/// O rondanén'na bjanca njgra e znéla / ch'a t'gir al mónd par costruìr al ni / par ti che téra éla la pu béla? / parchè la vriss andär a vèddor mi. / Mo l'è Pärma ch'l'è speciäla / pjén'na äd vióli profumädi / e l'è tanta muzicäla / da fär tutti un po' cantär...

martedì 27 agosto 2013

Chiedi chi era... Atanasio Soldati (a 60 anni dalla scomparsa)

DALL'OSPIZIO DEGLI ESPOSTI
A PROTAGONISTA
DELL'ASTRATTISMO ITALIANO
Soldati, di cui ricorre il sessantesimo anniversario della scomparsa, avvenuta il 27 agosto 1953, compì i suoi primi passi artistici a Parma, dove si diplomò in disegno architettonico nel 1921 e in figura nel 1922 - Nel 1925 si trasferì a Milano, dove per 18 anni insegnò decorazione alla Scuola del libro dell’Umanitaria - Dal ’43 al ’45 accantonò la pittura per partecipare alla Resistenza: fu presidente del comitato di Liberazione nazionale di Brera - Nato il 24 agosto 1896 nell’ospizio degli Esposti di Parma da una relazione della madre ventisettenne con un pittore e poeta cinquantasettenne di Vairo, due mesi dopo fu riconosciuto dalla mamma, della quale prese il cognome

La sua tomba, alla Villetta, tutta cubi colorati come un quadro astratto, è una delle più originali. Ma molti che passano di lì, nel reparto Sud Est 3, numero 30, fila 1, non possono immaginare che lì riposa, da sessant’anni, uno dei più grandi interpreti della pittura astratta in Italia: Atanasio Soldati, nato a Parma il 24 agosto 1896 e morto a Parma il 27 agosto 1953. E pochi sanno che Atanasio Soldati, il cofondatore del Mac (Movimento Arte Concreta) insieme con Bruno Munari, Gianni Monnet e Gillo Dorfles, non portava il cognome del padre, bensì quello della madre. Era nato infatti da una relazione della mamma, Flora Soldati,   allora ventisettenne, con Filippo Basetti, scapolo cinquantasettenne, uno dei componenti di una ricca famiglia di Vairo, presso la quale era a servizio. A quel tempo relazioni di quel genere destavano scandalo... 
(Nel ritratto: Atanasio Soldati)

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