/// O rondanén'na bjanca njgra e znéla / ch'a t'gir al mónd par costruìr al ni / par ti che téra éla la pu béla? / parchè la vriss andär a vèddor mi. / Mo l'è Pärma ch'l'è speciäla / pjén'na äd vióli profumädi / e l'è tanta muzicäla / da fär tutti un po' cantär...

sabato 18 maggio 2013

Chiedi chi era... Realino Giuffredi


AL "NANÓN" CHE AMMALIÒ PARMA CON IL SUO SORRISO

Sono ancora in molti a ricordarselo, in tanti ambienti, soprattutto in quelli dei figuranti teatrali, cinematografici e della Tv, perché fu, in un certo senso, il “re delle comparse” - Ma fu anche bidello, massaggiatore sportivo, factotum, una vera e propria bonjärba pramzàna che contagiava tutti con la su bonarietà e il suo sorriso - Fu anche il massaggiatore della squadra di calcio della “Gazzetta di Parma” che nel  1970 conquistò il Trofeo delle sirene allo Stadio Comunale di Salsomaggiore
Forse l’ultima volta che lo vidi fu nel 1970, alla finale della terza e ultima edizione del Trofeo delle Sirene che la squadra della Gazzetta di Parma conquistò battendo ai supplementari, per 3 a 1, la Croce Rossa di Reggio Emilia. Era il massaggiatore dei nostri giocatori, tra i quali c’erano due giornalisti che hanno fatto carriera, Redento Mori e Gianfranco Bellè. Piccolino (lo chiamavano “al nanón”) sprizzava simpatia ed era una bonjärba pramzàna che te la trovavi dappertutto. Attraversava veloce la cità con il suo Garellino e a volte ti veniva di pensare che avesse il dono dell’ubiquità. Parma ha perso la sua simpatia, il suo contagioso sorriso, la sua bonarietà, l’8 dicembre del 1986. Da allora Realino .....
(Nel ritratto: Realino Giuffredi)

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