/// O rondanén'na bjanca njgra e znéla / ch'a t'gir al mónd par costruìr al ni / par ti che téra éla la pu béla? / parchè la vriss andär a vèddor mi. / Mo l'è Pärma ch'l'è speciäla / pjén'na äd vióli profumädi / e l'è tanta muzicäla / da fär tutti un po' cantär...

mercoledì 30 gennaio 2013

Chiedi chi era... Sergio Lanfranchi


 IL LEONE DEL RUGBY PARMIGIANO
CHE FECE IMPAZZIRE I FRANCESI


Nacque in borgo del Naviglio e, orfano di madre da bambino, passò l’infanzia nei collegi e nell’orfanatrofio Vittorio Emanuele di Parma, dove scoprì la passione per la pallovale - Giovanissimo partigiano in Piemonte, durante la guerra, con il nome di battaglia di Dick, nel 1950 vinse lo scudetto con la Rugby Parma e poi emigrò in Francia per giocare nel Grenoble, diventando un beniamino anche dei transalpini - Grande lottatore in campo rimediò 127 punti di sutura in testa, ma non si arrendeva mai e scendeva in campo anche fasciato, dicendo: “ A s’ corra coj pè, miga con la tésta”
Oggi sono tredici anni che Sergio Lanfranchi, uno dei più grandi giocatori della storia del rugby, non c’è più. Ma l’ambiente, e non solo, non l’ha dimenticato. E ancora fa fatica a digerire che il “suo” stadio, quello a lui intitolato, sia stato demolito nel 2008 per far posto all’Efsa, l’Agenzia alimentare europea. Perché Lanfranchi non è stato soltanto un grande giocatore di rugby (nei ruoli di pilone, terzalinea-ala e seconda linea), ma anche un parmigiano vero, che è rimasto profondamente pramzàn anche quando,  .......
(Nella foto: Sergio Lanfranchi)

Nessun commento: