/// O rondanén'na bjanca njgra e znéla / ch'a t'gir al mónd par costruìr al ni / par ti che téra éla la pu béla? / parchè la vriss andär a vèddor mi. / Mo l'è Pärma ch'l'è speciäla / pjén'na äd vióli profumädi / e l'è tanta muzicäla / da fär tutti un po' cantär...

giovedì 29 novembre 2012

Federico Bocchia, il “Re Squalo” del nuoto italiano

MACCHÉ SPACCONE: FACCIO IL RE
SOLO PER FAR DIVERTIRE GLI AMICI E IN FANS
(MA IN NAZIONALE DIVENTO SERIO)
“So bene che i miei atteggiamenti guasconi non piacciono a tutti”, dice il ventiseienne nuotatore parmigiano, punta della velocità natatoria azzurra “ma non ci vedo niente di male e continuo perché ai ragazzi piaccio così e anch’io mi diverto” - “Qualche avversario non vede molto bene i miei show, ma io non irrido nessuno, e comunque mi ‘esibisco’ solo nei meeting, mai agli europei o ai mondiali” - “Bianca, la mia fidanzata, mi è vicina da due mesi, è anche merito suo se sto andando forte” - “La più grande delusione dell’anno: non aver centrato le Olimpiadi di Londra” - “Tra poco parto per i mondiali in vasca corta di Istanbul: arrivare in finale sarebbe un sogno” - “Vado a scuola di arti marziali e di balli latino americani: magari se mi invitano a ‘Ballando con le stelle’: ci vado di corsa” - “Tifo Inter, ma con moderazione” - “Alle Olimpiadi di Rio de Janeiro avrò trent’anni, ma nella mia specialità, i 50 stile libero, quell’età è perfetta, ci arriverò al massimo della forma”
di ACHILLE MEZZADRI
In quaranta minuti di chiacchierata telefonica con Federico Bocchia, l’estroverso campione parmigiano del nuoto che si fa chiamare “The King Shark”, il Re Squalo, e che si presenta ai meeting con mantello, corona e scettro, digrignando i denti come uno squalo, una cosa l’ho capita: che i suoi detrattori, quelli che lo considerano spaccone, sbruffone, montato, irriverente, sono fuori strada. Basta ascoltarlo mentre parla: il tono pacato con cui si esprime, i concetti, la semplicità di esposizione, sono distanti anni luce dai comportamenti di uno spaccone. Ecco che cosa mi ha detto subito, tanto per rompere il ghiaccio e farsi conoscere meglio: ..........
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mercoledì 28 novembre 2012

Zona franca: il romanzo "Cypraea" di Giulia Stolfa

UN CONSIGLIO DA AMICO: LEGGETEVI "CYPRAEA"
DI GIULIA STOLFA, NON VE NE PENTIRETE
Per la rubrica "Zona franca - Luoghi, fatti e personaggi che nulla hanno a che vedere con la parmigianità, ma che potrebbero piacere (o piacciono già) ai parmigiani" suggeriamo la lettura dell'opera prima di una giovane giornalista all'esordio nella narrativa - Un libro dove c'è tutto: mistero, intrighi, enigmi, viaggi, storie d'amore
di ACHILLE MEZZADRI 
Pippo Baudo direbbe, con il suo vocione baritonal - trascinato: “L’ho inventata IO...”. Ed in effetti posso dire, senza rischio di essere smentito, che una spintarella professionale a Giulia Stolfa, autrice del romanzo “Cypraea” appena uscito nelle librerie, gliel’ho data. Fui proprio io infatti ad aprirle, alcuni anni fa, le porte del settimanale “Gente” come preziosa collaboratrice free lance. E da allora la sua firma è conosciuta da centinaia di migliaia di lettrici dello storico settimanale della Hearst (ex Rusconi ed ex Hachette) visto che cura la rubrica della bellezza e, saltuariamente, quella del benessere. Posso dire che nella mia carriera non ho mai sbagliato a “lanciare” qualcuno (mi è capitato in più di un’occasione). Due parmigiani....
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IL BOOK TRAILER DI CYPRAEA (CON MUSICA ORIGINALE)

Il rinnovo delle cariche sociali a Parma Lirica

FUMATA BIANCA: ECCO I NOVE CONSIGLIERI
DEL "DOPO AMPOLLINI" A PARMA LIRICA
Dopo conteggi e riconteggi è adesso di dominio pubblico la composizione del nuovo consiglio della storica associazione di via Gorizia, il primo dopo l'era trentennale del "presidentissimo" Paolo Ampollini - I due che hanno ottenuto più voti sono Ettore Paini (105) e Patrizia Monteverdi (103) - Il Consiglio è convocato per martedì 4 dicembre alle 18 per il rinnovo delle cariche
Da sinistra i primi tre eletti, Paini, Monteverdi e Marchesi. Poi la "decana" Marisa De Pietri (quinta) e Gabriella Corsaro (sesta). Nel tondo il presidente uscente, lo "storico" Paolo Ampollini
Fumata bianca. Dopo accurati controlli ora è ufficiale l'esito delle votazioni avvenute a Parma Lirica per il rinnovo delle cariche sociali. Ecco i nove eletti, con i relativi voti ottenuti: 1) Ettore Paini (105), 2) Patrizia Monteverdi (103), 3) Valerio Marchesi (97), 4) Giovanni Dall'Argine (73), 5) Marisa De Pietri (67), 6) Gabriella Corsaro (43), 7) Ivano Lo Giudice (33), 8) Lodovico Cutaia (30), 9) Sara Chirico (27). Era la prima elezione del "dopo Ampollini", cioè dopo la conclusione dell'era del "presidentissimo" Paolo Ampollini, e come si vede c'è stato un testa a testa tra il vicepresidente uscente, Ettore Paini e il segretario uscente, Patrizia Monteverdi. Tra gli eletti anche la "decana" Marisa De Pietri e un nome importante del panorama musicale cittadino, Gabriella Corsaro, soprano e direttrice di coro. Quattro i confermati dal precedente consiglio: Paini, Monteverdi, De Pietri e Marchesi. Quattro le donne (Monteverdi, De Pietri, Corsaro e Chirico) contro le due dello scorso Consiglio. Chi sarà il nuovo presidente? Lo sapremo martedì 4 dicembre, quando alle 18 il nuovo Consiglio si riunirà per distribuire le cariche sociali. In passato generalmente i primi tre incarichi (presidente, vicepresidente e segretario) andavano ai primi tre eletti. Ma non si può anticipare nulla. Chissà come andrà. Sarà il Consiglio, martedì prossimo, a decidere.

