/// O rondanén'na bjanca njgra e znéla / ch'a t'gir al mónd par costruìr al ni / par ti che téra éla la pu béla? / parchè la vriss andär a vèddor mi. / Mo l'è Pärma ch'l'è speciäla / pjén'na äd vióli profumädi / e l'è tanta muzicäla / da fär tutti un po' cantär...

lunedì 15 luglio 2013

Gli 83 anni di "Albertone - baracón"

BÓN COMPLEÀN MICLOT
(lettera aperta a un grande pramzàn)
Caro Alberto,
noi quando ci sentiamo al telefono prima e dopo le partite del Parma, ci parliamo in dialetto, ma qui la cosa si fa seria perché oggi è il tuo compleanno numero 83, un giorno importante, e se scrivo in dialetto e faccio qualche errore... la va a fnir ch'a ciàp su dal cojón da Malètt, l'ätor Mezzadri, Sartorio e da tutta la Famìja Pramzàna. Allora uso il forbito italiano per dirti, caro Miclòt, che da quando siamo amici (amicizia bambina, che ha solo cinque anni) la mia vita di strajè è migliorata. Non piagnucolo più la mia nostalgia parmigiana, non ne ho più bisogno, perché sei tu, soprattutto, a farmi sentire pramzàn cme cuand s'éra putén. Tu con i tuoi guizzi oltretorrentini, e l'ironia, e la goliardia, e il coraggio, e l'umanità, e l'altruismo, dei veri parmigiani che... una volta eravate in tanti, adesso sembrate... gli ultimi mohicani. Be', tirèmma dritt, caro Miclot. Continua a non voltarti indietro, vai avanti così, unico e irripetibile, testimonial di una Parma che non vuol morire. Hai tempo, tranquillo, per svolgere la tua "missione". Due anni fa mi dicevi: a sarò chì ancorra par sincuant'àni... Ecco, hai 48 anni di tempo per tenere alto il vessillo della parmigianità. Fallo come sai fare tu, con simpatia e decisione, senza mai inchinarti ai potenti e agli arroganti. Difendi la tua, la nostra Parma, dal qualunquismo, dall'arrivismo, dallo stupidismo (oh, ät visst? A j'ò inventè un vocaból...), continua a saltare come un grillo dal Tardini al Regio, dal Club dei 27 a tutti i luoghi dove ti chiamano perché non sai dire di no. Vai, Miclòt, non fermarti. Ma quando torni a casa ricordati sempre di dare un basén ala to vécia, la sjòra Laura, una santa che più santa non si può. Hai avuto fortuna, caro Alberto, nella vita:  da "baracón" dei borghi a mito dello sport e di Parma, con una grande moglie, due grandi figlie, Vania e Sonia, quattro grandi nipoti, Alberto, Luca, Giulia e Silvia, e un'intera città che ti vogliono bene. Mo co' fät, Miclòt, cridot? Dai, scherzavo... Buon compleanno. Achille

Nessun commento: