/// O rondanén'na bjanca njgra e znéla / ch'a t'gir al mónd par costruìr al ni / par ti che téra éla la pu béla? / parchè la vriss andär a vèddor mi. / Mo l'è Pärma ch'l'è speciäla / pjén'na äd vióli profumädi / e l'è tanta muzicäla / da fär tutti un po' cantär...

giovedì 10 gennaio 2013

Domani l'ufficializzazione del Premio Sant'Ilario

L''ORO VA ALL'HOSPICE DELLE "PICCOLE FIGLIE"
La bella storia delle suore di via Po, ora premiate per l'Hospice per le cure palliative, cominciò il 1° ottobre 1946 con l'apertura della Casa di cura
Domenica le Piccole Figlie di via Po vivranno una delle giornate più belle della storia della loro comunità: la loro più recente "creatura", l'Hospice per le cure palliative, riceverà il premio più ambito della nostra città, il Sant'Ilario. Tutto cominciò il 1° ottobre 1946 con l'apertura della Casa di cura. Erano in servizio, a quel tempo, sette suore, la struttura era dotata di 27 camere, con 50 posti letto. Le suore si alzavano alle 5 del mattino per dedicarsi alla pulizia della casa e poi ai malati, dopo la Messa. Nel 1950 la struttura ospedaliera fu ampliata a 100 posti letto. L’assistenza sanitaria er garantita dal Direttore sanitario e da due medici assistenti, due caposala e otto infermiere professionali diplomate tutte alla Scuola S. Spirito di Roma e otto infermiere generiche. Tutto il personale, ad eccezione del direttore sanitario e di un medico, era rappresentato da suore Piccole Figlie. Il 15 ottobre 1957 si aprì la Scuola Convitto per infermiere professionali e Caposala da cui, nei seguenti 30 anni, sono uscite 1100 infermiere diplomate. Nel 1986 fu inaugurato il comparto operatorio totalmente ristrutturato e il 7 ottobre 1990 il Poliambulatorio. Nel 1996, ai tempi in cui la sanità privata rischiava di essere affondata, le Piccole Figlie decisero di puntare all’accreditamento istituzionale; nel cinquantesimo anniversario di fondazione della Casa di Cura inaugurano il Centro di senologia. Nel 1997 partì il progetto Hospice che vedeva le suore impegnate nello studio, progettazione, realizzazione del Centro di Cure palliative: soltanto dieci anni dopo sono stati accolti i malati oncologici nella fase di progressione inarrestabile della malattia. La direzione sanitaria è affidata ad una religiosa medico ed un’altra religiosa presta servizio in turno insieme alle infermiere laiche ed agli operatori socio-sanitari.

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