/// O rondanén'na bjanca njgra e znéla / ch'a t'gir al mónd par costruìr al ni / par ti che téra éla la pu béla? / parchè la vriss andär a vèddor mi. / Mo l'è Pärma ch'l'è speciäla / pjén'na äd vióli profumädi / e l'è tanta muzicäla / da fär tutti un po' cantär...

lunedì 25 febbraio 2013

La nuova puntata di "Su il sipario"

VERDI NON VOLEVA SCRIVERE IL “NABUCCO” POI
LESSE I VERSI DEL “VA PENSIERO SULLE ALI DORATE” E...
A una settimana dalla "prima" di "Nabucco" al Regio, seconda opera in cartellone dell'attuale stagione lirica, Paolo Zoppi ricostruisce, nella  puntata odierna della sua rubrica, la storia del capolavoro verdiano - Giuseppina Strepponi fu la prima Abigaille in Italia e anche la prima a Parma - La rubrica comprende anche il ricordo del soprano fiorentino Fanny Salvini Donatelli, per la serie "Quelle sere al Regio"

Giuseppe Verdi nel periodo in cui compose "Nabucco, il "Va pensiero" autografo e un ritratto di Giuseppina Strepponi, la prima "Abigaille" sia alla Scala sia a Parma, con lo spartito di "Nabucco"

Benissimo ha fatto Paolo Zoppi a ricostruire la storia di "Nabucco", uno dei massimi capolavori verdiani, che lunedì prossimo sarà rappresentato al Regio, seconda opera in cartellone della stagione lirica 2013. Zoppi, nella puntata  odierna  della sua rubrica ci ripropone infatti la storica lettera che Verdi scrisse a Giulio Ricordi nella quale spiegò come si decise a comporre Nabucco dopo l'insuccesso di Un giorno di regno che l'aveva spinto a pensare di smettere di scrivere opere. Un documento straordinario, al quale Zoppi ha aggiunto le recite parmigiane dell'opera. La  rubrica comprende anche la sottorubrica "Quelle sere al Regio", nella quale viene ricordato il soprano fiorentino Fanny Salvini Donatelli, una vera stakanovista del palcoscenico: al Regio, nella stagione 1849-50, cantò addirittura 59 volte in 84 giorni, in cinque opere diverse
LEGGETE LA PUNTATA 154 DI "SU IL SIPARIO"

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