O rondanén'na bjanca njgra e znéla / ch'a t'gir al mónd par costruìrt al nì / par ti che téra éla la pu béla? / parchè la vris andär a vèddor mi. / Mo l'è Pärma ch'l'è speciäla / pjén'na äd vióli profumädi / e l'è tanta muzicäla / da fär tutti un po' cantär. / Int’il gróndi cuànd a pióva / l’àcua t‘ f a la sérenäda / e in-t-il tòrri traforädi / dvénta muzica anca al vént. /O lezgnolén ch’a t’ gh’é la góla dòra / indo ät imparé a cantär csi bén? / Al to gorghègg da ‘dentor tutti al fóra / e il coppiètti alóra is fan l’océn. / J’ò imparé a stär su ‘na pianta / cla se spécia in-t-un laghètt / indo gh’é un izolètta / con di ciggn bianch e morètt. / Tutt il siri là sentiva / i béj cant ädla coräla / e ’l me cór picén al capiva / che csì sól a s’ pól cantär.


lunedì 29 aprile 2013

La nuova puntata di "Su il sipario"

IL GRANDE TITTA RUFFO E POESIE E CANTI
IN PRAMZÀN A PARMA LIRICA PER CELEBRARE VERDI
Paolo Zoppi, nella nuova puntata della sua rubrica, ricorda uno dei più grandi baritoni, se non il più grande, della storia della lirica: Titta Ruffo, che cantò a Parma da giovanissimo, nel 1900 - La puntata comprende anche la cronaca del bel pomeriggio organizzato dal Circolo Pertini a Parma Lirica, con letture di poesie ed esecuzioni di brani musicali cantati dal Coro Renzo Pezzani diretto da Gabriella Corsaro - La rubrica si conclude con la serie degli autografi dei grandi interpreti
Chi era Titta Ruffo? Un baritono, un grandissimo baritono, anzi forse perfino il più grande baritono della storia della lirica. Per questo Paolo Zoppi lo ricorda nella puntata odierna di "Su il sipario", svelando anche una curiosità per i non espertissimi di lirica: il nome del baritono non era Titta, come comunemete si può credere, ma Ruffo. Il suo cognome era Titta... Un grandissimo interprete, che a Parma si esibì soltanto in una stagione, nel 1900, ma partecipando a ben otto recite del Trovatore, nel ruolo del Conte di Luna. La rubrica comprende anche la cronaca del pomeriggio "ala pramzàna" che il Circolo Pertini ha organizzato nella sede di Parma Lirica. Lo spettacolo "Ricordando Verdi", infatti, è stato un florilegio di parmigianità (ma anche di verdianità). Sono state lettete infatti alcune poesie in dialetto, tutte dedicate a Verdi e il Coro "Renzo Pezzani", diretto dalla bravissima Gabriella Corsaro, ha eseguito celebri brani della tradizione musical-pramzàna. La rubrica comprende anche il proseguimento della serie degli autografi dei grandi intepreti della lirica, provenienti dalla ricca colleziuone di Zoppi.
LEGGETE IL  NUMERO 161 DI "SU IL SIPARIO"

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