/// O rondanén'na bjanca njgra e znéla / ch'a t'gir al mónd par costruìr al ni / par ti che téra éla la pu béla? / parchè la vriss andär a vèddor mi. / Mo l'è Pärma ch'l'è speciäla / pjén'na äd vióli profumädi / e l'è tanta muzicäla / da fär tutti un po' cantär...

venerdì 23 novembre 2012

Parma Lirica celebra stasera un indimenticabile "re della parmigianità"

Paolino Menozzi, l'indimenticabile Pavlén, in un ritratto di Edoardo Fornaciari
UNA FESTA A PARMA LIRICA PER RICORDARE
CHE PAVLÉN È SEMPRE NEI NOSTRI CUORI
Alle 21, nell'Auditorium della storica associazione di via Gorizia, andrà in scena uno spettacolo tutto pramzàn: "Ricordando Pavlén", musica, racconti, barzellette, poesie e la proiezione di un dvd, per far rivivere almeno per una sera l'indimenticabile Paolino Menozzi, che di Parma Lirica (e di tutta Parma) fu uno dei personaggi più amati
Collage di foto a Pavlén scattate da Steve Mezzadri
Ricordiamo quell'infausto 29 gennaio del 2011, quando ci arrivò la notizia che Pavlén (Paolino Menozzi) ci aveva lasciato all'età di 91 anni. Sembrava impossibile che anche lui, baluardo della parmigianità, avesse dovuto soccombere all'incedere del tempo. Quanto ci manca Pavlén, con il suo sorriso ironicamente pramzàn, con le sue straordinarie barzellette, con la sua recitazione di I dan l'Otello che è rimasta una pietra miliare. Ma nessuno ha dimenticato (e come si poteva?) il grande Pavlén, e Parma Lirica, la storica associazione di via Gorizia, che era la sua seconda casa, lo celebra stasera con uno spettacolo. Però è poco chiamarlo spettacolo. Una festa. Sì, una festa come le tante feste di Parma Lirica alle quali Pavlén partecipava e ne diventava, inevitabilmente, il mattatore. "Pavlén dicci quella...", "Pavlén, quella dei parenti stricch...", "Pavlén, devi farci I dan l'Otello...". E lui, signore, che dopo quattro, cinque barzellette, avvertiva: "Se vagh avanti andèmma sul volgär...". Ecco, una festa, che Paolo Ampollini, presidente di Parma Lirica, grande amico di Pavlén e spesso sua "spalla", ha messo in piedi assieme a Patrizia Monteverdi e a tutti gli amici di Parma Lirica che hanno voluto, e vogliono, bene a Paolino Menozzi. Un bel cast. Il re della fisarmonica Corrado Medioli con il suo allievo Andrea Coruzzi, il cantante Johnny Dall'Argine, il coro maschile Renata Tebaldi e due storici interpreti del dialetto pramzàn, Ettorina Cacciani e Enrico Maletti (il quale fungerà anche da presentatore).
Ricordiamo cosa scrivemmo su Pramzanblog il giorno dopo la sua scomparsa: "Pavlén, da un paio di anni, doveva fare i conti con l’età. Il sistema cardiocircolatorio aveva cominciato a fare le bizze, non era più il Pavlén che tutta Parma conosceva. Ma ancora frequentava il circolo di via Gorizia, ancora incontrava i suoi tanti amici, tra questi personaggi illustri della lirica, come Leo Nucci (che lo considerava un suo amico fraterno), come tanti altri. Non mancava un concerto, a Parma Lirica. L’ultimo fu quello del 12 novembre, con il Coro Tebaldi e il baritono Salvini. L’ultima apparizione pubblica fu invece dieci giorni fa, accompagnato alla figlia Miriam, con la quale viveva. Era provato, in difficoltà, non era più il solito Pavlén con quell’abito grigio sempre perfetto, ben stirato, senza una piega e il fazzoletto al taschino, come i gentiluomini di un tempo. Perché era un gentiluomo, Pavlén, un gentiluomo d’altri tempi, che sapeva mescolare, chissà come faceva, l’eleganza dell’apparire alla schietta parmigianità del popolino oltretorrentizio di una volta". Leo Nucci, che era fiero di esserne amico (e chi non lo era?), lo ricordò così: "Lo conosevo da tanti di quegli anni... Ogni volta che tornavo a Parma lo incontravo, gli parlavo, gli chiedevo di raccontare le sue irresistibili barzellette, di recitare I dan l’Otello... Un amico fraterno. Quanto mi mancherà. Quanto mancherà a Parma. Di lui non si può non ricordare la signorilità, l’eleganza, raccontava barzellette anche forti, ma mai con volgarità. Aveva una grande sensibilità, da artista vero. Un uomo discreto, un uomo meraviglioso".

Nessun commento: