/// O rondanén'na bjanca njgra e znéla / ch'a t'gir al mónd par costruìr al ni / par ti che téra éla la pu béla? / parchè la vriss andär a vèddor mi. / Mo l'è Pärma ch'l'è speciäla / pjén'na äd vióli profumädi / e l'è tanta muzicäla / da fär tutti un po' cantär...

martedì 30 aprile 2013

Giro senza Adriano Malori, ma con la "parmigiana" Bardiani

MALORI NON PARTECIPA AL GIRO D'ITALIA
La Lampre Merida, il team dove milita il campione di Traversetolo, ha reso l'elenco dei  nomi dei nove corridori blu-fucsia che non comprende Malori - Presente invece il team "parmigiano-reggiano" della Bardiani-CSF - La corsa rosa partirà da Napoli sabato prossimo 4 maggio - Papa Francesco ha benedetto la maglia rosa su idea di Vittorio Adorni
Malori in rosa baciato dalle miss l'anno scorso
Adriano Malori, da noi interpellato, ce l'aveva già fatto chiaramente capire ieri sera ("Penso proprio di non esserci al Giro") ma abbiamo voluto rispegttare la comunicazione ufficiale del team, che è arrivata con  un suggestivo filmato nel quale sono presentati i nove corridori prescelti, che sono, in ordine alfabetico, Cattaneo, Durasek, ferrari, Niemiec, Pietropolli, Pozzato, Scarponi, Serpa, Stortoni. Malori dunque, che l'anno scorso al Giro indossò la maglia rosa, è stato risparmiato e al momento non sappiamo nemmeno se parteciperà al Tour de France. Non è da escludere che, dopo il suo inizio di stagione molto impegnativo e sfavillante, il suo programma sia studiato in modo da portarlo al massimo della forma al mondiale a cronometro di mercoledì 25 settembre (Montecatini - Firenze di 49,6 chilometri), dove potrebbe aspirare al podio.
La Bardiani Valvole - CSF Inox
Giro d'Italia dunque senza corridori di Parma, ma con un duo parmigiano - reggiano di sponsor, la Bardiani Valvole di Fornovo Taro e la reggiana CSF Inox. Era dai tempi di Salvarani, Scic e Salamini che con c'era un team che parlasse pramzàn. La squadra biancoverde al Giro è formata da: Sacha Modolo, Stefano Pirazzi, Battaglin, Colbrelli, Locatelli, Canola, Boem, Bongiorno e Zardini. Quindi una spruzzata di Parma. 
Vittorio Adorni
Ma anche il parmigianissimo Vittorio Adorni è riuscito a metterci del suo. È riuscito infatti a far benedire da maglia rosa da papa Francesco. A Vittorio, mentre guardava il recente in Tv il Giro delle Fiandre, venne un'idea: che bello sarebbe far benedire la maglia rosa dal Papa. 
Papa Francesco benedice la maglia rosa nelle mani del cardinal Bertone
Così l'ex campione del mondo chiamò Tarcisio Persegona, l'ideatore del Museo di Coppi e Girardengo a Novi Ligure, molto amico del cardinal Tarcisio Bertone, segretario di Stato. E il sogno è diventato realtà. Michele Acquarone e Mauro Vegni, i vertici del Giro, hanno consegnato tre maglie rosa che Papa francesco ha benedetto in Vaticano proprio ala presenza del cardinal Bertone. Insomma, Parma quest'anno non ci mette i corridori, ma le idee sì... (E non dimentichiamo che il Giro ricorderà il Bicentenario Verdiano, dedicando venerdì 17 maggio la tappa Busseto - Cherasco al Maestro delle Roncole). Ma proprio di venerdì 17, perdirindina?


È partita l'operazione "Salviamo il Nuovo di Parma"

URGONO DUEMILA ABBONAMENTI PER SALVARE
"IL NUOVO DI PARMA": NON LASCIAMOLO MORIRE
L'assemblea dei soci ha concesso una proroga ai giornalisti e prenderà una decisione definitiva l'8 maggio - Nel frattempo il giornale è ancora in vita e in Rete si è scatenata la solidarietà reale: piovono impegni d'abbonamento (50 euro l'anno) e ne sono arrivati 200 in poche ore - Il traguardo però è ancora lontano, ne mancano almeno 1800 per arrivare a portare sul piatto dell'assemblea un "regalino di abbonamenti" del valore di 100mila euro
Primo passo, una proroga. La mannaia non è caduta subito sui sogni del direttore e dei giornalisti de "Il Nuovo di Parma". L'assemblea dei soci non ha deliberato la chiusura della società, e quindi del giornale, ma ha concesso una proroga fino all'8 maggio, giorno in cui si riunirà la nuova assemblea. Ma il giornale non è salvo e adesso è Parma, o meglio la Rete, che sta cercando di gettare la ciambella di salvataggio. In che modo? Con gli abbonamenti. Su Facebook si è formato il gruppo "Salviamo il Nuovo di Parma" che invita ad inviare impegni d'abbonameto e questi stanno fioccando. Non vengono da istituzioni, gruppi industriali, "ricconi" (almeno per il momento), ma da lettori anonimi, parmigiani anonimi, che hanno subito raccolto il grido d'aiuto e cercano di dare una mano.
Duecento in poche ore, ma bisogna arrivare almeno a 2000 per mettere sul piatto dell'assemblea dell'8 maggio un "regalino" di abbonamenti del valore di 100mila euro. Impresa non facile, ma il tam tam della Rete, ormai l'abbiamo capito tutti, fa miracoli. S'è visto cosa sono riusciti a fare i Cinquestelle con la Rete... Quindi la fiammella della speranza resta accesa. Come dare la propria dichiarazione d'impegno? Scrivendo a
redazione@ilnuovodiparma.it
Illustriamo questo articolo con il nostro "manifesto - appello", copiato dalla celebre locandina del celebre film "Salvate i soldato Ryan" e con la vignetta di Fogliazza. Sorriderete, ma non limitatevi a sorridere, per carità.
È vero, in questi tempi è difficile aprire il borsellino, ma garantire la pluralità dell'informazione a Parma vale più di 50 euro.
Achille Mezzadri
LA PAGINA FACEBOOK

I siti web dei parmigiani famosi - 1 Carla They

IL MONDO DI CARLA
Anche l'arpista Carla They ha scelto la via del web per raccontarsi e per permettere a tutti di entrare nel suo mondo fatto di musica sublime, espressa con uno strumento magico come l'arpa - Il sito raccoglie tutte le notizie riguardanti l'artista ed invita anche all'ascolto di numerosi brani musicali, nonchè alla visione di alcuni converti
di ACHILLE MEZZADRI
Raccontarsi con la musica. Ecco la scelta di Carla Innocente, per tutti Carla They, la celebre arpista di Parma, che ha aperto di recente un gran bel sito web. Più che un sito, direi, è un salotto virtuale, dove accomodarsi con tutta calma ad ascoltare la sua musica, magari leggendo gli articoli che la riguardano (c’è perfino uno spazio a parte, dedicato agli scritti miei e di Paolo Zoppi su Pramzanblog) o sfogliando il suo album di foto. Ricchissimo e splendido, dove la vediamo giovanissima, ai tempi in cui era una delle modelle più ricercate, e poi con i suoi gioielli, le arpe, e nei suoi concerti in luoghi suggestivi. Un sito soffice e melodioso ......

LEGGETE L'ARTICOLO COMPLETO
IL SITO DI CARLA THEY

Ridèmma insèmma

LE BATTUTE ILLUSTRATE DI FAUSTO BERTOZZI
In occasione dell'86° compleanno del grande ingegnere e poeta pramzàn Fausto Bertozzi riproponiamo un piccolo elenco delle sue proverbiali battute, chicche esemplari di parmigianità, già pubblicate a suo tempo dalla "Gazzetta di Parma" (raccolte da Giuseppe Mezzadri) e da Pramzanblog. Tanti cari auguri Fausto!
LE BATTUTE ILLUSTRATE DI BERTOZZI

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lunedì 29 aprile 2013

La nuova puntata di "Su il sipario"

