O rondanén'na bjanca njgra e znéla / ch'a t'gir al mónd par costruìrt al nì / par ti che téra éla la pu béla? / parchè la vris andär a vèddor mi. / Mo l'è Pärma ch'l'è speciäla / pjén'na äd vióli profumädi / e l'è tanta muzicäla / da fär tutti un po' cantär. / Int’il gróndi cuànd a pióva / l’àcua t‘ f a la sérenäda / e in-t-il tòrri traforädi / dvénta muzica anca al vént. /O lezgnolén ch’a t’ gh’é la góla dòra / indo ät imparé a cantär csi bén? / Al to gorghègg da ‘dentor tutti al fóra / e il coppiètti alóra is fan l’océn. / J’ò imparé a stär su ‘na pianta / cla se spécia in-t-un laghètt / indo gh’é un izolètta / con di ciggn bianch e morètt. / Tutt il siri là sentiva / i béj cant ädla coräla / e ’l me cór picén al capiva / che csì sól a s’ pól cantär.


lunedì 15 aprile 2013

Le strade e le piazze di Parma nei volti dei personaggi a cui sono intitolate -8-


"UNA VIA, UN VOLTO": STRADA GIORDANO CAVESTRO
A Parma vale da anni la buona abitudine di affiancare ai nomi delle strade e delle piazze anche l'antica denominazione - Sarebbe interessante se accanto ai nomi dei personaggi ci fosse anche un ritratto - A questa piccola "lacuna" sopperisce Pramzanblog - Oggi proponiamo Strada Giordano Cavestro, già Strada dei 4 malcantoni, che collega via Mazzini con Piazza della Corte d'Appello
GIORDANO CAVESTRO (Parma 30 novembre 1925 - Bardi 4 maggio 1944). Studente e partigiano, dopo l'8 settembre del '43 con un gruppo di amici antifascisti formò il nucleo di Parma del "Fronte della gioventù per l'indipendenza nazionale e la libertà". Dal febbraio 1944, con il nome di battaglia di Mirko, partecipò all'organizzazione del distaccamento "Griffith" della 12.a Brigata Garibaldi "Fermo Ognibene", che fu accerchiato dai nazifascisti il 15 aprile. Cavestro fuggì, ma poi fu arrestato con altri 54 e condannato a morte. Venne fucilato il 4 maggio nei pressi di Bardi. Gli fu conferita la medaglia d'oro al valor militare alla memoria.

1 commento:

mimmo ha detto...

Io sono nato in quella via il 16 marzo 1945 e più precisamente dentro la Congregazione di San Filippo Neri ( poi Iraia). I miei mi raccontavano che sul portone c'era una postazione di mitragliatrice della Wermacht, e di fronte (dove c'era l'Aup), vi erano le Brigate Nere. Ho trascorso delle giornate bellissime in quella via e nelle vie adiacenti, nonchè in Piazzale Boito. Si giocava per strada dal mattino alla sera, in gruppi di 10/15 bambini. Veramente un'infanzia ed adolescenza indimenticabili!. Aristide (Mimmo)