/// O rondanén'na bjanca njgra e znéla / ch'a t'gir al mónd par costruìr al ni / par ti che téra éla la pu béla? / parchè la vriss andär a vèddor mi. / Mo l'è Pärma ch'l'è speciäla / pjén'na äd vióli profumädi / e l'è tanta muzicäla / da fär tutti un po' cantär...

giovedì 24 gennaio 2013

Le interviste di Pramzanblog: Pier Paolo Mendogni

“COME RIMPIANGO LA PÄRMA ‘D ‘NA VOLTA”
“C’era il senso di colleganza, di conoscersi o riconoscersi, dominavano le battute in dialetto, c’era uno spirito naturale di aggregazione, molto prima del tempo delle movide”, dice Mendogni, uno dei maestri del giornalismo di casa nostra, ex condirettore della “Gazzetta di Parma” nonché direttore di “Aurea Parma” - “Della mia infanzia ricordo le bombe del ’44: a tremare nel rifugio sotto il chiostro della chiesa di San Giovanni e poi a guardare terrorizzato gli aerei che passavano sulla mia testa, dai miei zii, a Lesignano” - “Quanti ricordi all’istituto de La Salle e al Romagnosi” - “Avevo 16 anni quando scrissi il mio primo articolo per il Resto del Carlino” - “Seguivo anche il Parma, ai tempi della presidenza di Agnetti” - “Fu Baldassarre Molossi, nel ’77, a volermi alla Gazzetta” - “Quando ero nella commissione toponomastica del Comune sono riuscito far intitolare strade a molti giornalisti, come Montanelli, Molossi e Paoletti” - “Sono sconcertato per la piega che ha preso la città”
di ACHILLE MEZZADRI
Era nella logica che prima o poi avrei ospitato, nella galleria degli intervistati di Pramzanblog, Pier Paolo Mendogni, giornalista di razza, uno dei maestri del giornalismo di casa nostra, uomo che ha messo la sua firma al servizio delle cose belle, dell’arte, della storia, della cultura tout court. Prima al Resto del Carlino, poi alla Gazzetta di Parma per concludere la sua ascesa sul gradino più alto, con la condirezione, a fianco di un altro grande, Bruno Rossi. Dire Mendogni, a Parma, vuol dire tante cose: l’esperto d’arte, che ancora oggi va in giro per l’Italia .....
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1 commento:

bedo ha detto...

A parte i rimpianti, noi che siamo di Parma, dobbiamo riconquistarla ogni giorno, se mai qualcuno volesse portarcela via, non la lasceremo in mano ad altri, grazie, Direttore, che fai tanto per tutti noi e per questa citta'!