/// O rondanén'na bjanca njgra e znéla / ch'a t'gir al mónd par costruìr al ni / par ti che téra éla la pu béla? / parchè la vriss andär a vèddor mi. / Mo l'è Pärma ch'l'è speciäla / pjén'na äd vióli profumädi / e l'è tanta muzicäla / da fär tutti un po' cantär...

sabato 1 dicembre 2012

Non solo Verdi: "Suor Angelica" di Giacomo Puccini a Gaiano il 9 dicembre

UNA DOMENICA POMERIGGIO SPESA BENE:
A VEDERE L'OPERA DEL "TRITTICO"
CHE GIACOMO PUCCINI COMPOSE IN UN CONVENTO
Come annunciato da tempo nella rubrica "Appuntamenti", il 9 dicembre (ore 16) nel teatro parrocchiale di Gaiano di Collecchio va in scena "Suor Angelica", una delle poche opere con un cast interamente femminile - Il compositore la scrisse in una stanza - studio del monastero agostiniano di Vicopelago, che ospitava la sorella, suor Iginia - Nel cast Veronica Amarres (la protagonista), Leonora Sofia, Angela Gandolfo, Sara Piceni, Andrea Celeste Prota. Al piano Roberto Barrali. Regia di Silvia Zanardi
Al centro la locandina dell'opera. Nella colonna di sinistra, dall'alto in basso: Giacomo Puccini , il primo manifesto di "Suor Angelica" e la prima rappresentazione al Metropolitan di New York con Geraldine Farrar protagonista. In alto, al centro, Silvia Zanardi, che cura la regia e Roberto Barrali, che accompagna le cantanti al pianoforte. Nella colonna di destra, dall'alto: la protagonista, Veronica Amarres, Leonora Sofia e Angela Gandolfo
Gli appassionati di musica sanno bene che Suor Angelica, opera di Giacomo Puccini, scritta nel 1917 e andata in scena la prima volta al Metropolitan di New York il 14 dicembre 1918, fa parte del "Trittico", che comprende anche Il tabarro e Gianni Schicchi. Ma non tutti forse sanno che il compositore toscano la scrisse, almeno in parte, in una stanza - studio a lui riservata nel monastero agostiniano di Vicopelago, sulle colline lucchesi, che ospitava anche la sorella, suor Iginia. Ebbe così la possibilità di spiare la vita conventuale, cogliendo l'ispirazione da tradurre in musica. Scrisse Giovacchino Forzano, l'autore del libretto: "Io ignoravo che egli avesse una sorella monaca. Il soggetto gli piacque moltissimo. Il finale della suora che beve il succo di erbe velenose per rivedere in cielo il figlio lo commosse. Mi disse di cominciare a scrivere i versi e corse a Milano a raccontare all’editore Tito Ricordi il soggetto. Dopo due giorni mi scriveva: sempre con la solita scherzosa semplicità toscana: “Ormai per me è indifferente tutto ciò che non sia angelico”. Ebbene, quest'opera così unica, nella formazione del cast tutto femminile e nella peculiarità del luogo dove nacque, andrà in scena domenica 9 dicembre (ore 16) nel teatro della chiesa parrocchiale di Gaiano, con un ottimo cast: il soprano Veronica Amarres (vincitrice di numerosi concorsi internazionali, che ha cantato perfino con il grande Alfredo Kraus) nel ruolo principale, affiancata da Leonora Sofia (la zia principessa), Angela Gandolfo (suor Genovieffa), Sara Piceni (la badessa) e Andrea Celeste Prota. Al pianoforte il maestro Roberto Barrali. Regia di Silvia Zanardi.

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