/// O rondanén'na bjanca njgra e znéla / ch'a t'gir al mónd par costruìr al ni / par ti che téra éla la pu béla? / parchè la vriss andär a vèddor mi. / Mo l'è Pärma ch'l'è speciäla / pjén'na äd vióli profumädi / e l'è tanta muzicäla / da fär tutti un po' cantär...

giovedì 4 ottobre 2012

Un’istituzione storica della città: le Orsoline

LE ORSOLINE:
QUATTRO SECOLI
DI BENE
Alla vigilia della presentazione del libro “Il Collegio Sant’Orsola” che avrà luogo sabato 6 ottobre raccontiamo la storia della congregazione che ha legato indissolubilmente le sue vicende a quelle della città, sia in epoca ducale sia dopo l’unificazione italiana
Testo di ACHILLE MEZZADRI
Fotografie di ROSSANA CAGNOLATI
Immagino la scena di quattro secoli fa, anzi, a voler essere precisi, di 428 anni fa, quando nel 1575, era Duca Ottavio Farnese, il sacerdote Giovanni Vairo, canonico di Santa Maria della Steccata, incontrò nelle vicinanze della chiesa di Sant’Ambrogio una bambina povera e abbandonata che piangeva. Cercò di farsi di dire chi era, da dove veniva, chi l’aveva abbandonata. Ma la piccola, tra i singhiozzi, non poteva esprimersi: era muta. Così don Vairo se ne prese carico e la portò da una caritatevole vedova, Lucia Zanacchi, che la accolse con amore. Presto, nella sua casa, arrivarono altre fanciulle, orfane o abbandonate. Furono chiamate “figlie del soccorso”, perché il loro sostentamento derivava dalle elemosine raccolta da don Giovanni e dall’aiuto di ricche e generose famiglie di Parma. Era nata l’Opera delle Figlie del soccorso (delle quale divenne protettore e benefattore principale lo stesso duca Ottavio) e Lucia Zanacchi ne fu direttrice per cinque anni, fino al 1580, quando......

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