/// O rondanén'na bjanca njgra e znéla / ch'a t'gir al mónd par costruìr al ni / par ti che téra éla la pu béla? / parchè la vriss andär a vèddor mi. / Mo l'è Pärma ch'l'è speciäla / pjén'na äd vióli profumädi / e l'è tanta muzicäla / da fär tutti un po' cantär...

sabato 31 agosto 2013

La disfida a suon di pronostici tra Michelotti e Mezzadri: Udinese - Parma


MICLÒT: PERDÈMMA DU A ZÉRO
MZÄDOR: VENSÈMMA VÓ A ZÉRO
Secomda puntata della "disfida" tra Alberto Michelotti  e Achille Mezzadri, il papà di Pramzanblog, sui pronostici delle partite del Parma - Ricordiamo che per ogni previsione viene assegnato un punteggio: tre punti quando è esatta, uno quando il risultato (vittoria, pareggio o sconfitta) è giusto ma non il punteggio, zero quando è sbagliata - Verrà tenuta una classifica, partita dopo partita e alla fine del campionato vedremo chi è stato più bravo

giovedì 29 agosto 2013

Il nuovo pellegrinaggio di Vania Michelotti, figlia di "Cór Crozè"

VANIA MICHELOTTI, LA PELLEGRINA,
HA CONCLUSO IL CAMMINO
DI SANTIAGO DI COMPOSTELA
La secondogenita di Alberto Michelotti, Vania, 47 anni, ha voluto ripercorrere anche quest'anno il Cammino di Santiago de Compostela e l'ha concluso oggi, completando a piedi anche il proseguimento da Santiago a Capo Finisterre, che in lingua gallega si chiama Fisterra - L'anno scorso non aveva avuto il tempo necessario per compiere a piedi l'ultimo tratto in tre tappe, per complessivi 91 chilometri


Da non perdere: il Grande Concerto Verdiano a Salsomaggiore


Una lodevole iniziativa del Coro Monte Orsaro

NEI CANTI DI DUE CORI LA SPERANZA DI CONCLUDERE PRESTO IL RESTAURO DEL CAMPANILE DEL DUOMO
Per venerdì 20 settembre alle 20,45 è in programma nella cattedrale una rassegna corale ideata dal coro alpino dell’ANA di Parma, diretto dal maestro Stefano Bonnini, di concerto con il vescovo Enrico Solmi, per raccogliere fondi che serviranno a riprendere ed accelerare il restauro del campanile danneggiato da un fulmine nella notte tra il 21 e il 22 ottobre 2009 - Il Monte Orsaro presenterà canti alpini e popolari e si alternerà con uno dei cori più famosi d’Italia, il Monte Cauriol di Genova - La storia e l’attualità del coro parmigiano raccontata dal segretario (e uno dei coristi) Umberto Rosati
di ACHILLE MEZZADRI
I parmigiani si ricordano certamente quella mattina del 22 ottobre 2009, già quattro anni fa, quando al risveglio vennero a sapere che un fulmine aveva colpito l’Angiolén dal dom e aveva danneggiato la stessa torre campanaria. L’Angiolén era (ed è) un simbolo della nostra città, così come la Madonnina a Milano, e tutti si augurarono che il restauro dell’An-giolén (e della torre) avvenisse in tempi brevi. Alla torre fu applicato un “vestitino” di ponteggi e l’Angiolén (ma tutti sappiamo che si tratta di una copia) fu portato via per essere sottoposto alle cure del caso. Nel gennaio scorso fu rimesso al suo posto, affinché continui, come ............
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mercoledì 28 agosto 2013

Chiedi chi era... Ilario Toniolo (scomparso il 28 agosto di 17 anni fa)


ARBITRO INTERNAZIONALE, ATTORE, DSÈVOD: FU UN'ICONA DELLA PARMIGIANITÀ

Toniolo, nato il 12 agosto 1924 e scomparso il 28 agosto 1996, fu per anni uno dei protagonisti della vita cittadina:  insegnante di educazione fisica, attore dialettale e Dsèvod, la maschera della Famìja pramzàna, dal 1954 al 1962 - Ma ebbe anche notorietà internazionale come arbitro di pallavolo: fu “l’Alberto Michelotti” del volley


Diciassette anni senza Toniolo. Sembra ieri. Perché anche quando se ne vanno per sempre può sembrare che loro, le icone della parmigianità, si siano soltanto allontanate per un breve viaggio. Tanto tornano. Tanto sono sempre qui, con noi che le ricordiamo spesso e che ci pare impossibile non vederle più. Montacchini, i Clerici, Pepén, monsignor Marocchi, Bruno il sordo, don Dagnino, Temilaluce, monsignor Orsi... Sì, anche Ilario Toniolo, che ebbe tutte le carte in regola per essere considerato un’icona della parmigianità. Io lo ricordo al Melloni, insegnante di educazione fisica. Non era un mio professore, ma lo vedevo entrare e uscire dalla scuola, sapevo che era “uno importante”, che era un famoso arbitro internazionale di pallavolo, insomma, “un Michelotti” del, volley. Ma non sapevo, allora, il resto. Cioè che il professor Toniolo era indissolubilmente legato a Parma e alla parmigianità. Non sapevo che ...........
(Nel ritratto: Ilario Toniolo)

