/// O rondanén'na bjanca njgra e znéla / ch'a t'gir al mónd par costruìr al ni / par ti che téra éla la pu béla? / parchè la vriss andär a vèddor mi. / Mo l'è Pärma ch'l'è speciäla / pjén'na äd vióli profumädi / e l'è tanta muzicäla / da fär tutti un po' cantär...

sabato 2 febbraio 2013

Anche aria di Parma domani a Roma per Italia - Francia del Sei Nazioni di rugby

ANCHE GLI EX AZZURRI PARMIGIANI SARANNO IN CAMPO
ALLO STADIO OLIMPICO PER CANTARE L'INNO DI MAMELI
Domani, in occasione dell'attesissimo esordio degli azzurri nel Sei Nazioni 2013 contro la Francia, la Federugby ha invitato all'Olimpico circa 400 dei 627 giocatori che hanno vestito la maglia azzurra in partite ufficiali dal 1929 a oggi - Tutti riceveranno il "cap" in mattinata, nel Salone del Coni, poi prima dell'inizio della partita canteranno "Fratelli d'Italia" con Parisse e compagni e con tutto il pubblico - I parmigiani invitati: Azzali, Capitani, Degli Antoni, Frati, Ghini, Giovanelli, Mancini, Percudani, Pulli, Daniele Tebaldi e Venè
di ACHILLE MEZZADRI
Oreste Venè è già a Roma. Altri stanno arrivando. Qualcuno perfino domani mattina. Anche i parmigiani che hanno contribuito a fare la storia del rugby nazionale vestendo almeno una volta la maglia azzurra parteciperanno domani a un evento straordinario voluto dalla federugby in concomitanza con Italia - Francia, partita d'esordio del Sei Nazioni 2013: la consegna del "cap" agli ex azzurri. Saranno a Roma quasi 400 dei 627 che hanno indossato la maglia della nostra Nazionale in partite ufficiali dal 1929 in poi. Domani mattina, alle 10, riceveranno il "cap" nel Salone d'onore del Coni, dalle mani del presidente federale Alfredo Gavazzi, coadiuvato dal presidente onorario Giancarlo Dondi (parmigianissimo) e da altri dirigenti. Il "cap" sarà consegnato anche ai familiari di alcuni ex azzurri scomparsi. Molti, pur avendo sentito il termine "cap" mille volte potrebbero domandarsi che cos'è. Corrisponde alla presenza di un giocatore in una partita. L'espressione trova origine nel fatto che nel rugby un tempo era tradizione avere in regalo un berrettino (appunto un "cap") per ogni partita giocata. Al pomeriggio poi, prima dell'inizio della partita, i 400 azzurri del passato scenderanno in campo per cantare l'Inno di Mameli insieme con Sergio Parisse e compagni e tutto il pubblico dell'Olimpico. Sarà, non c'è dubbio, un momento di pura commozione. Robusta anche la pattuglia pramzàna. Ci sarà il nocetano Massimo Giovanelli, 61 caps, straordinario flanker, che è stato anche capitano dell'Italrugby. Con lui sono stati invitati altri grandi ex di casa nostra. Per esempio un altro nocetano, Pippo Frati, attuale allenatore dei Cavalieri Prato (4 presenze, una perfino contro gli All Blacks), Alessandro Ghini (26), Andrea Azzali (16), Daniele Tebaldi (15), Gennaro Mancini (12), Mario Percudani (9), Luigi Capitani (6), Giancarlo Degli Antoni (6), Marco Pulli (3), Oreste Venè (1). Particolarmente emozionante sarà la giornata di domani per l'ex tallonatore Oreste Venè, che nella Nazionale maggiore ha giocato una sola volta, il 9 aprile 1966, ma proprio contro la Francia, a Napoli. I transalpini vinsero 21 a 0 e domani Venè, scendendo in campo "idealmente" per cantare l'Inno di Mameli, ha tanta voglia di vendicarsi. Tra gli ex azzurri saranno a Roma anche giocatori non nati a Parma ma che a Parma hanno lasciato il segno: Roland De Marigny, Fabio Gaetaniello, Francesco Mazzariol e Stefano Romagnoli.
I risultati dei primi due incontri:
GALLES - IRLANDA 22-30
INGHILTERRA - SCOZIA 38-18

Nessun commento: