/// O rondanén'na bjanca njgra e znéla / ch'a t'gir al mónd par costruìr al ni / par ti che téra éla la pu béla? / parchè la vriss andär a vèddor mi. / Mo l'è Pärma ch'l'è speciäla / pjén'na äd vióli profumädi / e l'è tanta muzicäla / da fär tutti un po' cantär...

lunedì 30 dicembre 2013

Aspettando il nuovo sito di Mezzadri

100 COSE DA BUTTARE DEL 2013
In attesa del varo del nuovo sito di Mezzadri, ma con la necessità di fare comunque a tutti gli auguri per l'anno che sta per arrivare, pubblichiamo un elenco di cento cose che, a nostro modesto parere, sarebbero da buttare nella spazzatura - Viste a rovescio sono i nostri auguri per un migliore 2014 - Ovviamente questo elenco non è il Vangelo: chiunque è libero di toglierne alcune e aggiungerne altre

giovedì 26 dicembre 2013

Pramzanblog chiude i battenti (o quasi)

PRAMZANBLOG SE NE VA PER VARI MOTIVI: LEGGETELI
Dopo oltre cinque anni e mezzo di onorato servizio il giornäl-bloggh tutt pramzàn cessa le pubblicazioni regolari - Rimarrà sul web affinché non sia buttato al vento il prezioso archivio e sarà aggiornato solo saltuariamente - Va in quasi pensione Pramzanblog, ma non il suo fondatore, Achille Mezzadri, che, mentre si dedica con maggiore impegno alla sua nuova attività di autore di commedie e di canzoni, su una nuova piattaforma sta per aprire un nuovo sito - In questo articolo, se avrete la pazienza di leggerlo dalla prima all’ultima riga, vi spieghiamo il perché di questa scelta

La scomparsa di Angelo Ravasini dei “Corvi”: il ricordo di Achille Mezzadri

LETTERA APERTA AD ANGELO, IL “RAGAZZO DI STRADA”
L’ultimo saluto a un cantante con il quale, nei lontani anni Sessanta, ho percorso un breve tratto di strada insieme - Erano i tempi dei primi gruppi musicali italiani, dell’Equipe ’84 e dei Nomadi, ma anche dei Corvi che si imposero con canzoni di successo, prima fra tutte ”Un ragazzo di strada”, ma soprattutto grazie alla voce graffiante e unica di Angelo Ravasini
di ACHILLE MEZZADRI
Caro Angelo, ai nostri tempi, parlo dei magici anni Ses-santa, a Parma c’erano due angeli che cantavano. Uno era Angelo Banzola, bella voce, tradizionale, da pianobar. L’altro eri tu, voce graffiante e unica, tu che con Gimmi, Claudio e Billo-Figaro gridavi al mondo di essere “un ragazzo di strada”. Confesso, ma tu lo sai, che dei due Angeli preferivo te come artista. Avevo un debole per voi perché era il tempo dei primi gruppi musicali italiani e voi, i Corvi, per me eravate assolutamente all’altezza dell’Equipe ’84, dei Nomadi, dei Dik Dik, dei Pooh, dei Camaleonti. Ma non era una mia impressione, era vero. Due angeli. Ma Banzola era la voce tradizionale, ben impostata, che piaceva alla mamme e alle nonne. Ravasini era la rabbia dei giovani, era la protesta dei “capelloni”, era la rottura degli schemi, era il futuro. Io e te, Angelo, e tu lo sai, non siamo mai stati amici veri. Sarebbe stupido millantare…..
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martedì 24 dicembre 2013

lunedì 23 dicembre 2013

"Nonsoloverdi", il settimanale web di lirica da leggere e ascoltare -16-

L'ANNO VERDIANO DI ENRICO IORI, L'OBERTO DEI VENTISETTE, I BATTIBECCHI TRA MARIO MONACO E MARIA CALLAS
Il sedicesimo numero di "Nonsoloverdi" esce in edizione ridotta perché all'ultimo momento, per motivi tecnici, è saltata la storia di copertina - Abbiamo rimediato all'ultimo momento con una copertina natalizia - Il numero comprende un'interessante intervista al basso Enrico Giuseppe Iori, che dopo un anno verdiano che l'ha visto esibirsi per mesi negli Stati Uniti, affronta il tema della crisi nell'ambiente della lirica, con la conseguente piaga di molti teatri insolventi o che pagano con gravissimi ritardi - Il ritratto di Marco Campanini, "Oberto conte di San Bonifacio nel Club dei 27" - Una storica intervista di Enzo Biagi a Mario Del Monaco, che ricordava i suoi battibecchi con la "divina" Callas - Settore audio - video: l'intervista di Biagi a Del Monaco
Il numero natalizio di  "Nonsoloverdi", l'ultimo del 2013, doveva essere di 19 pagine, si è ridotto a 13 all'ultimo momento perché per motivi esclusivamente tecnici abbiamo dovuto rinunciare a un lungo servizio, che riproporremo comunque in futuro. Abbiamo rimediato all'ultimo momento cambiando la copertina, che abbiamo ispirato al Natale.  Numero ridotto, dunque, non per nostra volontà, ma comunque interessante perché ospita tre servizi importanti: l'intervista al basso parmigiano Enrico Giuseppe Iori, che parla del suo importante 2013 ma affronta anche un tema sempre di scottante attualità: la crisi dei teatri lirici italiani, che comporta gravi ritardi nei pagamenti, quando avvengono….  C'è poi il ritratto di Marco Campanini, "Oberto conte di San Bonifacio" nel Club dei 27 e la trascrizione di un'interessantissima intervista televisiva che Enzo Biagi fece a Mario Del Monaco, il quale svelò i retroscena dei suoi battibecchi con la Callas. Nel settore video riproponiamo appunto questa intervista. Buona lirica e buone feste a tutti. "Nonsoloverdi", dopo una breve sosta, tornerà a metà gennaio.
LEGGETE IL NUMERO 16 DI "NONSOLOVERDI"
DA VEDERE E ASCOLTARE:
L'INTERVISTA DI BIAGI A DEL MONACO
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domenica 22 dicembre 2013

Cor crozè - L'opinione di Michelotti dopo Sampdoria - Parma 1-1

IN-T-AL SECÓND TÉMP A J ÈMMA
TOT IN MÉZA CME 'N GIOVEDÌ
SAMPDORIA - PARMA 1-1 Finalmént, a gh'ò ciapè e mi diggh al me amigh Zoppi ch'al diz a tutti ch'a ne gh'  ciap mäi: ciapa su e porta a ca - Parègg meritè, mo in-t-al secónd témp a j èmma tot in méza cme 'n giovedì. Parolo l'à zbaljè un goll béle fat, mo Miranta al s'à salvè da un goll 'd lilór… - Al pu bón 'd tutti l'é stè, comunque, capitan Lucaréli
Allora, Miclòt, finalmente ci hai preso…
Sì Achille, a t' l'ò miss in-t-al frac. A m' la sentiva che al Pärma incó l'ariss parzè. Comunque sesto risultato utile, cinque pareggi e una vittoria col Napoli, mica male… Siamo in fase ascensionale… A m'són  mis a parlär cme un libbor… D'acordi, un sach 'd parègg', però a  rivarà anca il vitori. A són contént, va.
Contento anche di quella parata incredibile di Mirante che ci ha evitato una sconfitta?
Dabón, l'é städa 'na paräda miracolóza. Al nostor portér al mérita un bél sètt.
E la difesa?
Dónca, l'éra fata da Cassani, Felipe, Lucaréli e Gobbi. Al primm, sénsa infamia e sénsa lode, agh darìss séz. Mo séz anca a Felipe che a un sèrt momént l'à fat un blizgón da riddor. Ot invéci a capitan Lucaréli, ch'l'é ormäi 'na véra colón'na dal Pärma. Con al pasär d'j ani l'é miliorè bombén, l'é pu sicur. In area detta legge. E po l'à fat al goll dal parègg'. Infine Gobbi: a gh dagh séz e méz parchè l'é al solit lotadór.
Adesso parlami del centrocampo.
Dónca, Acquah, Marchionni e Paolo. Al primm al m'é piazù, anca se gh' manca i pe…
Nel senso?
Nel senso che cuand al dà via la bala al zbalja spèss e vlontéra. Però sta migliorando, gli do foducia. Andèmma avanti. Marchionni séz, in-t-al primm témp, cme tutt la scuädra, l'éra un po' férom, un po' scombusolè. A Parolo invéci agh dagh sètt, anca s'l'à zbaljè coll goll, ch'a gh' sariss da masärol...
Là davanti?
Biabiany al paräva un mamalucch, a gh vój där un bél cuator. Séz invéci a Palladino ch'al l'à sostituì. L'à dè pu vivacitè a l'atach. Amauri séz, mo nisón, cme sémpor, a gh dà 'na cuälca bala  a téra. Sémpor p'r aria! Sansone séz e méz: m'é piazù.
Il migliore del Parma?
Gnan da dir: Lucaréli
E il peggiore?
Gnan da dir: Biabiany
Un voto a Donadoni
Con il cinque non si passa, con il sei appena appena. Ecco, dagh séz parché sèmma a Nadäl!
Un tuo giudizio sul Parma alla fine del 2013, dopo 17 giornate
Abbastanza positivo. È migliorata la tenuta psicofisica (ät visst ch'ò studiè?), prima tenevamo per venti, trenta minuti, adésa èmma zlonghè al zógh: durèmma un témp. Al primm o al secónd, a scelta. Cuand durarèmma tutta la partida…
Si dice che il Parma stia per perdere pezzi pregiati…
L'é véra. A s' pärla 'd Palètta, 'd Parolo, 'd Sansone, 'd Biabiany. A m' dispiazriss in particolär par Parolo. Mo sa  torniss Giovinco… A m' piazriss bombén.
E adesso Albertone ci scambiamo gli auvuri…
Dabón. Tanti avguri ala pramzàna a tutt i pramzàn. Anca al me amigh Giuseppe Mezzadri ch'al te dà 'na man a controlär al djalètt!
mez
(Si ringrazia Giuseppe Mezzadri per la supervisione delle parti dialettali)
CLASSIFICA DELLA DISFIDA:
MZÄDOR 14, MICLOT 10

giovedì 19 dicembre 2013

Il Natale dei cento alberi d’autore

SÌ, LO VUOLE IL CUORE
Sta avendo grande successo la ventesima edizione della grande iniziativa benefica ideata da Sergio Valente e con la quale famosi attori, cantanti, stilisti, Vip della moda e dello spettacolo, “firmano” alberi esclusivi che vengono messi in vendita affinché il ricavato vada ad associazioni caritative - L’associazione onlus prescelta quest’anno è “Lo vuole il cuore”, fondata dal cardinale Francesco Cocopalmerio con l’appoggio appassionato dell’attore Lino Banfi - Tra i firmatari degli alberi quest’anno ci sono Valeria Marini, Tosca d’Aquino, Sophia Loren, Max Mara, Lola Ponce, Renato Balestra, Fiorucci, Carlo Pignatelli, Anna Fendi, Gerolamo Etro e tanti altri Vip
di ROBERTO ALLEGRI
Natale è il tempo delle storie buone, positive, ammantate di calore, profumate di biscotti e panettone caldo. Racconti come Canto di Natale di Dickens, La favola di Natale di Guareschi oppure Il racconto di Natale di Auggie Wren di Paul Auster. A leggerle, si avverte un senso di leggerezza nel petto, ci si sente in pace con il mondo, con il desiderio di abbracciare tutte le persone che si incontrano per strada e gridare loro “Buon Natale!”…….
LEGGETE L'ARTICOLO COMPLETO

mercoledì 18 dicembre 2013

Natale nei versi struggenti di Roberto Allegri

UNA POESIA CHE FA RIFLETTERE: "NATALE DOVE SEI?"
Incombe la festa più amata dell'anno, che però ha perso il colore e il significato di un tempo: Roberto Allegri, giornalista e scrittore, ma anche poeta di rara sensibilità, ce lo ricorda in una poesia molto bella, che regaliamo volentieri a tutti
LA POESIA "NATALE DOVE SEI?" DI ROBERTO ALLEGRI

lunedì 16 dicembre 2013

"Nonsoloverdi", il settimanale web di musica lirica da leggere e ascoltare -15-

MARIA AGRESTA LA NUOVA STELLA DI PARIGI, DARIA MASIERO, GIOVANNI BATTISTA PARODI, TEMISTOCLE SOLERA
DAL "VA PENSIERO" AI BRIGANTI
In sedici pagine il quindicesimo numero di "Nonsoloverdi" è come sempre ricco di interviste, notizie e curiosità  - Tutta da leggere l'intervista al soprano Maria Agresta, che ha trionfato al debutto all'Opera di Psrigi nei "Puritani" - Ma non meno interessante è l'intervista al basso Giovanni Maria Parodi, Colline in "Bohème" a San Paolo del Brasile così come è sorprendente Daria Masiero che rivela:  "ho la residenza anche a Sydney" - Nicandro Gelati nella galleria del Club dei 27 e l'avventurosa vita di Temistocle Solera  - Settore audio - video: Maria Agresta nei "Puritani" a Parigi, con Michele Pertusi
Un nuovo numero tutto da leggere (e ascoltare) di "Nonsoloverdi", il settimanale web di musica lirica inserito in Pramzanblog. Questa settimana "serviamo" 16 pagine ricche di servizi interessanti e sorprese. Dedichiamo la copertina al soprano salernitano Maria Agresta, splendida Elvira nei "Puritani" a Parigi, che in una lunga intervista racconta la sua vita: un'infanzia già canterina, il "debutto" con l'Ave Maria di Gounod al matrimonio di una sorella, una dieta che l'ha "asciugata" di 30 chili, la "doppia vittoria" a Spoleto, quando vinse un concorso e trovò marito… Insomma, un'intervista davvero interessante, che svela la bravura, ma anche il carattere da "Lady di ferro" di questo soprano. Ma anche l'intervista con il basso genovese Giovanni Battista Parodi non scherza in quanto a sorprese: per esempio scopriamo che l'attuale Colline nella Bohème a San Paolo del Brasile, appartiene alla famiglia Parodi, famosa per la sua azienda di prodotti ittici, na ha preferito la lirica alla prospettiva di diventare "il re del tonno in scatola". Curiosa anche la rivelazione di Daria Masiero che dall'Australia dichiara di essere talmente di casa nel Paee dei canguri che ha perfino anche la residenza a Sydney. Ma trovate anche il ritrattomdi Nicandro Gelati, "Nabucco" nel Club dei 27 e l'incredibile storia di Temistocle Solera, uno dei più famosi loibrettisti di Verdi, passato alla storia per il "Va pensiero", ma anche per la sua poliedrica attività: poliziotto, questore, sgominatore di briganti, acrobata, cortigiano, cavallerizzo… Nel settore audio video, infine, potete vedere e ascoltare Maria Agresta (ma anche Michele Pertusi , in tre brani de "I Puritani" in scena all'Opera di Parigi. Buona lirica a tutti.
LEGGETE IL NUMERO 15 DI "NONSOLOVERDI"

DA VEDERE E ASCOLTARE:
MARIA AGRESTA E MICHELE PERTUSI NEI "PURITANI"

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domenica 15 dicembre 2013

Quelle che il basket: Lavezzini - La Spezia 68-61

IL NUOVO COACH MASSIMO OLIVIERI
HA DEBUTTATO CON UNA VITTORIA
Positivo esordio in A1 del nuovo allenatore delle gialloblu, il parmigiano Massimo Olivieri, 35 anni, che  ha appena preso il posto del dimissionario Francesco Iurlaro (per motivi di famiglia) - Dopo il primo quarto il Lavezzini Basket Parma era in vantaggio di sei punti (18-12) poi è andato sotto di un punto all'intervallo lungo (29-30) - Nella seconda parte della partita maggior ordine tra le parmigiane che dopo il terzo quarto erano a più cinque (50-45) e infine arrivavano a una vittoria meritata (68-61) - In doppia cifra Victoria Macaulay (24 punti) e Jillian Harmon (11) - Nel prossimo turno, iltima d'andata, il Lavezzini andrà a Lucca, diretta web streaming sul sito della Lega basket femminile
Il presidente del Lavezzini Basket Parma, Gianni Bertolazzi, con il nuovo allenatore delle gialloblu, Massimo Olivieri

