/// O rondanén'na bjanca njgra e znéla / ch'a t'gir al mónd par costruìr al ni / par ti che téra éla la pu béla? / parchè la vriss andär a vèddor mi. / Mo l'è Pärma ch'l'è speciäla / pjén'na äd vióli profumädi / e l'è tanta muzicäla / da fär tutti un po' cantär...

mercoledì 14 novembre 2012

Lettera aperta al grande campione parmigiano Vittorio Adorni che compie 75 anni

75 MILIARDI DI AUGURI VITTORIO!
Campione sulla strada e nella vita - Dopo un’ottima carriera tra i dilettanti, è diventato professionista nel 1961 con la Vov - I suoi anni magici sono stati il 1965, con la vittoria al Giro d’Italia e il 1968 con la conquista del titolo mondiale su strada a Imola - Oltre all’attività agonistica ha fatto (e fa) di tutto: conduttore televisivo, direttore sportivo, giornalista, commentatore televisivo, curatore di pubbliche relazioni, membro del Cio, assessore, assicuratore...
Da sinistra: trionfatore al Giro d'Italia nel '65, al mondiale nel '68 e con Mezzadri nell'84 a Città del Messico
di ACHILLE MEZZADRI
Caro Vittorio, quando sono nato io tu avevi già sette anni e mezzo. Sei nato a San Lazzaro, i tuoi genitori stavano per regalarti una sorellina, Mirella. Io non sapevo di te e tu, ovviamente, non sapevi di me. Non avremmo potuto immaginare, allora, che in un qualche modo le nostre strade si sarebbero incrociate, seppure saltuariamente e minimamente. Pensa che adesso ho la fortuna, e ne sono fiero, di darti del tu. A te, “il campione del mondo”. Perché, come mi hai detto tu stesso più volte, la gente si dimentica se hai vinto una Milano Sanremo o una tappa del giro d’Italia, ma il timbro di campione del mondo te lo appioppa per sempre. Ebbene, già cominciai a seguirti, leggendo la Gazzetta di Parma, ai tempi delle tue vittorie da dilettante. Come per esempio.....
LEGGETE LA LETTERA COMPLETA 
L'ALBO D'ORO DI VITTORIO ADORNI

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