, bambino, dopo aver ricevuto uno scappellotto dal prete che lo aveva sgridato per aver fatto cadere un vassoio durante una finzione, gridò al prete: "Ch'at ciapi una sajéta!". Quel prete, con altri tre sacerdoti, morì quattro anni dopo, arso vivo nella sua chiesa, incendiata a causa di un fulmine.
(Nelle foto le sei pagine di "Oggi" dedicate al Club dei 27. Nella prima, nel tondo, il direttore del settimanale, Umberto Brindani)

venerdì 27 settembre 2013

Paolo Bucci alla Grand to Grand - Il racconto dell'impresa -9-

BUCCI È TOSTO: DOPO LA QUARTA TAPPA HA GUADAGNATO
ALTRE DUE POSIZIONI: ADESSO È QUARANTATREESIMO
(E SEMPRE SECONDO NELLA CATEGORIA OVER 60)
Paolo Bucci non molla: nella quarta tappa di 41,3 chilometri è arrivato quarantunesimo ed ora è quarantatreesimo nella classifica generale - Ancora meglio Luciano Rossi, sedicesimo di tappa e ventiduesimo nella generale 
Paolo Bucci tiene saldamente la posizione di secondo nella classifica degli over 60 (e addirittura nono negli over 50!) Nella quarta tappa, ieri, di 41,3 chilometri, ha corso in 7 ore e 8 secondi, arrivando quarantunesimo (su 98 rimasti in gara). Un ottimo piazzamento se si considera che ha fatto meglio di un sacco di trentenni e quarantenni. Grazie a questa nuova ottima prestazione Paolo ha guadagnato altre due posizioni in classifica: era quarantacinquesimo, ora è quarantatreesimo, con un ritardo di soli 19 minuti dalla statunitense Stacey Boone, quarantunenne. Ancora meglio di Paolo l'altro rappresentante di Parma, Luciano Rossi, della Casone Noceto, che ieri è arrivato sedicesimo in 5 ore 33 minuti e 18 secondi ed ha scalato quattro posizioni in classica: era ventiseiesimo, ora è ventiduesimo. Si può dire che Parma si sta facendo grande onore.

giovedì 26 settembre 2013

L'Editorialino - Parliamoci chiaro

BARILLA HA AVUTO CORAGGIO
PERCHÉ CONDANNARLO?
Ha sollevato una bufera sul Web l’intervista a Guido Barilla mandata in onda dal programma “La zanzara” di Radio 24, durante la quale il presidente del colosso alimentare parmigiano ha detto che non farebbe uno spot con una famiglia omosessuale - In seguito Barilla si è sentito in obbligo di ribadire, come per altro aveva già detto nell’intervista, che ha il massimo rispetto per le coppie omosessuali ma che ha voluto solo sottolineare la centralità del ruolo della donna all’interno della famiglia” - La reazione del fotografo Oliviero Toscani, autore di celebri campagne pubblicitarie: “Se davvero ha detto che i gay, se vogliono, possono mangiare un’altra pasta, allora smetto di mangiare la Barilla” - Ma che cosa ha detto di tanto grave Guido Barilla? Per essere “in” dovrebbe per forza fare uno spot gradito ai gay? Lui ha detto che li rispetta e che non ha nulla contro di loro, cosa dovrebbe fare, o dire, di più?
L'intervista di Guido Barilla alla trasmissione “La zanzara” di Radio 24 , che ha sollevato un putiferio per le sue dichiarazioni sulle famiglie gay,  potete ascoltarla, per quanto riguarda i brani incriminati, anche qui, su Pramzanblog. Così, senza intermediari, potete ascoltare diretta-mente dalla voce del presi-dente del colosso alimenta-re parmigiano, quello che ha detto al conduttore della trasmissione, Giuseppe Cruciani. Comunque, se volete, potete anche leggere la traduzione del brano incriminato. Eccola. 
CRUCIANI - Perché non fate uno spot con una famiglia gay?
BARILLA - Diciamo che noi abbiamo una cultura vagamente differente.
CRUCIANI - In che senso, scusi?
BARILLA - Per noi il concetto di famiglia sacrale rimane uno dei valori fondamentali dell’azienda. La salute, la famiglia, il concetto di famiglia...
CRUCIANI Cioè non fareste mai uno spot?
BARILLA - No, non lo faremo, perché la nostra è una famiglia tradizionale.....
QUI SOPRA ASCOLTATE L'INTERVISTA A BARILLA DI RADIO 24

Paolo Bucci alla Grand to Grand: il racconto dell'impresa -8-

BUCCI IMMENSO: DOPO LA TAPPA PIU LUNGA E DIFFICILE
È SECONDO NELLA CATEGORIA DEGLI OVER 60
Nella terza tappa, la più impegnativa e massacrante (84,7 chilometri) è arrivato trentottesimo ed ha scalato 29 posizioni in classifica - Ora è quarantacinquesimo e addirittura secondo nella categoria degli over 60, dopo l'italiano Marco Vola - Luciano Rossi è ventiseiesimo nella classifica generale
Non ci sono parole. Nella tappa di 84,7 chilometri che ha costretto al ritiro 15 concorrenti (ora ne sono rimasti in gara 98) Paolo Bucci, tostissimo, è arrivato 38° e adesso in classifica generale è 45°. Ma non dimentichiamo mai l'età: 60 anni. Ebbene, nella categoria degli over 60 è addirittura secondo, dopo l'italiano Marco Vola. La Grand to Grand Ultra 2013 si fa sempre più dura e sta emergendo l'esperienza di Paolo, che ha già dominato tanti deserti  non si fa spaventare dalle difficoltà di questa corsa estrema. Ottimo l'altro rappresentante di Parma, il cinquantaseienne Luciano Rossi, della Casone Noceto, che in classifica è ventiseesimo. ggi la quarta delle sei tappe, di 41,3 chilometri. Forza Paolo! E forza Luciano, naturalmente!

mercoledì 25 settembre 2013

Cór crozè - L'opinione di Michelotti dopo Parma - Atalanta 4-3

S'A FUSS MI L'ALENADÓR ÄD AMAURI
AGH' DARISS 'NA ZLÉPA DA STACÄROGH AL COLL
PARMA - ATALANTA 4 -3 Èmma véns, d'acordi, mo a són rabì bombén, parché an s' pól miga zugär in déz cuäzi un témp par colpa 'd 'na stupidäda cme colla ch'a fat Amauri... No, da un professionista come lui non me lo sarei mai aspettato. Vitorja meritäda, soprattutto pr'al primm témp, però dopa l'espulsjón d'Amauri i crozè j én andè in tilt.
Alberto, almeno entrambi abbiamo "beccato" la vittoria del Parma... 
Sì, l'é véra, però mi a són rabì listés, a són tant rabì che m'intartaj.  Avevamo la partita in mano, par colpa 'd 'na stupidäda 'd Amauri par tutt al secónd témp a j'ò bruzè cme 'n falò.
Vabbè, dai, almeno abbiamo vinto. Comincia a parlare dei giocatori: Mirante?
Dagh séz méno. L'é stè méno sicur dal solit, però probabilmént l'é colpa 'dla diféza...
La difesa?
D'acordi, èmma véns, però la diféza l'é sémpor 'na banda dal buz (cme colla 'dl'Atalanta). Visst ch'a sèmma a Pärma, ciamämla la banda dal formaj. Troppe disattenzioni. A Benalouane dagh sinch, e sinch e méz a Mendes. Al pu bón 'dla diféza l'é stè, cme al solit, Lucaréli: séz e méz.
E là in mezzo?
Un buon centrocampo, m'é piazù Gargano, molto aggressivo, un lotadór. M'é piazù Parolo, sémpor molt atént, l'à fat finn du goll. Al pu bón 'd tutti: ot. Rosi sètt, Marchionni séz e méz. Mesbah séz, anca s'l'à sgnè un goll.
Cassano?
Al va sémpor aj du a l'óra, al pära al povor me nòn, però l'à fat anca di pasag' presjóz. Dagh séz. Po in-t-al secónd témp l'é stè sostituì da Sansone, ch'al s'é dè da fär e al s'é magnè un goll. Però dagh séz e méz.
Amauri?
Ät l'é belle capida... Primma l'à fat 'dla gran confuzjón, e po l'à fat 'cla gran stupidäda e al s'é fat casär fóra. Acsì al Pärma l'à dovù zugär in déz. S'a fuss al so alenadór agh dariss 'na zlépa forta da stacärogh al coll. E agh sequestrariss al stipéndi finn a Nadäl... Al vót? Du. E a són anca bón.
Il migliore del Parma?
An gh'é dubbi: Parolo.
Il peggiore?
Fa ti.
Che voto dai a mister Donadoni?
Séz e méz. In fonda èmma catè la primma vitorja. Mo cl' Amauri... Oh, a m'intartaj ancòrra...
mez
CLASSIFICA DELLA "DISFIDA"
MICLÒT 3; MZÄDOR 3
(Si ringrazia Giuseppe Mezzadri per la supervisione delle parti dialettali)

Parla Adriano Malori dopo l'ottavo posto nella crono mondiale

"QUELLI SUL PODIO HANNO PIÙ ESPERIENZA DI ME
MA ASSOLUTAMENTE UN GIORNO LÌ DEVO ESSERCI IO"
L'azzurro traversetolese della Lampre Merida (l'anno prossimo alla Movistar) si è classificato ottavo nella prova iridata di Firenze dominata da Tony Martin davanti a Wiggins e Cancellara - Settimo l'altro azzurro, Marco Pinotti - "Nella prima parte ho faticato", ha detto Malori ai microfoni della Rai "ho dato tutto nella parte centrale e negli ultimi chilometri ero senza energie" - "Chi mi ha battuto è più esperto sulla lunghe distanze, devo lavorare su questo, "devo" arrivare dove sono arrivati loro"

di ACHILLE MEZZADRI
Ottavo, a 2 minuti e 51 secondi dal trionfatore Tony Martin e a nove secondi dal settimo, il campione italiano Marco Pinotti, l'altro azzurro. Sempre meglio dell'anno scorso quando, caduto Pinotti, arrivò decimo. Adriano Malori, miglior cronoman della Lampre Merida, l'anno prossimo alla Movistar, ha fatto comunque un'ottima figura. E ha solo 25 anni. Campioni come Wiggins (secondo), Cancellara (terzo) e Pinotti, sono tutti ultra trentenni... È partito lento, Adriano, lui che è un "diesel", al primo intertempo era addirittura venticinquesimo, a 33 econdi dal primo (in quel momento Cancellara), poi è entrato nel drappello dei migliori. Qualche minuto dopo la conclusione della corsa iridata, ai microfoni della Rai, Malori si è mostrato moderatamente soddisfatto, o, se vogliamo anche, moderatamente insoddisfatto. "Nella prima parte delle crono", ha detto "faccio sempre fatica. Sì, ho fatto un po' fatica a trovare il ritmo. Sapevo, per cme sono fatto io, che mi sarebbe convenuto dare tutto nella seconda parte. Sono arrivato ottavo. Più di così non potevo dare. Se avessi spinto di più nella prima parte, avrei fatto peggio nella seconda. Il mio sogno, lo ammetto, era arrivare nei cinque. Ma quelli che hanno fatto meglio di me sono più abituati a queste distanze. Io ne ho fatte poche. Però non cerco scuse. Il prossimo anno spero di essere ancora al mondiale e fare un risultato migliore. Devo migliorare la gestione della corsa, questa finora è stata la mia pecca. In effetti avrei dovuto gestire meglio il finale, ma avevo spinto troppo nella parte centrale, così sono arrivato privo di energie". Ha nche parlato, Malori, del suo ottimo 2013. "Il 2013", ha detto "è stata l'annata più bella della mia carriera. Ho fatto dei bei risultati, mi sono avvicinato ai mostri sacri. L'anno scorso, per la verità, ero più vicino sulle distanze più brevi, ma assolutamente un giorno tra di loro "devo" esserci anch'io".