Stasera ultima puntata invernale del noto programma sportivo "Speed Runner"

E SPEED RUNNER SPINSE WALTER PEROTTI
SULLA VIA... DELLA MARATONA
In alto il sito di "Speed Runner", qui sopra a sinistra l'articolo di oggi della "Gazzetta di Parma" dedicato all'ultima puntata della serie invernale e a destra Walter Perotti in versione maratoneta
Bye - bye Speed Runner. Arrivederci a marzo. Il popolare programma sportivo di Tv Parma dedicato al podismo di Parma a 360 gradi, va in vacanza, parallelamente all'attività agonistica e amatoriale che da adesso fino alla primavera si riduce di parecchio.  In onda stasera alle 22:50. Soddisfatto l'ideatore del programma, Walter Perotti, regista e videomaker di Tv Parma, che nel marzo scorso, al via delle prime dieci puntate, non si aspettava un successo così ampio. "Sì", dice "è andato al di là delle aspettative, sia nella prima serie, sia nella seconda, l'attuale, che si conclude stasera a quota tredici puntate. Ringrazio tutti quelli che ci hanno sostenuto, in particolare Giuseppe Colonna della Publiedi che è riuscito a trovare i finanziamenti degli sponsor, tra i quali, il più generoso, Guido Dalla Rosa Prati con il suo Poliambulatorio.  Le puntate più seguite e "cliccate" sono state quelle sulla CariParma marathon, sull'Ecomaratona delle aquile, sulla donazione dei 10mila euro per i terremotati e quelle sulle imprese di Paolo Bucci". A proposito di Bucci. Ricorderete che Perotti fu suo supporter alla Badwater. Ecco, da allora di acqua ne è passata sotto i ponti e... un po' l'esempio di Bucci, un po' (anzi tanto) Speed Runner, a Walter Perotti è venuta la voglia di correre, di cimentarsi. Ha già partecipato a varie corse e domenica 9 dicembre... Ma lasciamo dire a lui. "Sì, domenica 9 dicembre parteciperò alla mia prima maratona, la Maratona di Reggio Emilia. Il giorno dopo sarà il mio compleanno, 32 anni, e questo è il regalo che voglio farmi". E poi... Prepariamoci a una sorpresa del duo Bucci - Perotti..........

martedì 27 novembre 2012

Un capolavoro del fotografo parmigiano Giovanni Lunardi, strajè in Florida

QUANDO UNA FOTOGRAFIA DIVENTA UN'OPERA D'ARTE
Come abbiamo accennato recentemente a proposito della mostra fotografica di Edoardo Fornaciari a Parma, da tempo ormai la fotografia si è affermata nel mondo come oggetto d'arte che può diventare un prezioso complemento d'arredo. E proprio uno dei "maestri"  di Fornaciari, il parmigianissimo Giovanni Lunardi, strajè con la famiglia da molti anni a Sarasota, Florida, lo conferma con alcuni suoi assoluti capolavori, diciotto dei quali saranno presentati in una mostra a Cortina d'Ampezzo che sarà inaugurata giovedì primo dicembre. Qui forniamo un esempio dell'arte di Lunardi: "Clouds", nuvole. Non vi sembra straordinaria quest'opera?

Oggi festeggiamo il compleanno di...


lunedì 26 novembre 2012

Cor crozè - L'opinione di Michelotti dopo Parma - Inter 1-0

L'esultanza del presidente Tommaso Ghirardi dopo il gol di Sansone
FINALMÉNT A M' SÓN DIVARTÌ DABÓN
ADÉSA SÌ CH'A SÈMMA IN PARADIZ!
PARMA - INTER 1 - 0 Due squadre aperte, che hanno giocato... Insòmma, a m' són divartì dabón, e po con cla vitorja chi j ò godù da mat.... Stasìra èmma visst un gran Marchionni e un gran Biabiany, anca se Cimba im cert momént al scärtariss perfino so mädra...
Insomma, serata magica...
A t'al pól dir... Pénsa che ala fén èmma fat balär al twisst a l'Inter... E anca mi adésa a bal al twisst: guarda come gongolo, guarda come gongolo... Li abbiamo messi in ginocchio! Però a vriss vèddor coll Pärma chi anca cóntra il scuädri 'dla so categoria... non solo contro le grandi! Stasìra i crozè i m'i én pjazù tutti, a parte Valdés.
Miclot, at gh'è ciapè... T'äva dit vó a zéro pr'al Pärma...
Eh, cära al me amigh, a m'la sentiva... A són dvintè bräv, eh?
Mirante?
Do grandi parädi chi s'àn salvè al rizultät. Dagh sètt.
Quelli della difesa?
Bene tutti, finalmént i n'an ciapè gnanca un goll! Sicuri, attentiione giusta. A Rosi e Zaccardo mi gh' darìss sètt e un bél sètt e méz a Paletta, l'uomo grinta. Aggiungi un séz e méz a Sgorbación - Gobbi. 
E a metà campo?
Valdés lént cme la me póvra nona, al m'é piazù gnan un briz, dagh sinch meno meno. Acquah alla grande in-t-al primm témp, po l'é calè in-t-la ripréza: séz e méz. Marchionni ott: con Biabiany l'é stè al pu bón 'dla seräda. Sansone séz e méz in-t-al primm témp, po in-t-al secónd l'à fat coll goll strepitóz! L'à fat fóra méza Inter... Grandióz! 
Gli attaccanti?
Amauri sémpor pericolóz 'd tésta, però da lui mi aspetto sempre qualcosa di più: dagh séz e méz. Biabiany grandissimo, merita un bell'otto anca lu. L'é tornè Cimba! 
E Benalouane e Belfodil che sono entrati dopo?
Benalouane ha fatto due o tre interventi, gli darei sei e mezzo. Belfodil l'à zughè pochén, mo sensa guant e a gh dagh la suficensa listèss 
Che voto dai a mister Donadoni? Stasìra al mérita al masim: ott anca a lu 
E al pubblico? 
A s' pól där vunddoz, cme i vunddoz eroi in maja crozäda?
mez
(Si ringrazia Giuseppe Mezzadri per la revisione delle parti dialettali) 
Per Sansone è stato il secondo gol in campionato

