/// O rondanén'na bjanca njgra e znéla / ch'a t'gir al mónd par costruìr al ni / par ti che téra éla la pu béla? / parchè la vriss andär a vèddor mi. / Mo l'è Pärma ch'l'è speciäla / pjén'na äd vióli profumädi / e l'è tanta muzicäla / da fär tutti un po' cantär...

domenica 23 giugno 2013

Val di Non... titolo per Adriano Malori

MELE TRENTINE INDIGESTE PER "MALO"
Nella crono Mollaro - Marilleva di 38,8 chilometri valevole per il campionato italiano professionisti su strada (sponsorizzata dalla Melinda) si è imposto il trentasettenne Marco Pinotti, della Bmc - Secondo Stefano Pirazzi,  della Bardiani, a 1'11", soltanto terzo il traversetolese Adriano Malori della Lampre Merida, a 1'28"
 Il "Malo" un po' se la sentiva. Alla vigilia della prova a cronometro in Val di Non, valevole per il campionato italiano, era un po'preoccupato per il percorso, non adattissimo alle sue caratteristiche e per la sua condizione fisica non ottimale. Sulla sua pagina di Facebook aveva scritto: "Eccoci qui alla vigilia del tanto atteso campionato italiano! Il percorso non è adatto a me, il fisico non è come lo vorrei... però la testa è tremendamente ON e carica di rabbia! Come direbbero gli 883, domani, nessun rimpianto! nessun rimorso! Vaaaaamo0sssss". Purtroppo oggi non ce l'ha fatta a vincere quel titolo "crono" che aveva conquistato due anni e fa e poi perso l'anno scorso per un solo secondo dietro a Cataldo. Quest'anno in Val di Non, nella patria delle mele Melinda, si è dovuto accontare del terzo posto, a 1 minuto e 28 secondi dal vincitore, il trentasettenne Marco Pinotti (sesto titolo in carriera) e a 17 secondi dallo scalatore Stefano Pirazzi del team parmigiano Bardiani.  Quarto il campione italiano uscente Dario Cataldo (a 1'43"), quinto Manuele Boaro (a 1'51").
L'altimetria della cronometro di oggi
La proverbiale grinta di "Malo" non è bastata. In effetti il percorso, più adatto ai passisti scalatori, non lo favoriva. Comunque il campione di Traversetolo, già uscito un po' abbacchiato dalla cron0metro nel Giro di Slovenia (dopo il trionfo nel Giro di Baviera) non deve abbattersi. Il mondiale a cronometro di settembre a Montecatini lo aspetta per rifarsi. Ha tutte le carte in regola per puntare in alto e migliorare almeno (e di molto) il decimo posto dello scorso anno.

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