La disfida a suon di pronostici tra Michelotti e Mezzadri: Parma - Atalanta


Il giorno dei giorni per Adriano Malori al mondiale di ciclismo

ED ALLE 15,06 TUTTI INCOLLATI ALLA TV: PARTE MALORI!
Il campione di Traversetolo oggi gioca le sue carte nella prova a cronometro individuale da Montecatini a Firenze (57,9 chilometri) - Il CT Bettini ha detto: "è una gara lunghissima che potrebbe esaltare le caratteristiche del nostro Adriano Malori" - Martin, Cancellara, Wiggins, Phinney, Porte e l'azzurro Pinotti i suoi principali avversari
Adriano Malori, a destra, con Marco Pinotti
Il giorno che Adriano Malori attendeva da un anno è arrivato. Oggi, al mondiale di ciclismo di Firenze si disputa la prova a cronometro individuale, nel tragitto da Montecatini Terme a Firenze, 57,9 chilometri. "Una gara lunghissima", ha detto il CT Bettini all'Ansa"che potrebbe esaltare le caratteristiche del nostro Adriano Malori". Certo non sarà facile vincere, ma anche salire sul podio, perché di avversari tosti Adriano ne ha tanti, a partire dal "fenomeno" e campione mondiale uscente Tony Martin, da Cancellara, da Wiggins, da Taylor Phinney, da Porte, ma anche dall'altro azzurro, nonché campione italano, Marco Pinotti, che non è un ragazzino ma nelle corse contro il tempo sa ancora dire la sua. Malori parte alle 15,06, un minuto e mezzo dopo Richie Porte e un minuto e mezzo prima di Taylor Phinney. Poi i tre big, nell'ordine: Wiggins, Cancellara, Martin. Adriano Malori, che l'anno prossimo correrà per la Movistar dopo anni alla Lampre,  avrà il dorsale numero 5, lo stesso che indossava al Giro d'Italia del 2012, quando per un giorno indossò la maglia rosa.... Forza Adriano!
Malori e Pinotti intervistati da Alessandra De Stefano della Rai

martedì 24 settembre 2013

Paolo Bucci alla Grand to Grand - Il racconto dell'impresa -7-

È IN CORSO LA TERZA TAPPA, 85 CHILOMETRI
DOPO LA SECONDA BUCCI HA GUADAGNATO SEI POSIZIONI, OTTIMO LUCIANO ROSSI (VENTUNESIMO)
Anche la seconda tappa si è conclusa con la vittoria dello spagnolo Vicente Garcia, leader della classifica davanti all'italiano Paolo Barghini - Luciano Rossi, della Casone Noceto, è ventunesimo - Paolo Bucci, dopo il 60° posto di ieri ha guadagnato sei posizioni in classifica ed è 74° - Oggi si sta svolgendo la terza tappa (85 chilometri, con salite terribili) che si concluderà domani

lunedì 23 settembre 2013

Nonsoloverdi, la rubrica da leggere e ascoltare - 3.a puntata

UN COCKTAIL DI NOTIZIE E CURIOSITÀ: LA CALLAS,
LE VERDISSIME, SONNAMBULA AL COMPUTER, LA MASIERO, LA VOCE DI FIORELLO GIRAUD E TANTO ALTRO...
Il nuovo spazio dedicato agli appassionati di musica lirica ed inaugurato il 9 settembre sta avendo successo e sta  conquistando lettori - Nella puntata odierna: la presentazione, con sintesi, del grande servizio su Maria Callas, che pubblichiamo in contemporanea, l'intervista a Paola Sivieri Severgnini, la marchesa del Poggio di "Un giorno di regno", la Sonnambula al computer con Jessica Pratt, la lirica su Rai 5, Daria Masiero che inaugura le stagioni di Como, Cremona e Pavia nel ruolo di Desdemona, il convegno sulla musica sacra di Verdi, il ricordo di Fiorello Giraud, grande tenore wagneriano, due foto curiose, la vigilia del Festival Verdi - Settore audio-video: la voce di Giraud in "Tannhäuser" e i "Maestri cantori di Norimberga"
"Nonsoloverdi", il nuovo contenitore musicale di Pramzanblog, continua a suscitare commenti lusinghieri e sta "reclutando un numero crescente di lettori. In questa puntata trovate, in apertura, la presentazione, con breve sintesi, del grande servizio di Renzo Allegri dedicato a Maria Callas  che pubblichiamo in contemporanea, seguita dall'intervista a una socia delle Verdissime, Paola Sivieri Severgnini, la "marchesa Del Poggio" di Un giorno di regno e vedova di Silvestro Severgnini, che fu un simbolo del Teatro alla Scala. Poi tantissime notizie: la Sonnambula al computer con Jessica Pratt (con link per vederla e ascoltarla), la lirica su Rai 5, Daria Masiero che, nel ruolo di Desdemona in Otello, inaugura le stagioni liriche di Como, Cremona e Pavia, il convegno "Verdi, la musica e il sacro", due foto curiose, la vigilia del Festival Verdi, il cartellone del Carlo Felice" di Genova. Clou della puntata il ricordo di un grande tenore parmigiano, Fiorello Giraud, il primo Canio dei Pagliacci, che fu uno straordinario interprete wagneriano. Il settore audio-video è dedicato proprio a lui. Possiamo ascoltare Giraud in "Sia lode a te" dal Tannhäuser e in "Nel verno al pien del focolar" dai Maestri cantori di Norimberga.
LEGGETE LA TERZA PUNTATA DI "NONSOLOVERDI"
DA ASCOLTARE
GIRAUD IN "TANNHÄUSER" 
GIRAUD IN "I MAESTRI CANTORI DI NORIMBERGA"

Paolo Bucci alla Grand to Grand - Il racconto dell'impresa -6-

GARA DURISSIMA: PAOLO HA CONCLUSO LA PRIMA TAPPA IN 8 ORE E 40 MINUTI (LUCIANO ROSSI IN 6 ORE E 31)
La prima tappa di 46,9 chilometri si è conclusa con la vittoria dello spagnolo Vicente Juan Garcia Beneito, 37 anni (4h34'26") - Secondo l'italiano Paolo Barghini (5h15') - Luciano Rossi, della Casone Noceto, è 22° (6h31'27") - Paolo Bucci è "solo" all'ottantesimo posto (8h40'52") su 113 concorrenti, ma dopo 10 ore e mezzo di corsa mancavano all'arrivo ancora otto corridori.... - L'italiana Katia Figini (5h56'52") prima delle donne

domenica 22 settembre 2013

Nella rubrica "State Allegri" una vicenda poco conosciuta che riguarda Maria Callas


MARIA CALLAS DIVENNE REGINA DELLA SCALA
GRAZIE A DUE PARMIGIANI: STEFANOTTI E TOSCANINI


Renzo Allegri regala ai lettori di Pramzanblog una vicenda poco conosciuta riguardante la "divina - La Callas non riusciva a cantare stabilmente alla Scala perché era boicottata dal sovrintendente Ghiringhelli - Un industriale parmigiano, Luigi Stefanotti, la fece ottenere un'audizione da Arturo Toscanini e questi la "impose" a Ghiringhelli
Il settembre del 1950 segnò una svolta straordinaria nella carriera di Maria Callas. Era già nota ed amata dal pubblico, ma non riusciva a cantare al Teatro alla Scala, forse anche complice un'audizione andata male nel 1947. L'allora sovrintendente Antonio Ghiringhelli aveva già una "stella", Renata Tebaldi e forse non voleva creare rivalità. Chiamò la Callas solo una volta, per sostituire la Tebaldi ammalata. Ma nel 1950 un industriale parmigiano, il commendator Luigi Stefanotti, ammiratore della Callas, venuto a sapere che la cantante greca  non trovava un suo spazio nel teatro scaligero, si rivolse al suo amico Arturo Toscanini e da lui ottenne un'audizione per Maria. Il maestro rimase entusiasta e praticamente "obbligò" Ghiringhelli a scritturare stabilmente la Callas., che a quel momento divenne una "regina" della Scala. Questa vicenda, accennata oggi nella terza puntata della rubrica "Nonsoloverdi", che vi consigliamo di leggere perché è molto ricca, viene raccontata in un lungo e prezioso articolo da Renzo Allegri nella sua rubrica "State Allegri".

