O rondanén'na bjanca njgra e znéla / ch'a t'gir al mónd par costruìrt al nì / par ti che téra éla la pu béla? / parchè la vris andär a vèddor mi. / Mo l'è Pärma ch'l'è speciäla / pjén'na äd vióli profumädi / e l'è tanta muzicäla / da fär tutti un po' cantär. / Int’il gróndi cuànd a pióva / l’àcua t‘ f a la sérenäda / e in-t-il tòrri traforädi / dvénta muzica anca al vént. /O lezgnolén ch’a t’ gh’é la góla dòra / indo ät imparé a cantär csi bén? / Al to gorghègg da ‘dentor tutti al fóra / e il coppiètti alóra is fan l’océn. / J’ò imparé a stär su ‘na pianta / cla se spécia in-t-un laghètt / indo gh’é un izolètta / con di ciggn bianch e morètt. / Tutt il siri là sentiva / i béj cant ädla coräla / e ’l me cór picén al capiva / che csì sól a s’ pól cantär.


sabato 29 dicembre 2012

Addio a Carlo Mora, un altro simbolo della parmigianità

QUANDO A TV PARMA INTERVISTAVA LA TEBALDI
E PAVAROTTI, MACARIO E CORINNE CLERY...
Mora è scomparso ieri mattina nel reparto di lungodegenza dell’Ospedale Maggiore, all’età di 89 anni - Il funerale lunedì alle 14,45, con partenza dall’Ospedale Maggiore - Ha lasciato un grande ricordo ovunque: ex partigiano, decano dell’Assistenza Pubblica, numismatico, melomane, socio della Giovane Italia, della Corale Verdi, di Parma Lirica - Oltretorrentino doc, era molto fiero di essere stato insignito dell’onorificenza di Commendatore della Repubblica - Ebbe anche un passato radiofonico: ai tempi della direzione di Carlo Drapkind a Radio Parma fu molto apprezzato come intervistatore di famosi personaggi - Qui lo ricordiamo nella veste di grande loggionista, con un’intervista che gli fece Paolo Zoppi e che pubblicammo il 28 febbraio 2011
Carlo Mora durante l'intervista di Zoppi, l'articolo di Lorenzo Sartorio sulla "Gazzetta di Parma" di oggi e Mora a Parma Lirica
di PAOLO ZOPPI
Nella sfilata dei loggionisti doc non poteva certo mancare il decano degli abitanti dell’ultimo piano del Regio: Carlo Mora. Classe 1923, tessera numero 10 dell’Associazione Loggionisti di cui è stato cofondatore, è loggionista dal 1940, quando Augusta Oltrabella vestiva i panni dell’eroina dumasiana e poco importa se la cronologia ufficiale indica nel gennaio ’41 La Traviata in questione. A dispetto dei suoi quasi ottantotto anni si muove come un giovanotto aiutato solo da un bastone, più per darsi un contegno che per effettiva necessità e tutte le sere in cui il sipario del Regio si apre, lui è lassù, sempre attento, misurato e punto di riferimento per tutti. “Cosa vuol dire essere loggionisti?” gli domando entrando subito nel vivo della chiacchierata. “Essere essenzialmente melomani, poi si può preferire questo o quell’autore, ma la musica va ascoltata tutta”.............
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