L’annuale classifica del “Sole 24 ore” sulla qualità della vita

PARMA È SALITA DAL TREDICESIMO AL SESTO POSTO, MA...
Nell’edizione odierna il quotidiano economico presenta i dati statistici sulla qualità della vita: Prima Bolzano, seconda Siena, terza Trento e Parma (che nel 2011 era tredicesima) sesta - Ma le sorprese meno positive vengono dalle classifiche di settore: Parma è addirittura 89esima per quanto riguarda l’ordine pubblico (più scippi, rapine e borseggi che a Napoli, novantesima per i furti in appartamento) - È ottantanovesima per l’inflazione, novantottesima per il clima (differenza tra il mese più caldo e quello più freddo) e 56esima per l’appeal turistico - È però seconda per il basso tasso di inflazione e per le strutture (asili comunali) per i più piccoli e addirittura prima per l’indice di sportività!
Quando questa mattina ho sfogliato il Sole 24 ore ho fatto un salto di gioia nello scoprire, dall’annuale classifica sulla qualità della vita dell’autorevole quotidiano economico, Parma è al sesto posto dietro Bolzano, Siena, Trento, Rimini e Trieste. Una gran bella posizione. Sette posizioni guadagnate dal 2011, quando si classificò tredicesima. Nonostante la crisi, insomma, a Parma si può ancora vivere bene, siamo tra le città più virtuose d’Italia. Ma ma la classifica del Sole 24 ore non è un giochetto di società. È un’indagine capillare che nasce da fonti credibili: Prometeia, Bankitalia, Abi, Istat, Inps, Legambiente, Ministero di Giustizia, Ministero dell’Interno, Siae, Infocamere ed altre. Una vera e propria “vivisezione” dei vizi e delle virtù delle province italiane, che non si limita dunque a una classifica generale, ma affronta e indaga ogni settore della vita quotidiana, dai risparmi all’inflazione, dallo..........
LEGGETE L'ARTICOLO COMPLETO

Il vaticinio di Alberto Michelotti: Parma - Inter


Affissione: leggete l'articolo di Giuseppe Mezzadri su Capacchi

ANDATE A PAGINA 22 DELLA "GAZZETTA"
"TUTTAPARMA" È DEDICATA A CAPACCHI
Parte della pagina di "Tuttaparma" con l'articolo di Giuseppe Mezzadri dedicato al professor Gugliemo Capacchi, scomparso sette anni fa

Oggi festeggiamo il compleanno di...


La nuova puntata di "Su il sipario"

GLI ECHI DEL GRANDE CONCERTO D'AUTUNNO
AL "RIDOTTO" DEL REGIO CON ARONICA E LA REZZA
Nel numero 144 della sua rubrica "Su il sipario" Paolo Zoppi ricorda il grande successo del recente concerto al Ridotto del Teatro Regio e annuncia un nuovo interessante appuntamento, il concerto "Il salotto musicale" che avrà luogo giovedì 29 all'Auditorium del Carmine
L’organizzatore e presentatore del concerto, Paolo Zoppi, con Roberto Aronica e Alessandra Rezza
Anche a distanza di qualche giorno non si è spenta l'eco del successo del Grande concerto d'autunno" che ha avuto luogo al Ridotto del Teatro Regio, con il tenore Roberto Aronica e il soprano Alessandra Rezza, accompagnati al pianoforte da Simone Savina. Paolo Zoppi, nella triplice veste di organizzatore, presentatore e collaboratore di Pramzanblog, ne parla con la solita misura nella sua rubrica "Su il sipario". Un'ottima occasione per rivivere i momenti più belli di un concerto che ha entusiasmato il foltissimo pubblico. La rubrica si conclude con l'annuncio di un altro bel concerto, "Il salotto musicale", che avrà luogo giovedì 29 all'Auditorium del Carmine, con Paola Sanguinetti, Elena Rossi, Stefania Maiardi, Paola Rovellini e Domingo Stasi, accompagnati al pianoforte da Milo Martani.
LEGGETE IL NUMERO 144 di "SU IL SIPARIO"

domenica 25 novembre 2012

Dopo il divertente "infortunio giornalistico" di venerdì scorso

GINO E DINO SONO TORNATI AL LORO POSTO
I due popolari comici parmigiani, come avevamo fatto notare ieri l'altro, erano finiti con una loro foto a pagina 35 della "Gazzetta di Parma" a corredo di un articolo su topi d'appartamento e noi avevamo ironizzato bonariamente con una vignetta che riproponiamo qui sotto. Oggi la "Gazzetta di Parma" ha messo le cose a posto e ha ripubblicato la stessa foto (dopo essersi scusata il giorno prima con i lettori per l'inconveniente) a pagina 39, a corredo di un articolo che spiega che cosa ci facevano a Soragna, con il principe Diofebo Meli Lupi: i due comici stavano realizzando un servizio per "Striscia la notizia" inseguendo il sogno di riportare a Soragna i fasti del Regno di Nasonia
La pagina 35 di venerdì riproposta con la nostra vignetta
La stessa foto con Gino e Dino collocata nell'articolo giusto

Per gli amanti della parmigianità domani un articolo da non perdere sulla "Gazzetta"

AFFISSIONE ANTICIPATA: DOMANI GIUSEPPE MEZZADRI
RICORDA GUGLIELMO CAPACCHI CON UN ARTICOLO 
NELLA PAGINA "TUTTAPARMA" DELLA GAZZETTA DI PARMA

