O rondanén'na bjanca njgra e znéla / ch'a t'gir al mónd par costruìrt al nì / par ti che téra éla la pu béla? / parchè la vris andär a vèddor mi. / Mo l'è Pärma ch'l'è speciäla / pjén'na äd vióli profumädi / e l'è tanta muzicäla / da fär tutti un po' cantär. / Int’il gróndi cuànd a pióva / l’àcua t‘ f a la sérenäda / e in-t-il tòrri traforädi / dvénta muzica anca al vént. /O lezgnolén ch’a t’ gh’é la góla dòra / indo ät imparé a cantär csi bén? / Al to gorghègg da ‘dentor tutti al fóra / e il coppiètti alóra is fan l’océn. / J’ò imparé a stär su ‘na pianta / cla se spécia in-t-un laghètt / indo gh’é un izolètta / con di ciggn bianch e morètt. / Tutt il siri là sentiva / i béj cant ädla coräla / e ’l me cór picén al capiva / che csì sól a s’ pól cantär.


giovedì 28 marzo 2013

Molti consensi per la nuova iniziativa di Pramzanblog


SONO GIÀ CINQUANTATRE I TITOLI
DELLA BIBLIOTECA DI PRAMZANBLOG
L'apertura della biblioteca digitale di libri antichi ha avuto subito pareri favorevoli e questo successo ci ha spinto ad incrementarla velocemente: dai 13 titoli iniziali siamo già arrivati a 53 e non ci fermeremo qui - Tra le nuove "chicche" i libretti di alcune opere di Verdi in versione alternativa ("Verdello" - "Rigoletto", "Orietta di Lesbo" - "Giovanna d'Arco"), numerosi scritti di Pietro Giordani, gli almanacchi di corte...
Telefonate, mail, commenti su Facebook: molti i pareri positivi (e finora nessun negativo) sulla nostra iniziativa di aprire la biblioteca digitale di libri antichi legati a Parma. Visto il successo, abbiamo pensato riempire al più presto i virtuali "scaffali" e dai 13 titoli iniziali siamo già arrivati, in due giorni, a 53. Ovviamente andremo avanti. Non si tratta di una lavoro facilissimo, occorre un po' di pazienza e di abilità, però siamo certi di riuscire a proporre nuovi titoli. Intanto abbiamo cominciato a mettere un po' d'ordine, dividendo i titoli per argomenti, per facilitare la ricerca. Ora trovate nuove "chicche", per esempio alcuni libretti originali delle opere di Giuseppe Verdi, comprese le versioni "alternative", come il "Verdello", diversa versione di "Rigoletto", o come "Orietta di Lesbo", alternativa di "Giovanna d'Arco". Ma anche i libretti di alcune opere di Ferdinando Paër, o gli almanacchi di Corte pieni di curiosità sfiziose, o numerosi scritti di Pietro Giordani. Insomma, uno strumento utile per gli studiosi, ma non solo. Qualsiasi parmigiano che abbia voglia di interessarsi del glorioso passato della nostra città e della nostra provincia (per non dire "del nostro Stato") qui ha pane per i suoi denti. E senza spendere un euro... (di questi tempi...)
Come trovare la biblioteca? Semplicissimo. Tra pulsanti in alto, sotto la testata, trovate il pulsante "biblioteca". Basta cliccare lì.

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