Cor crozè - L'opinione di Michelotti dopo Catania - Parma 0-0


LA VITORJA LA STÉNTA A RIVÄR,
MO ALMENO COSST L'É UN PÓNT MERITÈ
CATANIA - PARMA 0-0 Finalmént a pos dir che al Pärma al m'é piazù, soprattutto in-t-al secónd témp. I gh'àn miss al cór. Cosst l'é al Pärma ch'a vriss vèddor sémpor. Peccato che la vitòrja la sténta a rivär, mo almeno cosst l'é un pónt meritè.
Alberto, finalmente ti vedo contento. E poi tutti e due abbiamo "beccato" il pareggio. Tu però ci sei andato più vicino...
Sì, a són contént anca parchè a gh'ò cuäzi ciapè... e méj che ti... Se il Parma va avanti così possiamo risalire la china. Par fortón'na che al mister l'à tot via Cassano. Incó l'éra inguardabil.
Mirante?
Non è stato molto impegnato. Però l'à fat socuanti béli parädi. Dagh séz.
La difesa?
Ha svettato (oh, cme parli bén) Lucaréli, un vér condotiér, chilù l'é un combatént. Ha spronato tutta la difesa. L'é bón dabón. Dagh un bél sètt. Cassani séz meno. Ha fatto cose egregie, ma si è fatto anche ammonire, mo l'éra difidè e al ne podrà miga zugär marcordì sira cóntra l'Atalanta. Felipe séz, l'à zughè senza infamia e senza lode. 
E là in mezzo?
Biabiany séz e méz. Par caritè, l'à zughè, mo l'é sémpor al solit: al scärta cuat'r'ommi e po al dà la bala a 'n'avarsäri... Acquah sé e méz, molto abile, l'é un ragasén ch'a m' pjäz. Marchionni sètt. Lucaréli l'é stè al padrón 'dla diféza, lu dal céntorcamp. A gh perdónni anca l'amonisjón. Parolo sinch e méz, al n'à miga fat 'na bón'na partida. L'é tè sostituì da un ragasén ch'a m' pjäz, Obi da Basilicagoiano, un pramzàn piturè 'd nigor. Però l'à rughè pochén: sensa valutasjón. Gobbi séz più. Al solit combatént.
Cassano e Amauri?
A vój cominciär da Amauri parchè Cassano incó al m'à fat rabir. Amauri séz: generóz, mai domo (mo cme pärli?), 'na sicurèssa. Cassano... Dagh tri meno meno... E l'é anca tant. Inguardabil. Sät co' vól dir inguardabil? Ecco... L'à ciapè trebali e ala tèrsa l'é scapusè. Al s' moväva ch'al paräva Renato, n'omètt che 'na volta ch'l'äva bvu cuator scudlén e ch'l'éra scapusè in-t-un scäv, al vräva fär cavza al Cmón... I gh'ävon dit: putost fa cavza a l'ost, at sarè stè imbariegh...
Cassano è stato sostituto da Palladino...
Sì, l'à fat cuälcozlén'na. Dagh séz meno.
Il migliore del Parma?
A l'ò bélle dit: Lucaréli e Marchionni pari merito.
Il peggiore?
T'l'é bélle capida...
Che voto dai a mister Donadoni?
Séz. L'à miss in camp còjj ch'al podäva.
mez
CLASSIFICA DELLA "DISFIDA"
MICLÒT 2; MZÄDOR 2
(Si ringrazia Giuseppe Mezzadri per la supervisione delle parti dialettali)

La disfida a suon di pronostici tra Michelotti e Mezzadri: Ctania - Parma


MICLÒT: PARZÈMMA VÓ A 
MZÄDOR: PARZÈMMA DU A DU

sabato 21 settembre 2013

Paolo Bucci alla Grand to Grand Ultra - Il racconto dell’impresa -5-

PAOLO E LUCIANO NELLA TRIBÙ DEGLI SHOSHONI
GIÀ: MA CHI ERANO GLI INDIANI SHOSHONI?
Tutte le sere, alla fine di ogni tappa, gli atleti partecipanti alla massacrante corsa, si riposeranno in una specie di accampamento indiano, divisi in 15 tende, ognuna con il nome di un’antica tribù pellerossa - Paolo Bucci (pettorale 403) e Luciano Rossi (pettorale 407) fanno parte della tribù degli Shoshoni, assieme ad altri due italiani, Emanuele Gallo e Marco Vola - Vediamo in questo articolo chi erano gli indiani Shoshoni, conosciuti come “il popolo del serpente” - Erano divisi in vari gruppi e sottobande, sia nella parte orientale che in quella orientale del Nordamerica - Gli Shoshoni occidentali vivevano distribuiti nel’Idaho, nello Utah, in Nevada e, in California, nella Death Valley e la Panamint Valley - In questi ultimi due territori Paolo Bucci è “di casa” perché ha partecipato a tre edizioni della Badwater
di ACHILLE MEZZADRI
Autosufficienza, coraggio, saggezza nell’affrontare i problemi più difficili con discernimento. Con una religione basata sulle visioni e sui sogni. Erano queste le peculiarità degli indiani Shoshoni, tribù particolarmente invisa ai Piedi Neri e agli Sioux. Ebbene, queste peculiarità sembrano spo-sarsi bene con la personalità del nostro “eroe pramzàn”, Paolo Bucci, che a quasi 61 anni (li compirà a novembre) continua ad inanellare imprese estreme, da ultratrail nei deserti africani a Badwater e via discorrendo, sempre con spirito di autosufficienza, coraggio, saggezza, abituato alle “visioni” nei deserti e collezionista di sogni. Adesso Paolo è nello Utah dove domani sarà tra i partenti della Grand to Grand Ultra. Già, ma cosa c’entrano gli indiani Shoshoni? C’entrano ....
LEGGETE L'ARTICOLO COMPLETO

