O rondanén'na bjanca njgra e znéla / ch'a t'gir al mónd par costruìrt al nì / par ti che téra éla la pu béla? / parchè la vris andär a vèddor mi. / Mo l'è Pärma ch'l'è speciäla / pjén'na äd vióli profumädi / e l'è tanta muzicäla / da fär tutti un po' cantär. / Int’il gróndi cuànd a pióva / l’àcua t‘ f a la sérenäda / e in-t-il tòrri traforädi / dvénta muzica anca al vént. /O lezgnolén ch’a t’ gh’é la góla dòra / indo ät imparé a cantär csi bén? / Al to gorghègg da ‘dentor tutti al fóra / e il coppiètti alóra is fan l’océn. / J’ò imparé a stär su ‘na pianta / cla se spécia in-t-un laghètt / indo gh’é un izolètta / con di ciggn bianch e morètt. / Tutt il siri là sentiva / i béj cant ädla coräla / e ’l me cór picén al capiva / che csì sól a s’ pól cantär.


mercoledì 30 gennaio 2013

Le interviste di Pramzanblog: il maestro Enrico Tagliavini

“GRAZIE A ROMANO GANDOLFI SONO STATO IL PRIMO CHITARRISTA ITALIANO
A TENERE UN CONCERTO SOLISTICO ALLA SCALA”
“Sono cresciuto a chitarra e lambrusco nell’osteria che mio padre aveva in Pärma vécia”, dice Tagliavini, uno dei più grandi chitarristi italiani, che è stato anche allievo, a un corso di perfezionamento nella prestigiosa Accademia Chigiana di Siena, di Andrés Segovia - “Segovia era severo durante le lezioni, ma fuori andava al bar con i suoi allievi e pagava sempre lui” - “Al Conservatorio di Parma ho dato tutto me stesso” - “Le mie creature: Parma Musicale e il concorso nazionale di chitarra” - “La volta che in Francia il pubblico non riusciva a smetterla di applaudirmi”
di ACHILLE MEZZADRI
Parma, in campo musicale, non ha sfornato soltanto compositori, direttori d’orchestra e di coro, cantanti lirici, ma anche chitarristi. E che chitarristi. Per esempio Renzo Cabassi ed Enrico Tagliavini, che ne fu allievo. Già, Tagliavini: uno dei fondatori, e direttore artistico, dell’associazione “Parma musicale”, che proprio in questo periodo sta proponendo la ventiquattresima edizione dei “Pomeriggi musicali”. Un grande nome, il suo, nell’ambiente chitarristico nazionale (e non solo). Uno che è cresciuto a chitarra e lambrusco (il suo papà ai tempi della guerra aveva un’osteria (la “tomba ‘d Radamès), piena di strumenti musicali e di scudlén bevuti da avventori in tabarro. Un pramzàn ‘d Pärma Vécia, un musicista di primissimo piano, un uomo che .............
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2 commenti:

REAME DI CORFU ha detto...

ho conosciuto molto da vicino la famiglia Tagliavini : Giovanna, Enrico e Francesco; abbiamo trascorso dei bei giorni insieme in Sardegna; Enrico molto bravo, l'ho sentito anche al Regio e credo che anche Francesco abbia seguito bene le orme del padre. Ciao a tutti Giovanna

orsini oscar ha detto...

Ho frequentato il corso di chitarra classica negli anni '70 al conservatorio G.B.Martini di Bologna e ho avuto la grande foruna di essere stato un allievo del grande Maestro Enrico Tagliavini,che ancora oggi ricordo con tanto ma tanto affetto,
una stupenda persona carica di umanità,rispetto della vita e delle persone e malgrado la sua apparenza a volte seriosa e severa, in realtà dentro di sè si nascondeva un grande cuore e un immenso amore per i suoi giovani ( allora lo ero )allievi. Grazie per sempre maestro !!! Orsini Oscar