IL GRANDE TITTA RUFFO E POESIE E CANTI
IN PRAMZÀN A PARMA LIRICA PER CELEBRARE VERDI
Paolo Zoppi, nella nuova puntata della sua rubrica, ricorda uno dei più grandi baritoni, se non il più grande, della storia della lirica: Titta Ruffo, che cantò a Parma da giovanissimo, nel 1900 - La puntata comprende anche la cronaca del bel pomeriggio organizzato dal Circolo Pertini a Parma Lirica, con letture di poesie ed esecuzioni di brani musicali cantati dal Coro Renzo Pezzani diretto da Gabriella Corsaro - La rubrica si conclude con la serie degli autografi dei grandi interpreti
Chi era Titta Ruffo? Un baritono, un grandissimo baritono, anzi forse perfino il più grande baritono della storia della lirica. Per questo Paolo Zoppi lo ricorda nella puntata odierna di "Su il sipario", svelando anche una curiosità per i non espertissimi di lirica: il nome del baritono non era Titta, come comunemete si può credere, ma Ruffo. Il suo cognome era Titta... Un grandissimo interprete, che a Parma si esibì soltanto in una stagione, nel 1900, ma partecipando a ben otto recite del Trovatore, nel ruolo del Conte di Luna. La rubrica comprende anche la cronaca del pomeriggio "ala pramzàna" che il Circolo Pertini ha organizzato nella sede di Parma Lirica. Lo spettacolo "Ricordando Verdi", infatti, è stato un florilegio di parmigianità (ma anche di verdianità). Sono state lettete infatti alcune poesie in dialetto, tutte dedicate a Verdi e il Coro "Renzo Pezzani", diretto dalla bravissima Gabriella Corsaro, ha eseguito celebri brani della tradizione musical-pramzàna. La rubrica comprende anche il proseguimento della serie degli autografi dei grandi intepreti della lirica, provenienti dalla ricca colleziuone di Zoppi.
LEGGETE IL  NUMERO 161 DI "SU IL SIPARIO"

Putén 'd 'na volta -9-

ELISA CONTINI UNO E DUE: DA FOTOGRAFATA A FOTOGRAFA
ELISA CONTINI I familiari, i parenti e gli amici si divertivano a fotografre Elisa Contini da bambina, perché, come si vede a sinistra, aveva un faccino che più vispo non si può, simpatico e furbetto. Ora si diverte lei, Elisa Contini, a fotografare gli altri ed è anche brava.

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domenica 28 aprile 2013

L'Editorialino - Parliamoci chiaro

L’ASSORDANTE SILENZIO
ATTORNO ALLA FINE DI UN GIORNALE
In queste ore potrebbe decidersi il destino del settimanale “Il Nuovo di Parma” per il quale, da parte degli editori, è stata annunciata la chiusura - Domani avrà luogo l’assemblea dei soci della Parmaedi, durante la quale potrebbe essere decisa la liquidazione della società - Purtroppo l’editoria parmigiana (“Gazzetta di Parma” e edizione locale online de “La Repubblica”) si sta squagliando - Varie testate hanno chiuso i battenti, quasi sotto silenzio - Ma la vicenda de “Il Nuovo di Parma” sta creando rumore: speriamo che la solidarietà verbale con i giornalisti che rischiano di restare a spasso (il direttore e due redattori) possa trasformarsi in un’azione concreta che riesca a garantire alla città una maggiore pluralità dell’informazione - L’opinione di Fabrizio Castellini, il direttore del settimanale “La voce di Parma”, che riesce a “tener duro” dal 2001




L'editoria parmigiana continua a perdere i pezzi: dopo Parmanews24, Parmapress, Parmasera, Parmaoggi, ParmaOk, Polis Quotidiano, adesso c’è il rischio (fondato) che tocchi al settimanale Il Nuovo di Parma, in vita dal 25 febbraio 2010. Mercoledì sera i suoi giornalisti, il direttore Valentina Zinelli e i redattori Gabriele Franzini e Paola Brianti) hanno ricevuto comunicazione delle intenzioni dei soci di Parmaedi (Beniamino Ciotti, Antonio Costantino, l’ingegner Gian Paolo Dallara e Salvatore Marando, anche amministratore), confermate poi giovedì pomeriggio. E adesso attendono con ansia la decisione che sarà presa domani, in assemblea, dai soci. La fiammella della speranza, si sa, non si spegne mai, fino all’ultimo, e non è detto che...
LEGGETE L'EDITORIALINO