Addio a Rosa Tolentini, per tutti Sina

CIAO SINA, IN CIELO TROVERAI IL GRANDE GEO
Era la sorella maggiore di Geo Tolentini, ex arbitro internazionale di rugby, scomparso nel 1997, al quale il Comune ha intitolato una via - Aveva 97 anni - Aveva lavorato all'anagrafe, presso la vecchia sede di via Rodolfo Tanzi
di ACHILLE MEZZADRI
Si chiamava Rosa, ma l'ho saputo soltanto adesso, dopo la scomparsa avvenuta oggi pomeriggio attorno alle 14 nella sua abitazione di via Gramsci. Eravamo parenti ed io, come tutti, l'ho sempre chiamata Sina. Un duo indissolubile, lei e la sorella Enrichetta detta Chetta, Il loro nonno, Achille Mezzadri, morto 101 anni fa, è il mio bisnonno. La Sina e la Chetta. Le sorelle di Geo Tolentini, il grande arbitro internazionale di rugby ed anima dei Veterani sportivi, scomparso nel 1997. Il Comune gli ha dedicato una via, proprio nei paraggi dello stadio del rugby, e ricordo ancora la felicità negli occhi di Sina quando si fece fotografare, assieme alla Chetta, sotto la targa della via. "Se lo meritava", disse "è un regalo bellissimo". 
La Sina se ne è andata via nel sonno, dopo il pranzo, accomodata sulla poltrona dove faceva il pisolino tutti i giorni. Morire nel sonno a 97 anni, un regalo di Dio. Forse se l'è meritato per la sua vita assolutamente normale, casa e lavoro, lavoro e casa. Era stata un volto familiare per i parmigiani che andavano all'anagrafe nella vecchia sede di via Rodolfo Tanzi. Poi, dopo la pensione, una vita a due con la sorella Chetta, di quasi otto anni più giovane. Sempre attiva la Sina, fin che la salute e l'età l'anno permesso. In vacanza a Folgaria, in vacanza alle Baleari. Mai mollare. E mai una telefonata a Chetta senza un saluto da parte sua. Si alzava dalla poltrona e appoggiata sul bastone veniva a salutarmi, a chiedere le novità. Ciao Sina. Oggi è un gran brutto giorno per Chetta e per tutti noi che ti abbiamo voluto bene. Ciao, in cielo troverai il grande Geo. (a.m.)
(Le foto: 1) Sina Tolentini; 2) Sina Tolentini, a destra, con la sorella Chetta, nella via intitolata al fratello Geo (nel riquadro)
IL FUNERALE AVRÀ LUOGO VENERDÌ 30 AGOSTO ALLE ORE 11,30

martedì 27 agosto 2013

Chiedi chi era... Atanasio Soldati (a 60 anni dalla scomparsa)

DALL'OSPIZIO DEGLI ESPOSTI
A PROTAGONISTA
DELL'ASTRATTISMO ITALIANO
Soldati, di cui ricorre il sessantesimo anniversario della scomparsa, avvenuta il 27 agosto 1953, compì i suoi primi passi artistici a Parma, dove si diplomò in disegno architettonico nel 1921 e in figura nel 1922 - Nel 1925 si trasferì a Milano, dove per 18 anni insegnò decorazione alla Scuola del libro dell’Umanitaria - Dal ’43 al ’45 accantonò la pittura per partecipare alla Resistenza: fu presidente del comitato di Liberazione nazionale di Brera - Nato il 24 agosto 1896 nell’ospizio degli Esposti di Parma da una relazione della madre ventisettenne con un pittore e poeta cinquantasettenne di Vairo, due mesi dopo fu riconosciuto dalla mamma, della quale prese il cognome

La sua tomba, alla Villetta, tutta cubi colorati come un quadro astratto, è una delle più originali. Ma molti che passano di lì, nel reparto Sud Est 3, numero 30, fila 1, non possono immaginare che lì riposa, da sessant’anni, uno dei più grandi interpreti della pittura astratta in Italia: Atanasio Soldati, nato a Parma il 24 agosto 1896 e morto a Parma il 27 agosto 1953. E pochi sanno che Atanasio Soldati, il cofondatore del Mac (Movimento Arte Concreta) insieme con Bruno Munari, Gianni Monnet e Gillo Dorfles, non portava il cognome del padre, bensì quello della madre. Era nato infatti da una relazione della mamma, Flora Soldati,   allora ventisettenne, con Filippo Basetti, scapolo cinquantasettenne, uno dei componenti di una ricca famiglia di Vairo, presso la quale era a servizio. A quel tempo relazioni di quel genere destavano scandalo... 
(Nel ritratto: Atanasio Soldati)

domenica 25 agosto 2013

Cór crozè - L'opinione di Michelotti dopo Parma - Chievo 0-0

IN-T-AL PRIMM TÉMP A J'Ò BADACÈ
PARMA - CHIEVO 0-0 L'é fnida in-t-un paregg', rizultät giusst, però a gh'é da dir ch'a s'à salvè Mirante. E po in-t-al primm témp j'ò badacè... Ah, incomincèmma bén. Po in-t-la ripréza l'é andäda un po méj, mo Donadoni l'à spetè trop a sostituir un Valdés inguardabbil.
Intanto, Miclòt, nella nostra "disfida" dei pronostici, stasira a gh'ò ciapè mi. Tu avevi "sparato" un due a zero, io avevo previsto un pareggio, anche se 1 a 1. Comunque ho guadagnato un punto, tu sei fermo al palo, come il Milan...
Lasa perdor al Milan... Comunque a gh'ò témp par rifärom, va... Non fare tanto il saputello. At gh'é ciapè par cäz.
Vabbè, Miclòt, campionato appena cominciato e già fai polemica...
Però a n' t pól miga dir ch'a n' gh'ò miga ragión. Mo ät visst la partida? In-t-al primm témp 'na  sornaciäda unica.
A gh'é mäl che badaciär...
Dai non far così... Però Mirante è da salvare, no?
A gh'é mäl. Sì, sì, l'à fat dil parädi ecesjonäli. Al s'à salvè al rizultät. Dagh un bél sètt e méz.
Anche la difesa non è stata da buttare, no?
A t gh'é ragión, mo Lucaréli in-t-al primm témp 'na cuälca volta l'é andè a vód cme n' ombarlón. Comunque dagh séz. E séz anca a Felipe e a Gobbi.
Cassano?
'Na bissa scudlära... però deve ancora inserirsi completamente nel gioco di squadra. Però a gh dariss séz anca a lu. Sinch  méz a  Parolo e invéci un bél séz e méz a Cassani. E séz anca a Marchionni e adMunari, ch'l'à sostituì Valdés. A propozit 'd Valdés: al gh'ariss bizòggn 'd do badanti... j al tozon miga gnan al ricovor di vécc... Second mi al n'andriss bén gnanca in serie B... Dagh... meno cuator.
Hai dimenticato Biabiany e Amauri.
Sotta al diluvvi Biabiany al n'à fat ätor che pistär dil pocci. Dagh séz. Amauri invéci al solit grintoz, combativ. Merita un sei mezzo abbondante.
Il migliore del Parma?
An gh'é dubbi: Mirante-
Il peggiore?
Fa ti, dopa coll ch'a t'ò ditt.
Che voto dai a mister Donadoni?
A gh dagh séz par simpatia, perché ha aspettato troppo a tirar giù l'inesistente Valdés. Al mister al gh'à da lavorär bombén.
mez
CLASSIFICA DELLA "DISFIDA"
MZÄDOR 1; MICLÒT 0
(Si ringrazia Giuseppe Mezzadri per la supervisione delle parti dialettali)

Dal Tardini: prima giornata di campionato




Maletti, un compleanno da festeggiare in modo speciale

I PRIMI 63 ANNI DI UN PICCOLO GRANDE UOMO:
ENRICO MALETTI, AL PRINCIP DAL DJALÈTT
Malètt, bonjärba pramzàna, oggi compie 63 anni e Pramzanblog, legato da amicizia ma anche dal Superblog pramzàn, lo celebra con una galleria di foto. Viva Malètt, viva al djalètt

sabato 24 agosto 2013

"Disfida" a suon di pronostici tra Michelotti e Mezzadri: Parma - Chievo

MICLÒT: VENSÈMMA DU A ZÉRO
MZÄDOR: PARZÈMMA VÓ A VÓ
Quest'anno per i suoi "vaticini" Alberto Michelotti avrà un avversario fisso: Achille Mezzadri, il papà di Pramzanblog - Per ogni previsione verrà assegnato un punteggio: tre punti quando è esatta, uno quando il risultato (vittoria, pareggio o sconfitta) è giusto ma non il punteggio, zero quando è sbagliata - Verrà tenuta una classifica, partita dopo partita e alla fine del campionato vedremo chi è stato più bravo

mercoledì 21 agosto 2013

Maurizio Zaccardi esporta Parma anche nel Paese dei Maya

MESSICO E... MUSICA
Il noto scultore parmigiano si trova attualmente a Playa del Carmen, una delle più note località turistiche messicane, sul Mar dei Caraibi, per la sua nuova mostra, che si intitola “Effetti musicali dalle sculture satiriche, tratte da Giovannino Guareschi, alla cultura Maya” - “Le opere che presento qui, una ventina, realizzate quasi tutte in loco, sono ispirate alla cultura Maya e in un certo senso, attraverso la rappresentazione di suonatori, ho voluto mantenere un legame con Parma, città musicale per eccellenza” - “L’opportunità di questa mostra, presentata nella celebre Avenida 5, il cuore pulsante di Playa del Carmen, è arrivata attraverso l’interessamento di un mio amico parmigiano che vive qui”
di ACHILLE MEZZADRI
Messico e nuvole, cantava Jannacci. Nella versione di Maurizio Zaccardi, talentuoso scultore pramzàn che ha immortalato in statue icone della parmigianità come Toscanini, Guareschi e Sicuri, diventa però Messico e musica. O, se vogliamo, perfino Messico e Guareschi, o Messico e Parma. Perché, ormai lo si è capito, Zaccardi in questi giorni è in Messico. Non per turismo, come migliaia di fortunati vacanzieri, bensì per una sua mostra molto interessante che viene proposta a Playa del Carmen, sulla costa caraibica, 300mila abitanti, una delle più note località turistiche .....
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martedì 20 agosto 2013

“Ribelli come il sole”: il libro domenica 25 a Sala Baganza

LE BARRICATE SECONDO FOGLIAZZA
Nella terza giornata della festa ANPI Pedemontana Gianluca Foglia presenterà il suo libro, che ha lo stesso titolo dello spettacolo di successo (già sei repliche) con il quale racconta la storia delle barricate oltretorrentine del ’22 attraverso gli occhi di un ragazzino di 14 anni, Gino, detto Soghèt
di ACHILLE MEZZADRI
Lo spettacolo, che ha debuttato al Teatro Europa lo scorso 8 dicembre, è stato (ed è) un successone. Già sei repliche. Ma anche il libro, dallo stesso felicissimo titolo, Ribelli come il sole, edito da Fedelo’s Editrice e venduto alla modica cifra di 9 euri (78 pagine, 19 illustrazioni) non scherza. E l’autore di entrambi (spettacolo e libro), Gianluca Foglia detto Fogliazza, possiede l’arte magica di saper “ipnotizzare” il suo pubblico rendendo le sue produzioni appetibili e gustose. E infatti ha scritto: “Quando penso a un progetto, non penso solo a farlo bene, ma soprattutto .........
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lunedì 19 agosto 2013

Un grave lutto ha colpito monsignor Solmi

LA SCOMPARSA DELLA MAMMA DEL VESCOVO
Sul sito della Diocesi e su quello del settimanale  Vita Nuova si leggono l'annuncio della morte, avvenuta domenica pomeriggio a Formigine, in provincia di Modena, di Alberta Silvestri, la madre di monsignor Enrico Solmi - Il funerale avrà luogo domani alle 10,30 a partire dalla parrocchiale di Formigine - Le condoglianze più sentite da parte di Pramzanblog
Per rispetto della privacy il 25 luglio scorso avevamo ignorato la notizia dell'improvviso ritorno dal Brasile del vescovo di Parma, monsignor Enrico Solmi (che si trovava nel Paese sudamericano in occasione della giornata mondiale della Gioventù assieme a un gruppo di giovani parmigiani) per correre a Formigine, in provincia di Modena, al capezzale della madre, Alberta Silvestri Solmi. Ora, sul sito della Diocesi di Parma, e su quello di "Vita Nuova", appare purtroppo l'annuncio della scomparsa della mamma del vescovo, avvenuta nel pomeriggio di domenica. Il funerale avrà luogo domani, alle 10,30, a partire dalla parrocchiale di Formigine. Al vescovo Solmi le più sentite condoglianze da parte  della direzione e da tutta la grande famiglia di Pramzanblog.

sabato 17 agosto 2013

Coppa Italia: il cammino del Parma

I CROCIATI IL 4 DICEMBRE AFFRONTERANNO IL VARESE
CHE HA BATTUTO LO JUVE STABIA 5-4 DOPO I RIGORI
(E se batteranno il Varese affronteranno la Lazio il 9 gennaio per gli ottavi di finale)

Coppa Italia: Il Parma strapazza il Lecce 4 a 0

GLI AGGIORNAMENTI (dal sito di Parma Fc)
(dal sito Parma Fc - foto GettyImages)

(dal sito Parma Fc - foto GettyImages)
Risultato finale: 4-0
Per il quarto turno, il 4 dicembre, il Parma affronterà al Tardini la vincente di Juve Stabia - Varese. La partita è finita 1-1 e le due squadre vanno ai supplementari. Dopo i supplementari: ancora 1-1. Si va ai rigori!

Secondo tempo
45' E' finita al Tardini: Parma batte Lecce 4 a 0!
39' GOOOOL DEL PARMA!!! Palladino raccoglie in area il cross di Biabiany e segna il quarto gol del Parma!
34' GOOOOL DEL PARMA!!! Segna Munari (ex Lecce) servito splendidamente da Amauri
32' Cassano esce dal campo dopo una grande prova, accolto da ovazioni. Al suo posto entra Palladino
29' Corner per il Parma: Biabiany indirizza al centro, Valdes manda fuori di poco
25' Doppio cambio per il Parma: escono tra gli applausi Parolo e Cassani. Entrano Munari e Mendes
22' Secondo cambio del Lecce: entra Ruperto per Rullo
19' Parma vicino al terzo gol. Dal fondo Gobbi mette in mezzo da sinistra. Amauri e Biabiany non agganciano per un soffio
14' Ancora Parma e ancora Biabiany con Rullo che mette in corner
13' Cassano dalla destra per Biabiany, ma Perucchini intuisce e anticipa
12' Sostituzione Lecce: dentro Tundo per Falcone
7' GOOOOL DEL PARMA!!! Cassano tira il rigore e segna! Parma - Lecce 2-0
6' Fallo di Vinetot: rigore su Cassano!
1' Inizia il secondo tempo
Primo tempo
45' Il primo tempo si chiude con il Parma in vantaggio 1 a 0
42' Punizione di Cassano deviata sul fondo
32' Parma in avanti. Cassano serve Valdes. Il suo tiro dal limite viene messo in angolo da Perucchini
29' Ancora Miccoli conquista un corner per il Lecce
27' Lancio di Parolo per Amauri che costringe Perucchini al miracolo. Corner per il Parma vicino al raddoppio
25' Reazione del Lecce con Miccoli che dai 30 metri tenta di sorprendere Mirante
21' GOOOOL DEL PARMA!!! Parma in gol con AMAURI! Poco prima doppia occasione per Parolo, con Perucchini al doppio salvataggio
16' Tiro di Marchionni deviato in angolo. 
11' Tiro dalla distanza di Marchionni deviato in angolo. Primo corner per il Parma
10' Parma in avanti con Gobbi. Il suo tiro viene respinto dalla difesa
9' Gol annullato al Lecce. Fischiato giustamente il fuorigioco a Bogliacino lanciato da Bellazzini
6' Numero di Cassano che sulla sinistra salta due avversari e va al tiro. Perrucchini blocca
4' Punizione di Miccoli dalla trequartidi destra con Ferrero che di testa manda alto

martedì 13 agosto 2013

Dal Quirinale la nota di Napolitano sul caso Berlusconi

"DI QUALSIASI SENTENZA DEFINITIVA E DEL CONSEGUENTE OBBLIGO DI APPLICARLA NON PUÒ CHE PRENDERSI ATTO"
LA NOTA DI NAPOLITANO

"La preoccupazione fondamentale, comune alla stragrande maggioranza degli italiani, è lo sviluppo di un'azione di governo che, con l'attivo e qualificato sostegno del Parlamento, guidi il paese sulla via di un deciso rilancio dell'economia e dell'occupazione". E' quanto si legge in una dichiarazione del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. 
"In questo senso - ha continuato il Capo dello Stato - hanno operato le Camere fino ai giorni scorsi, definendo importanti provvedimenti; ed essenziale è procedere con decisione lungo la strada intrapresa, anche sul terreno delle riforme istituzionali e della rapida ( nei suoi aspetti più urgenti ) revisione della legge elettorale. Solo così si può accrescere la fiducia nell'Italia e nella sua capacità di progresso. Fatale sarebbe invece una crisi del governo faticosamente formatosi da poco più di 100 giorni; il ricadere del paese nell'instabilità e nell'incertezza ci impedirebbe di cogliere e consolidare le possibilità di ripresa economica finalmente delineatesi, peraltro in un contesto nazionale ed europeo tuttora critico e complesso. Ho perciò apprezzato vivamente la riaffermazione - da parte di tutte le forze di maggioranza - del sostegno al governo Letta e al suo programma, al di là di polemiche politiche a volte sterili e dannose, e di divergenze specifiche peraltro superabili. Non mi nascondo, naturalmente, i rischi che possono nascere dalle tensioni politiche insorte a seguito della sentenza definitiva di condanna pronunciata dalla Corte di Cassazione nei confronti di Silvio Berlusconi. Mi riferisco, in particolare, alla tendenza ad agitare, in contrapposizione a quella sentenza, ipotesi arbitrarie e impraticabili di scioglimento delle Camere. Di qualsiasi sentenza definitiva, e del conseguente obbligo di applicarla, non può che prendersi atto. Ciò vale dunque nel caso oggi al centro dell'attenzione pubblica come in ogni altro. In questo momento è legittimo che si manifestino riserve e dissensi rispetto alle conclusioni cui è giunta la Corte di Cassazione nella scia delle valutazioni già prevalse nei due precedenti gradi di giudizio; ed è comprensibile che emergano - soprattutto nell'area del PdL - turbamento e preoccupazione per la condanna a una pena detentiva di personalità che ha guidato il governo ( fatto peraltro già accaduto in un non lontano passato ) e che è per di più rimasto leader incontrastato di una formazione politica di innegabile importanza. Ma nell'esercizio della libertà di opinione e del diritto di critica, non deve mai violarsi il limite del riconoscimento del principio della divisione dei poteri e della funzione essenziale di controllo della legalità che spetta alla magistratura nella sua indipendenza. Né è accettabile che vengano ventilate forme di ritorsione ai danni del funzionamento delle istituzioni democratiche. Intervengo oggi --- benché ancora manchino alcuni adempimenti conseguenti alla decisione della Cassazione --- in quanto sono stato, da parecchi giorni, chiamato in causa, come Presidente della Repubblica, e in modo spesso pressante e animoso, per risposte o "soluzioni" che dovrei e potrei dare a garanzia di un normale svolgimento, nel prossimo futuro, della dialettica democratica e della competizione politica. A proposito della sentenza passata in giudicato, va innanzi tutto ribadito che la normativa vigente esclude che Silvio Berlusconi debba espiare in carcere la pena detentiva irrogatagli e sancisce precise alternative, che possono essere modulate tenendo conto delle esigenze del caso concreto. In quanto ad attese alimentate nei miei confronti, va chiarito che nessuna domanda mi è stata indirizzata cui dovessi dare risposta. L'articolo 681 del Codice di Procedura Penale, volto a regolare i provvedimenti di clemenza che ai sensi della Costituzione il Presidente della Repubblica può concedere, indica le modalità di presentazione della relativa domanda. La grazia o la commutazione della pena può essere concessa dal Presidente della Repubblica anche in assenza di domanda. Ma nell'esercizio di quel potere, di cui la Corte costituzionale con sentenza del 2006 gli ha confermato l'esclusiva titolarità, il Capo dello Stato non può prescindere da specifiche norme di legge, né dalla giurisprudenza e dalle consuetudini costituzionali nonché dalla prassi seguita in precedenza. E negli ultimi anni, nel considerare, accogliere o lasciar cadere sollecitazioni per provvedimenti di grazia, si è sempre ritenuta essenziale la presentazione di una domanda quale prevista dal già citato articolo del C.p.p.. Ad ogni domanda in tal senso, tocca al Presidente della Repubblica far corrispondere un esame obbiettivo e rigoroso --- sulla base dell'istruttoria condotta dal Ministro della Giustizia --- per verificare se emergano valutazioni e sussistano condizioni che senza toccare la sostanza e la legittimità della sentenza passata in giudicato, possono motivare un eventuale atto di clemenza individuale che incida sull'esecuzione della pena principale.
Essenziale è che si possa procedere in un clima di comune consapevolezza degli imperativi della giustizia e delle esigenze complessive del Paese. E mentre toccherà a Silvio Berlusconi e al suo partito decidere circa l'ulteriore svolgimento - nei modi che risulteranno legittimamente possibili - della funzione di guida finora a lui attribuita, preminente per tutti dovrà essere la considerazione della prospettiva di cui l'Italia ha bisogno. Una prospettiva di serenità e di coesione, per poter affrontare problemi di fondo dello Stato e della società, compresi quelli di riforma della giustizia da tempo all'ordine del giorno. Tutte le forze politiche dovrebbero concorrere allo sviluppo di una competizione per l'alternanza nella guida del paese che superi le distorsioni da tempo riconosciute di uno scontro distruttivo, e faciliti quell'ascolto reciproco e quelle possibilità di convergenza che l'interesse generale del paese richiede. Ogni gesto di rispetto dei doveri da osservare in uno Stato di diritto, ogni realistica presa d'atto di esigenze più che mature di distensione e di rinnovamento nei rapporti politici, sarà importante per superare l'attuale difficile momento".

Secondo gioco della bellezza: il giudizio ai lettori


DA SARA A VERONICA:
CHI È LA MISS PARMA DEL TERZO MILLENNIO?
Dopo il giudizio di Tamara Baroni sulla bellezza delle due parmigiane che si sono fregiate dei titoli di Miss Parma e Miss Rocchetta Bellezza Emilia Romagna, Veronica Mattei e Mayra Panaro, passiamo desso a un gioco rivolto a tutti i lettori: secondo voi chi è la Miss Parma più bella del Terzo Millennio, cioè dal 2000 a oggi, quindi da Sara Camparini a Veronica Mattei? - Completiamo il servizio con l'albo d'oro dal 1981
Abbiamo visto nel servizio precedente che cosa pensa Tamara Baroni, ex attrice diventata scrittrice e poetessa, residente in Brasile, delle due parmigiane elette domenica a Felino, Veronica Mattei (Miss Parma) e Mayra Panaro (Miss Rocchetta Bellezza Eilia Romagna). Giudizio che si può condividere o no, ma che comunque è importate perché la Baroni di bellezza se ne intende: nel 1967 è stata Miss Emilia e Miss Eleganza (defraudata del titolo di Miss Italia) e ha partecipato a Miss Mondo. Ora invece vogliamo proporre il secondo gioco della bellezza ai lettori, pubblicando le foto delle 14 Miss Parma del Terzo Millennio, vale a dire da Sara Camparini (2000) e Veronica Mattei (2013). Secondo voi chi è la più bella? Alleghiamo anche l'albo d'oro di Miss Parma dal 1981 al 2013. Si noti che nel 1984, 1985 e 1988 i titoli furono due, quello di Miss Parma città e Miss Parma provincia e che il titolo fu vinto per ben due volte (se l'albo d'oro ufficiale non ha fatto confusione) dalla stessa ragazza, Linda Cerra, nel 1993 e nel 1995.
L'ALBO D'ORO DAL 1981
1981 MONICA OPPICI - 1982 SONIA FOCHI - 1983 CRISTINA COZZI - 1984 LUCIA FANTUZZI (città) e PAOLA DALL'OLIO (provincia) - 1985 FERNANDA BOZZI (città) e GIOVANNA CRUZZA (provincia) - 1986 MANUELA MEZZADRI - 1987 LUISA PIOTORELLO - 1988 TERESA GIULIETTI (città) e LAURA ARISI (provincia) - 1989 FRANCESCA VEZZOSI - 1990 CRISTINA ZONI - 1991 CECILIA CERASTI - 1992 FEDERICA SALAMI - 1993 LINDA CERRA - 1994 GIULIA LOMBARDI - 1995 LINDA CERRA - 1996 KATIA FRANCHI - 1997 ALESSIA ADORNI - 1998 GLORIA BELLICCHI - 1999 FRANCESCA CONTI - 2000 SARA CAMPARINI - 2001 MICHELA COPPA - 2002 FRANCESCA ABBATI - 2003 FRANCESCA ALIFRACO - 2004 PAOLA MINEO - 2005 MARIANNA ANGELUCCI - 2006 SILVIA SONCINI - 2007 ANNA MARIA NAGI - 2008 BENEDETTA MAZZA - 2009 ALESSANDRA GIAVARINI - 2010 SARA CESARO - 2011 VERONICA RUGGERI - 2012 JESSICA FONTANA - 2013 VERONICA MATTEI
CLICCATE SULLA FOTO PER INGRANDIRLA

