/// O rondanén'na bjanca njgra e znéla / ch'a t'gir al mónd par costruìr al ni / par ti che téra éla la pu béla? / parchè la vriss andär a vèddor mi. / Mo l'è Pärma ch'l'è speciäla / pjén'na äd vióli profumädi / e l'è tanta muzicäla / da fär tutti un po' cantär...

sabato 13 aprile 2013

Il 14 aprile di 45 anni fa il debutto in A di Alberto Michelotti

E IL GIORNO DI PASQUA DEL '68
MICHELOTTI DEBUTTÒ IN SERIE A
Il grande arbitro oltretorrentino, dopo aver diretto per due anni partite di serie B, fece il suo esordio nella massima serie a Napoli, nella ventisettesima giornata del campionato 67 - 68 - La squadra di casa giocò contro la neopromossa Varese e vinse 5 a 0 - Nel libro "Dirige Michelotti da Parma" scritto con Claudio Rinaldi, Alberto ha ricordato: "Ho avuto un culo così, dopo dieci minuti il Napoli vinceva tre a zero" 
Una data che Alberto Michelotti non dimenticherà mai: 14 aprile 1968, giorno di Pasqua, che segnò il suo debutto come arbitro di serie A. La partita era Napoli - Varese, ventisettesima giornata del campionato di serie A 1867-68. Una partita "facile" per il debuttante fischietto parmigiano, perché il Napoli strapazzò la neopromossa Varese subissandola di gol: ben cinque: due di Orlando, un'autorete degli avversari, una di Barison e una di Canè. Nel libro Dirige Michelotti da Parma, scritto da Claudio Rinaldi con Alberto, viene ricordato ampiamente quel debutto. Ecco cosa si legge: "14 aprile 1968, giorno di Pasqua. Alberto è a Fuorigrotta per Napoli - Varese. È un grande Napoli (arriverà secondo dietro al Milan) con Dino Zoff e José Altafini, Paolo Barison e Omar Sivori (quel giorno non i campo). In panchina il "Petisso" Pesaola. Anche il Varese non scherza: grazie all'esperienza di Armando Picchi e ai gol di Pietro Anastasi (diciannove anni) è la neopromossa rivelazione dell'anno.  La mattina comincia all'alba. In albergo Alberto è svegliato dal telefono. "C'è suo fratello", dicono alla reception, "Lo faccio salire?". Giorgio, con il cugino Lallo, ha viaggiato tutta la notte in treno per arrivare a Napoli. Si presenta con un pezzo di salame e un sorriso largo così. "Ma sei matto?", lo accoglie Alberto. "Non potevo non esserci al tuo debutto". Una toccata e fuga: il lunedì mattina, alle cinque, avrebbe dovuto essere al suo posto, dietro al banco dell'ortofrutta di famiglia, in Ghiaia. Allo stadio anche la proverbiale forza di Alberto vacilla. "Quarantamila spettatori tutti vestiti d'azzurro, una statua di San Gennaro che andava da una parte all'altra dello stadio: ma ti immagini?".  Ricorda benissimo quanto era "frastornato", Alberto, ma anche di avere avuto "un culo così". "Dopo dieci minuti il Napoli vinceva tre a zero. io non ho visto nulla. Sai cosa vuol dire nulla? Solo i gol. Poi è stato tutto in discesa".
IL VIDEO DELLA PARTITA DEL DEBUTTO DI MICHELOTTI

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