/// O rondanén'na bjanca njgra e znéla / ch'a t'gir al mónd par costruìr al ni / par ti che téra éla la pu béla? / parchè la vriss andär a vèddor mi. / Mo l'è Pärma ch'l'è speciäla / pjén'na äd vióli profumädi / e l'è tanta muzicäla / da fär tutti un po' cantär...

venerdì 21 giugno 2013

Torna l’annuale Rozäda äd San Zvàn

A MANGIAR TORTELLI SOTTO LE STELLE
Domenica 23 giugno all’insegna della tradizione con tavolate di mangiatori di tortelli d’erbetta sia in città, sia in provincia, in attesa della magica “rozäda”
La rozäda äd San Zvàn, la rugiada di San Giovanni, che da una vita ha perso il suo reale marchio di fabbrica per diventare, tout-court, “tortellata di San Giovanni”. Perché, il tutto avviene nella notte in cui si attende la “rugiada”, ma in realtà si tratta di un convivio generalizzato di sbafatori di tortelli, in città come in provncia. Che poi la rugiada arrivi, si “senta” sulla pelle o nelle ossa, poco importa. Quello che importa è che i tortelli siano buoni. E anche i salumi, la torta frita, il lambrusco. Festa popolare che, a Parma e provincia, risale alla notte dei tempi. La notte di San Giovanni, si sa, quella tra il 23 e il 24 giugno infatti rientra nelle celebrazioni del solstizio d’estate. Ma di quale Giovanni si parla? Secondo il calendario liturgico si celebra .....
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