/// O rondanén'na bjanca njgra e znéla / ch'a t'gir al mónd par costruìr al ni / par ti che téra éla la pu béla? / parchè la vriss andär a vèddor mi. / Mo l'è Pärma ch'l'è speciäla / pjén'na äd vióli profumädi / e l'è tanta muzicäla / da fär tutti un po' cantär...

lunedì 5 agosto 2013

Speciali Bicentenario Verdiano: una storia sorprendente

VERDI, LA BAMBINA E... UN “CAGNOLONE”
Il Genio di Busseto, negli ultimi anni della sua vita, quando risiedeva per lunghi periodi al Grand Hotel et Milan, era molto affezionato a un suo cane, un terranova che aveva chiamato “Cagnolone”: lo portava regolarmente a passeggio e a volte, quando non era con lui la moglie Giuseppina Strepponi, gli consentiva perfino di dormire nel suo letto - La presenza di questo amico a quattro zampe (del quale non si sapeva quasi nulla), nella vita del Maestro, è stata rivelata al giornalista e scrittore Roberto Allegri da Angela Corvaja, che ha svelato episodi inediti della vita milanese di Verdi attraverso i racconti che le faceva sua nonna Giovanna Wurms - “Mia nonna conobbe Verdi quando era una bambina di 8 anni ed ebbe con lui  un rapporto esclusivo, tipico di un nonno con una nipotina - “La Strepponi non voleva che il maestro mangiasse dolci e lui li mangiava di nascosto con Giovanna” - “Da signorina lei volle stare vicina al Maestro ed alloggiò nella stanza accanto, per essergli vicina nei momenti del bisogno”
di ROBERTO ALLEGRI
foto di NICOLA ALLEGRI
Ricorrono i 200 anni della nascita di Giuseppe Verdi. La vita e le opere del grande musicista italiano in questo periodo sono di attualità. Ogni aspetto della sua esistenza, anche minimo, diventa notizia importante. Si desidera sapere tutto di lui, anche le cose più strane: che cosa mangiava, quali libri leggeva, quale era il suo vino preferito, come organizzava le sue giornate, quali piante della sua  vasta tenuta a Sant’Agata preferiva. Tutto interessa, tutto diventa occasione per entrare nell’animo di questo artista, uno dei più grandi protagonisti musicali dell’Ottocento e uno degli italiani più conosciuti e amati. Su Verdi sono stati scritti innumerevoli articoli e libri. Sembrerebbe impossibile riuscire a trovare qualche cosa di ancora inedito. Invece, ecco a Milano ho conosciuto una signora molto speciale, ricca di ricordi storici, molti dei quali riguardano proprio Giuseppe Verdi. Si chiama Angela Corvaja, classe 1934, vedova di un giornalista e scrittore, Piero Lugaro, vincitore del Premio Angelo Narducci 1991. Lei, Angela, è stata stilista e imprenditrice nel settore della moda, ma fin da giovane ....
(Nella foto in alto: Roberto Allegri, l'autore dell'articolo)
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