Cor crozè - L'opinione di Michelotti dopo Parma - Cagliari 0-0

UN PÄRMA DA SBADACIÄR E CASSANO SARVÉL ZÉRO
PARMA - CAGLIARI 0-0 A n' gh'ò miga ciapè gnan stavolta e a t'ò tirè déntor anca ti… A t'ò miss su la cativa sträda… Be', co' gh'òj da dir? Ch'a vèddor 'sta partida chì m'é gnu la disenteria. Primm témp da scordär, po in-t-la ripréza l'é andäda un cicinén méj, però a j ò visst un Pärma da sbadac'… E Cassano ch'al s'è fat amonir acsì al ne zugrà miga cóntra la Sampdoria? L'é un bón zugadór, d'acordi, mo sarvél zéro, eh?
Insomma Alberto, delusione totale…
Gh'é mäl. Cossta l'éra 'na partida da vénsor, invéci èmma butè via ätor du pónt. Chissà perché i crociati danno l'anima quando giocano contro le grandi e po i fan riddor cóntra il scuädri äd pari livél.
Dimmi di Mirante, va
Par fortón'na ch'a gh'é lu in porta, adésa ormäi, e finalmént, l'é dvintè 'na sicurèssa. Al s'à salvè in-t-un pär d'ocazjón. Dagh séz e méz. 
La difesa?
Suficénta, in generäl, a pärta socuanti distrasjón, cuand j én andè par parpaj. Comunque j àn meritè séz Cassani, Palètta e Gobbi, mentre invéci a capitan Lucaréli mi a gh dagh séz e méz.
Il centrocampo?
È quello, attualmente, il punto debole. A n' gh'é nisón ch'al vaga a presär j avarsäri. Incó a s'é sentì la mancansa 'd Parolo, e anca 'd Gargano. Sèmma sotta Nadäl e a vój ésor bón: séz a tutt tri, Marchionni, Valdés e Acquah, mo a dagh la suficénsa a Valdés "per rispetto".
E là davanti?
Là davanti a gh'é vón ch'al zuga da lu, Biabiany, e n'ätor ch'al zuga par ch'j ätor. E po a t fagh 'na dmanda: gh'éra anca Biabiany in-t-al primm témp? Parchè mi a n' l'ò miga visst, eh? Dopa al s'é dè da fär e l'à anca zbaljè du goll, però pu che därogh séz a n' pos miga dabón. Cassano sarvél zéro al s'é fat amonir e a gh dagh sinch. Suficént invéci Sansone, séz.
E quelli che sono subentrati a partita inoltrata?
Mesbah, al post 'd Palètta, séz, Munari, al post 'd Valdés, sinch. Amauri al post 'd Marchionni, sénsa valutasjón.
Il migliore del Parma?
Lucaréli. E un cicinén Biabiany, mo p'r al secónd témp, eh...
E il peggiore?
Gnan da dir: Cassano
Un voto a Donadoni
Dagh séz, mo nin pos pu 'd continvär a dir ch'al ne dà miga la carica aj so zugadór.
mez
(Si ringrazia Giuseppe Mezzadri per la supervisione delle parti dialettali)


CLASSIFICA DELLA DISFIDA
MZÄDOR 14, MICLÒT 7

"Il dizionario dei parmigiani grandi e piccini" di Baldassarre Molossi -4-

I RITRATTI PARMIGIANI DI MOLOSSI:
ROBERTO HAZON
Nel decennale della scomparsa (avvenuta il 2 ottobre 2003) dell'indimenticabile direttore della Gazzetta di Parma dal 1957 al 1992, Pramzanblog ha l'onore di ripubblicare alcuni dei ritratti che Molossi fece dei parmigiani nel suo "Dizionario dei parmigiani grandi e piccini (dal 1900 a oggi)", pubblicato nel 1957 - Continuiamo con la "scheda" di Felice Corini, grande esperto di trasporti, che ebbe la carriera politica stroncata dal fascismo
LEGGETE LA SCHEDA DI ROBERTO HAZON

La disfida a suon di pronostici tra Michelotti e Mezzadri: Parma - Cagliari


lunedì 9 dicembre 2013

"Nonsoloverdi", il settimanale web di musica lirica da leggere e ascoltare -14-

LA TRAVIATA SCALIGERA, PHILIP GOSSETT, SIMONE PIAZZOLA, VIRGINIA TOLA, ALBERTO GAZALE, LUCIANA DALLARI, DILETTA RIZZO MARIN - ARTURO TOSCANINI E LO SCIPPO A RICHARD STRAUSS...
In diciannove pagine il quattordicesimo numero di "Nonsoloverdi" è come sempre ricco di interviste, notizie e curiosità  - La "zanzara della lirica" parla della "Traviata scaligera" e dei fischi a Bruson - Il cavalierato di Verdi a Philipp Gossett - Le interviste a Simone Piazzola, Virginia Tola, Alberto Gazale e Diletta Rizzo Marin - Conosciamo le Verdissime: Luciana Dallari - Quando Toscanini "rubò" la "prima" della "Salomè" a Richard Strauss - Settore audio - video: "Salomè" con Catherine Malfitano (opera completa)
Da tempo ormai "Nonsoloverdi", il settimanale web di musica lirica inserito in Pramzanblog, sta abituando i suoi lettori a numero molto corposi. Quello di questa settimana, venti pagine, è ricco di servizi interessanti. Si apre con una nuova rubrica, "la zanzara della lirica", che punzecchia situazioni tragicomiche come la "prima" della Traviata alla Scala con Alfredo che taglia le zucchine e impasta la pizza… con il grande Renato Bruson, gloria della lirica, uno dei più grandi e acclamati baritoni del Novecento, che a quasi ottant'anni si fa buare e fischiare a Salerno… Trovate poi il Club dei Ventisette che insigna del cavalierato di Verdi il musicologo americano Peter Gossett, le preziose attività del gruppo Tullio Marchetti di Fidenza e degli Amici della lirica del Cral Cariparma, quindi le "interviste - aggiornamento" con Simone Piazzola dal Brasile e Virginia Tola dall'Argentina, l'intervista al baritono Alberto Gazale, il ritratto di Luciana Dallari - Leonora, la presidentessa delle Verdissime, l'intervista a un'emergente, Diletta Rizzo Marin, figlia del celebre basso Roberto Scandiuzzi, impegnata nel "Don Giovanni" di Mozart in Austria, la lirica su Rai 5 e su Raio 3 e la risaputa storia (ma da ricordare) di Arturo Toscanini che "strappò" la "prima" italiana di "Salomè" al suo autore Richard Strauss. E poi naturalmente come sempre gli anniversari della settimana e il Museo virtuale dell'opera. Nel settore audio video, infine, potete vedere e ascoltare una straordinaria rappresentazione (opera completa" di Salomè al Covent Garden, con Catherina Malfitano nel ruolo del titolo e la direzione di Cristoph von Dohanyi. Buona lirica a tutti.
LEGGETE IL NUMERO 14 DI "NONSOLOVERDI"