Cor crozè - L'opinione di Michelotti dopo Parma - Lazio

I DU MALÈ J ÀN CIAPÈ UN BRODÉN
PARMA - LAZIO 0-0 Co' vót ch'a t' digga? L'é andäda a fnir acsì, con un parègg', i du malè, al Pärma e la Lasio, chi gnävon da un periód brutt bombén, j àn ciapè un brodén, un pónt important par tutt du. Mo p'r i crozè a gh'é da dir che 'n ältra volta Amauri l'à zughè da lu. 
Allora deluso anche oggi, Alberto...
Be', deluz finna a un sèrt pónt. Deluz p'r al rizultät, mo la podäva andär pés. La Lasio la gh'à avù pu ocasjón da goll, specialmént in-t-al secónd témp e s' l'aviss véns an gh' sariss stè njént da dir. E comunque sul gol su punizione della Lazio annullato all'ultimo secondo della partita... a m' bala 'n oc'... A vriss vèddor la movjóla. 
Partiamo da Mirante, cosa dici della sua prestazione?
L'à fat la solita usida a vód ch'l'à ma fat gnir al tarmór, però l'à fat anca 'na béla paräda. In fónda al merita la suficénsa: séz.
In difesa c'erano Benalouane, Paletta, Lucarelli e Mesbah...
Mi dagh la suficénsa a tutti. Séz a Benalouane, Palètta, Lucaréli, e magari un briz in meno a Mesbah, sinch e méz. Mo al probléma dal Pärma d'incó l'an n'é miga la diféza, mo al centorcamp, ch'l'é inesistént.
Appunto, allora parlami di quelli là in mezzo, Marchionni, Valdés e Parolo...
Guärda, a n' so pu co' dir. Äd Valdés, p'r ezempi, sariss méj parlärni gnan. Però, se mi obblighi... dagh cuator anca incó. Donadoni si ostina a farlo giocare, al so anca mi ch'lé 'na so scopèrta... Però, parchè al ne fa miga zugär, almeno socuant minud, Morrone? Mi al so parchè (ovviamente sai che mi piace scherzare): cuand al mister  l'éra al Livóron, lì a gh'éra anca Morrone e 'na sira al zugador l'à portè al mister a magnär al caciucco. Donadoni l'é stè mäl e adésa... al s' vendica col zugadór...
Scherzi a parte, oltre a Valdés c'erano Marchionni e Parolo...
Sinch al primm e sinch e méz al secónd. Comunque, ripeto, sät co' gh'ò da dir?: che coll céntorcamp chì al ne va miga.
In attacco avevamo Biabiany, che oggi compie 25 anni, Amauri e Belfodil...
Primma 'd tutt a fagh tanti avguri a Cimba, che incó però al s'l'é fata in-t-il bräghi, forsi l'à magnè trop bosilàn... Dagh cuator e méz. Sansone, ch'al l'à sostituì l'à zughè pochén, sénsa valutasjón. Amauri, invéci, nóv. L'é al pu bón in senso assoluto. Gh'é stè un momént ch'l'éra al'atach, mo po gh'é stè 'n asjón 'd contropè 'dla Lasio e lu l'é córs a där 'na màn ala diféza. L'é un grand zugadór. Gioca con una forza encomiabile... eh, mo cme pärli in pónta 'd forsén'na... Belfodil, invéci, sinch e méz, an l'ò gnan visst.
Quale è stato secondo te il migliore del Parma?
L'é sémpor lu, Amauri.
E il peggiore?
L'é sémpor lu, Valdés.
Il voto a mister Donadoni.
Incó a gh' dagh n'ätor sinch. Al fa sémpor zugär i medezim zugadór. Mo mètta su Morrone 'na cuälca volta!...
mez
(Si ringrazia Giuseppe Mezzadri per la supervisione delle parti dialettali)

Parma - Lazio 0-0 con il direttore di Stadiotardini.it a Raidue

MAJO OSPITE DI "QUELLI CHE IL CALCIO"
(MA GLI HANNO ACCORCIATO LA "J")
Majo, seduto accanto al noto giornalista e scrittore Giacomo Mazzocchi, ha assistito a Parma - Lazio, finita in modo rocambolesco con due gol su punizione durante il recupero, annullati a entrambe le squadre, negli studi di Raidue a Milano, ospite del programma di Victoria Cabello - Ma la "j" del suo cognome è stata maldestramente "accorciata" e così ha cambiato cognome: è diventato Maio
A SEGUIRE L'OPINIONE DI MICHELOTTI