Paolo Bucci alla Grand to Grand Ultra - Il racconto dell'impresa -4-

"ADESSO SONO NELLA PICCOLA HOLLYWOOD
DOMANI VADO A CONOSCERE IL GRAND CANYON"
Paolo è arrivato con gli altri compagni d'avventura (tra questi Luciano Rossi della Casone Noceto) a Kanab, nella contea di Kane (Utah) dove domenica partirà la corsa - Kanab, 1500 metri sul livello del mare e 3000 abitanti, è una città dello Stato dello Utah nota anche come "piccola Hollywood" per i numerosi film western girati qui - Bucci: "Tutto ok, domani pomeriggio (oggi in Italia) si entra nel Grand Canyon"
Paolo Bucci davanti al museo della "piccola Hollywood"
Paolo è finito in un ... film western...

venerdì 20 settembre 2013

Paolo Bucci alla Grand to Grand Ultra / Il racconto dell'impresa -3-


"L'AVVENTURA COMINCIA ADESSO: CON LUCIANO ROSSI
STO PER SALIRE SUL PULLMAN CHE CI PORTERÀ
A KANAB, DA DOVE DOMENICA PARTIRÀ LA CORSA"
Il popolare ultrarunner di San Polo di Torrile sta lasciando Las Vegas assieme all'altro parmigiano, Luciano Rossi, per raggiungere Kanab, la località dello Utah da dove, domenica, partirà la Grand to Gran Ultra - "Stiamo bene e siamo carichi", ci ha detto "tra poco saliamo sul pullman dell'organizzazione. Dopo quattro, cinque ore di viaggio, saremo a Kanab"
Paolo Bucci e Luciano Rossi al Best Western McCarran Inn
Paolo Bucci davanti all'insegna del Best Western Mc Carran Inn
Eccoli insieme, Paolo Bucci e Luciano Rossi, i due atleti  rappresentanti di Parma (Rossi corre per la Casone Noceto), alla Grand to Grand Ultra". La foto dove sono insieme è stata scattata addirittura nel momento in cui Paolo è al telefono con Pramzanblog... I due ultrarunner sono all'interno del Best Western Mc Carran Inn, l'albergo di Las Vegas dove hanno alloggiato e da dove erano in partenza, sul pullman dell'organizzazione, per Kanab, la località dello Utah dove domenica partirà la corsa. "Qui ci stanno intervistando alcuni dei giornalisti accreditati", ci ha detto Polo "ora comincia la vera avventura. Ci aspettano quattro, cinque ore di viaggio, poi domani, a Kanab, ci consegneranno i pettorali",
Paolo Bucci: ultimi momenti da "turista", poi la partenza verso la Grand to Grand Ultra

A Guido Conti il premio letterario "Carlo Levi", con "Il grande fiume Po"

"QUESTO PREMIO, PIÙ DI ME, LO MERITA IL LIBRO"
"Sono molto contento", ha detto a Pramzanblog lo scrittore "è un premio importante" - "Ho lasciato Mup per scriverlo ed è il risultato di due anni di lavoro" - "Questo romanzo ha dato una svolta importante al mio lavoro"
Lo scrittore parmigiano Guido Conti, 48 anni, già direttore editoriale di Mup, con il suo romanzo Il grande fiume Po, edito a Mondadori ed arrivato nelle librerie il 4 settembre dello scorso anno, ha vinto il premio letterario "Carlo Levi", intitolato al grande scrittore torinese, autore del celebre romanzo Cristo si è fermato a Eboli. I vincitori dell'edizione 2013, per essere precisi, sono quattro: oltre a Conti riceveranno il premio nella cerimonia che avrà luogo il 5 ottobre ad Aliano, in provincia di Potenza (nel cui cimitero riposa Levi) Enzo Vinicio Alliegro (Il totem nero) e due stranieri, André Vauchez e Dritero Agolli. "Sono molto contento", ha detto a Pramzanblog lo scrittore, già noto in campo nazionale per romanzi come Della pianura e del angue, Sotto la terra il cielo, Il coccodrillo sull'altare, Cieli e vetro, Il taglio della lingua"Questo libro ha dato una svolta a tutto il mio lavoro. Ho lasciato Mup per tornare a dedicarmi, proprio con questo libro, esclusivamente al lavoro di scrittore, ed ora sono felice che sia arrivato questo importante riconoscimento. Ma il merito, più che mio, va al libro, al quale ho dedicato due anni di lavoro. Sono fiero perché questo è un premio importante e potrebbe dare ali nuove al libro, che io considero un po' come romanzo riassuntivo di tutto ciò che ho scritto finora. Un libro che rilancia tutto il mio lavoro. Sono contento anche perché andrò a ritirare il premio ad Aliano, la piccola località della Basilicata dove riposa Carlo Levi e dove visiterò la sua casa-museo".