DA VEDERE E ASCOLTARE
 "SALOMÈ" (OPERA COMPLETA)


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domenica 8 dicembre 2013

Cór crozè - L'opinione di Michelotti dopo Inter - Parma 3-3

CASSANO AL NE FÄVA ÄTOR CHE SPASÄROS AL NÄZ...
INTER - PARMA 3-3 Äva previsst un parègg' e finalmént a gh'ò ciapè, pu o méno. I crozè j éron drè a vénsor e j én andè in bambola in tri minud in-t-al secónd témp, po par fortón'na Sansone l'à miss il cozi a post… Però èmma zughè in déz… Cassano l'é gnu in camp ch'al paräva l'uomo mascherato e po l'é andè adrè tutta la partida a spasäros al näz, mo con la clasa d'un Navajo, sät, i capanón 'dla Navètta, ah ah ah … al paräva Tachètt al cibach 'd Santa Cróza. Comunque bella partida, séz goll, a m' són divartì.
Caro Miclòt, adesso non gasarti però, eh.
No,  no, mo intant a t'ò sgranfignè un pónt. 
Passiamo ai voti, dai. Dimmi di Mirante.
Séz e méz. L'à fat do parädi importanti e al s'à salvè. 
La difesa?
Benino. Suficénsa pjéna par tutt e cuator, mo a Gobbi a gh' vriss där séz e méz. Séz invéci a Cassani, Palètta e Lucaréli.
Il centrocampo?
Al pu bón 'd tutti l'é stè Marchionni, coll ragas lì a m' pjäz sémpor 'd pu. Superlativo. Sètt e méz. Parolo sètt parchè l'à fat un goll e Acquah, ch'l'à sostituì Gargano, séz e méz.
E le punte?
Finalmént Donadoni l'à capì ch'al gh'à da fär zugär Sansone, che infati l'à fat du goll… E al mérita un bél ot. Biabiany in-t-al primm témp l'éra restè a ca, mo po dopa, in-t-al secónd, al s'é scantè: séz e méz. Cassano, al candlón, sinch. Ma è un cinque di stima, eh?
Il migliore?
Gnan da dir: Sansone.
Il peggiore?
Gnan da dir: Cassano.
E Donadoni?
Bene, séz e méz. Il suo Parma di questo periodo mi piace. I van in camp con grénta, determinasjón, senza timori reverenziali. E po i crozè in coll period chi i gh'àn 'na gran coindisjón fisica. Stasira, in-t-j ultom minud, i zugadór d' l'Inter i  bofävon, i nostor invéci i zugävon ancorra. L'è un  bón sègn.
Mez
(Si ringrazia Giuseppe Mezzadri per la revisione delle parti dialettali)

CLASSIFICA DELLA DISFIDA
MZÄDOR 14, MICLÒT 7

La disfida dei pronostici tra Michelotti e Mezzadri: Inter - Parma


Il grande successo di Una giornata piena di sorprese a Felino

E TUTTI RISERO FELICI E CONTENTI
Serata a "risata continua" al Teatro Comunale per la commedia con Gino e Dino
La commedia Una giornata piena di sorprese di Achille Mezzadri è tornata nella provincia di Parma con un applauditissima "anteprima" della nuova stagione 2013-2014. Pubblico foltissimo molto attento e divertito dall'inizio alla fine, anche con la canzoncina finale La vita è un ascensore scandita con le mani dagli spettatori. Ovazioni per il protagonista principale, Dino, ma applausi calorosissimi per tutti gli attori: un Gino in grande spolvero (in alcuni momenti "spalla" in altri "trascinatore"), un'ottima caratterizzazione quella di Loris Smeraldi nella parte del figlio adottivo. Molto apprezzate le due new entries femminili: Laura Chiari,  giovane ma di consumata esperienza, nel ruolo dell'assistente sociale e Demetra Macarie in quello della colf. Insomma, un successone.

sabato 7 dicembre 2013

Una triste notizia per Parma e l'ambiente della musica: la morte di Elena Formica

È SCOMPARSA LA GIORNALISTA ELENA FORMICA
La giornalista, preziosa collaboratrice della "Gazzetta di Parma", aveva solo 51 anni
di ACHILLE MEZZADRI
Ciao Elena, pubblico, tratta dalla "tua" Gazzetta di Parma, la tua fotografia. So bene che non ti piaceva  apparire come una protagonista e che preferivi metterti al servizio degli altri piuttosto che "apparire". È la dote dei migliori ed io, anche se ti ho conosciuto "di striscio", penso che abbia fatto parte di questa categoria. Ci siamo conosciuti una volta, a una cena dopo un concerto del tuo amico (ma ne avevi tantissimi) Marco Berti. Sei stata tu ad agevolarmi, creandomi un posto accanto a lui, per consentirmi di "rompergli le scatole", giornalisticamente parlando, durante la cena. Poi ci siamo sentiti al telefono un paio di volte, tutto qui. Ma ero certo che, se avessi avuto ancora bisogno di te, tu mi avresti aiutato con il cuore. L'anno scorso, in occasione di un servizio sul concorso verdiano di Busseto, Paolo Zoppi nella sua rubrica "Su il sipario" mi mandò varie foto e in una c'eri tu. Poi mi telefonò: "Elena chiede di togliere la sua foto. Non ci tiene". E io la tolsi subito, anche se non felicissimo,  per rispetto a una persona che stimavo. Oggi, dopo aver appreso che ci hai lasciato così presto, a soli 51 anni, ho telefonato a Mauro Biondini, uno dei tuoi tantissimi amici. Senti cosa mi ha detto: "Elena era una persona speciale. Una storica collaboratrice della Gazzetta, ma non solo. Collaborava a prestigiose riviste musicali, ha visto spettacoli importanti dappertutto, nei più importanti teatri, era amica personale di tantissimi grandi cantanti. Ha curato l'ufficio stampa di molte manifestazioni, ha fatto bellissime recensioni ai miei lavori, aveva uno stile chiaro, diretto, comprensibile da tutti e non soltanto dagli addetti ai lavori. Era per me una vera amica e sono qui a chiedermi come si può perdere una persona così.  Fino all'ultimo, fino a quando nell'estate scorsa è stata aggredita da una malattia che non perdona, ha lavorato per la musica, per Parma, per onorare la sua grande passione. Curava l'organizzazione di una grande mostra a Parigi per il Bicentenario verdiano. Lascia un vero vuoto e non è un luogo comune nel suo caso"
Achille Mezzadri
IL SERVIZIO DELLA GAZZETTA DI PARMA

L'appuntamento tutto da ridere con Gino e Dino a Felino

ULTIMA CHIAMATA - DOPO UNA GIORNATA SENZA SORPRESE,  STASERA CONVERGETE A FELINO
PER GINO E DINO: VE NE GUSTERETE UN SACCO
La commedia "Una giornata 'piena di sorprese" di Achille Mezzadri con Luigi Furlotti, dopo il successo della stagione scorsa, ripremnde il suo cammino alle 21 al Cinema Teatro Comunale di Felino, con tante novità - La prima è la "new entry" di due belle attrici, Laura Chiari e Demetra Macarie - Con loro il bravissimo e simpaticissimo Loris Smeraldi - Chi sarà in sala stasera non se ne pentirà

martedì 3 dicembre 2013

A Felino il ritorno della commedia con Gino e Dino

7 DICEMBRE 2013: UNA GIORNATA PIENA DI SORPRESE
Concomitanza di eventi sabato prossimo, un po’ ovunque - Ma forse quello assolutamente da non perdere, per numerosi motivi, è quello del Cinema Teatro Comunale di Felino, dove la commedia scritta da Luigi Furlotti e Achille Mezzadri, dopo i successi dello scorso anno, tornerà a volare - Con un cast parzialmente rinnovato... in bello
di ACHILLE MEZZADRI
Siete pazzi per la musica lirica? Allora sabato sera 7 dicembre, sempre che riusciate ancora a trovare biglietti da 500 euri, fiondatevi alla “Scala”, a Milano, per assistere a una Traviata di lusso, diretta da Daniele Gatti, con Diana Damrau (Violetta), Piotr Beczala (Alfredo) e Zeljko Lucic (Germont). Ovvio, l’inaugurazione della stagione lirica meneghina è un evento straordinario. Oppure vi guardate la Traviata in diretta su Rai 5. Però a non tutti piace la lirica... Allora magari siete pazzi per altre cose: una seratina a tutto dialetto, una novena ala Nonziäda, un pianobar, una movida, uno spettacolino a scopo benefico a base di torta fritta e salumi... Fate voi. Roba che costa poco. Ce n’é per tutti i gusti. In fondo, de gustibus... Verrebbe da dire: cavoli vostri. Ma se siete davvero intelligenti, se apprezzate l’humour, se avete voglia di dimenticare per un paio d’ore il dramma nazionale della decadenza di Berlusconi…..
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lunedì 2 dicembre 2013

Uno scritto inedito di Francesco Monaco

“LASSÙ IN LOGGIONE” DI MARCHESELLI:
LA PREFAZIONE MAI PUBBLICATA
Recentemente Fabrizio Marcheselli, il figlio del mai dimenticato Tiziano, ha mandato alle stampe il libro che raccoglie i testi che suo padre scriveva per la celeberrima rubrica pubblicata sulla “Gazzetta di Parma” dopo ogni “prima” al Regio - Ha realizzato un sogno che papà non era ancora riuscito a esaudire - Ma c’era già pronta una prefazione (della quale Fabrizio non era al corrente), scritta da Francesco Monaco, capo della redazione spettacoli della “Gazzetta” - La pubblichiamo molto volentieri
di FRANCESCO MONACO
I loggionisti? Buoni, quelli. San tutto loro. Son tutto loro. La platea del Regio è lì in piedi ad applaudire la ribalta degli artisti (a parte, ehm ehm, i soliti frettolosi che corrono al guardaroba), tu sei lì con il cronometro in mano per dare un “minutaggio” al successo dell'opera, ed ecco che quando meno te l'aspetti partono i buh dalla piccionaia. Una volta tocca al tenore, un'altra al soprano, più spesso al regista. In quanto al direttore... beh vogliamo finirla di …..
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NB - Il libro, dopo essere stato "veicolato" con la "Gazzetta di Parma" nelle edicole, ora potete trovarlo nelle librerie di Parma

Il 150° della nascita di Pietro Mascagni

MASCAGNI PER 35 ANNI EBBE UN GRANDE AMORE SEGRETO CON UNA CORISTA: IN UN MUSEO IN ROMAGNA LE SUE 4800 LETTERE
Renzo Allegri, nel 150° anniversario della nascita del grande compositore, è andato a Bagnara di Romagna a visitare un museo parrocchiale dove sono raccolti tutti i documenti dell'amore segreto di Mascagni per Anna Lolli, una corista del luogo - Fu un amore tormentato, pieno di momenti felici e di altri dolorosi: in uno di questi il musicista tentò perfino il suicidio
Il noto scrittore e giornalista Renzo Allegri, collaboratore illustre di Pramzanblog, in occasione del 150° anniversario della nascita di Pietro Mascagni, che cade il 7 dicembre, offre ai nostri lettori un nuovo straordinario servizio. In ben 15 pagine ci racconta la storia di un grande amore segreto di Mascagni, che era sposato, con una corista di Bagnara di Romagna, Anna Lolli. Nel paese del ravennate un parroco, don Francesco Bonello, gestisce un piccolo museo in cui sono conservate le 4800 lettere d'amore che la Lolli ricevette dal compositore e che prima di morire consegnò al parroco di allora. Allegri è andato a visitare questo museo e ha ottenuto da don Bonello l'autorizzazione di "rovistare" tra queste lettere. Sono la testimonianza di un amore straordinario, durato 35 anni, felice e tormentato nello stesso tempo. In una delle lettere Mascagni rivelò alla sua amata che in un momento di sconforto aveva perfino tentato di uccidersi.

"Nonsoloverdi", il settimanale web di musica lirica da leggere e ascoltare -13-

I 90 ANNI DI MARIA CALLAS, ROBERTO SCANDIUZZI, ANNA PIROZZI, LA TRAGEDIA AL COLÓN DI BUENOS AIRES, MICHELOTTI-DON CARLO, MASCAGNI  E TANTO ALTRO
Tredicesimo numero di "Nonsoloverdi" con 17  pagine ricche di interviste, notizie e curiosità  - Il novantesimo "compleanno" di Maria Callas - Un giovane operaio muore al Colón di Buenos Aires e il direttore dice "per fortuna non era nostro dipendente" - Roberto Scandiuzzi sorprendente: "Il mio vero amore è la prosa" - I ricordi "lirici" di Alberto Michelotti, "don Carlo" nei Ventisette - I "due tenori": Francesco e Leonardo Meli - L'operazione "Salviamo Parma Lirica" - Intervista con la grande sorpresa del 2013: Anna Pirozzi Simaku - L'annuncio di un sorprendente articolo di Renzo Allegri su Pietro Mascagni - Settore audio - video: Maria Callas nella "Norma" e Anna Pirozzi Simaku nel "Nabucco"
Anche questa settimana c'è molto da leggere in "Nonsoloverdi", il settimanale web di musica lirica inserito in Pramzanblog. Un numero che in copertina e nell'introduzione, è dedicato a Maria Callas, nata il 2 dicembre 1923 a New York e che quindi compirebbe 90 anni. Una diva insuperabile che alla nascita fu "rifiutata" dalla madre, la quale avrebbe invece voluto un maschio. Subito dopo c'è la cronaca della terribile tragedia avvenuta al Teatro Colón di Buenos Aires, alla vigilia della "prima" del "Ballo in maschera" (con Virginia Tola), poi sospesa: un operaio di 19 anni è morto cadendo da un'impalcatura e il direttore del teatro ha detto: "fortunatamente non era un nostro dipendente". No comment. C'è poi da leggere una sorprendente intervista con il grande basso Roberto Scandiuzzi che ha svelato la sua più grande passione: nonm la lirica, ma il teatro di prosa… Tutto da leggere anche il ritratto di Alberto Michelotti, questa volta non in veste di ex arbitro o di alfiere della parmigianità, ma di socio del Club dei 27. Numerose le soprese. Bella la foto dei "due tenori", Francesco e Leonardo Meli, alla "prima" di Ernani a Roma. E doveroso il lamcio dell'"Operazione Salviamo Parma Lirica", il circolo cultural musicale che sta attraversando un periodo difficile. Segue un'altra interessante intervista, con l'astro nascente della lirica, Anna Pirozzi Simaku, che da bambina sognava di diventare un poliziotto. C'è anche l'annuncio di una sorprendente articolo di Renzo Allegri, che sta per essere pubblicato da Pramzanblog: la storia del tormentato amore segreto, durato 35 anni, di Pietro Mascagni con una corista romagnola. Non mancano notizie di cronaca, gli anniversari dal 2 al 9 dicembre e il Museo virtuale dell'opera. Nel settore audio video, infine, potete riascoltare Maria Callas in "Casta diva", dalla Norma e Anna Pirozzi Simaku in "Anch'io dischiuso un giorno" dal Nabucco. Buona lirica a tutti"
LEGGETE IL NUMERO 13 DI "NONSOLOVERDI"

DA VEDERE E ASCOLTARE:
MARIA CALLAS IN "CASTA DIVA" 


