/// O rondanén'na bjanca njgra e znéla / ch'a t'gir al mónd par costruìr al ni / par ti che téra éla la pu béla? / parchè la vriss andär a vèddor mi. / Mo l'è Pärma ch'l'è speciäla / pjén'na äd vióli profumädi / e l'è tanta muzicäla / da fär tutti un po' cantär...

giovedì 28 febbraio 2013

Il nuovo romanzo di Giuseppe Marletta

E NEL “BURGU” SPUNTÒ IL CARABINIERE SCRITTORE
Dopo l’esito più che lusinghiero del suo primo romanzo (“La nobildonna”), il comandante della Compagnia Carabinieri di Borgotaro, il maggiore Marletta, ha scritto un nuovo romanzo, “Le verità inattese”, pubblicato da Edizioni C’era una volta di Roma - È una storia a sfondo poliziesco, ambientata tra un immaginario paese della provincia di Catania e la Svizzera - “Mi sono felicemente integrato in questo territorio dove sono stato accolto con benevolenza”, dice il maggiore, arrivato in Valtaro quattro anni fa “e proprio qui ho trovato l’ispirazione per esaudire un sogno che mi portavo dentro fin da ragazzo: scrivere storie”
di ACHILLE MEZZADRI
Si parla già tanto, e sono soltanto giudizi positivi, del romanzo Le verità inattese, seconda opera letteraria di Giuseppe Marletta, per la precisione il maggiore Giuseppe Marletta, comandante della Compagnia Carabinieri di Borgotaro dal settembre 2008. Quarantasette anni, catanese, sposato, tre figli (una di 17 anni, uno di 14 e una di nove), il maggiore Marletta, entrato nell’Arma a 21 anni, prima di arrivare in Valtaro ha prestato servizio in varie città italiane, Bari, Potenza, Vibo Valentia, Taranto e Siracusa. Ed è successo che qui, nel Burgu, territorio di antica storia .........
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5 commenti:

Cinzia Tocci ha detto...

Le Verità inattese affonda le proprie pagine in radici storiche, sociologiche, economiche che hanno segnato un periodo della Storia d’Italia gettando i semi del suo futuro, fino ad arrivare nel terzo millennio a ricordarci le nostre origini e “viverle” nei panni dei protagonisti di questo appassionante romanzo.
Da leggere fino all'ultima pagina per scoprire quante e quali verità inattese si celano nelle vite dei personaggi, ben tratteggiati dalla penna raffinata di Giuseppe Marletta.

bedo ha detto...

Mi fa piacere sapere che qualcuno dell'Arma sriva con capacita' e piacere, so anche che non e' l'unico...
Un mio caro amico scrive favole bellissime e non solo...

Cinzia Tocci ha detto...

Sono persone prima di tutto umane, nel senso nobile della parola, che vengono a contatto con tante realtà anche difficili e hanno una grande sensibilità, non mi sorprende che ce ne siano diversi nella Benemerita che scrivono, tra l'altro anche favole, un genere importantissimo per la crescita dei bambini, futuri uomini e donne della società... :)
La figura del carabiniere che emerge dal libro di Marletta è una bella scoperta (o riscoperta).

Anonimo ha detto...

Mi sorprende alle volte chi scrivi questi romanzi... E' vero nell'Arma ce ne sono tanti che scrivono, ma attenzione non vuol dire che lo scrittore, ovviamente ogni riferimento è puramente casuale, sia dotato di morale comprensione e soprattutto umanità maggiormente nelle persone in difficoltà e verso quale collega.
Ribadisco, ogni riferimento a persone e cose è puramente casuale.

Anonimo ha detto...

Mi sorprende alle volte chi scrive questi romanzi... E' vero nell'Arma ce ne sono tanti che scrivono, ma attenzione non vuol dire che lo scrittore, ovviamente ogni riferimento è puramente casuale, sia dotato di morale comprensione e soprattutto umanità maggiormente nelle persone in difficoltà e verso qualche collega.
Ribadisco, ogni riferimento a persone e cose è puramente casuale. Questa è la versione corretta dagli errori...