Quelle che il basket - serie A1

GIALLOBLU DISASTROSE IN LUNETTA
LUCCA CORSARO AL PALACITI (53-42)
Zara e compagne in giornata no sono state troppo deludenti in attacco e soprattutto negative nei tiri liberi con una percentuale molto bassa - Disastroso il secondo quarto che ha condizionato il risultato - I parziali: 12-12; 18-30; 28-38; 42-53
In alto, da sinistra: Zara, Simeonova, Harmon. Qui sopra, da sinistra: Kireta, Ajdukovic, Franchini

Oggi pomeriggio tutti al PalaCiti a incitare le gialloblu

L'ORA DELLA VERITÀ: ALLE 18 LAVEZZINI - LUCCA
SCONTRO AL VERTICE PER IL PRIMATO
C'è bisogno di un tifo forsennato oggi pomeriggio (ore 18) per "spingere" le gialloblu di coach Procaccini a battere le rivali del Gesam Gas Lucca. Le toscane, che attualmente condividono la leadership con le parmigiane, finora hanno sempre espugnato il PalaCiti. Ma quest'anno Skireta, Harmon, Simionov, Zara, Franchini, Battisodo e compagne al PalaCiti hanno già sconfitto le vicecampionesse d'Italia di Schio.... Un solo grido: "Incó a gh'é da vénsor"

Le gialloblu dopo il trionfo con Schio: vogliamo rivederle coaì anche oggi (Foto dal sito del Basket Parma)


sabato 24 novembre 2012

Bél cme 'l sól, la rubrica di Guerci -5-

I RACCONTI DI ANTONIO GUERCI
Quinta puntata della serie di racconti "pramzàn" che il Console di Milano della Famìja Pramzàna, Antonio Guerci, pubblicò tanti anni fa sulla "Gazzetta di Parma" - Sono storie divertenti, che meritano di essere rilette da chi già le lesse allora e lette per la prima volta da chi non le conosceva - Proponiamo oggi il racconto "Onofrio l'ipocondriaco"

L'indimenticabile Bruno Lanfranchi mattatore ieri sera a Tv Parma

CON UNA MAZURKA ETTORINA HA RITROVATO BRUNO
L'emittente cittadina ha ritrasmesso la commedia "La mazurka 'd Migliavàca" di Saturnino Giampepe (Giuseppe Montanari) della quale furono protagonisti Ettorina Cacciani e suo marito Bruno Lanfranchi, scomparso il 26 maggio 1995
Qui sopra, al centro, Ettorina Cacciani in mezzo a due immagini di scena di suo marito Bruno Lanfranchi. In alto, da sinistra, Giordana Pagliari, Ettorina Cacciani, Franca Bodria, Andrea Bellanova e Bruno lanfranchi. Sempre in alto, a destra, la Bodria con Lanfranchi

Le commedie dialettali su Tv Parma: stasera "La mazurka 'd Migliavàca"

ETTORINA CACCIANI: "LA MAZURCA 'D MIGLIAVACA"
È UNA COMMEDIA DOVE TRIONFA IL SENTIMENTO
La popolare attrice dialettale, che ieri sera a Parma Lirica ha riordato Pavlén, fu la moglie del grande attore Bruno Lanfranchi e stasera la rivedremo a Tv Parma in una storica edizione de "La mazurca 'd Migliavàca" di Saturnino Giampepe, lo pseudonimo con cui si firmava Giuseppe Montanari - "È una delle commedie più belle" - "Generalmente si identificano le commedie dialettali con le risate e anche qui si ride, ma soprattutto trionfa il sentimento" - "Certo che me la vedrò, mi incollerò davanti alla Tv"
Ettorina Cacciani, che stasera vedremo a Tv Parma nella commedia "La mazurca 'd Migliavàca", fotografata ieri sera da Patrizia Monteverdi alla festa - spettacolo di Parma Lirica che ha ricordato Pavlén
Della bella serie rievocativa delle commedie registrate negli anni Ottanta dalla compagnia della Famìja Pramzàna e ritrasmessa ora da Tv Parma, è la volta, stasera, di La mazurca 'd Migliavaca, una delle commedie più belle di Giuseppe Montanari (1892 - 1947), che si firmava con lo pseudonimo di Saturnino Giampepe. Un prolifico autore del teatro dialettale, che ci ha lasciato titoli grandiosi come, tra i tanti, Al fjól 'dla serva, Bél cme 'l sól, La popolära 'dl' Aida, La reginètta dal marchè. Una registrazione storica, perché ci dà la possibilità di rivedere in scena Bruno Lanfranchi (1917 - 1995), figlio di un altro grande attore dialettale, Paride (1891 - 1962) e marito di Ettorina Cacciani, altra straordinaria attrice, che ieri sera a Parma Lirica ha partecipato alla festa - spettacolo  in ricordo di Pavlén. La commedia che rivedremo stasera è interpretata appunto da Bruno Lanfranchi, Ettorina Cacciani, Andrea Bellanova, Franca Bodria e Giordana Pagliari. "Una gran bella commedia", ci ricorda la Cacciani "sicuramente una delle più belle di Montanari.  Generalmente si identificano le commedie dialettali con le risate e anche qui si ride, ma soprattutto trionfa il sentimento. Narra la vicenda di un nonno ( Lanfranchi) che osteggia l'amore di due nipoti (Bellanova e la Bodria), sostenendo che non porti da nessuna parte e che quindi sia giusto ostacolare. La moglie (cioè io) gli ricorda però che anche il loro legame fu ostacolato dai genitori, ma che alla fine prevalse l'amore. E lo convince. Una commedia quindi con lo scontato lieto fine, dove prevale su tutto il sentimento. Una commedia bellissima, che abbiamo messo in scena tante volte ed una perfino nel tinello della Famìja Pramzàna, nella vecchia sede di strada al Duomo. Sono felice di rivederla. Stasera mi incollerò davanti alla Tv". (aemme)

La serata di grande nostalgia per Pavlén a Parma Lirica

PAVLÉN, NELLA "TUA" PARMA LIRICA
ANCORA UNA VOLTA CI HAI FATTO DIVERTIRE
La cronaca della serata dedicata all'indimenticabile  Paolino Menozzi nelle foto (vedere la galleria in alto) di Patrizia Monteverdi
Serata di grande commozione, ma anche di gioia e di allegria, perché non si può ricordare Paolino Menozzi, l'indimenticabile Pavlén, se non con il sorriso. Il Salone di arma Lirica era stracolmo di gente che aveva una gran voglia, "il bisogno" diremmo, di rivedere Pavlén. Tra la folla anche un grande campione dello sport di Parma e della parmigianità, Alberto Michelotti e un grande attore dialettale Mauro Adorni. Bravo Enrico Maletti a presentare e a leggere poesie, bravissimo Carlo Tedeschi a montare un video straordinario che ha restituito Pavlén ai suoi amici, con le sue barzellette, i suoi racconti l,e sue poesie. E poi l'Ettorina Cacciani, la grande attrice del djalètt pramzàn, Johnny Dall'Argine, gli uomini del Coro Tebaldi diretti da Rolli, il re della fisarmionica Corrado Medioli e il suo giovanissimo allievo Andrea Coruzzi... Sì, gran bela festa, e pure tanta commozione anche per Paolo Ampollini, il "presidentissimo", che dopo 30 anni lascia il timone di Parma Lirica. Oggi e domani, infatti, nel sodalizio di via Gorizia si vota per il rinnovo delle cariche sociali (19 candidati per 9 posti da consigliere) e Ampollini nom si è ricandidato. Ma non sarà una pensione vera, crediamo, perché immaginiamo che il nuovo consiglio proclamerà Ampollini presidente onorario e gli affiderà magari qualche altro compito.

venerdì 23 novembre 2012

Emergenza rifiuti in città: ma come siamo finiti?

VECCHIA PARMA CARA AL CUORE...
Oggi la "Gazzetta di Parma" ha dedicato un'intera pagina al problema della raccolta differenziata in città che sta causando notevoli disagi - Gli abitanti si lamentano per l'immondizia che in alcuni casi invade le strade... Anche Pramzanblog può testimoniarlo grazie al reportage fotografico del nostro collaboratore Enrico Ghrarduzzi

Uno degli articoli della "Gazzetta" sull'emergenza rifiuti
Materassi per strada
Poltrone in borgo Onorato
Borgo Onorato
Strada Ventidue Luglio

Commento di Paolo Zoppi sull'Editorialino di Mezzadri sullo spirito pramzàn

EH NO, CARO MEZZADRI, QUELLO
DI FEDERICO BOCCHIA NON È SPIRITO PRAMZÀN
Pubblichiamo volentieri la lettera che ci ha scritto il nostro collaboratore e amico Paolo Zoppi, l'autore della bella rubrica "Su il sipario", a commento del nostro "Editorialino" su Federico Bocchia e su quelle che consideriamo "guasconate alla parmgiana" - Pramzanblog è anche una palestra di democrazia e siamo ben felici di accogliere la "voce contro", con motivazioni ben circostanziate, di Zoppi
Federico Bocchia in atteggiamento da King Shark e l'Editorialino "contestato" simpaticamente da Paolo Zoppi
Caro Mezzadri,
consentimi di dissentire da quanto hai espresso nel tuo “Editorialino”. “Est modus in rebus” così come ci sono spazi e luoghi deputati al divertimento e alle “guasconate” e francamente un centro sportivo mi pare più adatto e consono ad un confronto leale e “decoubertiniano” anche se ormai la partecipazione ad un evento sportivo è solo finalizzata al record e alla vittoria. Non sono certo un bacchettone ma troppo spesso dimentichiamo che i canali di comunicazione di massa oggi rappresentano l’unica via di insegnamento o meglio, di apprendimento, a cui troppi giovani ricorrono e allora anche il gesto sportivo, poiché fatto da giovani, diventa un esempio per i tantissimi giovani che guardano lo sport o che lo praticano. Sappiamo benissimo come le “mode”, siano esse di abbigliamento, della persona e più spesso di comportamento, traggano linfa vitale dai cosiddetti Vip siano essi attori, cantanti o sportivi. Quindi la responsabilità, che io giudico primaria ma che primaria lo è per pochi, è quella di avere un comportamento corretto e leale dove a colpire non debbano essere creste, tatuaggi, vittimismo o peggio ancora doping ma prestazione sportiva, quella che sia e comunque con l’orgoglio e la dignità della partecipazione. Valori che si sono persi, ma che facciamo di tutto per non recuperare scusando qualsiasi comportamento purché suffragato dal “mito” del migliore, del forte, del bello. L’accostamento di una “guasconata” assolutamente fuori luogo e di dubbio gusto nei confronti di pari età che potranno anche perdere ma che probabilmente sono più vittoriosi in altri e più importanti settori, con lo “spirito parmigiano”, scusami caro Mezzadri ma mi sembra ancor più fuori luogo. Lo spirito del “pramzàn” come lo chiami tu, quello Ded'là da l'acua tanto per capirci non esiste più e men che meno in un ragazzo di vent’anni, poi mai e poi mai un pramzàn dal sass avrebbe deriso gli avversari. È stato un  atteggiamento derisorio, non rispettoso e non una guasconata, né tanto meno arlìa. Se questo atteggiamento è stato fatto, come suppongo, con leggerezza e superficialità, la cosa è anche peggiore perché vuol dire che non ci si rende conto delle proprie azioni.  
Con stima
Paolo Zoppi

Un divertente "infortunio" della "Gazzetta di Parma"

