/// O rondanén'na bjanca njgra e znéla / ch'a t'gir al mónd par costruìr al ni / par ti che téra éla la pu béla? / parchè la vriss andär a vèddor mi. / Mo l'è Pärma ch'l'è speciäla / pjén'na äd vióli profumädi / e l'è tanta muzicäla / da fär tutti un po' cantär...

sabato 20 luglio 2013

La nuova bufera nel ciclsmo

INCHIESTA LAMPRE: ADRIANO MALORI NON C'ENTRA NULLA
La squadra, di cui è team manager Beppe Saronni, è nell'occhio del ciclone perché, per doping, sono rinviati a giudizio (processo dal 10 dicembre) ben 28 persone - Con Saronni ciclisti importanti come Ballan, Cunego, Gavazzi e Santambrogio - I fatti contestati si riferiscono al 2008 e al 2009 - A quel tempo Malori era ancora dilettante e correva per la Bottoli - Passò alla Lampre nel 2010
A scanso di equivoci, e nel caso qualcuno, senza aver letto l'elenco completo di tutte le persone coinvolte,  avesse malauguratamente associato il nome del traversetolese Adriano Malori alla bufera che ha investito la sua squadra, la Lampre Merida, di cui è team manager Beppe Saronni, va precisato che con questa nuova storiaccia di doping il parmigiano non c'entra assolutamente nulla. Nemmeno sfiorato. Non solo perché è risaputo che si tratta di un ragazzo pulito, ma anche perché Adriano è entrato nei ranghi della Lampre nel 2010, mentre i fatti contestati, che porteranno in giudizio il 10 dicembre ben 28 persone (con Saronni anche ciclisti di nome come Ballan, Cunego, Gavazzi e Santambrogio) risalgono al 2008 e al 2009. A quel tempo Malori era dilettante e correva per la Bottoli. Tanto per essere chiari. (Nella foto Malori dopo il trionfo di quest'anno al Bayern Rundfahrt)

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