Primo gioco della bellezza: il giudizio dell'ex attrice, ora scrittrice e poetessa

ABBIAMO CHIESTO A TAMARA BARONI: CHE NE PENSI
DI VERONICA MATTEI E MAYRA PANARO,
MISS PARMA E MISS ROCCHETTA BELLEZZA EMILIA?
Domenica sera, in piazza Miodini, a Felino, in un gran gala del concorso di Miss italia, sono state elette Miss Parma (Veronica Mattei, di San Michele di Tiorre) e Miss Rocchetta Bellezza Emilia Romagna (Mayra Panaro, di Salsomaggiore) - Abbiamo affidato un giudizio spassionato e sincero a Tamara Baroni, l'ex attrice ed ora scrittrice e poetessa, che nel 1967 fu miss Emilia e fu defraudata del titolo già acquisito di Miss Italia perché il regolamento escludeva le miss - mamme - A Tamara abbiamo inviato alcune foto delle due ragazze e lei ci ha risposto tra l'altro così: "Beh... lasciamo perdere..." - In alto, nel settore foto - video, la galleria fotografica della serata, con l'ampio reportage di Cristiano Antonino

L'altra sera, a Felino, in piazza Miodini, la sagra della bellezza targata "carrozzone Miss Italia", ha sfornato due miss che riguardano da vicino Parma: Miss Parma, Veronica Mattei, di San Michele di Tiorre e Miss Rocchetta Bellezza Emilia Romagna, Mayra Panaro, di Salsomaggiore, la quale si è conquistata contemporaneamente il diritto di partecipare alle prefinali nazionali di Miss Italia. Di Veronica e Mayra avete già letto tutto (se l'argomento vi interessa) sui giornali on line e stampati e anche Tv Parma ha esaudito ogni vostra curiosità. Pramzanblog, oltre a pubblicare il ricchissimo reportage di Cristiano Antonino, che potete "sfogliare" in alto, nel settore foto - video, non avrebbe altro da aggiungere. Invece ha pensato a un "giochino della bellezza": ha inviato le foto di Veronica e Mayra a Tamara Baroni in Brasile, sollecitando un suo giudizio sulle elette, sul volto, il sorriso, le gambe, il corpo.  Tamara, che di bellezza se ne intende (nel 1967 fu eletta Miss Emilia, poi le diedero il contentino di Miss Eleganza dopo averla defraudata el titolo acquisito di Miss Italia perché il regolamento di allora escludeva le miss - mamme e nello stesso anno rappresentò l'Italia a Miss Mondo) è una persona schietta e sincera, le cose non le manda a dire. Ha giudicato le foto (le stesse che pubblichiamo qui - tutte di Cristiano Antonino) e ci ha risposto così: "Achille, tu vuoi farmi odiare! Ok. Come viso, sorriso ed espressione, mi piace di più Mayra Panaro, Miss Rocchetta Bellezza Emilia Romagna. Miss Parma, Veronica Mattei, ha cosce e fianchi troppo grossi e gambe corte. Beh, in quanto al corpo... anche  l'altra... lasciamo perdere!
In alto, nel settore foto - video, trovato l'ampio reportage realizzato dal fotografo Cristiano Antonino.

domenica 11 agosto 2013

Gran colpo del Lavezzini: con le "tigri" la nazionale Zanoni

CHIUSURA COL BOTTO DEL MERCATO DEL LAVEZZINI:
TORNA IN GIALLOBLU L'AZZURRA ILARIA ZANONI
La Zanoni, un'ala di un metro e ottanta, 56 presenze in Nazionale, aveva già giocato a Parma nelle annate 2007-08 e 2008-09
Chiude il proprio mercato col botto il Lavezzini Basket Parma ingaggiando la nazionale, ex Taranto, Ilaria Zanoni. Con questo innesto di tutto rispetto il roster è ora al completo. L'azzurra si aggiunge, infatti, alle veterane Franchini e Corbani, le confermate Harmon e Battisodo e le new entry Macaulay, Bailey, Vian e Ngo Ndjock. Ilaria, per tutti "Iaia", è nata a Milano il 25 gennaio 1986 e non è la prima volta che veste il gialloblù: nelle annate 2007/2008 e 2008/2009 ha giocato nel team ducale lasciando ottimi ricordi. Zanoni è un ala di 180 cm cresciuta cestisticamente nel Geas, dove ha anche vinto uno Scudetto Juniores nel 2004, ma per lei un anno anche a Napoli ed a Ribera, con una breve esperienza pure a Schio. Importante il suo ruolino di marcia con la Nazionale Italiana: 56 gare con 262 punti. Vestirà la maglia numero nove. Ora le Tigri possono ruggire.

Un'immagine straordinaria inviata dalla Stazione spaziale

LA SICILIA DI NOTTE VISTA DA PARMITANO
L'astronauta italiano che è attualmente in missione con la ISS, ha inviato questa incredibile fotografia della Sicilia notturna

sabato 10 agosto 2013

L'annuncio del sindaco Federico Pizzarotti

A SETTEMBRE FAREMO DEMOCRAZIA DIRETTA
"A settembre a Parma faremo la prima giornata di democrazia diretta attraverso un sorteggio di 500 persone che, tra associazioni e singoli cittadini si sono proposti, insieme ad aderenti a movimenti o altri partiti. Decideremo il nuovo regolamento delle entità decentrate, le ex circoscrizioni e i consigli di quartiere". Lo annuncia su YouTube e sul blog di Grillo il sindaco Federico Pizzarotti, parlando di "nuova linfa e nuovo modo di comunicare per segnalare problemi, per risolverli".

Oggi festeggiamo il compleanno di...


mercoledì 7 agosto 2013

Un amico ed ex collega, Giorgio Campanini, ricorda Corrado Corti


UN GIORNALISTA VERO
CHE SAPEVA ENTRARE NEL CUORE DELLE CITTÀ
Campanini, che lavorò con Corti prima alla "Gazzetta di Reggio", poi alla "Gazzetta di Parma", ha ricordato su Facebook un episodio inedito della vita del giornalista appena scomparso
di GIORGIO CAMPANINI
Con Corrado ho percorso un lungo tratto della vita, non solo lavorativa. Dalla Gazzetta di Reggio, alla Gazzetta di Parma. Ma ci ha anche legato un'amicizia sincera. Era un giornalista vero con una dote che non tutti possiedono: la passione per il suo lavoro e la curiosità, dote questa indispensabile per andare dentro alle notizie. Ricordo che una notte, negli anni '60 quando lavoravamo alla Gazzetta di Reggio, a giornale ormai chiuso e "in macchina" veniamo a conoscenza grazie ad un altro grande giornalista, Pier Vittorio Marvasi, di un delitto avvenuto poco prima.
In quegli anni quel tipo di cronaca nera non era molto frequente. La vittima era una prostituta (Norma Casini) personaggio noto nella vita notturna di una piccola città com'era Reggio in quei tempi. Con la lucida follia che spesso lo guidava, decise, senza chiedere nulla al Direttore, ormai a letto da parecchie ore, di fare un'edizione straordinaria che vendette migliaia di copie. Ma sia a Reggio sia a Parma, ha saputo entrare nel cuore della città, scoprirne i lati più nascosti ma soprattutto dialogare con tutti, di qualsiasi idea politica e condizione sociale. Tutti sapevano chi era co.co. o il Cid e ne apprezzavano la vena ironica, mai offensiva. Un grande. Ciao Corrado, che il cielo ti sia lieve. Forse anche lassù ti affiderannno una rubrica nella Gazzetta del Paradiso. G.C.
(Nelle foto: 1) Giorgio Campanini; 2) Corrado Corti (dalla "Gazzetta di Parma")

Il decennale della scomparsa di Andrea Borri

DIECI ANNI SENZA L'ONOREVOLE BORRI
Fu uno dei personaggi più importanti della politica, ma anche dello sport, nella storia contemporanea della nostra città
Rugbista, lasalliano, notaio, deputato, presidente della Provincia. Questo fu Andrea Brri, scomparso il 7 agosto 2003, quel 2003 in cui si spensero due stelle luminose di Parma, Borri, appunto e poi Baldassarre Molossi , lo storico direttore della "Gazzetta di Parma". Andrea Borri fu un democristiano doc e dieci anni fa fu Romano Prodi a tenerne l'orazione funebre. Per la sua fede politica poteva piacere o non piacere, ma è indubbio che ha dato molto alla città e che la sua perdita ha lasciato un grande vuoto.
La Fondazione Borri ha organizzato una serie di eventi per ricordare l'onorevole in occasione del decennale. Oggi è stata celebrata una messa solenne in Duomo, sabato 24 e domenica 25, a Compiano, in occasione della manifestazione "Expo Taro / Ceno" ci sarà il convegno "Il bosco e la Terra", dedicato ad Andrea Borri, organizzato con Compiano Arte Storia e Centro Studi della Valle del Ceno "Cardinal Samorè". Il 31 agosto, poi, commemorazione alla Centrale di Marra e annuale festa di Bosco di Corniglio, dedicata a Borri.

Oggi festeggiamo il compleanno di...


martedì 6 agosto 2013

La scomparsa, a 79 anni, di Corrado Corti

CIAO CORRADO, “UOMO DELLA NOTTE”
Corti, reggiano di nascita ma parmigiano di adozione, era un giornalista completo, ma dovette la sua fama soprattutto per una delle rubriche storiche della “Gazzetta di Parma”, la seguitissima rubrica “Finestra sulla città”, che firmava con lo pseudonimo de “Il Cid” - Durante le sue peregrinazioni notturne in vari locali della città, dal King al Whisky a gogò, all’Escalier, raccoglieva fatti e misfatti della città, assolutamente reali, che raccontava con uno straordinario senso dell’ironia
di ACHILLE MEZZADRI
Ciao Corrado, non è la prima volta che mi trovo a recriminare sul tempo perduto. Già qualche anno fa, dopo la nascita di Pramzanblog, mi ero proposto di rintracciarti, di chiederti di estrarre dal tuo scrigno dei ricordi gli episodi più divertenti e perfino clamorosi legati alla tua storica e magica rubrica “Finestra sulla città”, sulla Gazzetta di Parma, che ti fece diventare il giornalista più temuto di casa nostra. Temuto perché il tuo hobby era scoprire gli altarini, svelare situazioni imbarazzanti, spesso di tono bocaccesco, che raccontavi con un raro senso dell’ironia, nascon-dendoti dietro lo pseudonimo de “Il Cid”. Nascondendoti per modo di dire, perché ....
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lunedì 5 agosto 2013

Speciali Bicentenario Verdiano: una storia sorprendente

VERDI, LA BAMBINA E... UN “CAGNOLONE”
Il Genio di Busseto, negli ultimi anni della sua vita, quando risiedeva per lunghi periodi al Grand Hotel et Milan, era molto affezionato a un suo cane, un terranova che aveva chiamato “Cagnolone”: lo portava regolarmente a passeggio e a volte, quando non era con lui la moglie Giuseppina Strepponi, gli consentiva perfino di dormire nel suo letto - La presenza di questo amico a quattro zampe (del quale non si sapeva quasi nulla), nella vita del Maestro, è stata rivelata al giornalista e scrittore Roberto Allegri da Angela Corvaja, che ha svelato episodi inediti della vita milanese di Verdi attraverso i racconti che le faceva sua nonna Giovanna Wurms - “Mia nonna conobbe Verdi quando era una bambina di 8 anni ed ebbe con lui  un rapporto esclusivo, tipico di un nonno con una nipotina - “La Strepponi non voleva che il maestro mangiasse dolci e lui li mangiava di nascosto con Giovanna” - “Da signorina lei volle stare vicina al Maestro ed alloggiò nella stanza accanto, per essergli vicina nei momenti del bisogno”
di ROBERTO ALLEGRI
foto di NICOLA ALLEGRI
Ricorrono i 200 anni della nascita di Giuseppe Verdi. La vita e le opere del grande musicista italiano in questo periodo sono di attualità. Ogni aspetto della sua esistenza, anche minimo, diventa notizia importante. Si desidera sapere tutto di lui, anche le cose più strane: che cosa mangiava, quali libri leggeva, quale era il suo vino preferito, come organizzava le sue giornate, quali piante della sua  vasta tenuta a Sant’Agata preferiva. Tutto interessa, tutto diventa occasione per entrare nell’animo di questo artista, uno dei più grandi protagonisti musicali dell’Ottocento e uno degli italiani più conosciuti e amati. Su Verdi sono stati scritti innumerevoli articoli e libri. Sembrerebbe impossibile riuscire a trovare qualche cosa di ancora inedito. Invece, ecco a Milano ho conosciuto una signora molto speciale, ricca di ricordi storici, molti dei quali riguardano proprio Giuseppe Verdi. Si chiama Angela Corvaja, classe 1934, vedova di un giornalista e scrittore, Piero Lugaro, vincitore del Premio Angelo Narducci 1991. Lei, Angela, è stata stilista e imprenditrice nel settore della moda, ma fin da giovane ....
(Nella foto in alto: Roberto Allegri, l'autore dell'articolo)
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domenica 4 agosto 2013

I giochini estivi di Pramzanblog: ripassiamo il dialetto

VENTI PAROLE "IN LINGUA": SAPETE TRADURLE TUTTE?
I passatempi estivi in vacanza possono essere tanti - Noi ne proponiamo uno che mette alla prova la conoscenza del dialetto - Venti vocaboli da tradurre - Il dialettometro: iper pramzàn da 16 a 20 risposte esatte; super pramzàn da 11 a 15; pramzàn acsì acsì da 6 a 10; arzàn tésta cuädra da 0 a 5

PÉCA
TANABÙZ
IMBARTONÄDA
BLÈDDOGH
NECLÉNSA
CARDINSÓN
FRÒ
PATÉL
MELGÓN
ZMAROLÈ
SIRÒT
CALGÄR
MAGIÒSTOR
CUNÌ
ZGOGNADÙRA
SPUMARÉN
RÒMMOL
ZNÉVOR
RÙD
ZBINDACHÈ

giovedì 1 agosto 2013

L'Editorialino - Parliamoci chiaro / La condanna di Berlusconi

SILVIO BERLUSCONI CONDANNATO
(per il momento senza interdizione):

COMUNQUE SI TRATTA DI UNA SCONFITTA ITALIANA



La Corte di Cassazione ha confermato la condanna dell’ex premier a 4 anni di reclusione (tre “risparmiati” dall’indulto) per frode fiscale, ma ha rinviato alla Corte di appello la determinazione riguardante l’interdizione dai pubblici uffici - Da oggi Berlusconi, per la prima volta da quando è implicato in una miriade di processi, è a tutti gli effetti un pregiudicato - Ma i suoi avversari politici e tutti coloro (milioni) che lo vedono come fumo negli occhi, hanno poco da rallegrarsi, in attesa della determinazione del tempo di interdizione - La sconfitta definitiva di Berlusconi in questo processo (anche se per il momento parziale) è anche una nuova bruciante sconfitta di questo Paese, che in “soli” 150 anni di Unità nazionale ha dovuto sorbirsi una dittatura, una guerra civile, la P2, ministri condannati in via definitiva (Previti), parlamentari condannati in secondo grado addirittura per associazione mafiosa (Dell’Utri) - Insomma, nessuno può cantar vittoria: povera Italia...
di ACHILLE MEZZADRI

Parliamoci chiaro: gli avversari politici e tutti coloro che lo vedono come fumo negli occhi, da vent’anni, da quando è sceso in campo, hanno poco da rallegrarsi per la condanna definitiva per frode fiscale di Silvio Berlusconi nel processo Mediaset (4 anni di reclusione di cui tre “risparmiati” dall’indulto anche se l’eventuale interdizione dai pubblici uffici dovrà essere rideterminata in Corte d’Appello). La sconfitta (per ora non completa, comunque definitiva) dell’ex premier, la prima da quando è implicato in una miriade di processi (in alcuni dei quali si è salvato non perché fosse innocente ma per prescrizione) non riguarda soltanto l’uomo di Arcore. È anche una nuova bruciante sconfitta della nostra Italia, che in “soli” 150 anni ...