GINO E DINO DA COMICI A LADRI D'APPARTAMENTO...
A pagina 35 della "Gazzetta di Parma" di oggi, il servizio da Gaiano di Collecchio intitolato "Gaiano, ladri all'opera in due appartamenti" è stato corredato con una foto che non c'entrava niente con l'articolo. Sono infortuni che possono capitare, ma questo è davvero divertente: nella foto, scattata a Soragna, si vedono i due noti comici parmigiani Gino e Dino in compagnia del principe Diofebo Meli Lupi ed una bella ragazza con scettro e corona! Pramzanblog si guarda bene da farne un caso, ma vuole riderci su con questa vignetta...
Non avremmo mai immaginato che Gino e Dino,  reduci dai loro spettacoli e dalla commedia "Una giornata piena di sorprese" finissero sulla "Gazzetta di Parma" come... ladri di appartamento! Invece è andata proprio così. In una delle pagine della provincia, e precisamente a pagina 35, l'articolo sui furti d'appartamento a Gaiano di Collecchio è stato corredato con una foto scattata a Soragna dove si vedono Gino e Dino con il principe Diofebo Meli Lupi di Soragna e una bella ragazza in sembianze di regina, con tanto di corona.... Nei giornali, si sa, gli infortuni sono sempre dietro l'angolo e noi, con un'ultraquarantennale esperienza in campo giornalistico, ci guardiamo bene dal demonizzare questo errore. Ma non potevamo non riderci su, così abbiamo inventato la vignetta che pubblichiamo. Ma che cosa ci facevano a Soragna Gino e Dino? Semplicemente sono stati protagonisti di un divertente servizio televisivo nel quale, aiutati dal principe Diofebo, cercavano di rinnovare la tradizione soragnese di "Re Nasone".... E invece si sono trovati a illustare un articolo su una banda di topi d'appartamento! Gag irresistibile: da inserire in uno dei prossimi spettacoli dei due comici...

Agli europei di nuoto in vasca corta a Chartres

TROPPA FRETTA SQUALO! BOCCHIA PARTE IN ANTICIPO
E LA STAFFETTA AZZURRA VIENE SQUALIFICATA
Federico Bocchia, in ultima frazione, dopo quelle di Arianna Barbieri, Fabio Scozzoli e Ilaria Bianchi, ha compiuto una frazione straordinaria, nel tentativo di raggiungere e superare i francesi, che hanno vinto. Ma la giuria ha "beccato" la sua partenza anticipata. Peccato!

Tutti su Eurosport (canale 211 di Sky) alle 18,23 per vedere la finale del Re Squalo

COSÌ HA SCRITTO FEDERICO BOCCHIA SU FACEBOOK:
"Oggi pomeriggio tutti incollati al teleschermo. Alle ore 18,23 (questa volta è giusto) finale staffetta 4x50 mista! Mi gioco tutto in ultima frazione!!! Sono uno squalo assetato di sangue! Forza azzurri!!! Arrrgggghhhhhj!!!"
NOTA DI SERVIZIO: Eurosport si vede sul canale 211 di Sky

L'Editorialino - Parliamoci chiaro / Lo spirito pramzàn

FEDERICO BOCCHIA (RE SQUALO) E LO SPIRITO PRAMZÀN
Il nuotatore parmigiano tesserato per l’Esercito e per Nuoto Club ’91 divide i critici per le sue guasconate ai meeting internazionali, dove si presenta con un costume (con corona e scettro) da “King Shark”, Re Squalo - “Non lo faccio
per arroganza”, ha spiegato più volte “ma solo perché mi piace stupire i miei fans, gli squalotti e le squalotte, e io mi diverto” - “In Trentino ho portato una mela sul predellino di partenza, in Francia lo champagne” - Sul Web sono molti a criticarlo, ma sono tutti quelli che non riescono a capire la peculiarità, inimitabile, dello spirito pramzàn

Federico Bocchia, The King Shark, sul predellino di partenza di un meeting a Bolzano
di ACHILLE MEZZADRI
Quando mi chiedono che cosa differenzia noi pramzàn dagli altri “popoli” rispondo sempre con una parola sola: lo spirito. L’inimitabile spirito pramzàn. E aggiungo un aneddoto di una piccola situazione, non è una barzelletta, realmente accaduta. Un uomo sale sull’autobus vestito con sgargianti pantaloni rossi e un paio di occhiali con montatura colorata. Si sente una voce che gli chiede: “A gh’é al circo incó?”. Senza cattiveria, malizia, volontà di offendere. Si tratta soltanto di puro spirito pramzàn. Quello che genera l’arlìa, la voglia di prendere in giro senza offendere. Tutto ciò mi è tornato in mente leggendo sul Web notizie, e commenti, su Federico Bocchia, il nostro campione del nuoto (con doppia tessera, Esercito e la società parmigiana Nuoto Club ’91) che anche quest’anno sta facendo sfracelli e che ieri si è classificato quinto nei 50 stile libero agli europei in vasca corta a Chartres, in Francia, migliorando il suo record personale.  Così ho potuto vedere con i miei occhi come le guasconate di Federico siano recepite dagli “altri”. Guasconate? Sì, non ho ancora spiegato, per chi già non lo sa, che Federico non è un nuotatore basta che sia. È “The King”......
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Parma Lirica celebra stasera un indimenticabile "re della parmigianità"

