/// O rondanén'na bjanca njgra e znéla / ch'a t'gir al mónd par costruìr al ni / par ti che téra éla la pu béla? / parchè la vriss andär a vèddor mi. / Mo l'è Pärma ch'l'è speciäla / pjén'na äd vióli profumädi / e l'è tanta muzicäla / da fär tutti un po' cantär...

domenica 13 gennaio 2013

Dopo la prima: la recensione di “Un ballo in maschera”

FRANCESCO MELI E SERENA GAMBERONI IN TRIONFO
(MA SPAZIO ANCHE PER LE CONTESTAZIONI)
La ventiduesima opera di Verdi ha aperto la mini stagione lirica con alti e bassi - Francesco Meli (Riccardo) protagonista assoluto, accomunato nel trionfo con la moglie Serena Gamberoni, un Oscar di lusso - Buone le prove di Anna Pirozzi (Amelia) e Julia Gertseva (Ulrica): per loro solo lievissimi e momentanei dissensi, più marcati invece per il baritono Luca Grassi (Renato) - Sempre sugli scudi il coro - Più oneri che onori per Massimo Zanetti che ha diretto un’orchestra appena formata
di PAOLO ZOPPI
Correva l’anno 1980 allorché Renato Bruson e Ghena Dimitrova diedero vita ad un indimenticabile Macbeth la sera di Santo Stefano. In oltre trent’anni sono stati esplorati quasi tutti i giorni del calendario invernale per decidere l’apertura della stagione del nostro Regio e tranne un paio di esperienze nelle stagioni 1989/90 e 1990/91 si è fatto di tutto per cancellare una delle tradizioni a cui i parmigiani erano più affezionati. Si poteva tollerare lo spostamento al più parmigiano Sant’Ilario, ma dopo brevissime esperienze, anche l’idea di legare l’apertura della stagione ad una data che potesse diventare nuovamente un appuntamento fisso e irrinunciabile è fallita miseramente. Accantonato l’aspetto temporale, non senza rimpianti per un Santo Stefano perduto, resta quello artistico. Ma le cose non migliorano, dalle stagioni composite ricche di titoli tradizionali e contemporanei, di balletti e concerti, dagli otto, dieci titoli in programma negli anni Settanta, ai cinque sei degli anni Novanta, ai quattro del Duemila solo in minima parte compensati dal Festival ottobrino, si è arrivati alla striminzita di quella testé inaugurata. Appena il tempo di digerire questa pesante cura dimagrante che ..........
LEGGETE LA CRITICA COMPLETA DI PAOLO ZOPPI

1 commento:

Lucrezia ha detto...

Su Amelia è un po' troppo buonista questa recensione