La nuova impresa di Adriano Malori al Giro di Romandia

MALORI VOLA ALLA MEDIA DI 52,470 ED È BATTUTO
SOLO DAL CAMPIONE DEL MONDO TONY MARTIN 
Il campione traversetolese della Lampre Merida, in continua crescita nelle corse contro il tempo, ha conquistato un prezioso secondo posto nella crono conclusiva del Giro di Romandia, a 16" dal campione del mondo Tony Martin - Ha percorso i 18,700 chilometri del tracciato in 21 minuti e 23 secondi ed ha battuto grandi specialisti come Chris Froome, Rui Alberto Costa e Richie Porte

Gli spari davanti a Palazzo Chigi durante il giuramento del nuovo governo

ANSA
LA REPUBBLICA
CORRIERE DELLA SERA
LA STAMPA

Il direttore di Stadiotardini.it sarà "divo Tv" per due ore

GABRIELE MAJO OGGI A "QUELLI CHE IL CALCIO"
Il vulcanico direttore di uno dei siti sportivi di Parma più seguiti e amati (per altro "socio" nel Superblog pramzàn) sarà ospite della seguitissima trasmissione condotta da Victoria Cabello - Dopo aver propiziato l'arrivo delle telecamere a Parma, nella sede dell'Aquila Longhi, ospitate dal grande Corradone Marvasi, ora tocca a lui salire alla ribalta, recandosi negli studi milanesi di Rai due, in corso Sempione - Il programma com'è noto va in onda dalle 13,50 alle 17  
L'ARTICOLO SU STADIOTARDINI.IT

Le strade e le piazze di Parma nei volti dei personaggi a cui sono intitolate -13-


"UNA VIA, UN VOLTO": BORGO GIORGIO JAN
A Parma vale da anni la buona abitudine di affiancare ai nomi delle strade e delle piazze anche l'antica denominazione - Sarebbe interessante se accanto ai nomi dei personaggi ci fosse anche un ritratto - A questa piccola "lacuna" sopperisce Pramzanblog - Oggi proponiamo Borgo Giorgio Jan, che collega strada San Nicolò con strada Sant'Anna
GIORGIO JAN (Vienna 21 dicembre 1791 - Milano 8 maggio 1866).  Fu un entomologo, zoologo e botanico italiano di origine austriaca. Nel 1817 ottenne la cattedra di professore di botanica presso l'Università di Parma, diventando poi direttore dell'Orto Botanico, che arricchì di numerose specie provenienti dall'Italia e dall'estero.


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venerdì 26 aprile 2013

Una lettera di Giorgio Pagliari su Facebook

“AVREI VOTATO RODOTÀ
SE NON FOSSE STATO IL CANDIDATO DEI CINQUE STELLE”
Il senatore parmigiano del PD ha scritto una lettera aperta sulla sua pagina del popolare social network per spiegare quello che è successo nei giorni scorsi nel suo partito in occasione dell’elezione del presidente della Repubblica - La pubblichiamo integralmente
di GIORGIO PAGLIARI
Carissime e carissimi,
 ho cercato di rispondere individualmente, ma non credo di essere riuscito a riscontrare tutti i messaggi: me ne scuso. Per altro, penso che sia giusto rispondere collettivamente per riassumere e rendere più trasparente il mio pensiero. 
1. Premetto doverosamente che mi assumo fino in fondo le mie responsabilità e che ciò che espongo di seguito non deve essere letto, in alcun modo, come un tentativo di sottrarmi a queste ultime. Il punto di partenza è stata la impostazione data dal Segretario nazionale: da un lato, governo di cambiamento; dall'altro, ricerca di larga condivisione per l'elezione del Presidente della Repubblica. Orbene, la larga condivisione.......
LEGGETE LA LETTERA COMPLETA

Putén 'd 'na volta -8-


DANIELA FERRARI UNO E DUE: LA SIGNORA DEI BURATTINI
DANIELA FERRARI Da bambina, figlia di Luciano, nipote di Giordano, pronipote di Italo (i Ferrari, quelli dei burattini) viveva in quel mondo di fiaba, ma senza esserne entusiasta. Poi invece è diventata lei, assieme al cugino Giordano, figlio di Gimmi, l'erede "operativa" della straordinaria famiglia di burattinai.

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giovedì 25 aprile 2013

25 aprile: quando l'Italia uscì dall'incubo

E ANCHE I PARMIGIANI GRIDARONO: "È FINITA!"
La liberazione "ufficiale" avvenne nella nostra città giovedì 26, ma era nell'aria da giorni, nonostante ci fossero ancora momenti carichi di tensione e di paura
La Liberazione. Giorno impresso nella storia. Per sempre. I parmigiani, quel giorno, si presero la rivincita, sì, proprio quello stesso giorno, su quel 25 aprile di bombe e di devastazione, l'anno prima, quando i bombardieri dell'Air Force americana avevano distrutto il centro storico, causando 130 vittime e 150 feriti. Il destino aveva voluto che quello stesso giorno, a 12 mesi di distanza, sarebbe stato invece, per la maggioranza della popolazione, di festa, di gioia straripante. Il 25 aprile 1945, si sa, è una data emblematica, una data di riferimento "media". Era impensabile che nello stesso giorno, in ogni angolo d'Italia, potesse "scoppiare la pace" nella stessa ora, nello stesso minuto, nello stesso istante. A Parma l'azione decisiva cominciò lunedì 23 aprile (l'anniversario del primo bombardamento inglese sulla città, l'anno prima). L'ottava armata alleata sferrò l'attacco decisivo nella valle del Po. Bologna cadde nelle mani alleate. Alle 19 tre carri armati americani arrivarono dalla Bassa a Cortile San Martino. Alle 20,10 la colonna, ora diventata di sette carri, entrò in Piazza Garibaldi, da due ali di folla. Il 24 aprile si costituì a Parma un comitato provvisorio di liberazione. Ancora si combattè contro i nazisti al campo sportivo, al Dopolavoro, in viale dei Mille. Alle 20 i tedeschi da Parma comunicarono al Comando superiore: "Siamo attaccati dagli americani. Questa è la nostra ultima telefonata". L'ultima battaglia alle 21,30. L'indomani, da via Trento, cominciarono ad arrivare, dalle montagne, le file dei partigiani, accolti festosamente dalla maggioranza della popolazione. La liberazione "ufficiale" di Parma avvenne il 26, quando fecero il loro ingresso in città i partigiani e le truppe alleate. La Gazzetta di Parma, che l'anno prima era gestita dal Governo repubblichino e considerava le incursioni alleate come "atti terroristici", era passata nelle mani del CNL, Comitato Nazionale di Liberazione e venerdì 27 aprile titolò a tutta pagina "Parma liberata". Con questo sommario: "Le ardenti ore di attesa di tutta la popolazione - L'insurrezione della cittadinanza" - L'attacco delle brigate dei Patrioti e delle colonne corazzate alleate - La trionfale entrata in città fra ali di popolo festante". L'articolo di prima pagina cominciava così: "Grido prorompente che sgorga possente dal petto di un popolo soggiogato da 23 anni da un regime impostosi con la violenza e col terrore. Sventola alfine in ogni casa, in ogni finestra, il Tricolore, simbolo della Patria Immortale liberata".

Le strade e le piazze di Parma nei volti dei personaggi a cui sono intitolate -12-


"UNA VIA, UN VOLTO": BORGO EMMO VALLA
A Parma vale da anni la buona abitudine di affiancare ai nomi delle strade e delle piazze anche l'antica denominazione - Sarebbe interessante se accanto ai nomi dei personaggi ci fosse anche un ritratto - A questa piccola "lacuna" sopperisce Pramzanblog - Oggi proponiamo borgo Emmo Valla, che collega borgo Giacomo Tommasini con borgo San Silvestro
EMMO VALLA (Parma 11 gennaio 1896 - Parma 1° febbraio 1944). Era un funzionario delle Poste che divenne presto inviso al regime fascista non solo per i suoi sentimenti democratici ma anche per la sua capacità di influenzare la cerchia di professionisti, funzionari e commercianti che frequentava. Dopo l'8 settembre 1943 aderì alla lotta partigiana, inquadrato nella 78.a Brigata Sap. Fu prelevato dalla propria abitazione la notte tra il 31 gennaio e il 1° febbraio 1944 e trucidato assieme all'industriale Tommaso Barbieri e al ragioniere Ercole Mason.




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martedì 23 aprile 2013

Le strade e le piazze di Parma nei volti dei personaggi a cui sono intitolate -11-

"UNA VIA, UN VOLTO": BORGO GIACOMO TOMMASINI
A Parma vale da anni la buona abitudine di affiancare ai nomi delle strade e delle piazze anche l'antica denominazione - Sarebbe interessante se accanto ai nomi dei personaggi ci fosse anche un ritratto - A questa piccola "lacuna" sopperisce Pramzanblog - Oggi proponiamo Borgo Giacomo Tommasini, già Borgo Chiodinella, che collega via della Repubblica con borgo Felino
GIACOMO TOMMASINI (Parma 2 luglio 1768 - Parma 26 novembre 1846). Fu uno dei medici più importanti del suo tempo e nel 1794 fu nominato professore di fisiologia e patologia all'Università. Le sue lezioni erano talmenhte apprezzate che ottenne un aumento di stipendio in via straordinaria. Durante il periodo del dominio napoleonico, l'Università di Parma rischiò la soppressione, ma lui, inviato a Genova a incontrare Napoleone assieme al conte Filippo Linati e al banchiere Giuseppoe Serventi, riuscì a ottenere la revoca del provvedimento. Più tardi divenne il medico personale della Duchessa Maria Luigia.




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lunedì 22 aprile 2013

La nuova puntata di "Su il sipario"

"DON CARLO" A TORINO, "NORMA" A BOLOGNA
E LA CORALE VERDI GRANDI E PICCOLI A BUSSETO
Puntata ricca della rubrica di Paolo Zoppi con le recensioni di "Don Carlo" con uno splendido Ildar Abdrazakov al Teatro Regio del capoluogo piemontese e di "Norma" con Mariella Devia regina della scena al Teatro Comunale del capoluogo emiliano - Nella puntata anche la cronaca di una grande serata di musica al Teatro Verdi di Busseto, con le straordinarie esibizioni del coro degli adulti della "Verdi" diretto da Fabrizio Cassi e il coro delle Voci bianche diretto da Beniamina Carretta
In alto la scena dell'autodafè nel "Don Carlo", Mariella Devia protagonista di "Norma", qui sopra, a sinistra, i cori unificati della "Verdi" a Busseto e, a destra, Azusa  Kinashi con il maestro Fabrizio Cassi e la Corale Verdi
Zoppi stakanovista questa settimana per regalarci una puntata "sontuosa" della sua bella rubrica musicale "Su il sipario". Il nostro critico musicale, infatti, ci fa partecipi di un'ottima recita di Don Carlo al Teatro Regio di Torino, nella quale Ildar Abdrazakov, nel ruolo di Filippo II, è stato l'applauditissimo mattatore e di un'ottima "Norma" al Teatro Comunale di Bologna con l'intramontabile Mariella Devia - La rubrica comprende anche il resoconto di una bellissima serata di musica voluta dal Lions Club bussetano al Teatro Verdi di Busseto, con due cori della Corale Verdi: quello degli adulti, diretto da Fabrizio Cassi e quello delle Voci bianche diretto da Beniamina Carretta. Ovazioni e bis per tutti.
IL NUMERO 160 DI "SU IL SIPARIO"

domenica 21 aprile 2013

Il “nostro” Paolo Bucci al telefono dalla capitale inglese

DAI DESERTI ALLA CITY PER VIVERE (CON ALTRI PARMIGIANI) L’EMOZIONE DELLA MARATONA DI LONDRA
Il popolare ultrarunner di San Polo di Torrile ha partecipato questa mattina alla celebre gara che oggi ha assunto il particolare significato di risposta del mondo dei “runners” al tragico attentato alla maratona di Boston di domenica scorsa - “È stata una grande giornata di sport, in una splendida Londra allietata dal sole” - “Una festa di colori, di gioia, nel nome dell’amicizia, ma tutto il percorso della maratona era controllato a vista da un impressionante schieramento di forze dell’ordine” - “Ho concluso la corsa con un tempo che per me, a sessant’anni, è soddisfacente: 3 ore , 54 minuti e 9 secondi” - “La mattinata era cominciata con un po’ di apprensione: al mio albergo erano arrivati i vigili del fuoco per un principio di incendio”
di ACHILLE MEZZADRI
Il “nostro” Paolo Bucci era, stamattina, tra i trentasettemila runners che hanno percorso le strade della capitale inglese per partecipare alla celebre London Marathon. “Nostro” non perché sia un testimonial di Pramzanblog, ma semplicemente perché ci lega una reciproca amicizia e lo spirito lasalliano, nonché il comune amore per il podismo (lui di corsa, io di marcia). Ebbene, Paolo non era l’unico parmigiano, nel suo gruppo ce n’erano altri sette, ma.....
LEGGETE L'ARTICOLO COMPLETO

L'appuntamento da non perdere: un'interessante conferenza su San Giorgio


Cor crozè - L'opinione di Michelotti dopo Inter - Parma 1-0

A SARISS STÈ GIUSST UN PARÈGG'
MO A NÓV MINUD DALA FÉN L'ÈMMA CIAPÈ IN-T-AL FRACH
INTER - PARMA 1- 0 L'Inter d'incó l'éra 'na scuädra päri a nuätor e un parègg' al sariss stè giusst, cme äva previsst mi, però a nóv minud dala fén la diféza crozäda la gh'à pjantè 'na sornaciäda... É rivè 'd córsa al platón, Rocchi, con 'na tésta ch'la pär 'na lón'na, ch'al s'é catè cóntra i nostor, ch'i parävon dil guärdij noturni...
Un'altra delusione Alberto...
A t'al pól dir... La partida la stäva par fnir e mi s'éra lì a pensär che finalmént a gh'äva ciapè coll me vaticcini... Invéci l'Inter al s'la miss in-t-al frach. Peccato perché l'Inter di questi giorni è una squadra alla nostra altezza. Almeno un pareggio ci stava tutto. E dir che al trentézim 'dla ripréza sèmma andè ataca al goll, con Biabiany, ch'la zbaljè un goll bélle fat.
E così siamo ancora fermi a quota 39 punti.
L'é véra. Primma as s' sèmma salvè e adésa andèmma avanti con un ritóron da retrocesjón...
Dimmi di Mirante, va.
L'à fat 'na béla paräda, mo in generäl l'é stè impgnè pochén. Suficénsa: séz.
La difesa?
A pärta la figura da guärdij noturni a nóv minud dala fén, dagh la suficénsa, séz, a tutti, cioè Benalouane, Coda, Lucaréli e Gobbi. Santacroce l'à sostituì Coda e apén'na gnu su èmma ciapè un goll...
Passiamo al centrocampo?
S'at vól... Marchionni sinch, Parolo sinch, Valdés, ch'l'é un po' méj dal solit, séz. Galloppa, al post 'd Marchionni, sénsa valutasjón.
Siamo arrivati all'attacco.
Parché, cosst él 'n atach? A pärta Amauri... Comunque, sinch a Belfodil, sinch a Biabiany, ch'l'à ciapè al so post mo che al zuga sémpor da lu, dopa du o tri dribbling la bala al la dà sémpor a ch'j ätor, séz a Sansone e séz, o séz e méz ad Amauri, ch'l'é sémpor al pu bón dal Pärma.
Quindi, mi pare di capire, Amauri ancora il migliore del Parma.
A n' gh'é dubbi.
E il peggiore?
A n' so miga co' dir.... Però a diriss Belfodil
Il voto di oggi a Donadoni.
La domenica pasäda a gh'ò dè du-du, cme la reclam 'dla Dufour, incò a gh' dagh tri-tri, cme la campanén'na ch'la nonziäva la mnéstra ai vcètt dal Romanén. T'arcordot? Tri-tri, tri-tri... co' vót incó nonón? Damm du gruggn...
mez
(Si ringrazia Giuseppe Mezzadri per la supervisione delle parti dialettali)

Il vaticinio di Alberto Michelotti per Inter - Parma di oggi

Le strade e le piazze di Parma nei volti dei personaggi a cui sono intitolate -10-

"UNA VIA, UN VOLTO": VIA PAOLO MARIA PACIAUDI
A Parma vale da anni la buona abitudine di affiancare ai nomi delle strade e delle piazze anche l'antica denominazione - Sarebbe interessante se accanto ai nomi dei personaggi ci fosse anche un ritratto - A questa piccola "lacuna" sopperisce Pramzanblog - Oggi proponiamo Via Paolo Maria Paciaudi, che collega via Verdi con viale Toschi
PAOLO MARIA PACIAUDI (Torino 23 novembre 1710 - Parma 1° febbraio 1785). Fu un religioso, archeologo, bibliotecario e antiquario. Arrivò nel 1761 a Parma alla Corte di Filippo di Borbone con il titolo di bibliotecario e antiquario. L'anno successivo fondò la Reale Bibioteca di Parma (l'attuale Palatina) di cui fu direttore fino al 1774. Divenne uno dei più stretti collaboratori di Du Tillot.