/// O rondanén'na bjanca njgra e znéla / ch'a t'gir al mónd par costruìr al ni / par ti che téra éla la pu béla? / parchè la vriss andär a vèddor mi. / Mo l'è Pärma ch'l'è speciäla / pjén'na äd vióli profumädi / e l'è tanta muzicäla / da fär tutti un po' cantär...

sabato 26 gennaio 2013

Domani il 112° anniversario della scomparsa di Giuseppe Verdi

E IL GIORNO DELLA MORTE DI GIUSEPPE VERDI
AL REGIO ANDÒ IN SCENA LA "TOSCA" DI PUCCINI
Domani a Parma e Busseto si celebrerà l'anniversario della morte del grande Maestro - Lo storico giornale locale pubblicò la notizia con una "ribattuta", lo stesso giorno - Concluse il breve articolo, intitolato "La morte di Verdi" con una nota polemica: questa sera al Regio si fa rappresentazione!" - Era "Tosca", di Giacomo Puccini
La salma di Verdi sul letto di morte e l'articolo della Gazzetta di Parma
Domani, 27 gennaio, l'anniversario della scomparsa di Giuseppe Verdi sarà commemorato come sempre alle Roncole, a Busseto e a Parma. Nella prima mattinata una delegazione del Club dei 27, capeggiata dal presidente Enzo Petrolini, andrà a deporre una corona di fiori davanti alla casa natale del Maestro, alle Roncole, per poi tornare subito a Parma dove alle 11,30 ci sarà la consueta celebrazione dell'anniversario, alla quale prenderanno parte il sindaco di Parma, Federico Pizzarotti, i rappresentanti del Regio, dell'Istituto Nazionale di Studi Verdiani, della Casa della musica, del Conservatorio, del Club dei 27 e di tutte le associazioni musicali e culturali cttadine. Il corpo bandistico "Giusepe Verdi" di Parma, diretto da Alberto Orlandi, eseguirà alcuni brani verdiani e a conclusione della cerimonia il Coro del Teatro Regio e la Corale Verdi, guidati dal maestro Martino Faggiani, intoneranno, come sempre, il "Va pensiero". Sempre in mattinata, a Busseto, alle 10,30, nella chiesa Collegiata di San Bartolomeo, Santa Messa in suffragio del maestro. Nel pomeriggio, alle 15,30, al Regio andrà in scena l'ultima rappresentazione del "Ballo in maschera" (con Francesco Meli, Virginia Tola e la direzione di Francesco Ivan Ciampa), mentre in serata (mentre a Parma il cast di "Un ballo in maschera" andrà a trovare i soci del Club dei 27 nella loro sede) al Teatro Verdi di Busseto,  alle 20,30 comincerà il concerto della "Verdi" di Milano con il Quartetto d’archi formato dalle prime parti dell’Orchestra (Luca Santaniello e Lycia Viganò, violini; Gabriele Mugnai, viola; Mario Shirai Grigolato, violoncello)  e con il Coro Sinfonico di Milano “Giuseppe Verdi”. Maestro del coro Erina Gambarini. Al pianoforte Luigi Ripamonti. Il programma: Verdi, Quartetto per archi; Liszt, Grande parafrasi da concerto su Ernani di Verdi; Cori verdiani da I Lombardi alla Prima Crociata, Nabucco, La forza del destino, Ernani, Il Trovatore, Macbeth, La Traviata.
La lapide commemorativa al Grand Hotel et de Milan dove è morto Verdi e la tomba del Maestro alla Casa di riposo per musicisti a Milano
Detto degli eventi verdiani di domani, vogliamo ricordare la scomparsa del grande Maestro bussetano con l'articolo che la "Gazzetta di Parma" lo stesso 27 gennaio 1901, con una "ribattuta" (cioè quando si inseriscono notizie dell'ultima ora mentre il giornale è in stampa) dette la notizia. 
Ecco la primissima cronaca, integrale, della "Gazzetta" (con quello che noi attribuiiamo a un "refuso": un bollettino datato Genova piuttosto che Milano):
LA MORTE DI VERDI

Stanotte alle 2,50 si spegneva il maestro Giuseppe Verdi. Pubblichiamo gli ultimi telegrammi di ieri:
Milano 26 - Il bollettino delle 7,30 dice: "Il polso dà dalle 170 alle 180 pulsazioni, irregolarissimo, filiforme. Respirazione 44; pupille strettissime ed inerenti allo stimolo luminoso. Abolizione completa della coscienza e generale dei riflessi. La vita del Maestro va lentamente spegnendosi. La lunga durata di questo periodo terminale rileva sempre più la sua straordinaria resistenza"
Firmati: Grocco, Caporali, Odescalchi
Genova 26, ore 11,15: L'ultimo bollettino dice eloquentemente la condizione delle cose. Verdi si spegne tranquillamente fra l'ansia di tutta una cittadinanza, della nazione intera. Ormai la diminuzione di forze è in costante progresso; ma la robusta natura può ritardare di varie ore la catastrofe. Il volto disfatto, pallido, ma tranquillo, posa sui guanciali, più bianco di essi. L'affannoso respiro soltanto indica che la vita non ha ancora abbandonato quell'organismo eccezionale; del resto l'inerzia completa della morte lo domina tutto. Impossibile descrivere l'emozione della cittadinanza.

L'illustrazione di Beltrame sulla "Domenica del Corriere" relativa alle ultime ore di Verdi
Milano 26, ore 22,10 - L'agonia continua dolorosa, fra ansie enormi. Il maestro assopito sembra dormire.
Stamane alle 6,45 il comm. Mussi spediva al nostro sindaco il telegramma seguente: Ho il dolore di parteciparle che oggi in Milano Giuseppe Verdi fu rapito all'affetto e all'ammirazione del mondo civile che in lui onorò il genio italiano. Mussi"

Le finestre degli edifici comunali e governativo sono parate a lutto. La campana maggiore del Comune fa sentire i suoi funebri rintocchi. Mentre scriviamo si sta pubblicando un manifesto del Sindaco Mariotti. Fu sospeso il concerto della musica militare. Per quanto da diversi giorni tutti prevedessero la fine dell'illustre Vegliardo, la ferale notizia ha nondimeno destato nella cittadinanza vivissima impressione, sentito dolore. Non sappiamo al momento quali disposizioni verranno prese, ma siamo certi che ai funerali che si terranno a Milano, la nostra città sarà degnamente rappresentata.  Fra tanta manifestazione di lutto profondo e sincero c'è una nota discordante che offende il sentimento generale della città: questa sera al teatro Regio si fa rappresentazione!"
L'opera in questione era "Tosca" di Giacomo Puccini (nuova per Parma) con Carmen Bonaplata Bau e Carlo Barrera. La prima rappresentazione era andata in scena la sera prima (con Verdi moribondo).

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