Paolino Menozzi, l'indimenticabile Pavlén, in un ritratto di Edoardo Fornaciari
UNA FESTA A PARMA LIRICA PER RICORDARE
CHE PAVLÉN È SEMPRE NEI NOSTRI CUORI
Alle 21, nell'Auditorium della storica associazione di via Gorizia, andrà in scena uno spettacolo tutto pramzàn: "Ricordando Pavlén", musica, racconti, barzellette, poesie e la proiezione di un dvd, per far rivivere almeno per una sera l'indimenticabile Paolino Menozzi, che di Parma Lirica (e di tutta Parma) fu uno dei personaggi più amati
Collage di foto a Pavlén scattate da Steve Mezzadri
Ricordiamo quell'infausto 29 gennaio del 2011, quando ci arrivò la notizia che Pavlén (Paolino Menozzi) ci aveva lasciato all'età di 91 anni. Sembrava impossibile che anche lui, baluardo della parmigianità, avesse dovuto soccombere all'incedere del tempo. Quanto ci manca Pavlén, con il suo sorriso ironicamente pramzàn, con le sue straordinarie barzellette, con la sua recitazione di I dan l'Otello che è rimasta una pietra miliare. Ma nessuno ha dimenticato (e come si poteva?) il grande Pavlén, e Parma Lirica, la storica associazione di via Gorizia, che era la sua seconda casa, lo celebra stasera con uno spettacolo. Però è poco chiamarlo spettacolo. Una festa. Sì, una festa come le tante feste di Parma Lirica alle quali Pavlén partecipava e ne diventava, inevitabilmente, il mattatore. "Pavlén dicci quella...", "Pavlén, quella dei parenti stricch...", "Pavlén, devi farci I dan l'Otello...". E lui, signore, che dopo quattro, cinque barzellette, avvertiva: "Se vagh avanti andèmma sul volgär...". Ecco, una festa, che Paolo Ampollini, presidente di Parma Lirica, grande amico di Pavlén e spesso sua "spalla", ha messo in piedi assieme a Patrizia Monteverdi e a tutti gli amici di Parma Lirica che hanno voluto, e vogliono, bene a Paolino Menozzi. Un bel cast. Il re della fisarmonica Corrado Medioli con il suo allievo Andrea Coruzzi, il cantante Johnny Dall'Argine, il coro maschile Renata Tebaldi e due storici interpreti del dialetto pramzàn, Ettorina Cacciani e Enrico Maletti (il quale fungerà anche da presentatore).
Ricordiamo cosa scrivemmo su Pramzanblog il giorno dopo la sua scomparsa: "Pavlén, da un paio di anni, doveva fare i conti con l’età. Il sistema cardiocircolatorio aveva cominciato a fare le bizze, non era più il Pavlén che tutta Parma conosceva. Ma ancora frequentava il circolo di via Gorizia, ancora incontrava i suoi tanti amici, tra questi personaggi illustri della lirica, come Leo Nucci (che lo considerava un suo amico fraterno), come tanti altri. Non mancava un concerto, a Parma Lirica. L’ultimo fu quello del 12 novembre, con il Coro Tebaldi e il baritono Salvini. L’ultima apparizione pubblica fu invece dieci giorni fa, accompagnato alla figlia Miriam, con la quale viveva. Era provato, in difficoltà, non era più il solito Pavlén con quell’abito grigio sempre perfetto, ben stirato, senza una piega e il fazzoletto al taschino, come i gentiluomini di un tempo. Perché era un gentiluomo, Pavlén, un gentiluomo d’altri tempi, che sapeva mescolare, chissà come faceva, l’eleganza dell’apparire alla schietta parmigianità del popolino oltretorrentizio di una volta". Leo Nucci, che era fiero di esserne amico (e chi non lo era?), lo ricordò così: "Lo conosevo da tanti di quegli anni... Ogni volta che tornavo a Parma lo incontravo, gli parlavo, gli chiedevo di raccontare le sue irresistibili barzellette, di recitare I dan l’Otello... Un amico fraterno. Quanto mi mancherà. Quanto mancherà a Parma. Di lui non si può non ricordare la signorilità, l’eleganza, raccontava barzellette anche forti, ma mai con volgarità. Aveva una grande sensibilità, da artista vero. Un uomo discreto, un uomo meraviglioso".

Oggi festeggiamo il compleanno di....


25 novembre: per non dimenticare la piaga della violenza sulle donne

PERCHÉ IL 25 È LA GIORNATA MONDIALE
CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE?
Le tre sorelle Mirabal
Con la risoluzione 54/134 del 17 dicembre 1999, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha dichiarato il 25 novembre Giornata mondiale per l’eliminazione delle violenza sulle donne, invitando governi, organizzazioni internazionali e ONG ad organizzare attività ed eventi per accrescere la consapevolezza dell’opinione pubblica su questo tema - La scelta nacque per ricordare il sacrificio - simbolo  delle sorelle Patria, Minerva e Antonia Mirabal, tre dissidenti politiche della Repubblica Dominicana, brutalmente assassinate il 25 novembre 1960 per ordine del dittatore Trujillo - In Italia solo dal 2005 diversi Centri antiviolenza e Case delle donne hanno iniziato a celebrare questa giornata - Domani, sabato 24, la Cooperativa Giolli di Parma, dalle 10 alle 13 organizzerà una serie di performances itineranti che attraverseranno piazza Ghiaia, via Garibaldi, piazza Garibaldi e via Mazzini. A Fidenza, dalle 17 alle 19,30, gli artisti saranno negli spazi adiacenti i bar del centro storico e in particolare in via Berenini, via Cavour, piazza Garibaldi e via Gramsci.

Giornata contro la violenza alle donne: le iniziative

giovedì 22 novembre 2012

Ottima prestazione di Federico Bocchia agli Europei di Chartres

BOCCHIA QUINTO NELLA FINALE 
DEI 50 STILE LIBERO IN VASCA CORTA
Quinto posto del nuotatore parmigiano Federico Bocchia, 26 anni, nella finale dei 50 stile libero in vasca corta in corso di svolgimento a Chartres, in Francia. Bocchia, che ha pagato una brutta partenza,  ha corso la distanza in 21"61, mentre in semifinale aveva nuotato con il personale di 21"27 (quarto crono italiano all time) che lo ha qualificato ai Mondiali di Istanbul in vasca corta del 12-16 dicembre. Fuori per una manciata di centesimi l'altro azzurro Luca Dotto. Titolo a Florent Manaudou, con il 20"70 che è il miglior crono dell’anno. Domani il nuotatore parmigiano, sarà di nuovo in vasca per batterie ed eventuale semifinale dei 100 stile libero (che però non è la sua specialità preferita).