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ANNA PIROZZI IN "ANCH'IO DISCHIUSO UN GIORNO" DA "NABUCCO"

sabato 30 novembre 2013

Cór crozè - L'opinione di Michelotti dopo Parma - Bologna 1-1

CME S' FA A VÉNSOR MIGA 'NA PARTIDA COMPAGNA?
PARMA - BOLOGNA 1-1 A gh'é da dir subitta ch'j àn zughè da can. Cme s' fa a vénsor miga cóntra 'na scuädra in déz par méza partida? A són deluz bombén. Gara difficile, tesa, déz amonì, vón casè fóra… a m' són miga divartì. E po j ò anca zbaljè previzjón n' ätra volta. Adésa al me amigh Paolo Zoppi al continvarà a dir a tutt i Vintisètt ch'a ne gh' ciap mäi.
Appunto, caro Miclòt, tu avevi previsto un 2 a o, io 1 a 1...
A t' m'è masacrè. T' sì sénsa reputasjón, t'è masacrè un povor véc' in stampéli. Dizgrasiè. Però guärda ch'al campjonät l'é lóngh. Sta aténti, eh...
Passiamo ai voti, dai. Dimmi di Mirante.
Séz. Senza infamia e senza lode.
La difesa?
Cassani in-t-al secónd témp al ne gh'äva nisón cóntra e l'andäva su e zò trancvilamént, l'à fat dil béli cozi. Dagh séz e méz.. Palètta séz: l'éra partì col fréno tirè, mo po dopa l'à dimostrè d'ésor al vér Palètta. Lucaréli sinch: stasira al  n'éra miga al Lucaréli ch'èmma visst in-t-ilj ultmi partidi. Gobbi sinch: l'à zbaljè socuant pasag'.
Il centrocampo?
Acquah sinch e méz, Marchionni sinch, Parolo sinch e méz. A n' gh'ò ätor da dir.
E le punte?
Cassano l'é stè sensa dubbi al pu bón n'ätra volta. Sètt. Però a m'é gnù da riddor cuand al s'é insuchè con Sansone… Ala fén al gh'äva 'na tachéla sóra a 'n oc'… Biabiany… lasèmma pèrdor. Non pervenuto. Sansone séz. Al s'é dè da fär, mo l'à combinè pochén.
E quelli che sono entrati dopo, Palladino, Amauri?
Oh povrén, l'é méj ch'i vagon in 'na ca protéta. J àn zughè poch, mo j àn dè anca poch.
Il migliore?
Gnan da dir: Cassano
Il peggiore?
Gnan da dir: Cimba - Biabiany.
E Donadoni?
A gh dagh sinch e méz e.. al méz l'é regalè.
Commento finale, Miclòt...
Guärda, Achille, adésa in clasifica ti a t' gh'é cuatordos pónt e mi séz. Mo a vój vénsor al campjonät: d'acordi?.
Mez
(Si ringrazia Giuseppe Mezzadri per la revisione delle parti dialettali)

CLASSIFICA DELLA DISFIDA
MZÄDOR 14, MICLÒT 6

La disfida dei pronostici tra Michelotti e Mezzadri: Parma - Bologna


giovedì 28 novembre 2013

La favola di Pepén dall’inizio ai giorni nostri -2-

GINO FERRARI: "DA OLTRE 50 ANNI
FACCIAMO RIVIVERE IL MITO DI PEPÈN"
Raccontiamo in due puntate la storia della celebre paninoteca di borgo Sant’Ambrogio - Oggi rievochiamo il secondo periodo, dal 1962 ai giorni nostri, attraverso i ricordi di Gino Ferrari, che rivelò il negozio da Pepèn Clerici quando lui si trasferì con la famiglia nel Tigullio
di ACHILLE MEZZADRI
* SECONDA E ULTIMA PUNTATA*
Sembra ieri. Al buz ‘d ‘na volta l’é sémpor al medesim buz. Ma da quel buz, come allora, escono ancora profumi e parmigianità. Perché “Sanremo è Sanremo”, ma anche “Pepèn è Pepèn”. Un mito che supera i decenni e cavalca le generazioni. Eravamo rimasti, nella puntata precedente, a Giuseppe Clerici, il Pepén doc - quello d’origine controllata - che nell’ottobre del ’62 con la moglie Lidia Del Monte e i figli Luigi e Franco, dopo un mezzo collasso decise di lasciare la stressante attività di borgo Sant’Ambrogio per trasferirsi in Liguria, nel Tigullio, e precisamente a Bocco di Leivi. Ma non l’avrebbe fatto se non avesse...
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mercoledì 27 novembre 2013

La favola di Pepén dall’inizio ai giorni nostri -1-

LUIGI CLERICI: "PEPÉN, MIO PADRE"
Raccontiamo in due puntate la storia della celebre paninoteca di borgo Sant’Ambrogio - Oggi rievochiamo il primo periodo, dal 1945 al 1962, attraverso i ricordi di Luigi Clerici, il primogenito dei leggendari Pepèn e Lidia - “Oltre ai panini i miei genitori proponevano anolini pasticciati, tortelli, gnocchi” - “Papà inventò anche un richiestissimo servizio di catering” - “Nel 1962 scelse l’esilio volontario nel Tigullio, ma diceva sempre: po tornèmma a Pärma” - “A Bocco di Leivi riuscì a parmigianizzare i liguri”
di ACHILLE MEZZADRI
* PRIMA PUNTATA*
Ci vorrebbe una guida turistica che trattasse la paninoteca Pepèn di borgo Sant’Ambrogio alle stregua di Duomo, Battistero, parco Ducale, Teatro Farnese, San Giovanni, Camera di San Paolo, Palazzo del giardino, Cittadella, Teatro Regio e via di questo passo. Perché Pepèn non è una paninoteca bastachessia. È piuttosto un monumento, un trionfo di profumi, una gioia per il palato. Insomma, l’essenza stessa della parmigianità. Questo capolavoro lo inventò, nel 1945, Giuseppe Clerici, detto appunto Pepèn, fratello dei celebri attori Italo e Giulio, che aveva al suo fianco una donna straordinaria, Lidia Del Monte, volto, mani e cuore da rezdóra. Una storia dal profumo di Parma che vogliamo raccontare in due puntate perché …….
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