/// O rondanén'na bjanca njgra e znéla / ch'a t'gir al mónd par costruìr al ni / par ti che téra éla la pu béla? / parchè la vriss andär a vèddor mi. / Mo l'è Pärma ch'l'è speciäla / pjén'na äd vióli profumädi / e l'è tanta muzicäla / da fär tutti un po' cantär...

lunedì 18 marzo 2013

Il nuovo numero della rubrica "Su il sipario" di Paolo Zoppi

I COMPOSITORI DELL'OTTOCENTO
CHE FURONO "OSCURATI" DA VERDI
Zoppi in questa puntata della sua rubrica ricorda i musicisti dell'Ottocento che, seguaci della corrente "Sturm un drang", ebbero successo nel loro tempo ma furono poi "schiacciati" dal successo travolgente del Genio delle Roncole - Tra questi anche un parmigiano, Manlio Bavagnoli - La rubrica si conclude con qualche "chicca": le foto autografate di alcuni grandi della lirica
È possibile che molti, soprattutto i giovani magari poco amanti dei libri di scuola, non sappiano che cosa sia stato lo "Sturm un drang". Ebbene, in due parole, fu una corrente filosofica e letteraria dell'Ottocento che prese il nome da un'opera di Maximilian Klinger e che ispirò moltissimi artisti, anche in campo musicale. Furono tantissimi i compositori ottocenteschi aderenti a quella corrente ed ebbero, chi più chi meno, successo. Ma non hanno resistito al tempo, perché sono stati "oscurati" dal genio assoluto di Giuseppe Verdi. Paolo Zoppi, nella sua rubrica, li ricorda. Tra questi anche un parmigiano, Manlio Bavagnoli. La rubrica ospita anche una nuova serie: gli autografi dei grandi. Questa settimana vediamo le cartoline autografate di Christa Ludwig, Paolo Montarsolo e Antonietta Stella.

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