La malacittà - Torna il tintinnar di manette: arrestati Alberto e Francesco Greci

PARMA, UNA CITTÀ IN... GALERA
A poche settimane dalla scomparsa di Alberto Bevilacqua che scrisse "Una città in amore" si è costretti a rivedere questa poetica immagine, visti i reiterati scandali degli ultimi anni, con conseguenti arresti - Gli ultimi sono di oggi: la Guardia di Finanza ha arrestato Alberto e Francesco Greci (padre e figlio) ai vertici della Greci Geremia di Gaione, accusati di bancarotta fraudolenta
Ci risiamo. Nuovo tintinnar di manette a Parma. Oggi la Guardia di Finanza le ha fatte scattare ai polsi di Alberto e Francesco Greci, padre e figlio, del gruppo Greci Geremia di Gaione. L'accusa: bancarotta fraudolenta. Le Fiamme Gialle hanno scoperto fatture false per un ammontare di 4 e 5 milioni di euro: erano utilizzate per nascondere le perdite societarie. Purtroppo la "città in amore" di Alberto Bevilacqua, dopo i reiterati scandali con reiterati arresti è diventata una città... in galera.
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Da non perdere: la "movida" di Parmachericorda

giovedì 19 settembre 2013

Paolo Bucci alla Grand to Grand Ultra / Il racconto dell'impresa -2-

"MENTRE ASPETTO L'AEREO CHE MI PORTA A LAS VEGAS
VI SPIEGO PERCHÉ IL MIO ZAINO SARÀ LA MIA CASA"
Dall'aeroporto di New York, in attesa del volo che lo porterà in Nevada, Bucci ci svela "i segreti" dello zaino che porterà sulle spalle nelle sette tappe della massacrante corsa americana - "Peserà, compresa l'acqua, 14 chili e mezzo e comprenderà tutto quello che mi servirà in corsa" - "Luciano Rossi, l'altro parmigiano, avrà uno zaino molto più leggero"
Contatto telefonico con Paolo Bucci che "becchiamo" in una sala d'imbarco dell'aeroporto internazionale Kennedy di New York mentre è in attesa del volo che lo porterà al Mc Carran International Airport di  Las Vegas, la città del Nevada dove alloggerà nello stesso albergo di Luciano Rossi, l'atleta della Casone Noceto che pure parteciperà alla corsa. Insieme, con i pullman dell'organizzazione, raggiungeranno Kanab, la località dello Utah da dove partirà la massacrante corsa (169 miglia, 273 chilometri) in sette tappe. Bucci su Facebook, prima di partire, aveva postato una foto dello zaino con questa dicitura: "La mia casa". Ecco, al telefono gli abbiamo chiesto che cos'è c'è dentro alla sua "casa" dei sette giorni della corsa. "La mia casa - zaino", ci ha detto "contiene tutto quello che mi servirà alla Grand to Grand Ultra. "Ventun bustine di cibo liofilizzato, ne userò tre al giorno, colazione, pranzo e cena, frutta secca, barrette, due cambi che farò durante la gara, un sacco a pelo, un materassino gonfiabile. Il peso dello zaino sarà, alla partenza della gara, di 13 chili, ma ogni giorni bisogna aggiungerci un litro e mezzo d'acqua. Quindi il peso totale sarà di 14 chili e mezzo. Martedì, per la long stage, la tappa più lunga, 84 chilometri e mezzo, sarò un po' più alleggerito, visto che avrò già consumato un po' di buste, barrette e frutta secca. Credo di essere a posto. Luciano Rossi correrà molto più "leggero", porta il minimo indispensabile. Ma non voglio fare confronti, lui è un po' più giovane di me e... va anche più forte. Un'ultima notizia: gli italiani in gara non saranno dieci, me compreso, come annunciato, ma nove, perché Francesco Garanzino, non in condizioni ottimali, ha rinunciato".