Oggi festeggiamo il compleanno di...


mercoledì 21 novembre 2012

Incontro telefonico (e calvario di quattro interruzioni) con Adriano Malori

“PER IL 2013 HO UN SOGNO:
LA CRONO MONDIALE DI FIRENZE” 
Il campione traversetolese sta cominciando a prepararsi per la prossima stagione agonistica, durante la quale correrà ancora con la Lampre Isd - “Ho ripreso da poco”, dice “palestra, lunghe camminate, le prime brevi uscite in bicicletta” - “Dal 4 al 7 dicembre rivedrò i miei compagni di squadra, ma non sarà un ritiro come gli altri anni” - “Andremo subito a correre al caldo, in Argentina, Australia e Africa” - “Alla Lampre mi trovo benissimo e non mi sento sminuito quando devo svolgere mansioni da gregario: anche a me vengono riservate chance da protagonista” - “Per il mio futuro punto soprattutto su qualche breve corsa a tappe e sulle cronometro” - “Sono sicuro di avere ancora margini di crescita” - “Penso già alla prova a cronometro del 25 settembre, al mondiale di Firenze” - “Lance Armstrong ha vinto sette Tour e secondo me hanno sbagliato a toglierglieli” - “Se ci fossero ancora Bartali e Coppi sarei bartaliano” - “Non ho la morosa: per ora ho solo il ciclismo nella testa” - “Non sono un gran ballerino, ma a ‘Ballando con le stelle’ ci andrei di corsa”
di ACHILLE MEZZADRI
“Come ogni anno, in questo periodo, quando riprendo ad allenarmi con la bici, provo le stesse sensazioni che prova... una donna incinta che fa idrobike! Ah ah ah”. L’ha scritto Adriano Malori su Facebook. Il popolare social network è infatti il salotto dove i giovane campione di Taversetolo, che compirà 25 anni il prossimo 28 gennaio, dialoga e scherza con amici, parenti e tifosi. “No, non sono un malato di Facebook”, dice Adriano “ma so che ai tifosi piace sapere che cosa facciamo noi atleti e allora li accontento. Mi diverto”. Comincia così il nostro incontro telefonico, piacevole e divertente anche se funestato da ben quattro interruzioni per caduta di linea. Un calvario. Mentre è tutt’altro che un calvario, parlare con questo ragazzo dalla faccia simpatica che da dilettante spaccava il mondo e che da professionista ci sta ancora provando, essendosi levato, però, già qualche bella soddisfazione, tipo la maglia rosa al Giro d’Italia, una fuga solitaria di 218 chilometri al Tour de France e un decimo posto nella cronometro iridata di Valkenburg. “Sì questo è il periodo...............
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martedì 20 novembre 2012

Echi di Sport Civiltà 2012: le foto più belle di Franco Saccò

GUARDATE QUI SOPRA LA GALLERIA DI "SPORT CIVILTÀ" 
Nello spazio sotto la testata, tradizionalmente riservato ai video e alle foto, trovate la galleria delle ottanta foto più belle scattate ieri al Teatro Regio da Franco Saccò di Archimmagine per Stadiotardini.com, che ha curato l'evento con una serie magistrale di testi, video e fotografie

Gli echi della premiazione di ieri di "Sport Civiltà 2012"

LO "SHOW" DI ALBERTO MICHELOTTI
NEL VIDEO AMATORIALE DI GABRIELE MAJO
Il grande ex arbitro internazionale, che ha ricevuto il premio "Ercole Negri", ha risposto alle domande di Massimo De Luca ed è stato come sempre simpaticissimo, a tratti perfino esilarante. Come quando, per esempio, ha spiegato a De Luca perché il suo "stranomm" è "Baracón". "Come Barack Obama", ha risposto... E ha strappato un'ovazione quando ha detto che "il parmigiano è una lingua". Non anticipiamo altro per lasciarvi il gusto della sorpresa mentre guarderete questo video amatoriale realizzato ieri al Regio da Gabriele Majo, l'attivissimo (e bravissimo) direttore di Stadiotardini.com che ce lo ha passato con spirito di amicizia pramzàna. Altri servizi e altre foto su Stadiotardini.com

lunedì 19 novembre 2012

La cronaca della premiazione di Sport Civiltà 2012

Il sindaco Federico Pizzarotti premia Kiara Fontanesi (foto Franco Saccò - Archimmagine / Stadiotardini.com)
IL TRIONFO DI KIARA FONTANESI,
JOSEFA IDEM E DEL NOSTRO MICLÒT

Si è conclusa da poco al teatro Regio la cerimonia del premio internazionale organizzato dalla sezione di Parma dei Veterani Sportivi - Ricordato con un lungo applauso Edoardo Mangiarotti - Margherita Hack: “Josefa meritebbe di dare il suo nome a un asteroide” - Arrigo Sacchi: “Parma è una città che mi emoziona sempre” - Beppe Severgnini a Francesca Strozzi: “Sei vestita di nerazzurro per me?” - Alberto Michelotti: “Ho lavorato anche per Iveco, ma non abbiamo mai fatto i garzoni a nessuno, neppure per gli Agnelli”.

Vittorio Adorni premia Josefa Idem. Con loro Massimo De Luca
(foto Franco Saccò - Archimmagine / Stadiotardini.com)
di ACHILLE MEZZADRI
foto di FRANCO SACCÒ - ARCHIMMAGINE / STADIOTARDINI.COM

Il solito rituale, il solito successo. Con anche qualcosa di più. Pomeriggio magico nella magica atmosfera del Regio per la cerimonia di premiazione della trentaseiesima edizione del Premio Sport Civiltà organizzato dalla sezione di Parma dei veterani Sportivi, presieduta da Corrado Cavazzini. Gli ingredienti per il successo c’erano tutti (personaggi, spettacolo, parterre de roi, teatro strapieno) e quindi successo è stato. Applausi continui per gli artisti (Giò di Tonno, fresco vincitore di “Tale e quale”, Evolution Dance Theatre, il Quartetto d’archi, il Coro giovanile della Corale Verdi) ma soprattutto per i premiati, stelle fulgenti dello sport. A proposito di stelle, veniamo subito a Margherita Hack, grande astrofisica, famosa in tutto il mondo, che ha un passato di campionessa nel salto in lungo. “Lo sport è stata la mia grande passione”, ha detto. “Un asteroide porta il mio nome ed io vi dico che c’è anche un’altra che lo meriterebbe, Josefa Idem”. Sì, proprio la Idem, la leggenda biomda della canoa, che in 28 anni di carriera ha vinto tutto quello che poteva vincere. E che ha detto: “Il mio segreto? Trovare un metodo. E proprio in Italia ho scoperto il metodo della determinazione rilassata”. Ma sarà bene ripartire dall’inizio, con il pubblico che ...........

Vincenzo Bernazzoli premia Alberto Michelotti
(foto Franco Saccò - Archimmagine / Stadiotardini.com)
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