/// O rondanén'na bjanca njgra e znéla / ch'a t'gir al mónd par costruìr al ni / par ti che téra éla la pu béla? / parchè la vriss andär a vèddor mi. / Mo l'è Pärma ch'l'è speciäla / pjén'na äd vióli profumädi / e l'è tanta muzicäla / da fär tutti un po' cantär...

sabato 6 aprile 2013

Le interviste di Pramzanblog: Bruno Rossi

DALLA GAZZETTA ALLA GAZZETTA
(PASSANDO PER IL MONDO)
Già da bambino, con i compagni di giochi di borgo del Naviglio, sognava di diventare un grande inviato - Il figlio della lupa e i bombardamenti del ’44 - I primi passi nel giornalismo a Parma, quando alla “Gazzetta” Aldo Curti definiva bonariamente lui, Chierici e Barigazzi “i tri sjochètt” - Il grande salto a Milano nel ’65, dove con la “Domenica del Corriere” e il “Corriere della sera” ha girato il mondo - Per quaranta minuti a fingere di essere un orangutan - L’incontro “casuale” con Madre Teresa di Calcutta - Il ritorno a Parma dove ha ricevuto il timone della “Gazzetta” da Baldassarre Molossi - L’amicizia fraterna con Mario Tommasini
di ACHILLE MEZZADRI
servizio fotografico di FRANCO SACCÒ / ARCHIMMAGINE
Si potrebbere scrivere un libro per raccontare la vita di Bruno Rossi, una delle firme più prestigiose del giornalismo parmigiano e nazionale. Un uomo che è alla soglia degli ottant’anni (li compirà lunedì 8 aprile) e che in questo lasso di tempo ha visto di tutto: borgo del Naviglio degli anni Trenta, la guerra, la Gazzetta in via Saffi, la grande Milano, il cuore d’Africa, i fedayn, madre Teresa... Per poi tornare a casa da vincitore, ricevendo il timone della “Gazza” dal mitico Baldassarre Molossi, “Sarre” .........
LEGGETE L'INTERVISTA COMPLETA
IL SALUTO DI BRUNO ROSSI

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